La tortilla Fage. Roberto Fage.

Appurato che sono finiti i tempi dei pranzi con burro d’arachidi fritto e nutella, i migliori amici del Kaiju sono cambiati.
Vivo di albume d’uovo. Di pollo alla piastra. E di yogurt Fage ZERO GRASSI.

No, ma dove vai, resta con noi.

Che stavo mutando nel classico fitminchione era ormai un po’ spoilerato dai mille post di questo periodo. Ma che addirittura avrei PREFERITO ad un pacco di biscotti uno yogurt greco puro, non lo avrei mai immaginato.
Da un paio di settimane pranzo (e spesso faccio pure colazione) raggiungendo un tetto calorico bassissimo senza però avere fame. Che per me è miracoloso: ho vissuto quasi 40 anni con lo stomaco vuoto, con il cervello che a metà pomeriggio sbarellava per la necessità di cibo.
Ora non solo mi spanzo di meno, ma sto persino diventando quasi salutista.

Giuro, è sempre il blog di Pizzakaiju, non hai sbagliato posto.

Un po’ ci voleva: uno non può avere in testa il fisico di Van Damme e poi vivere mangiando in maniera costante Mars e Maxibon.
Ho scoperto che mangiavo sì e no 20 grammi di proteine al giorno. Nei giorni BUONI. 
Adesso sono passata a 120: ho più forza, i muscoli stanno crescendo, mi sento anche meglio.

Al massimo della forma.

Non ho però cucinato niente di buono per cena – di VERAMENTE BUONO – e quindi ricompaio per consigliarti una tortilla che mi sono preparata già un paio di volte a pranzo e che a me piace davvero un sacco. Tra l’altro è pure versatile, perché al posto del tonno puoi tranquillamente infilarci quel cazzo che ti pare: la bresaola, il pollo piastrato, il salmone affumicato, il merluzzo.

Tutti alimenti sani e salutari, come il fitminchionesimo impone.

Ho usato le tortilla Roberto e lo yogurt Fage. 
Da qui il nome, dai. Non è che ci vogliano per forza gli spiegoni.

Go, go, go!

E prendi a cazzotti chiunque ostacoli il tuo cammino verso la cucina.

Per preparare una tortilla Fage (Roberto Fage), hai bisogno di:

  • una tortilla;
  • 100 grammi di yogurt fage. Ho usato quello zero grassi, ma vedi un po’ te;
  • 2 scatolette da 56 grammi di tonno al naturale. Peso sgocciolato;
  • qualche foglia di menta;
  • una buccia di un limone;
  • sale.

Apri le scatolette di tonno e scolale benissimo. Aiutati con un colino a maglie strette ed una forchetta: meno umidità ci portiamo dietro e meglio è.

Posa la tortilla direttamente sulla padella che la scalderà e condiscila.
Spalma 100 grammi di fage, poi grattugia una buccia di limone e cospargi lo yogurt. Spezzetta con le mani le foglie di menta e metti pure quelle.

Ora tocca al tonno.

Aggiungi un po’ di sale.

Sposta la padella sul fornello, accendi una fiamma bassa ed attendi che la tortilla sia un po’ calda. A me non piace cuocerla molto, perché si secca troppo: quando sento che la tortilla non è più gelida al tatto, spengo subito. Vedi tu quando fermarti, ma sappi che se la scaldi troppo mano a mano che si raffredderà diverrà pure rigida, spaccandosi.

Ora la devi chiudere: a metà, arrotolata o come ti pare.

Davvero tutto qui.
Ora siediti e mangia.

E guarda qui che ottimi valori nutrizionali:

  • 338 calorie;
  • 36 grammi di carboidrati;
  • 38 grammi di proteine;
  • 5 grammi di grassi.

Ciao e buon appetito!

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Il merluzzo alla Cazzo ma è domenica?!

Doveva accadere prima o poi.
Vivendo in campagna le giornate devono essere scandite dagli orari del supermercato.
E la domenica devo sempre fare esercizio di corsa, perché all’una poi c’è il deserto.

Bisogna sbrigarsi.

Ma siccome ho cambiato orari ed allenamenti ed alimentazioni, non c’ho avuto testa e nell’ultimo fine settimana ho toppato di brutto: non mi sono accorta che era il giorno del nostro signore e padrone Pazuzu
Quindi dopo un attimo di panico ho aperto il frigo e cercato di capire che cazzo fare.

Ma un cazzo proprio, ha risposto il mio stomaco.

