Zuppa di lenticchie semplice

Per preparare una zuppa di lenticchie per due persone hai bisogno di:

  • 250 grammi di lenticchie;
  • 10 grammi d’olio per il soffritto + 5 grammi d’olio a crudo su ogni porzione;
  • sedano, carota e cipolla;
  • 200 grammi di pomodori;
  • curry da mettere sui piatti;
  • sale.

Metti dell’acqua a bollire. SENZA SALE, sennò le lenticchie si spellano.

Le lenticchie non hanno bisogno di ammollo, basta sciacquarle sotto l’acqua.
Taglia a pezzetti sedano, carota e cipolla.

In una pentola versa 10 grammi d’olio, falli scaldare ed aggiungi la verdura tagliata.
Fai andare per qualche minuto, girando spesso.
Nel frattempo taglia a dadini i pomodori e poi aggiungi pure loro.

Infine tocca alle lenticchie
Ricopri con acqua, senza andarci giù pesante: l’occorrente per cuocerle, ne aggiungi mano a mano se serve.

Fai sobbollire per circa 20-25 minuti, assaggia ogni tanto per vedere quando le lenticchie sono pronte.
A fine cottura aggiungi il sale: non prima, sennò le lenticchie si spellano.

Prepara le porzioni, su ogni piatto versa i 5 grammi d’olio, un po’ di curry aggiuntivo e basta, si mangia.

Ciao e buon appetito!

Crocchette di carote

No, non ho bollito le carote perché non volevo una pappetta morbidosa per anziani senza dentiera E non puoi farlo tu con questa ricetta, perché dovresti aggiungere farina e pangrattato, quindi ti tocca andare da qualche altra parte per sapere come fare.
Cosa viene fuori, con questa crocchette qui? Una roba croccante esternamente (altrimenti non le avrei chiamate CROCCHETTE) e le carote non sono crude, ma manco supermorbidose. Sono cotte (anche perché dentro c’è l’uovo, sennò sai che schifo) ma senza essere stracotte come piacciono a molti.

Sono noiose? Forse un po’. Quindi o fai la metà della dose e ti mangi insieme un’altra roba, oppure ad un certo punto scatta l’operazione maionese e il tedio sarà solo un brutto ricordo.

Go, go, go!

Per preparare delle crocchette di carote, per due persone (ma pure per tre), hai bisogno di:

  • 460 grammi di carote (peso grattugiato);
  • 3 uova;
  • 100 grammi di scamorza affumicata. O grattugiata o tagliata a dadini, poi ti spiego;
  • prezzemolo, sale;
  • 40 grammi d’olio per cuocere le crocchette;
  • 100 grammi circa di pangrattato (ne ho usati 80, precisamente).

Sarà un po’ noioso. Pulisci le carote con il pelapatate, lavale bene e poi grattugia tutto coi fori larghi della grattugia. Attenzione alle dita. Quando non riesci più a tritare non stare lì a menartela: gli scarti li userai per condire la pasta, non è che devi per forza usarli nell’immediato. Quando hai finito metti le carote in una ciotola, condiscile con del sale (mescolando mano a mano, altrimenti il sale rimane solo sulle carote in superficie) e poi falle riposare per dieci minuti.

Fatto questo, devi prendere una decisione. Puoi grattugiare anche il formaggio, oppure tagliarlo a dadini piccoli. Vedi tu, cambia molto poco (io la versione a dadini ancora non l’ho provata, per la cronaca, ma la prossima volta farò così).

Risolvendo questo dilemma sono passati dieci minuti? Bene. Allora prendi le tue zucchine e, un po’ per volta, mettile in uno strofinaccio di cotone e strizzale bene sul lavandino. Uscirà un botto d’acqua, acqua che rovinerebbe la cottura.
Quando le hai strizzate tutte, passiamo al mettere gli altri condimenti: prezzemolo tritato male, 3 uova, ancora un po ‘ di sale, del pepe e se hai grattugiato la scamorza allora metti pure quella. Altrimenti no, dopo. Mescola tutto benissimo.
Verrà un impasto assolutamente slegato, è tutto normale.

