Frittata con topinambur

Attenzione: questa ricetta è una bomba.

BOOOOM!

Nel senso più triviale del termine: buonissima, ma dopo ti ritroverai a sganciare A-Bomb in bagno ed un po’ per tutta la casa, perché il topinambur non perdona.
Ti gonfia, ti fa lievitare e trasforma il tuo habitat in un luogo colmo di metano.

Prima e dopo la scoperta del topinambur.

Mentre ti scrivo sono ancora in preda al gonfiore intestinale, quindi sfido il fastidio ed il dolore e ti dico che comunque vale la pena provare questa frittata. Che mentre la mangi dà soddisfazione, ci sono solo un po’ di effetti collaterali.
Però ora lo sai, quindi puoi avventurarti preparata.

Ho una risposta a tutte le tue domande:

  • si pronuncia Topinambùr, con l’accento sulla U;
  • è un tubero;
  • la buccia si mangia.

Ok, questa non la so.

Normalmente sarebbe una di quelle robe che nel Cilento col cazzo che le trovi. Ma una signora ne ha ordinata una confezione, il supermercato ne ha comprate 5 ed han cercato di rifilarmelo ogni mattina. Alla fine mi son resa conto che era una di quelle occasioni uniche nella vita, quindi ne ho comprato mezzo chilo ed ho creato la frittata del Bocca.

Di come si prepara una frittata ho parlato lungamente in due post:

Ormai uso un misto tra le due tecniche ed ogni volta che preparo una frittata è una sorpresa.
L’unico consiglio che posso darti è quello di non avere paura: la frittata si rompe solo se non ci credi o se la tratti troppo bene. Lei è abituata ad essere sbattuta e menata, quindi non ci andare troppo leggera.

Frittata perfetta tu preparare.

Go, go, go!

Per preparare una frittata con topinambur, per due persone, hai bisogno di:

  • 7 uova:
  • 500 grammi di topinambur;
  • 50 grammi di parmigiano;
  • 100 grammi di vino bianco;
  • 40 grammi d’olio;
  • peperoncino. Poco, sennò copre tutto;
  • uno spicchio d’aglio;
  • sale, pepe;
  • prezzemolo.

Iniziamo con le consuete presentazioni:

Pizzakaiju and friends.

La buccia si mangia, quindi devi solo sciacquarli bene e poi tagliarli a pezzetti.

Gratta il parmigiano, prepara un trito di prezzemolo e taglia a pezzetti l’aglio ed il peperoncino.

Per il peperoncino: ne basta anche mezzo, se è un peperoncino che mena. Normalmente ti direi di buttare piccante a volontà, ma questa volta copriremmo il leggerissimo sapore del tubero e noi questo non lo vogliamo.

Versa 40 grammi d’olio in una padella antiaderente di cui possiedi il coperchio (ti servirà per girare la frittata) e fai soffriggere aglio e peperoncino.

Appena l’aglio è colorato caccia dentro il topinambur.

Fai insaporire per un paio di minuti, a fiamma media, poi versa il vino bianco.
Cuoci a fiamma bella alta per 5 minuti, fino a quando il vino sarà evaporato.

Aggiungi poi il sale, abbassa la fiamma al minimo e copri col coperchio. Fai cuocere per dieci minuti, girando ogni tanto. Se vedi che il liquido scarseggia (ma il topinambur dovrebbe cacciarne parecchio di suo) aggiungi dell’acqua. Non molta, perché tanto la dobbiamo fare evaporare tutta.

Nel frattempo occupiamoci delle uova.
Rompine una alla volta in un bicchiere e riversale (sempre una alla volta) nella ciotola. Solito metodo per non ritrovarti con pezzi di guscio indesiderati nel composto.

Nella ciotola metti anche il parmigiano, un po’ di sale, un po’ di pepe.

