Primi

Tagliatelle alla rompicoglioni, con salsa di fragole.

Warning: se decidi di provare questa ricetta ti ci vuole un piano B.

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Il Piano B.

Questo perché, nonostante a me sia piaciuta un casino, è ovviamente un azzardo.
Il fatto è che ho provato l’insalata di fragole ed era mondialissima, il risotto alle fragole non era niente male… quindi vai, proviamo con la pasta e vaffanculo.

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Ma no, ti giuro, era davvero BUONA.

Non troverai questa ricetta in giro per l’internet, poiché le food blogger hanno deciso che le fragole si debbano cuocere, creando così pappette calde dal gusto discutibile. L’ho già scritto: le fragole devono essere mangiate a temperatura ambiente, la cottura ne altera totalmente il sapore.
Ho scelto le tagliatelle perché, se la ricetta fosse venuta una vera merda, le tagliatelle sono buone lo stesso (era il mio piano B, qui la pizzeria Rambo mica c’è).
Per preparare le tagliatelle sai già come fare. 

Dopo gli insulti gratuiti travestiti da critiche costruttive ricevuti su Facebook, questa ricetta si chiamerà Tagliatelle alla rompicoglioni.

Quindi go, go, go!

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Ti rassicuro un po’.

Per preparare le Tagliatelle alla Rompicoglioni, con panna e fragole, per due persone, hai bisogno di:

– Tagliatelle per due (verrà sicuramente più di 180 grammi a testa, se le fai in casa);
– 200-250 grammi di fragole;
– 200 grammi di panna da cucina;
– parecchio pecorino da grattugiare sui piatti;
– pepe.

Prepara le tagliatelle parecchie ore prima della cena, come ben sai più seccano e meglio è (ma nulla ti vieta di prepararle al momento).
Metti l’acqua a bollire (e nell’acqua metti un cucchiaio di olio per commensale, per non fare attaccare la pasta)

Intanto prepariamo la cremina.
Non amo la panna da cucina e da quando ho aperto il blog credo di averla usata giusto un paio di volte, ma mi serviva qualcosa di insapore che facesse da collante. La ricotta non andava certo bene (troppo papposa) quindi via libera alla panna di merda, per una volta.

Quindi lava e taglia le fragole.

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In un contenitore alto e stretto metti dentro i 200 grammi di panna da cucina ed unisci 200 grammi di fragole. Frulla bene con il mixer ad immersione.

Ti verrà una crema piuttosto liquida, non densa. Eccola:

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Adesso ti tocca assaggiare, perché la quantità di fragole dipende da quanto sono dolci. Il gusto deve essere delicato (non deve sembrarti di mangiare il gelato alla fragola, per capirci) ma la fragola deve sentirsi chiaramente. Se ti sembra troppo acido, aggiungi altri 50 grammi di fragole. Ma non di più, altrimenti si esagera.
Metti anche del pepe nella salsina, se vuoi. O, se non ti fidi, mettilo direttamente sui piatti per fare una prova. Metti la salsa in una insalatiera grande.

Prepara le tagliatelle, poi buttale nella insalatiera. Girale bene e prepara i piatti.

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Troppe fragole, troppe tagliatelle, ma soprattutto troppi rompicoglioni nell’internet.

Le fragole che vedi non le avevo messe per decorazione, ma per mangiarle a pezzi con la pasta. NON FARLO. Non c’entrano un cazzo.
Quello che invece devi fare è mettere una spolverata di pepe nero e soprattutto una generosissima grattata di pecorino. C’è bisogno di qualcosa di salato per contrastare la dolcezza delle fragole. Esattamente come abbiamo fatto quando abbiamo cucinato il risotto.

Eco il risultato finale:

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Se non ti piace, non esitare a scrivermi per dire quanto fa cagare, mi raccomando.
Io le assegnerei un otto e la rifarò senz’altro, nonostante la stranezza.

Al prossimo appuntamento si torna su robe più classiche: prepareremo una pasta col sugo di melanzane, ché le melanzane sono molto snobbate, su questo blog.

