Pizzakaiju Approved, Zuppe

Vellutata di zucchine al curry.

Sono così abituata a dover cambiare tutto, delle ricette che trovo su internet, che quando mi capita di seguire religiosamente le istruzioni poi ci rimango male.

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Così, davanti al pc, bestemmiando contro ricette improponibili. Da una vita.

Allora che ci sto a fare qui? Faccio solo da bollino garanzia?
A quanto pare sì, poiché Hanneke sa il fatto suo e mi ha fatto mangiare una roba tanto semplice da preparare quanto mondiale: una vellutata di zucchine al curry, con la finezza e la figata del cucchiaino di yogurt greco che mi fa sbavare ancora adesso.
Che io, nella mia infinita lungimiranza e saggezza, stavo anche pensando Cazzo lo metto a fare, se sapevo manco lo compravo.
E invece l’assoluta bontà.

Quindi da oggi scatta la rubrica Pizzakaiju Approved, che riconoscerai per il canonico sigillo:

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Potrei fare copia incolla della ricetta, quindi se vuoi puoi andare direttamente da lei. Altrimenti continua a leggere le mie stronzate e impariamo la vellutata insieme.

Sigla!

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Per preparare una vellutata di zucchine al curry, per due persone, hai bisogno di:

– 500 grammi di zucchine;
– 1 cipolla piccola tritata;
– un cucchiaio d’olio;
– un cucchiaino di curry;
– 75 cl di brodo vegetale, preparato con un dado;
– 30 grammi di riso;
– pepe nero, sale;
– erba cipollina;
– 2 cucchiaini di yogurt greco (senza zucchero). Io in realtà ne ho usato 125 grammi perché mi piaceva troppo.

Inizia preparando il brodo.
Taglia anche le zucchine a pezzetti piccoli.

In una pentola piuttosto capiente (in cui tu possa usare anche il mixer ad immersione) fai scaldare un cucchiaio d’olio, poi fai soffriggere la cipolla tritata. Non deve colorarsi. Aggiungi anche il cucchiaino di curry e continua a rosolare per altri due minuti.

Ti assicuro che un cucchiaino è stato più che sufficiente pure per me, che mangio parecchio speziato. Ti sconsiglio di aumentare le dosi, poiché sbilanceresti i sapori.

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Foto belle.

Aggiungi le zucchine, il riso (che aiuta ad addensare) e tutto il brodo che hai preparato. Abbassa la fiamma (io ho cotto tutto in medio basso) e cuoci per 20 minuti.

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Frulla poi tutto, aggiusta di sale e di pepe. Dovresti avere ottenuto questo risultato:

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Fai le porzioni, poi aggiungi almeno un cucchiaino di yogurt greco per provare la mondialità. Sopra il cucchiaino, aggiungi anche l’erba cipollina (questa è sacrificabile se, come me, non l’hai trovata fresca).

Così:
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Ora: non ti azzardare a mescolare lo yogurt nella zuppa. Prova ad assaggiarlo insieme e capirai il perché. Dà quel tocco in più, quella figata che si abbina per contrasto. Se lo mescoli, distruggi la magia ed Amon ti punirà.

Secondo me è una zuppa spettacolare e la rifarò molto spesso.
Grazie, Hanneke!

La prossima volta Pizzakaiju Approved ti presenterà degli spaghetti con crema di gorgonzola e parmigiano. Tanta ciccia, ma non invano perché anche questa ricetta è semplice ma spettacolare.

Ciao!

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Zuppe

Fagiolata alla Bud Spencer + bruschetta con friggitelli

L’intenzione era quella di cucinare i fagioli all’uccelletto, ma la salvia non c’era quindi ciccia. Ma sempre di fagioli si parla e sempre un piatto alla Clint Eastwood prepareremo: dei fagioli al sugo, che io ho accompagnato con delle bruschette con friggitelli. Ché mi han regalato circa cento sacchi di friggitelli, in qualche modo devo pur usarli.