Sbatti molto brevemente il tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Dopo dieci minuti il topinambur non sarà cambiato molto:

Assaggiane un pezzo e vedi: io l’ho lasciato molto croccante, ma libera di continuare la cottura fino a rammollirlo del tutto.
Nel caso ti piacesse croccante, togli il coperchio, alza la fiamma e fai evaporare il liquido.
Deve rimanere giusto un po’ di umidità di fondo, a quel punto versa il composto di uova.

Usando sempre una fiamma medio alta, cerca di fare andare l’uovo per tutta la padella, creando una base uniforme. Con l’aiuto di un cucchiaio sposta anche il topinambur, in modo che sia distribuito ovunque.

In questa fase devi compiere i gesti ormai consueti: con una spatolina staccare i bordi della frittata, mano a mano che il composto si solidifica muovi la frittata per vedere se la padella è antiaderente come afferma di essere. Nel caso la frittata non si muovesse, sempre con una spatolina addentrati sotto il composto per staccare eventuali pezzi di topinambur appiccicati.
Ricopri poi i buchi creati da queste operazioni spostando l’uovo che ancora sta cuocendo, quindi è in parte liquido.
Durante i primi 10 minuti di frittata, infatti, è impossibile spaccarla: è tutto un divenire, tutto un’entropia.

Fai cuocere per una decina di minuti, fino a quando in superficie ci sarà pochissimo liquido.
Oh, se per caso sentissi un vaghissimo sentore di bruciato, abbassa la fiamma. Non ci sono mica regole precise.

A questo punto devi girarla. Al volo, come i maghi, o usando un coperchio come fanno i babbani.

Tappa la padella col coperchio, afferra il manico della padella in maniera decisa e ruota con un gesto secco tutta la madonna: la frittata è ora sul coperchio. Apri e fai scivolare la frittata dal coperchio alla padella.

taaaac.

Prosegui la cottura per altri 5 minuti, a fiamma bella alta.

Per sapere se è cotto ti basta girarla un’altra volta. Oppure no, 5 minuti dovrebbero bastare. Nel dubbio, prolunga fino a 8, magari abbassando leggermente la fiamma.

Io la giro sempre di nuovo, così sono sicura.

Metti la frittata su un piatto e lasciala riposare almeno dieci minuti, altrimenti non senti i gusti.

Prepara le porzioni e davanti a te dovresti avere una cosa simile:

Ciao, buon appetito e, mi raccomando, duck and cover!

Preparati.

 

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Frittatona di patate con cipolle e fagiolini.

Vi è arrivata la notizia?

No, non questa, anche se capisco l’importanza.

Ebbene sì: finalmente abbiamo un metodo per tagliare la cipolla senza più piangere. So che il web spaccia per vera quella roba di bagnare la lama del coltello e via, mai più lacrime, ma sono tutte stronzate.
Anzi, ho qualcosa da dire a chi riporta certe soluzioni senza provarle in prima persona:

Perché la volgarità vince sempre.

Quindi ringraziamo il Bocca, che mi ha insegnato una roba VITALE: se tagli le cipolle con mezzo bicchiere d’acqua in bocca NON PIANGI.
Ed è vero, lo giuro:

Come profuma questa cipolla!

Ho provato pure con quelle bianche, non è che baro, eh. E sì, dopo un po’ qualche lacrimuccia scende, ma roba di poco conto.
Non so perché, non so percome e manco mi interessa. Per noi Kaiju di fede l’unica cosa che conta è il risultato.

Ed il risultato spacca.

Torniamo oggi a parlare di frittate, perché la mia sapienza sta diventando leggendaria e le mie imprese con le uova vengono narrate dagli elfi nella Terra di Mezzo, nel Ferelden e persino in Skyrim.

Ci sono due modi per preparare la frittata in maniera perfetta: gentilmente, dicendole che l’ami, scrivendole versi d’amore mentre le regali tutto il tempo del mondo, aspettando che si decida a formarsi.

