Pizzakaiju Approved, roba da forno, Secondi, Secondi di mare

Baccalà e patate al forno

Per prima cosa, quando vai al supermercato a comprare il baccalà, non prendere il primo che vedi. Che poi ti capita la spina dorsale e ti devi fare un mazzo tanto, segando ossa manco fossimo in un film di Tobe Hooper.

Tocca bene il centro e la parte alta (la parte distante dalla coda, per capirci): se senti qualcosa di durissimo lascia perdere e passa ad un altro pezzo. Questo perché io abito in un posto fai-da-te, se tu hai la fortuna di poter chiedere ad un pescivendolo la tua vita è molto più facile.

tumblr_inline_p06sqgjh3q1v1ehjs_540
André che cerca di fermare chi afferra il primo pezzo di baccalà e corre alla cassa.

Pochi giorni fa abbiamo cucinato il baccalà alla napoletana e ti avevo promesso un tutorial per pulire quel dannato pesce. Dannato, sì, ma mondiale.
E Pizzakaiju mantiene sempre le promesse.

Te lo dico subito: è un po’ complesso da spiegare a parole, tuttavia è una stronzata da eseguire con le mani. Quindi non ti intimorire se pensi di non stare capendo: è solo colpa mia, che possiedo un vocabolario da kaiju del paleolitico.
In realtà agendo ti verrà semplicissimo.

Via col tutorial!

tumblr_nga04xi9ol1qa918yo1_1280
Sìsì, ma signor Master di Latveria, lei lo sa pulire il baccalà? Altrimenti è meglio Pizzakaiju, inutile che se la mena.

Hai comprato il baccalà e l’hai messo in acqua per tre o quattro giorni, cambiando l’acqua almeno due volte al giorno? Benissimo.

Adesso prendilo, sciacqualo bene per un’ultima volta, appoggialo su un tagliere e dividilo a metà. Così:

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo1_1280

Adesso, come già puoi vedere nella foto precedente, pratica un taglio per tutta la lunghezza centrale del baccalà. Insomma, dividilo un’altra volta a metà.

Aiutandoti con un coltello per sfilettare (ma puoi farlo anche con le mani), devi sfilare la pelle.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo2_1280

Se usi le mani basta che con una mano tieni ferma una metà del pesce e con l’altra afferri l’altra metà e tiri. Ripeti l’operazione per la seconda metà tenendo ferma la pelle (poiché la carne l’hai già tirata via).
Ma è un metodo grossolano. Il coltello per sfilettare è decisamente meglio. Basta sollevare leggermente il pesce, così:

tumblr_p09v7peswn1r0awsqo3_1280

Adesso taglia più vicino alla pelle possibile, sprecando così pochissima carne.

È difficilissimo da spiegare scrivendo, guardando la foto sopra in realtà mi sembra molto più chiaro.

La pulizia è quasi finita, poiché quel che resta sono le spine. In questo caso abbiamo preso un pezzo quasi privo, la fortuna ogni tanto capita anche a casa di un Kaiju.
Per constatare se ce ne sono devi toccare la parte esterna del pesce, dopodiché tagliarle col coltello. Se vuoi, puoi tirarle via con una pinza, ma il lavoro è molto più lungo. Meglio perdere qualche millimetro di pesce in più che sprecare tempo inutile.

Non troverai spine nella parte centrale del baccalà, sempre se non hai comprato quella con la spina dorsale.

Tutto qui.

tumblr_nnw0km5vyl1tqxfv8o1_400

Magari la prossima volta (che tanto ho in mente di cucinare il baccalà fino a farmelo uscire dalle orecchie) preparerò addirittura un video di pulizia. Perché è davvero un’operazione semplicissima, ma la dialettica non mi è d’aiuto.

Ma ora partiamo con la ricetta.
Ho rubato tutto il procedimento a Luca di Cookaround. Ah, Luca spiega anche un po’ di pulizia. Quindi se io ho fatto troppo casino, guardati il video!
Go, go, go!

10846271_875991349100339_5485280654144951261_n
Al lavoro!

Per cucinare il baccalà con patate al forno, per due persone, devi avere:

  • circa 800 grammi di baccalà;
  • mezzo chilo di patate;
  • uno spicchio d’aglio, prezzemolo;
  • pangrattato;
  • un paio di cucchiai d’olio;
  • 100 grammi di olive di Gaeta. Se non trovi quelle di Gaeta, ometti le olive che è meglio.

Consiglio solito:  è roba da forno, quindi preparala con un po’ di anticipo. Ti consiglio di lasciarlo in forno per una ventina di minuti, a sedimentare, una volta che la cottura è completata. Perché ci sarà un sughetto e legherà decisamente meglio con l’attesa.

Lava e pela le patate, tagliale poi a fettine sottili.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo3_1280

Prepara un battuto di prezzemolo e aglio.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo4_1280

Taglia a pezzi il baccalà. Che siano più simili possibili, soprattutto in spessore.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo6_1280

Comincia ad accendere il forno. 180 gradi, modalità statica.

