Primi, Risotti

Risotto con salsiccia, ‘nduja e vino rosso.

Mentre il mondo tutto ti propone ricette fresche, senza accendere i fornelli e tu manco prepari quelli perché il massimo che riesci a fare è tagliare una mozzarella a metà, io vado in controtendenza e ti propongo un bel risotto. Però non un risotto qualsiasi: uno di quelli proprio da febbraio inoltrato, con salsiccia e ‘nduja. Per di più cotto a metà nel vino.

Se hai da lamentarti, il mio amico qui sotto sa sempre essere diplomatico e riesce a trovare la frase adatta ad ogni situazione:

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Ecco.

Ti rilinko per la centesima volta il tutorial per preparare il risotto.

Detto questo, cominciamo.

Per preparare il risotto con salsiccia, ‘nduja e vino rosso hai bisogno di:

– 180 grammi di riso;
– 300 grammi di salsiccia;
– una noce di burro, un cucchiaio d’ olio, mezza cipolla;
– 2 bicchieri di vino rosso, piuttosto forte. Scegline uno che ti piace, da bere a cena;
– ‘nduja;
– pecorino grattugiato da mettere sui piatti;
– brodo.

Prepara il brodo, come sempre, che quando è pronto si comincia. Un litro sarà più che sufficiente (avanzerà).

In una pentola dai bordi alti, ovviamente antiaderente, metti a scaldare una noce di burro ed un cucchiaio d’ olio. Aggiungi poi la cipolla tritata e la ‘nduja. Ormai sai che la quantità di ‘nduja non è indicabile: dipende da quale tipo hai comprato e comunque ogni ‘nduja è a sé.

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Mentre la ‘nduja si scioglie, taglia la salsiccia a pezzetti (e levale il budello).
Aggiungila in padella e falla colorare bene.
Dopo due minuti aggiungi anche il riso e fallo tostare per un altro minuto.

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Tocca al vino.
Metti un bicchiere bello pieno e fai cuocere tutto a fiamma media. Quando sarà evaporato, aggiungi un altro bicchiere.
Questa volta la consistenza del risotto non sarà “papposa”, ma vedrai i chicchi leggermente più separati, alla fine.

E no, il riso non si scuocerà nonostante stia cuocendo in vino tiepido e non in brodo bollente e per ben due motivi:

– non ho mai visto un riso scuocersi;
– il bicchiere di vino raggiunge la temperatura di ebollizione davvero dopo pochissimo, quindi il riso non perderà tempo prezioso.

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Quando anche il secondo bicchiere di vino sarà stato assorbito, aggiungi il brodo. Vacci piano, poiché ormai il riso è a metà cottura.
Al solito, il risotto sarà pronto quando il cucchiaio starà in piedi:

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Spegni la fiamma, metti il coperchio e lascia riposare il riso per tre minuti.
Poi fai i piatti ed aggiungi del pecorino grattugiato (se vuoi: il piatto è già parecchio saporito, il pecorino ci sta ma è effettivamente in più… è che io non resisto al formaggio).

Dovresti avere ottenuto questo risultato:

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Basta, siediti e mangia. E ricordati di bere un po’ di vino.

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Pizzakaiju con riso.

La prossima volta arriverà finalmente la tanto attesa ricetta delle Tagliatelle con crema di fragole. Ribattezzata, per l’occasione, Tagliatelle alla Rompicoglioni.
Ciao!