Oppure trattandola male, dosando bene amore e crudeltà: fiamma alta, padelle scosse con violenza, utensili per spostare le uova di qua e di là.

In entrambi i casi mangerai una frittata bestiale e Pizzakaiju è qui per passarti i segreti di entrambi i metodi.

Lo so, ecco perché sono qui.

L’unica cosa che hanno in comune i due metodi è la padella da usare: antiaderente. Ma antiaderente per davvero, sennò spacchi tutto o comunque ti rendi la vita davvero troppo complicata.

Il metodo gentile è stato già abbondantemente spiegato in questo post qui. Funziona sempre, ma ci vogliono circa sette anni e mezzo per completare la preparazione. È a prova di CuochiNo, ma bisogna avere una scorta di pazienza nella credenza.
Anche un mantra per preservare la calma può essere utile.

Quindi oggi cercherò di passarti il metodo brutale e crudele.
Go, go, go! e scegli tu, poi, quale Marco Ferradini si nasconde in te.

Per preparare una frittatona di patate, per due persone, hai bisogno di:

  • 7 uova;
  • 400 grammi di patate. Peso calcolato dopo la pulizia;
  • 150 grammi di cipolle rosse. Peso sempre considerato dopo la pulizia;
  • 100 grammi di fagiolini. Li avevo avanzati e quindi ce li ho cacciati dentro. Se vuoi puoi ometterli, però fanno colore e sono buoni;
  • 40 grammi d’olio;
  • 50 grammi di parmigiano;
  • pepe, sale.

Inizia pulendo i fagiolini: lavali bene, taglia le estremità e poi dividili a metà.

Lava anche le patate, pelale e togli le parti brutte. Poi riducile a dadini abbastanza piccoli.

Versa 40 grammi d’olio in una padella antiaderente e falli scaldare, usando una fiamma medio alta. 
Caccia dentro patate e fagiolini.

Gira spesso e fai andare il tutto fino a quando le patate saranno a metà cottura: morbide, inizieranno a disfarsi. Se vedi che si attaccano o si sbruciacchiano, abbassa la fiamma.

In questo tempo occupati delle cipolle. Devi tagliarle in maniera grossolana, a rondelle spesse. E ricordati di metterti in bocca l’acqua, altrimenti poi piangi.

Tra un giramento di patate e l’altro, gratta il parmigiano.
Spacca le uova in un bicchiere e riversale in una ciotola. Non smetterò mai ripetermi: meglio spaccare le uova nel bicchiere e poi versarle nella ciotola, poiché così non ti ritrovi pezzi di guscio nel composto.

Sala, pepa, aggiungi il parmigiano e sbatti le uova con una forchetta. Molto brevemente, giusto il necessario per amalgamare gli elementi.

Nel frattempo le patate saranno a buon punto, quindi distribuisci le cipolle:

Mescola il tutto e fai andare sempre a fiamma media, girando spesso.
Devi far ammorbidire le cipolle e ci vorranno meno di dieci minuti:

Ora siamo pronti per la frittata: con violenza e fiamma alta.
Versa il composto di uova nella padella e cerca di distribuirlo in maniera uniforme.

In questa fase le preoccupazioni non sono molte, perché puoi spostare l’uovo ancora liquido per coprire i buchi che si potrebbero formare.
Devi però fare in modo che la frittata non si attacchi sul fondo della padella e per farlo hai bisogno di un oggetto come questo:

Con questa spatolina puoi passare sotto la padella e staccare il tutto e se formi i buchi te ne puoi anche fregare: basta che sposti l’uovo liquido. Esso, nella sua immensa gentilezza, si rapprenderà sul buco che hai creato.
In questa fase la frittata è ancora solo un’idea, quindi il timore di spaccarla non ha senso di esistere.

Anche se la tua padella dovesse rivelarsi meno antiaderente di quello che pensavi, la spatolina può aiutarti a staccarla senza grossi problemi.