Nella desolazione più totale ho trovato dei filetti di merluzzo che avevo scongelato pensando di papparmeli dopo palestra.
Perché devi sapere che ultimamente sto cucinando grondante di sudore, poiché cioccolate e biscotti e uova di pasqua sì, ma con juicio. 
Poi ho trovato del panko. Chilate di panko.
Del prezzemolo di un verde pallido.
Un limone mezzo aperto e quasi marcio.

Qualcosa potevo inventarmi.

Col cazzo proprio, ha continuato a rispondere lo stomaco.

Alla fine è venuta una robetta niente male, poco calorica, poco grassa e tanto – ma tanto – proteica.
Una roba che si prepara in 20 minuti scarsi, quindi adatta pure alla fame atroce da post allenamento.

Go, go, go!

Vedrai che mi ringrazierai.

Per preparare del merluzzo alla Cazzo ma è domenica?!, per una persona, hai bisogno di:

  • 400 grammi di merluzzo. Se lo compri surgelato ricordati sempre di prenderne di più, perché perde parecchio peso durante la fase di scongelamento, quindi procuratene circa il doppio;
  • 20 grammi d’olio;
  • 50 grammi di panko;
  • sale, pepe, aglio in polvere, prezzemolo;
  • il succo di un limone e pure la sua buccia.

Parti dallo scongelamento del pesce: mettilo in un piatto e fallo riposare per 24 ore in frigo. Non mi stancherò mai di ripeterlo: è un’operazione lenta, non bisogna avere fretta.

Ci siamo?
Accendi il forno a 200 gradi, che è tutto straveloce da preparare.

Trita il prezzemolo.
In una ciotola versa panko, 10 grammi d’olio, un po’ di succo di limone (a tuo gusto, nel mio caso ho dovuto prelevare la parte non marcia, c’era poco da pesare) e pure un po’ di buccia grattugiata. Sale, pepe, aglio in polvere ed il prezzemolo tritato.
Mescola tutto.

Adagia i filetti di merluzzo sulla teglia che hai deciso di usare, foderata di carta da forno.
Versa 10 grammi d’olio sui filetti e spalmali con il pennello da cucina.

Cospargi ogni filetto prima con un po’ di sale (senza esagerare) e poi con il panko.

Inforna a 200 gradi per circa 20 minuti. Ma controlla, che magari a 15 già è pronto. Il panko sopra deve abbrustolirsi, non bruciarsi.

Metti tutto su un piattone ed ecco cosa avrai davanti:

Ed ecco pure i valori nutrizionali, circa. Dico circa perché probabilmente avrai avanzato un pochino di panko, quindi non è che siano precisissimi. Ho tolto qualcosa qui e là, per avere un dato un po’ più realistico.
Nel tuo cazzo di piatto hai:

  • 582 calorie;
  • 31 grammi di carboidrati;
  • 72 grammi di proteine;
  • 19 grammi di grassi.

Ciao e buon appetito!

Orecchiette con salsiccia e peperoni cruschi (+ Thomas Hungry: come domare il Garbage Kid che vive dentro te)

Se ti dicessi che puoi mangiarti 12 pizze e rimanere con gli addominali scolpiti?
E se rilanciassi, affermando che è possibile scofanarsi 9500 calorie di roba pan di stelle (tra crema e biscotti e gelati e torte e cereali) avendo però sempre il fisico di Capitan America, come la prenderesti?

Ti capisco.

Come sai sono anni che vivo in una psicopatia perenne (tendente anche allo scoramento, se non addirittura alla depressione) che mi porta un giorno a mangiare come uno di quei ciccioni che si vedono da Nowzaradan ed il giorno dopo a pentirmi, gridando MAI PIU’ e riempiendo lo stomaco di riso punitivo, bollito e scondito.

Vivendo l’intera giornata salutista in preda a convulsioni perché la mia testa urla, in loop, che sono una testa di cazzo e che ho vanificato un mese di palestra.

I saggi che non muovono il culo dal divano dal 1925 ti dicono che devi bere tanta acqua, che è vitale non mangiare i carboidrati la sera, che è più importante il riposo dell’allenamento, che l’olio fa bene alla salute perché è un grasso buono e che mai – MAI – bisogna uscire nelle ore più calde.
E poi si sa che donna baffuta è sempre piaciuta, che una rondine non fa primavera e che non puoi fare i conti senza l’oste.

Eh, come no.

Ma finalmente tutte le mia angosce possono andare a fanculo perché ho scoperto Thomas Hungry.
Ti direi Vai sul suo canale youtube, seguilo su Instagram e cambia anche te la tua esistenza, ma una mini presentazione ci sta.