E inventiamoci i nomi dei piatti, come fanno le fashion blogger, e battezziamo la cena di questa sera come Fagiolata alla Bud Spencer.

Sigla!
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Per preparare la Fagiolata alla Bud Spencer hai bisogno di:

– 2 barattoli di fagioli cannellini;
– un barattolo di pelati;
– uno spicchio d’aglio, 2 cucchiai d’olio;
– rosmarino.

Se vuoi preparare anche le bruschette, ti servono solo del pane e i friggitelli.

In un pentolino capiente e leggermente alto (se non ce l’hai usa una cazzo di pentola qualsiasi, non enorme e che non faccia attaccare la roba sul fondo) metti 2 cucchiai d’olio e falli scaldare. Aggiungi uno spicchio d’aglio tritato, fallo colorare e poi butta dentro anche i fagioli (ma prima scolali dalla loro acqua, che fa schifo) ed un paio di rametti di rosmarino.

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Dopo pochi minuti aggiungi anche i pelati.

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Imposta la fiamma a medio bassa e lascia cuocere per 20 minuti. Vedrai progressivamente il pomodoro asciugarsi. Solo verso la fine aggiusta di sale (e aggiungi anche del rosmarino, se vuoi).

Nel frattempo ecco le istruzioni per preparare le bruschette, ché tanto i fagioli ne avranno per un po’ ed hai tutto il tempo per sporcare altre pentole.

Pulisci i friggiteli come ti ho insegnato ieri. Scalda un cucchiaio d’olio in una padella, falla arroventare bene e poi buttaci dentro i friggitelli. Cuocili a fiamma alta, girando spesso, finché non sono belli bruciacchiati.

Ed ora il pane. Abbiamo già imparato le basi qui, non resta che ripeterle.
Fai scaldare un cucchiaio d’olio su una piastra, a fiamma molto alta. Quando la piastra sarà rovente ci metti sopra il pane e lo giri spesso, finché non sarà abbrustolito.

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Ed ormai ci siamo.
La fagiolata dovrebbe essere pronta ed avere questo aspetto:

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Le bruschette invece saranno così. Se ti piace la ciccia, puoi aggiungere altro olio sopra al pane. Ma non dovrebbe essere necessario, perché i friggitelli sono unti di loro.

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Hai sporcato un po’ di roba ed avrai i pavimenti macchiati di sugo, ma ne vale la pena.
Ecco i nostri piatti:

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Malgrado le critiche, mi sembra che le foto stiano migliorando.

Ed ecco anche Pizzakaiju che s’ ingozza, come ogni giorno.

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La prossima volta prepareremo un risotto con ‘nduja e salsiccia. Ma sarà un risotto un po’ diverso, perché parecchia cottura avverrà nel vino rosso.

Ciao!

Zuppe

Crema di ceci allo zafferano.

Lo sai cosa penso dello zafferano. Quanto lo detesti.

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Ma no, tu non mi ascolti. E allora ripetiamolo.

Probabile che sia tutta colpa del nome del blog culinario più seguito dalle casalinghe di Voghera, che se si fosse chiamato RossoPomodoro le ricette più in voga avrebbero avuto (indovina?) il pomodoro come ingrediente basilare e tutti saremmo stati più felici. Invece no. Invece ci becchiamo GialloZafferano. Poteva andare peggio? Sì, forse, ma solo se avessero scelto il marrone ma non il cioccolato.

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Sì, c’hai ragione anche tu, ma che schifo lo stesso.

Ma andiamo oltre.
Lo zafferano lo tollero in pochissime occasioni. Spesso non lo sento perché ho un palato da camionista e quando lo sento mi fa cagare.
Cosa mi ha portato, quindi, a scegliere una crema di ceci e zafferano? Boh, immagino la noia (e no, non ho detto gioia).