Versa del pangranttato in un piatto.
Forma delle pallotte e se devi mettere i dadini di formaggio è tempo di farlo: prendi un po’ di impasto, cacci i dadini allinterno, cerchi di formare delle robe tipo hamburger. Sembrano instabili, ma vedrai che non si romperanno.

Passa le crocchette nel pangrattato, in modo che ce ne sia in ogni lato. Posa tutto su un piatto.

In una padella antiaderente versa 40 grammi d’olio (no, non è una frittura. No, non serve più olio). Appena è bello caldo adagia le crocchette che dovranno cuocere 2 minuti per lato. Fiamma media, devi sentire l’olio scoppiettare.
Per girarle usa due spatole, vedrai che non sarà complesso.

Le crocchette saranno spesse, quindi alcune avranno bisogno di una cottura anche laterale, che puoi fare usando spatola e pinze. Ovviamente a fine cottura, quando saranno belle compatte.

Basta, 4 minuti dopo è tutto pronto e puoi gustarti le crocchette guardando Ragazzi Perduti.

Ciao e buon appetito!

Riso con le uova al tegamino

Possibile che qui sul blog non ci sia uno dei piatti che mi preparo più spesso? A quanto pare sì. Vergogna. Rimediamo.

Per preparare un riso con le uova, per una sola persona, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso. Quello che ti pare;
  • 2 uova, possibilmente a temperatura ambiente;
  • 10 grammi di burro;
  • 5 grammi di salsa di soia;
  • pepe bianco, erba cipollina e sale;
  • poco olio per cuocere le uova.

Sì, le uova si tengono in frigo e blablabla. Da qualche anno non so se sia più di moda la carbonara o il rompere il cazzo per l’HCCP casalingo… per quel che mi riguarda, io ho sempre preso solo uova del contadino (quindi sporche di merda) e le ho sempre tenute fuori dal frigo. Questo perché le uova raramente hanno bisogno di essere fredde durante le preparazioni (anzi, di solito è sempre meglio a temperatura ambiente). E la salmonella? Mai venuta a trovarmi, avrò culo, che devo dirti.
Detto questo, in estate le uova fuori dal frigo non si possono tenere. Un po’ perché marciscono più in fretta, un po’ perché il tuorlo perde di consistenza e quindi come spacchi l’uovo spacchi pure tutto il santopadre che racchiude. Quindi frigo e non toglierle manco prima: le uova non resistono allo sbalzo di temperatura.

Lessa il riso e più o meno a metà cottura puoi iniziare a cuocere le tue uova.
Padellino, fiamma bassa. Versa poco olio. Non serve pesarlo, tanto lo togliamo. Muovendo il padellino, fai in modo che l’olio vada su tutta la superficie. Prendi poi della carta e togli l’olio. In pratica la carta lo assorbirà ma lo distribuirà pure sul padellino. Insomma: l’unto c’è, ma non si vede.

Il padellino deve essere caldo quando verserai l’uovo e ti consiglio di mettere l’uovo prima in un bicchiere e poi versare il contenuto del bicchiere nel padellino. Bestemmierai meno.

All’uovo serviranno circa 2 minuti scarsi di cottura. Non devi fare nulla, a parte toccare i bordi con una spatolina piatta di legno, così non si attaccheranno. Quando il bianco è cotto (diventerà solido, in sostanza) l’uovo è pronto.

Se sei in anticipo col riso mettilo in un piatto, altrimenti l’uovo continuerà a cuocersi e il tuorlo diverrà sodo.

Scola il riso, mettilo in una ciotola. Al centro metti 10 grammi di burro, mescola finché sarà sciolto. Versa 5 grammi di soia (sembra poca, ma di più coprirebbe sia burro che uova) e mescola di nuovo. Schiaffa sopra le uova, condisci con sale, pepe ed erba cipollina e basta, hai finito.

Ciao e buon appetito!