Partiamo dall’ovvio: Thomas è un ragazzo che fa un sacco di palestra, con un ottimo fisico e che nei suoi video si sfonda di cibo. Spazzatura e non, l’importante è mangiare e riuscire a superare delle sfide caloriche assurde.
Stiamo parlando di sgarri da 25000 calorie. Sì, gli zeri sono giusti: VENTICINQUEMILA.

 

Ammetto che pure per me sono tantissime. Nei miei giorni peggiori ho forse toccato le cinquemila. Ma proprio impegnandomi di brutto.

I video sono divertenti, non annoiano pure durando anche 40 minuti e ti fanno venire fame. Se con YoutuboAncheIo è l’orrore a prendere il sopravvento, con Thomas arriva l’invidia.
Reazione differente solo perché è palestrato invece di essere grasso?
No. È perché si vede quanto cazzo è contento, mentre mangia e rutta e si smerda di cioccolata.

È stato subito amore.

Finito il cheat day, Thomas filma le sue giornate su Instagram. Giornate che conosco molto bene, perché sono tutte uguali e tutte identiche alle mie: ci si alza, si fa sport, si va a camminare, si mangia. Pesi, cardio, pappa, pesi, cardio, camminata, pappa, in una routine sempre uguale ma che funziona.
Ma cosa si mangia? E qui parte il progetto d’esistenza di Thomas Hungry: un regime alimentare rigidissimo, dove si contano i macronutrienti e le calorie in maniera rigorosa e non si sgarra. Mai.

Alimentazione sana e tanto movimento, proprio come ripetono i salutisti.

Osservando questo rigore totale, questo impegno costante e questi pasti abbondanti ma tranquillissimi, non puoi che sentirti ispirato.
L’ispirazione sale ancora di più quando capiti in video come questo, dove ti aiuta a capire come risolvere la questione sgarro, ossia come rimediare a quei giorni in cui il Kraken decide di prendere il sopravvento?

Thomas Hungry: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la dieta.

Basta col mangiare piangendo ad ogni barretta di cioccolata, sentendosi in colpa manco stessi sgozzando un neonato.
Bisogna vivere con disciplina ed abnegazione, poi buttarsi dentro ai barattoli di nutella per affogarci, senza rimpianti.
La dieta – che non è neanche male, ora che la sto seguendo da 4 giorni – è un sacrificio che faccio volentieri, se poi vengo ripagata da tutto il cibo che voglio. Per 24 ore.

Sono 4 giorni che penso in cosa consisterà il mio primo sgarro controllato: tante idee, tutte grassissime.

In cosa consiste il mio nuovo regime alimentare? Innanzitutto ho diminuito le calorie: sono passata dalle mie solite 2000-2200 a 1800.
Queste 1800 sono suddivise in tre pasti (colazione, pranzo e cena) contando più che altro i macronutrienti: e non ti immagini quanto cazzo sto mangiando.
Poiché per stare dentro ai valori sono costretta a dei pasti veri, non più ai dolci che caratterizzavano i miei pranzi. Questo significa avere un sacco di forze, un sacco di pappa nello stomaco e mai – intendo MAI – fame vera.
Capitan Ovvio? Forse.
Tuttavia nessuno prima di Thomas Hungry era riuscito a convincermi a compiere questi passi verso la sanità mentale.

Lo so, lo so, ma vedrai il giorno di sgarro che cazzo combino, vai tranquillo.

Chi pensa che questa non sia vita sana, che prima o poi ci rimani secco ingerendo tutte quelle porcate insieme, che blablabla dovrebbe un attimo guardarsi dal di fuori durante la vita di ogni giorno.
Quanti sacchetti di patatine mangiate, nel corso di un mese? Quanti sgarri piccoli compite, che tanto che vuoi che sia una merendina? Quante volte dite Domani andrò dal nutrizionista ed intanto vi sparate una lasagna stracotta nella sugna?
Siete forse meglio di chi invece decide di mangiare sano ed equilibrato per 6 giorni, per massacrarsi nel settimo?
Per non parlare del vostro fisico infelice, che voi chiamate Ossa Grosse.

Ceeeeeeerto.

Ma, al di là di ogni giudizio del cazzo, quello che a me importa è che finalmente ho trovato pace.
Io ho lo spirito del soldato: mi sveglio all’alba (che in questo periodo è alle 5 ed un quarto), caffè e poi allenamento, allenamento ed ancora allenamento. Poi pappa ed infine riposo. Bastava darmi delle regole alimentari comprensibili (e con una ricompensa palpabile) da seguire in maniera precisa ed io le avrei seguite. Non troiate come La sera non si mangiano carboidrati, magari dette con in mano un paninazzo grondante di maionese e porchetta.