La parte più complessa è il capire quando girare la frittata: devi aspettare di non vedere più liquido. Se noti che dell’uovo non si rapprende (magari perché la frittata, lì, è più spessa), fallo scivolare su un lato, concentrando il calore su quel punto della padella. Devi inclinare la padella sulla fiamma, insomma, così:

Si capisce?

Una volta che non vedi più liquido preparati mentalmente e pure fisicamente, che bisogna girarla. E la frittata pesa: 7 uova, mezzo chilo di verdura, fai un po’ te i calcoli.

Chiudi la padella con un coperchio, ribalta la padella con un gesto deciso.
La frittata ora è sul coperchio: falla scivolare di nuovo sulla padella ed eccola di nuovo al suo posto, pronta per concludere la cottura.

Usa una fiamma sempre alta e concludi la cottura. Assicurati sempre che la frittata non si attacchi sul fondo (ma non dovrebbe accadere, in questa fase). Nel caso, devi usare un po’ il Ferradini amorevole che è in te, perché qui ora la puoi spaccare: usa la spatolina con gentilezza, che se rompiamo tutto non è grave, ma poi non puoi fare la foto per scoattartela nel web.

Quanto ci vuole? Direi una decina di minuti per colorarla ben bene. 
Io, di solito, per assicurarmi della prontezza la giro di nuovo.

Una volta spenta la fiamma posa la tua frittatona in un piattone e tagliala a pezzi per farla raffreddare più velocemente:

Una decina di minuti dopo sei pronto per pappartela.
Ed ecco qui parte della mia cena:

Ciao e buon appetito!

Frittatona di spaghetti aglio, olio e peperoncino.

Quell’ansia che viene ai temerari quando devono girare la frittata, noi, la conosciamo.
Ogni volta mi preparo psicologicamente e fisicamente. Mi ripeto che la paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale e mentre lo faccio sollevo pesi, che i muscoli devono esser pronti a mantenere l’insostenibile pesantezza della padella colma di uova e tuttecose.

A volte mi chiudo nel cesso e mi carico a mille. Le tipiche bestemmie scaramantiche.

Appena ho trovato il modo di non fallire la frittata ti ho passato subito il sistema.
Era un dovere morale, quasi.

Quando T’challa trovò il sistema per la frittata perfetta, subito organizzò una conferenza  invitando il Wakanda intero.

L’unico problema del sistema è che è lento. La fiamma bassa sfracassa i coglioni anche dei più miti, ammettiamolo.

Quando ho visto i video del Bocca dove invece, con una bravura allucinante, crea frittate perfette usando il lanciafiamme con una mano sola, ho detto ANCHE IO CAZZO.

Così ci ho provato e ci sono riuscita. Con qualche difficoltà, ma ci sono riuscita.

La gioia del successo.

Quindi adesso ti mostro questo nuovo metodo qui che proverò anche per le ricette più vecchie, poi ti farò sapere se puoi usarlo per tutte le frittate disponibili nel multiverso (e sono tante, eh).

Go, go, go! 

Per preparare una frittatona di spaghetti aglio, olio e peperoncino, per due persone, hai bisogno di:

  • 250 grammi di spaghetti;
  • 7 uova. Oppure 8. Io preferisco che gli spaghetti prevalgano leggermente sull’uovo, quindi 7. Nel caso tu voglia il contrario, aumenta di una;
  • 100 grammi di parmigiano grattugiato;
  • 50 grammi d’olio;
  • peperoncino, pepe, sale;
  • prezzemolo;
  • uno spicchio d’aglio.

Metti l’acqua della pasta a bollire.

Grattugia il parmigiano.
Tagliuzza un po’ di prezzemolo col coltello (poco, non c’è bisogno che tiri fuori il mixer).

Rompi le uova e cacciale in una ciotola. Ti consiglio di romperne una alla volta in un bicchiere e poi di travasarle, sempre una alla volta, nel contenitore grande: eviti di incappare in spiacevoli incidenti con i gusci.

