Gnocchi di patate con sugo di coniglio.

Allora, com’è andata questa settimana senza consigli culinari dalla Kaiju’s Land?

Perché sono una persona rassicurante.

A me di merda. Ho mangiato male – altrimenti ti avrei passato la ricette, dah! – oppure in maniera piuttosto inutile.
Una sera era tutto così schifoso, ma così schifoso che ho tirato fuori la Buitoni dal freezer.

Incazzandomi tantissimo e lanciando piatti in giro.

Ma oggi andiamo sul sicuro. Oggi cuciniamo un sugo di coniglio e ci condiamo degli gnocchi di patate (rigorosamente industriali perché sai quanto mi rompo le palle solo all’idea di prepararli in casa).

E se sei tra quelli che Il coniglio no, poverino affari tuoi, significa che sei destinato ad attendere un’altra settimana prima di poter pappare in maniera decente. Buona fortuna con lo slalom tra i piatti con deliziose cremine di formaggi cagliati e spaghetti inondati di miele e mandorle (però allo zenzero, eh, e con una punta di nutella che ci sta divinamente).
Per i carnivori senza sentimenti, invece, scatta il Go, go, go!

Forza! Non è il miglior discorso motivazionale di sempre e di oltre?

Ho rubato la ricetta a Kung Food, sito che ancora non conosco molto bene ma pare che possa essere infilato tra i #validi. Ne riparliamo quando avrò provato altri piatti, prima di mettere il bollino garanzia totale.

Per preparare degli gnocchi di patate con sugo di coniglio, per due persone, hai bisogno di:

  • 500 grammi di gnocchi di patate. Giovanni Rana o quel che vuoi, la ricetta di quelli artigianali ancora non l’ho scritta e non so se mai la scriverò;
  • una carota;
  • una cipolla;
  • 400 grammi di carne di coniglio;
  • un chilo di pomodorini (peso calcolato da già puliti);
  • sale, pepe;
  • qualche foglia di salvia, qualche foglia di basilico, un po’ di rosmarino;
  • 200 grammi di vino bianco;
  • 40 grammi di olive nere;
  • formaggio misto (pecorino-parmigiano ma pure caciotte varie) da mettere soltanto sui piatti, quindi non più di 30 grammi totali;
  • 40 grammi d’olio.

Un bel po’ di roba. Vai a fare la spesa che ci incontriamo dopo.

Tieni conto che ci vorrà circa un’ora e mezza di preparazione per questo piatto. Non è difficile, ma organizzati per tempo se non vuoi crepare di fame.

Inizia tagliando a pezzotti il coniglio. Non troppo piccoli, tanto si sfalderà durante la cottura.

Decapita i pomodorini e tagliali in due pezzi.

Trita carota e cipolla con l’aiuto di un mixer.
In una pentola di cui possiedi il coperchio versa i 40 grammi d’olio, falli scaldare e poi caccia dentro il trito di carota-cipolla, le foglie di salvia ed un po’ di aghi di rosmarino (non tanti, tendono ad essere invadenti).

Fai andare, girando spesso e con una fiamma medio bassa, per circa dieci minuti.

Aggiungi poi i pezzi di coniglio.

Fai rosolare su ogni lato a fiamma media, fino a quando cambia colore.
A quel punto versa i 200 grammi di vino bianco.

Alza la fiamma e fai evaporare la parte alcolica (ci vorranno circa 5 minuti).
Butta dentro i pomodorini, le olive nere, un po’ di sale e di pepe.

Mescola il tutto, abbassa un po’ la fiamma e chiudi col coperchio. Lascia cuocere per 25 minuti così.

A quel punto vedrai che i pomodorini dovrebbero avere rilasciato un fottio di liquido e quindi è tempo di cuocere questo sugo immenso scoperchiandolo.
Fiamma media (diciamo sufficiente a raggiungere un sobbollore, non devi andare a cannone) fino a quando si restringerà molto bene.

Ci vorrà un po’: minimo un’ora, massimo un’ora e mezza. Dipende dalla quantità di liquido che uscirà fuori dalla carne e dai pomodorini.

Però non te ne puoi andare a fare altro: ogni tanto devi girare tutto quanto.
Quando vedi che inizia a restringersi, ti tocca l’assaggio e puoi iniziare a mettere l’acqua degli gnocchi a bollire.

Aggiusta di sale e di pepe e gratta pure i formaggi, che tanto ormai ci siamo.
Ecco com’era il mio alla fine:

Quando il sugo è praticamente pronto, butta gli gnocchi che tanto hanno una cottura che si aggira intorno ai tre minuti.
Scolali con l’aiuto di una schiumarola e gettali nella pentola del coniglio. Aggiungi nel sugo un po’ di foglie di basilico spezzettate con le mani e gira il tutto giusto il tempo di insaporire, a fiamma bassa (bastano 30 secondi).

Prepara le porzioni ed ecco cosa dovresti avere davanti, se sono riuscita a spiegarmi:

Spolverizza con un po’ di formaggio, senza esagerare, e spanzati, che te lo sei meritato.

Ciao e buon appetito!

Pubblicità

Gnocchi alla ciccia.

Una ricetta adatta al caldo torrenziale. Certo, suderai tutto quanto e te ne pentirai ad ogni boccone, ma in pratica non devi cucinare. Ci limiteremo a buttare roba grassa in una padella, facendola sciogliere. Nella prima versione (che mi sono tenuta per me perché in fondo non ti odio) c’era burro, gorgonzola, panna, parmigiano. E ringrazia che ancora non avevo scoperto l’esistenza della sugna.

tumblr_ozp4t4ewzs1qff4eno1_1280

Gente che si esalta solo a sentirla nominare, la sugna.

Il burro l’ho tolto.
Dai, è già qualcosa.
La sugna ho evitato.
E non c’è manco il guanciale.
Il resto però non è omettibile e sappi che ti stai per mangiare un piatto di mille calorie.
Una bomba, ma merita.

Go, go, go!

Per preparare gli gnocchi alla ciccia, per due persone che combatteranno strenuamente contro la digestione, hai bisogno di:

  • mezzo chilo di gnocchi di patate;
  • 100 grammi di gorgonzola piccante (ma valuta, ogni gorgonzola è a sé);
  • 50 grammi di fontina;
  • 50 grammi di parmigiano;
  • 100 grammi di panna fresca da cucina;
  • 30 grammi di noci ;
  • pepe.

Metti l’acqua degli gnocchi a bollire, che tanto è tutto velocissimo.

Spezzetta con le mani le noci, in modo molto grossolano.

tumblr_p13veho4xt1r0awsqo2_1280

Grattugia il parmigiano. Non serve a polvere, risparmia le forze.

Taglia a pezzotti gorgonzola e fontina.

Ora che hai tutti gli elementi pronti, prendi una padella e caccia dentro i 100 grammi di panna e tutti i formaggi.
Accendi una fiamma bassa.

Fai sciogliere tutto, aiutando i formaggi a mescolarsi usando un cucchiaio di legno. Quando sono quasi del tutto sciolti spegni ed attendi gli gnocchi.

Appena vengono a galla, tirali fuori con la tua fedele schiumarola ed aggiungili alla crema.

Mescola bene e valuta la densità della crema: se fosse troppo liquida, accendi una fiamma bassa e mescola finché si addensa. Altrimenti hai già finito. (se è troppo densa aggiungi altra panna o latte, ma se hai seguito le istruzioni non dovrebbe essere accaduto).

Sui piatti cospargi di pepe ed aggiungi le noci.

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!