Torta di carote

Sì, anche oggi ti propongo un dolce.

Non odiarmi, ti prego.

E se a te già giran le balle perché ti tocca provarlo e mangiarlo e sputtanare la tua fintissima dieta, pensa a me. A me, che ho dovuto prepararne ben 2 che sono finite dritte nel mio stomaco, facendomi ingerire più di un fantastilione di calorie in due giorni. 2, perché io mica li so fare i dolci, quindi ho sbagliato.
Sappi che non ci ho dormito la notte, dopo il primo fallimento.
Me l’avete chiesta. Ora l’avete. Ma sappiate che non è stato facile, soprattutto perché dopo ho dovuto rincorrere galline per tutto il Cilento, tentando di smaltire un po’ di tutto quello zucchero divorato.

Lo stai facendo nel modo sbagliato.

Perché chi passa di qui distrattamente non sa che su Instagram sto proponendo un sondaggio a settimana per fare scegliere ai miei cari amici followers quale ricetta sarebbe vitale che io mangiassi, respirassi e poi trascrivessi.
Ti dico solo che la torta era la proposta meno calorica, poiché i miei cari amici followers, in fondo in fondo, vogliono solo vedermi rotolare in preda all’ingozzamento.

Eseguire questo esercizio tutti i giorni può rafforzare i muscoli dei diti.

Basta cazzeggio, perché è una roba lunga.
Io devo ringraziare Stefano Barbato perché ho copiato tutto da lui. E puoi farlo anche tu, ma che Kaiju saresti se andassi a imparare a cucinare dalla concorrenza?

Ah, sappi che non è facilissima ma manco difficilissima. Al solito: se io non ho fallito, non fallirai manco tu.

Go, go, go! 

In cucina!

Ho usato una tortiera da 24 cm di diametro.

Per preparare una torta di carote hai bisogno di:

  • 250 grammi di carote. Peso pulito, quindi comprane circa il doppio;
  • 250 grammi di farina 00;
  • 250 grammi di zucchero;
  • 130 grammi di olio di semi di girasole;
  • 125 grammi di farina di mandorle;
  • 4 uova;
  • 120 grammi di succo di arancia e polpa (poi ti spiego). Comunque un’arancia dovrebbe essere sufficiente;
  • 16 grammi di lievito per dolci;
  • 2 grammi di sale;
  • zucchero a velo vanigliato per spolverare la torta alla fine;
  • burro per la teglia;
  • un foglio di carta da forno.

Ti servono anche delle fruste elettriche ed un mixer abbastanza grande per fare la poltiglia, meglio se abbastanza potente. Ma visto che sei un Kaiju DI SICURO ti prepari il burro d’arachidi in casa e DI SICURO hai quel dannato mixer.

Altrimenti mi sa che ci dobbiamo salutare, perché a mano fare la crema non mi sembra fattibile.

Ciao, alla prossima.

Comincia col pelare le carote con il pelapatate.
Poi grattugiale oppure tagliale a pezzetti e buttale nel mixer.

Grattugia pure la buccia dell’arancia. Usa i buchi piccoli piccoli e fai piccole grattugiate brevi, perché non devi prendere anche la parte bianca.
La buccia non avrà un bell’aspetto, sembrerà un Mr. Hankey arancione.

Spremi poi l’arancia e recupera con un cucchiaino quella polpa che si fermerà sullo spremiagrumi.
In tutto, tra il liquido e quella polpa, devi ottenere il peso di 120 grammi.

Butta nel mixer la buccia grattugiata e tutta l’arancia ottenuta.
Inizia a tritare.

Versa a filo l’olio.

Ed ora trita finché si sarà formata una crema densa ed abbastanza omogenea. Ci vorrà un po’ e dipende anche dalla potenza del mixer. Io ho impiegato circa 10 minuti per creare questa pappetta:

Riversa in una ciotola la pappetta ottenuta. Poi aggiungi la farina di mandorle.

Mescola bene bene.

Ora lasciala lì e prendi un’altra ciotola. Questa volta bella grande (fidati, non fare come me, quando dico grande, intendo GRANDE).

Mettici dentro le uova, lo zucchero ed il pizzico di sale.

Ora inizia il vero cagamento di minchia.
Devi fare andare con le fruste per 20 minuti. Divertiti.

Otterrai un composto spumoso.

In un’altra ciotola ancora mescola farina e lievito.

Ora accendi il forno a 180 gradi, così va in temperatura mentre noi assembliamo i componenti.
Adagia metà del composto di carota e arancia nella crema di uova.

Inclina leggermente la ciotola e con dei movimenti che vanno dal basso verso l’altro, ingloba bene l’arancia.  Non devi essere brusco né avere fretta: abbiamo impiegato 20 minuti per montare le uova, non smontiamole perché ci siamo rotti le palle.

Aggiungi poi metà delle farine.

Stessa cosa: inclina la ciotola e con movimenti dal basso verso l’alto, ingloba la farina.

Poi metti il rimanente composto di carote.

Indovina che devi fare? Uguale. Inclini la ciotola, movimenti dal basso verso l’alto.

Infine aggiungi la rimanente farina e continui col tuo lavoro.