Era buonissima, lo zafferano ci stava benissimo e quindi te la ripropongo. Grazie a Le Ricette di Berry per la ricetta, che ho copiato spudoratamente.

Go, go, go!

Avrei voluto usare i ceci secchi per un level up (come abbiamo fatto con le lenticchie) ma ho scoperto che ci vogliono circa sei secoli e mezzo per prepararli. Sarà per la prossima volta.

Per preparare la crema di ceci e zafferano, per due persone, hai bisogno di:

– 2 vasetti di ceci;
– una bustina di zafferano;
– sale, pepe e del brodo vegetale.

Inizia a preparare del brodo, col dado. Preparane al massimo un litro, tanto non ne userai molto.
In una pentola butta dentro i ceci.

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Frullali con un po’ di brodo direttamente nella pentola, aggiungendo il brodo poco alla volta con un mestolo, fino a raggiungere una crema densa e non troppo liquida (ma comunque della consistenza che piace a te).

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Aggiungi anche lo zafferano, fai sobbollire la crema per pochi minuti e gira bene. Assaggia il tutto, aggiusta di sale e di pepe e niente, è già pronta.

Io l’ho accompagnata ad una cena (l’ennesima!) di carne.
Eccola qui:

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La prossima volta prepareremo un’insalata di orzo, che voi mangiate insalate di riso ma qui non c’è freno alla sperimentazione.

Ciao!

Uncategorized, Zuppe

Pappa col pomodoro.

La Pappa col Pomodoro. Sembra facile. Poi vai a leggere le ricette del POPOLO DELLA RETE e ti vien da pensare di stare per cucinare il Piatto dei Piatti, la Cucina rinomata da cinque stelle, la finezza estrema. Ed invece, parliamoci chiaro, la sua ragione d’esistenza è solo quella di non buttare via il pane vecchio. Pane, aglio, olio e pomodori cotti insieme. Niente metti aglio, togli aglio, pela i pomodori, usa seimila pentole, togli i pomodori, metti il pane, togli il pane che uno si chiede che cristo state facendo!??

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Poi ti dicono che sei tu che sei un tipo violento…

Adesso la impariamo con UNA pentola. Alla fine ho seguito le direttive di Chez Bibia – con qualche accorgimento – e mi sono trovata bene.

Per preparare la pappa al pomodoro hai bisogno di:
1 – una pentola dai bordi alti per cuocere la pappa;
2 – un mixer a immersione se decidi di usare pomodori freschi. Se usi la passata non ne hai bisogno;
3 – un forno per seccare il pane, nel caso tu non abbia pane secco in casa.

Ingredienti, sempre per due persone:
1 – 250 grammi di pane secco;
2 – pomodori o passata. Se usi i pomodori, un chilo è sufficiente per due persone. Se usi la passata, credo tu ti possa orientare intorno agli 800 grammi;
3 – aglio, basilico, diversi cucchiai d’olio;
4 – acqua calda e/o brodo;
5 – facoltativi: parmigiano grattugiato da aggiungere alla fine e piccantezza a piacere. Il mio cuore urla ‘nduja da tutta la sera e credo abbia ragione a pacchi.

Due parole sulla scelta del pane. In teoria bisognerebbe usare il Toscano, in realtà un qualsiasi pane che ti avanza in casa può fare al caso tuo (magari non molto salato). Io, andando contro alla tradizione, ho comprato il pane apposta e l’ho fatto seccare ed ho usato una specie di ciabatta piuttosto insapore, ma buona. L’ho finito di seccare in forno, a 200 gradi.

Cominciamo!

Metti dell’acqua a bollire. Se vuoi puoi fare proprio il brodo, ma acqua calda è più che sufficiente. Ti servirà ad allungare la zuppa nel caso in cui il pomodoro non fosse abbastanza liquido. Io ho usato due mestoli non grandi.