Vi sputo i semi in faccia, salutisti del menga.

In questi giorni mi sento come se avessi trovato la risposta a tutte le domande dell’universo.
E quella risposta non è 42, cari nerd del cazzo. Quella risposta è Thomas Hungry.

Ora mangiamo e mangiamo una roba grassissima.

59 grammi di grassi in un piatto di pasta. Sei avvisato.

Ho rubato la ricetta a Diario di Bordo in Cucina e non è la prima volta, infatti si becca l’inserimento nel blogroll, perché mi ha fatto mangiare troppo bene e se lo merita.
Qui dentro c’è salsiccia, un sacco di formaggio e pure i peperoni cruschi, che non avevo mai provato in vita mia.
Ma andiamo con ordine: Go, go, go!

Per preparare delle orecchiette con salsiccia e peperoni cruschi, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di orecchiette;
  • 50 grammi di panko (se non ce l’hai puoi usare tranquillamente del pane grattugiato, ma col panko è più buono);
  • 20 grammi d’olio complessivi, da usare in momenti diversi;
  • 40 grammi di peperoni cruschi secchi. Se non li trovi puoi sostituirli anche con i pomodori secchi, ma non sott’olio;
  • 200 grammi di salsiccia;
  • 150 grammi di formaggio Brigante piccante. Si tratta di un pecorino semistagionato, se vuoi puoi sostituirlo con un formaggio caciottoso a tua scelta;
  • uno spicchio d’aglio.

Intanto una bella panoramica dei protagonisti della serata:

Prepariamo ‘sto piatto con calma, che di cose da fare ce ne sono tante.
Partiamo dal panko (o dal pangrattato, se hai scelto il pangrattato): dobbiamo farlo tostare in padella. Però lo facciamo usando anche un po’ d’olio, così si insaporisce.
Quindi versa 10 grammi d’olio in una padellina e falli scaldare bene.
Aggiungi ora il panko.

Usa una fiamma bassa e gira spesso. Il panko deve ben tostarsi, assorbire l’olio e cambiare colore. 
Ci vorrà un po’.
Quando hai finito, mettilo in un recipiente (se lo lasci nel padellino continuerà a tostarsi anche a fiamma spenta, quindi non fare la pigra).

Passiamo agli altri ingredienti.
Togli la camicia ad uno spicchio d’aglio e schiaccialo leggermente.
Leva il budello alla salsiccia e riducila a pezzetti.

Sbriciola i peperoni cruschi, senza buttare i semi:

Infine taglia a dadini piccoli il formaggio.

Siamo pronti per iniziare, quindi metti a bollire l’acqua della pasta.

In una padella ampia versa 10 grammi d’olio, falli scaldare bene e poi metti a soffriggere lo spicchio d’aglio. Inclina la padella in modo da fare raggruppare l’olio in un solo punto, così si aromatizza bene:

Appena l’aglio è colorato, toglilo e buttalo.
Caccia in padella la salsiccia.

Fai andare a fiamma medio bassa, girando spesso. Se hai dei pezzi di salsiccia meno sbriciolosi, puoi anche starci meno dietro. Qui la salsiccia non è il massimo dell’esistenza e tende a trasformarsi in piccoli grumi maialosi, quindi non posso mai allontanarmi dalla padella.
La salsiccia sarà pronta quando sarà bella abbrustolita.

Spegni la fiamma (ma riaccendila un minuto prima dell’arrivo della pasta) ed aggiungi i peperoni cruschi. Mescola bene.

Scola la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione, senza buttare la sua acqua di cottura.
Cacciala in padella e fai saltare per un minuto.

Unisci poi il formaggio.

Mescola bene concludendo la cottura e bagna con l’acqua nel caso il risultato fosse troppo asciutto. Il formaggio si scioglierà praticamente del tutto.

Solo a fiamma spenta aggiungi 25 grammi di panko.

Mescola il tutto e siamo pronti.
Prepara le porzioni e spolvera ogni piatto col rimanente panko.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Prima di salutarti ecco i valori nutrizionali del tuo piatto.
Con una porzione di orecchiette ti mangi:

  • 1074 calorie;
  • 85 grammi di carboidrati;
  • 50 grammi di proteine;
  • 59 grammi di grassi.

Ciao e buon appetito!