Gli gnocchi verdi dello scazzo (di zucchine)

È risaputo quanto mi cago il cazzo a preparare gli gnocchi di patate. E infatti non mi ci metto proprio e compro sempre Giovanni Rana.

E tutte le casalinghe d’italia a chiedersi se dentro il cranio di un Kaiju risieda o meno un cervello.

Mi annoia solo l’idea di lessare le patate e prepararle al microonde non migliora la situazione: a parte che dentro al mio fornetto vivono creature ormai evolutissime e divenute senzienti (e sì, un giorno forse dovrei decidermi a lavarlo), non si risparmia tempo. ANZI.
Per non parlare dell’ultima volta in cui lo schiacciapatate mi ha quasi segato in due un dito. Sembrava così tanto un utensile perbene, invece…

Quindi non è che fossi particolarmente euforica quando ho deciso di preparare degli gnocchi di zucchine. Anzi, ho sbuffato, bestemmiato e fatto le cose a cazzo di cane per tutto il procedimento.
Lo vedrai dalle foto: ho quasi bruciato le zucchine, ho creato delle palle verdi immonde e c’era pure un sacco di farina appiccicata che non ho capito perché ci fosse ma c’era.
Però, ti devo dire la verità, secondo me erano buoni e mi sa che li rifarò e scatterò anche delle foto migliori.
Ma oggi vogliamo ricordarli così, BRUTTI.

Le dosi non sono abbondanti: ci si mangia in due e bisogna anche non avere molta fame.
Non ti consiglio però di raddoppiare, sarebbe un tantino esagerato (e poi lo so che dopo cena ti avventi sulla cioccolata, quindi anche se mangi poco, per una volta, non è tutto ‘sto sacrificio).

Go, go, go!

Per preparare gli gnocchi verdi dello scazzo, per due persone, hai bisogno di:

  • 250 grammi di zucchine;
  • 10 grammi d’olio per cuocere le zucchine;
  • 100 grammi di patate;
  • 150 grammi di farina + altra farina per non fare attaccare il pappone al tavolo (25 grammi, circa);
  • sale, pepe, noce moscata;
  • 30 grammi di burro;
  • tante foglie di salvia.

Pela la patata, lavala bene e poi falla cuocere al vapore.
Lo sai come si fa, ormai, ma ripetiamolo: hai bisogno di un cestello per la cottura al vapore e di una pentola. Nella pentola versi un dito d’acqua, appoggi il cestello lì dentro, chiudi il coperchio ed attendi che l’acqua bolle. Da quel momento abbassi la fiamma al minimo e inizi ad attendere la madonna.
Le patate ci mettono un sacco, tipo almeno 20 minuti. Quindi nel frattempo che la madonna si presenti a casa (e speriamo porti almeno da bere) ci occupiamo delle zucchine.

Tagliale a rondelle.
In una padella versa 10 grammi d’olio e cacciaci dentro le zucchine.

Fai andare a fiamma media fino a quando saranno abbastanza colorate e soprattutto morbide.
Le mie sono pure troppo abbronzate:

Cacciale in una ciotola.

Tritale con un mixer ad immersione oppure un mixer normale. Ottieni una pappa verde:

Appena la patata è pronta schiacciala con lo schiaccia patate, direttamente là dentro.
Aggiungi sale, pepe e noce moscata.

Caccia un po’ della farina (il totale, ti ricordo, è 150 grammi).

Adesso inizia ad impastare. Devi ottenere un impasto morbido ma non troppo appiccicaticcio, altrimenti non riusciamo a lavorarlo.
150 grammi di farina dovrebbero essere sufficienti, ma dipende da quanto le verdure ne vorranno assorbire.
Appena riesci a lavorare abbastanza la pasta da riuscire a creare un salsicciotto senza che questo rimanga appiccicato al tavolo di lavoro (che comunque deve essere infarinato) direi che puoi smettere di aggiungere farina.

Però siccome secondo queste verdure la farina non è mai abbastanza, a 150 grammi fermati e valuta: infarinando il tavolo riesco a creare i salsicciotti? Se la risposta è sì, basta farina e fai i salsicciotti.

Che devi tagliare creando gli gnocchi dello scazzo:

Se hai creato degli gnocchi troppo grandi, dividili in due.
Falli riposare su un piatto ben infarinato fino a quando sarà ora di metterli a bollire.