Hai usato una ciotola grande, vero?
Perché io no e guarda come ho dovuto lavorare:

Comunque, adesso dobbiamo solo occuparci della teglia.
Prendi un foglio di carta da forno e mettilo sulla base. Chiudi la tortiera e poi ritaglia la carta in più che uscirà di fuori.
Imburra poi bene il contorno della teglia.

Riversa il composto nella tortiera, cercando di distribuirlo in maniera omogenea.

Adesso inforna, 180 gradi per 40 minuti circa. 
Prima di spegnere buca in più parti la torta con uno stuzzicadenti: se ne esce asciutto, la torta è pronta.
Fai raffreddare nel forno semi aperto (sennò continua a cuocere, apri il forno).
Ma non è finita.

Appena è completamente fredda, togli i lati della tortiera e poi capovolgila delicatamente con l’aiuto di un piatto.

Ora puoi levare pure il resto della tortiera e della carta da forno.

Cospargi di zucchero a velo.

E basta.
Non ho una foto della torta, però ho un video che dovrebbe farti capire sia la gioia che la consistenza interna:

Ciao e buon appetito!

 

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Pesce spada alla griglia

Oggi ricetta facile facile, con poche insidie, che magari potresti farti quei giorni in cui hai così fame che mangeresti il gatto. Crudo.

Quei giorni che poi finiscono così e non è bello.

Ti voglio proporre infatti il pesce spada alla griglia, che l’ha cucinato Stefano Barbato e mi ha fatto venire voglia.

Volevo fare un contorno di verdure, ma la lunga cottura mi ha un po’ esasperato.
Perché io volevo una cena da 4 minuti, però per cucinare i peperoni e le carote ce ne sono voluti QUARANTA. Quaranta in cui non è che ho dovuto fare niente di speciale, se non attendere. Con una fame della madonna.

Ero così.

Quindi no, solo pesce.
Go, go, go
!

Per preparare il pesce spada, per due persone, hai bisogno di:

  • 2 fette di pesce spada da circa 300 grammi l’una, dallo spessore di un centimetro;
  • 10 grammi d’olio con cui condire il pesce spada;
  • pepe, sale;
  • prezzemolo.

Parliamo del pesce. Se ce l’hai fresco, tutto ok. Se ce l’hai surgelato, non devi fare le cose di fretta, perché poi ti viene stopposo o dal gusto discutibile. Devi metterlo su un piatto e lasciarlo decongelare in frigorifero. Ci vorrà del tempo (12 ore almeno), ma è un’operazione che non puoi saltare.
Tre o quattro ore prima della cottura lo tiri fuori dal frigo, così gradualmente lo riportiamo a temperatura ambiente. 
Davvero, già stiamo comprando roba surgelata, se poi la trattiamo pure male tanto vale mangiare i bastoncini di merluzzo finti, che tanto è uguale.

Sì, ho capito che i bastoncini sono buoni, però dai, facciamo le persone serie.

Una volta che hai fatto tutto questo ed è ora di cena, l’unica cosa che devi ancora fare è tamponare il pesce con della carta assorbente per levare l’acqua che sarà rimasta.

Il pesce avrà bisogno di una cottura totale di 5 minuti.

Prendi la tua piastra, non aggiungere grassi.

Accendi una fiamma medio alta. Non aggiungere sale, non aggiungere grassi, non improvvisare.
Attendi solo che vada in temperatura.
E come faccio a sapere quando è in temperatura, chiederai?
Semplice: mettici una mano sopra.

Subito a capire male e a insultare.

Non intendo sopra letteralmente, caro Drax, ma leggermente sollevata. Che so, di 10 cm.
Se riesci a tenere la mano lì per 5 secondi ma poi la devi spostare, sei a temperatura.
Se non riesci a contare fino a 5, devi abbassare la fiamma.
Se riesci a contare fino a 10, vuol dire che devi aspettare ancora.
Science, bitch!

La mano devi metterla così.

Appena è a temperatura appoggia il pesce spada.

Adesso il pesce si attaccherà alla griglia, ma tu non cercare di staccarlo con la forza.
Dopo tre minuti si staccherà da solo e ti lascerà quelle belle righe di sbruciacchiato buonissime da mangiare. Non bucare la carne, ma girala con delle palette, sennò sputtani la cottura.

Dopo 3 o massimo 5 minuti, quindi, sarai in grado di girare la fetta quasi naturalmente.
Non devi sforzarlo per staccarlo, insomma, deve essere un’operazione che avviene senza l’uso dei tuoi possenti muscoli.

Se hai preso il pesce surgelato, come me, è possibile che noterai parecchio liquido fuoriuscire, come quello che vedi in foto. Purtroppo è normale e tu stai facendo giusto. Col pesce fresco questo non dovrebbe accadere. Ma a volte non accade manco con quello surgelato, dipende dal volere di Pazuzu.

Aggiungi un pochino di sale sulla superficie già cotta ed attendi l’altra parte.
Anche in questo caso dovrai attendere che si stacchi dalla piastra, le regole sono le stesse scritte in precedenza.

Fine.
Una volta sui piatti cospargi con del prezzemolo, del pepe ed un filo d’olio.

Ti faccio vedere pure l’altra fetta, che è venuta più scura:

Fine. Mangia, te lo sei meritato.

Ciao e buon appetito!