Ciao!

Lo chef presenta, Secondi

Hulkburger + tutorial per pulire i friggitelli

Commenterò le inutili e stupide polemiche – tipicissime degli Azzurri di Sci – nate su Facebook con una sola frase: se ti fa cagare quello che cucino vai da qualche altra parte. 
Qui, nella patria del Fanculo, si cucina per mangiare tanto e al meglio possibile. Non ho alcun interesse nella cucina fighetta, né nelle foto con un maccherone + una foglia di basilico con un accenno di sugo: qui ci si sfonda. PUNTO.

Le foto fanno cagare? Crogiolati nella tua bravura e vai a scassare i maroni da un’altra parte, ad un altro Kaiju.

Se invece vuoi imparare a cucinare – bestemmiando – una stupida ma massiccia pasta con le melanzane o un pesto base o delle polpette della nonna, sei nel posto giusto.

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Non farlo Picard!

Bene, possiamo cominciare.
Abbiamo già parlato di Cheeseburger un po’ di tempo fa e ti avevo passato la ricetta della roba più porcosa e cicciosa che la storia ricordi.
Ma non sempre vogliamo morire per il colesterolo, quindi mi sembra doveroso presentarti un’alternativa.

Sigla!

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Sì, ribattezziamolo Hulkburger che ci sta.

Per preparare un paio di Hulkburger hai bisogno di:

– 2 panini. Ne abbiamo già parlato: scegli quelli che ti piacciono di più, poiché non ne ho uno perfetto da consigliarti. Di solito uso rosette o pane normale. Niente pane al latte o Roberto.
– 2 hamburger da circa 200 grammi ciascuno;
– provola di bufala (250 grammi per due è più che sufficiente);
– 4 friggitelli;
– un paio di pomodori;
– un etto di prosciutto cotto.

Per l’occasione niente salse: il panino sarà già molto carico e qualsiasi cosa tu possa aggiungere distruggerebbe la provola.

Iniziamo!

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Un saluto ai panini Roberto.

Innanzitutto dobbiamo imparare a pulire i friggitelli. Scatta il tutorial.

Seguimi passo passo.
Prendi il friggitello.

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Decapitalo.

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Con la punta del coltello leva i semini. Devi percorrere i bordi del friggitello, in circolo.
Due foto dovrebbero spiegare meglio di tanti sforzi dialettici:

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Infila il coltello.
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Sfila il coltello.

Taglia il friggitello in due parti.

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Ecco.
La morte del friggitello è quella di cuocere a fiamma alta in padella o su una piastra, bruciacchiando l’esterno.
Quindi oggi li cuocerai insieme all’hamburger.

Prima però taglia tutti gli altri ingredienti: i pomodori e la provola a fettine, apri il prosciutto cotto e scalda il pane (io uso il toaster).

Nella padella metti un cucchiaio di olio, alza la fiamma al massimo e lasciala andare per qualche minuto. Quando è rovente aggiungi sia i friggitelli che gli hamburger.

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Gira gli hamburger dopo meno di un minuto, falli un po’ annerire su ogni superficie. I friggitelli girali spesso. Tutto sarà pronto quando il colore sarà bello bruciacchiato e l’odore ti farà svenire dalla fame. Se occorre, dopo che le superfici sono colorate puoi abbassare la fiamma per continuare la cottura. Se i friggitelli fossero pronti prima della carne, aiutati con una pinza da cucina e mettili in un piatto.

Quel che conta è che il risultato che otterrai dovrà avere questo aspetto:

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E adesso si assembla.
Devo scriverti un ordine degli ingredienti? Non credo. L’unica certezza è che il formaggio deve essere a contatto sulla carne (se vuoi, puoi tostarlo insieme al pane).

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Finito.
Siediti e divoralo.

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Domani prepareremo una fagiolata al sugo e delle bruschette coi friggitelli (che qui me ne han regalati a chili e quindi li sto usando un po’ ovunque).

Ciao e ricorda: non rompere i coglioni!