Metti l’acqua per cuocere gli gnocchi a bollire.
In una padella metti 30 grammi di burro e tante foglie di salvia. Fai sciogliere il tutto a fiamma bassa e poi spegni.

Appena l’acqua bolle immergi gli gnocchi là dentro, stando ben attenta a non ustionarti:

Riaccendi la fiamma con burro e salvia, sempre bassa.

Mano a mano che vengono a galla raccoglili con la tua fedele schiumarola e cacciali nel burro, portandoti dietro un po’ d’acqua nel trasporto.
Fai assorbire agli gnocchi tutto il condimento di fondo e basta, spegni.

Prepara le porzioni e gli gnocchi verdi scazzo sono pronti per essere pappati, con tutto lo scetticismo che giustamente ci sta pervadendo di fronte a queste immagini forti:

Ciao e buon appetito!

Insalata di patate ed olive.

Abbiamo trascorso tutti quanti almeno dieci giorni ostaggi del cibo. Ed io manco festeggio il Natale. Per me, semplicemente, ogni scusa è buona per abbuffarsi.

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VANGELO.

Così in questo periodo, per compensare, sto cercando di contenermi.

L’insalata di patate non è una novità: abbiamo già preparato quella coi fagiolini e quella col salmone, ma all’epoca (anche se sono passati solo pochi mesi) cucinavo in maniera molto diversa. Erano buone? Sì. Erano perfettibili? Inutile dire che la risposta è di nuovo sì.

Ancora non avevo scoperto le gioie della cottura al vapore, ero giovine ed inesperta. E prima o poi aggiusterò quelle ricette (quando le rifarò). Intanto ecco un altro accompagnamento per la tua carnazza settimanale e, dalle differenze tra questo procedimento e gli altri due che ti ho proposto, credo potrai capire gli errori del passato.

Non erano le patate a non piacermi, come ho pensato per tutti questi decenni, ma solo il metodo di cottura che usavo per prepararle.

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Carnazza.

Ho rubato la ricetta, come ormai fin troppo spesso accade, a Luca Pappagallo di CookAround. Non ho cambiato proprio niente, perfetto sotto ogni aspetto.

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Eh, ma se è vero…

Iniziamo.
Go, go, go!

Per preparare un’insalata di patate ed olive, per due persone, hai bisogno di:

  • 800 grammi di patate (comprane un po’ di più, che devi pelarle);
  • 50 grammi di olive di Gaeta;
  • 50 grammi di olive verdi (io ho usato quelle condite ed un po’ piccanti);
  • prezzemolo, sale, pepe;
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco;
  • 3 cucchiai d’olio.

Se sei interessata anche al pollo grigliato, ho già scritto come si fa in questo post. Non credo che tu abbia più bisogno di me, ma ripassare le basi non fa mai male.

Le patate dovranno essere fredde, quindi prepara il contorno qualche ora prima del pasto.

Pela le patate, lavale e poi tagliale a pezzi. Cerca di creare dei pezzi di dimensioni simili, così cuociono in maniera uniforme.
Metti poi le patate nel cestello della cottura a vapore ed inserisci quest’ultimo in una pentola riempita con un dito d’acqua.

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Chiudi col coperchio e lascia cuocere per circa 25 minuti. Controlla ogni tanto il livello di cottura delle patate. Per sapere se son pronte, prendi un coltello e trapassale delicatamente. Se la punta del coltello entra nella patata senza problemi, puoi spegnere.

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Patate pronte.

Metti le patate in un’insalatiera e lasciale raffreddare.

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Adesso non resta che condirle.

Caccia dentro entrambi i tipi di olive, 2 cucchiai di aceto di vino bianco, 2 cucchiai d’olio e gira bene.
Prepara il trito di prezzemolo.

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Caccia dentro l’insalatiera anche il prezzemolo. Aggiusta di sale, di pepe ed aggiungi un altro cucchiaio d’olio. Mescola tutto.

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Hai tutto il tempo del mondo per prepararti la tua carne d’accompagnamento e poi siediti e mangia.

Ecco il piatto finale:

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Un contorno semplicissimo, soprattutto se cucinato al vapore, ma buonissimo.
Dietetico, sì, se solo non avessi mangiato comunque una dose per sei.

Ciao e buon appetito!