Taglia il pane a fette non troppo spesse. Se il pane non fosse abbastanza secco, metti le fette in forno a 200 gradi per qualche minuto. A questo punto puoi scegliere se tagliare uno spicchio d’aglio in due e strofinarlo forteforte sulla superficie di ogni fetta o se mettere l’aglio, tagliato a pezzetti, direttamente nelle pentola coi pomodori.

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Il mio consiglio è di strofinare l’aglio se usi i pomodori a pezzi, poiché altrimenti verrà frullato (e sai com’è fatto l’aglio, ha un ego infinito e tenderà a coprire ogni sapore). Se invece usi la passata fai come vuoi, non cambia molto.
Una volta che hai strofinato l’aglio – se così hai deciso – taglia il pane in tanti pezzi, come crostini.

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Adesso passiamo ai pomodori. Taglia i pomodori. Prendi una pentola dai bordi alti, cacciaceli dentro (senza aglio e senza olio) e falli cuocere per circa 15 minuti. Variazione: se ti piace – e a me piace – metti anche un po’ di peperoncino o, ancora meglio, un pezzo di ‘nduja.
Se non sai cosa sia la ‘nduja mi spiace tanto per te e non so come fai a vivere serenamente. Qui a casa ce n’è sempre un quintale in frigorifero ed è una droga. Sbavo solo a pensarci. Se hai la ‘nduja a pezzi, togli la pelle, mi raccomando.

Adesso prendi il mixer ad immersione e trita tutto. A me non infastidiscono né i semi né la pelle (mai compresa la pratica della pelatura del pomodoro), quindi se brami info su come togliere ‘ste cose sei nel posto sbagliato.
Una volta che i pomodori sono stati tritati, aggiungi il pane e mescola i due elementi con un cucchiaio.

Variazione semplificata con la passata: nella pentola metti un cucchiaio di olio, lo fai scaldare e aggiungi l’aglio (e il piccante, se hai scelto di aggiungerlo). Cuoci l’aglio qualche minuto e caccia anche la passata. Basta.

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Il pane deve essere completamente coperto dal pomodoro. Aggiungi un po’ di sale e fai cuocere per una ventina di minuti, girando spessissimo, fino a quando non si forma la pappa. Il pane deve unirsi ai pomodori e per farlo avrà bisogno di un po’ di tempo. Se occorre, aggiungi un po’ d’acqua calda. Un mestolo alla volta, come se stessi cucinando il risotto.
La cottura è indicativa. Io ho impiegato 20 minuti, ma ho usato pomodori veri e pane diverso dal tuo. Non ho idea di quanto possa servire con la passata (quando l’avrò, aggiornerò la ricetta, per ora no info al riguardo).

Pappa: un composto morbido e compatto. E con questo concetto in mente ferma la cottura a tuo piacimento.

All’ultimo, sui piatti, metti un po’ di basilico e senz’altro almeno un cucchiaio di olio per piatto. A me l’olio non piace molto e tendo ad aggiungerne meno possibile, in questo caso però ho versato ben due cucchiai solo nel mio piatto, poiché mi sembrava – wait for it! – che la pappa così fosse meno papposa. Come spiegarlo in parole comprensibili? Non si può, è una sensazione: la pappa al pomodoro è un cibo dell’anima e come tale va trattato.

Se sono riuscita a spiegarmi, dovresti avere raggiunto questo risultato:

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Il colore è indicativo. I pomodori freschi tendono sull’arancione, con la passata avrai un rosso più acceso.

Finito. Se ti va cospargi di parmigiano, altrimenti siediti e mangia.

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A me non ha fatto impazzire, anche se credo proprio che la versione piccante che mi preparerò prossimamente possa soddisfarmi molto, molto di più.
Ma a grande richiesta la ricetta è al tuo servizio.

Nella prossima puntata –spoiler! – spero di riuscire a insegnarti un pasticcio di tagliatelle da cuocere al forno.

Ciao!