Sbattile un po’, non tanto da renderle spumose ma abbastanza da unire bianchi e rossi in maniera perfetta. Aggiungi poi sale, pepe ed il parmigiano.
Mescola di nuovo.

Appena l’acqua della pasta bolle partiamo. Cala gli spaghetti, che dovrai tirare fuori un paio di minuti DOPO il tempo indicato sulla confezione: generalmente la frittata di spaghetti si prepara con la pasta avanzata dal giorno prima, quindi ci serve la pasta leggermente scotta.

In una padella, di cui possiedi il coperchio che non si sa mai, versa 50 grammi d’olio. Schiacciaci dentro uno spicchio d’aglio con lo spremi aglio ed un po’ di peperoncino. Secco, fresco, quello che ti pare.

Accendi la fiamma, medio bassa, e fai scaldare il tutto. Dopo un paio di minuti in cui l’aglio soffrigge bene, alza un po’ la fiamma e cacciaci dentro una mestolata d’acqua della pasta (che già dovrebbe avere dentro un po’ di amido).
Però attenta: mentre lo fai riparati con un coperchio e tappa subito la padella. Altrimenti ti schizza tutto l’olio in faccia e la Troma subito ti scrittura per una saga horror di serie Z.

L’acqua. Il coperchio. Il mestolo. Una futura Toxic Avenger.

Continua a fare andare l’aglio, con una fiamma un po’ più accesa. Quest’operazione serve solo a far rilasciare all’aglio tutto il suo sapore, senza bruciarlo. 

Se la pasta tarda ad arrivare, spegni la fiamma o tienila bassissima (e sempre col coperchio).
Nella pentola per ora c’è questo:

Scola la pasta (senza buttare la sua acqua di cottura) e cacciacela dentro, insieme ad un po’ di prezzemolo.

Alza la fiamma e mescola di continuo, facendo assorbire tutto il liquido dagli spaghetti.
Poi versa il composto di uova, cercando di distribuire spaghetti e uova in maniera uniforme per tutta la superficie della padella.

Sempre a fiamma alta fai andare per un po’. Quanto?
Ti posso dire che la mia frittata ha cotto, in tutto, circa 20 minuti. E l’ho girata almeno 4 volte, per ottenere un colore abbronzatino su tutti e due i lati. 

Prima di poter girare la frittata, la parte superiore non deve avere liquido evidente galleggiante. Per accelerare l’operazione puoi anche chiudere brevemente col coperchio, ma per un minuto scarso alla volta.

E, cosa ancora più importante, la frittata non deve essere attaccata da nessuna parte: non nei bordi, non nel centro. Aiutala con un attrezzo a punta piatta, di legno o silicone, a staccarsi nelle parti che non ce l’han fatta da sole.

Per girare la frittata bisogna usare il coperchio. Chiudi la padella col coperchio, fermamente capovolgi la padella e la frittata è sul coperchio. Non ti resta che farla scivolare di nuovo in padella.

A differenza delle altre frittate, questa è molto più difficile da spaccare (diciamo pure che è pressoché impossibile). Può capitarti, durante la prima girata, di trovare degli spaghetti ribelli che han deciso di rimanere attaccati al fondo della padella.
Niente panico: smetti di provare a staccare la frittata, rimettila nella padella. Con un attrezzo di legno, sempre a punta piatta, raschia il fondo della padella per cercare gli spaghetti ribelli. Si staccheranno e tu potrai continuare il tuo lavoro di giratore di frittata.

Non ti do dei tempi perché non ce ne sono: dipende da quanto vuoi colorato l’esterno.
Quello che so è che, una volta pronta, ti conviene aspettare 15-20 minuti prima di mangiarla: sarà molto più buona. 

Prepara i piatti e guarda qui:

Mangia, che te lo sei meritato.

Ciao e buon appetito!

Yeeeee!