Prendi una teglia e ungila con un cucchiaio d’olio.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo5_1280

Fodera con parte delle patate.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo7_1280

Adagia ora il baccalà e cospargi con un altro cucchiaio d’olio.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo8_1280

Ricopri col resto delle patate e, se le hai trovate, butta dentro le olive di Gaeta. Spolvera tutto con un po’ di battuto di prezzemolo. Sala anche un pochino, ma senza esagerare.

tumblr_p09v7peswn1r0awsqo1_1280

Aggiungi generoso pangrattato al rimanente prezzemolo agliato e poi spolverizza la teglia. Aggiungi un altro cucchiaio d’olio ed ancora un po’ di sale, se vuoi.

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo10_1280

E adesso si va ad infornare! A 180 gradi per 40 minuti.

Dovresti avere ottenuto questo risultato:

tumblr_p09uukt7wx1r0awsqo9_1280
Sì, io ho usato delle olive di merda e poi le ho scartate durante la cena.

Ottimo e molto, molto meno pesante del baccalà alla napoletana.

Purtroppo non ho una foto decentissima del piatto finito, perché l’ho divorato ancora bollente, come si può vedere dal fumo:

tumblr_p09v7peswn1r0awsqo4_1280
Però che buono.

Non ho idea di cosa cucineremo la prossima volta.
Ho preparato degli gnocchi di ricotta molto buoni, ma perfettibili. Quindi prima di darti la ricetta voglio cucinarli da capo, cambiando un paio di cavolate che potevo fare meglio.
Quindi boh, alla prossima con una ricetta a sorpresa.

Ciao!

Annunci
roba da forno, Secondi, Secondi di mare

Baccalà alla napoletana (e tutorial per friggerlo)

Ho capito che chi mi stava insegnando i segreti del baccalà non conosceva nulla della bestia in questione solo quando mi ha consigliato di levare la proboscide e metterla da parte. Ma ormai era troppo tardi: ero sopraffatta dal E adesso che cazzo faccio?

Cattura
La reazione in cucina.

Alla fine sono riuscita a cucinarlo ed il risultato è stato più che ottimo. Peccato non possa insegnarti a pulirlo, poiché il bordello accaduto su quel tagliere te lo raccomando. Non posso manco consigliarti un tutorial, poiché sul baccalà c’è del mistero, nel web, e nessuno ti dice che è un pesce dinosauro con spina dorsale possente.

Ecco le cose che ho scoperto:

  • il merluzzo ed il baccalà sono la stessa cosa. Solo che il baccalà è sotto sale;
  • devi metterlo in acqua almeno per tre giorni (meglio 4), cambiando la sua acqua almeno due volte al giorno. Usa un contenitore con un coperchio;
  • la puzza che senti quando cambi l’acqua non è il pesce, ma la sua acqua. Quindi non c’è bisogno di spaventarsi e chiamare al telefono signora Salmonella;
  • vendono diversi pezzi di questa bestia. Alcuni hanno la spina dorsale, altri solo le spine. Ovviamente io avevo la spina dorsale, per il solito Fattore S.

Ecco il mio baccalà:

tumblr_p049jdd0v31r0awsqo1_1280

Il tutorial della pulizia avverrà nella prossima ricetta, poiché ormai ho le idee più chiare. Questa volta arrangiati. Facciamo finta che hai tolto tutte le spine e la pelle e la spina dorsale. Facciamo anche finta che siano già passati tre giorni da quando l’hai comprato e che quindi siamo pronti per cucinare il nostro pesce.

Cucina_Supereroi_13.png
Namor conosce sicuramente tutti i segreti del Baccalà, ma ancora non mi ha risposto al telefono.

Ah, si friggerà, anche.
Quindi piccola parentesi sulla frittura. Per friggere è meglio usare olio di oliva oppure olio di arachide, perché entrambi hanno un punto di fumo molto più alto di tutti gli altri oli per friggere. Cos’è il punto di fumo? La temperatura oltre la quale poi tutto va a fanculo, perché l’olio brucia. L’olio di oliva raggiunge i 210 gradi, quello di arachide i 180.

Tutti gli altri non superano i 160, nemmeno quelli come il Friol che si spacciano per Azzurri di frittura. Se, come me, non possiedi né friggitrice né termometro da cucina, è sicuro che il risultato sarà scadente.

Per friggere, in questo caso, hai bisogno di pochissimo olio. Giusto un paio di dita, poiché la nostra panatura è fatta solo di farina, che altrimenti si scioglierebbe e non servirebbe a niente.
Nota bene: non è detto che l’olio di oliva costi meno di quello di arachide, quindi regolati in base all’economia del tuo supermercato.

Se vuoi altre notizie utili per la frittura perfetta (non per il baccalà, ma in generale), ti consiglio il blog di Noce Moscata. Io ormai imparo quasi tutto da lei, sappilo.
Per il baccalà, invece, c’è la guida di Peccato di Gola che è vangelo.

Pronti? Pronti.
Go, go, go!

tumblr_oz6l2ifxid1vj3zbeo2_540
Al lavoro!

Per cucinare il baccalà alla napoletana, per due persone, hai bisogno di:

  • 800 grammi di baccalà, dissalato e pulito;
  • un po’ d’olio d’arachide oppure olio di oliva per friggere;
  • farina;
  • 2 barattoli di pelati;
  • peperoncino, 2 spicchi d’aglio;
  • 100 grammi di olive di gaeta;
  • 40 grammi di capperi;
  • prezzemolo.

Prepariamo prima il sugo, che è la parte più facile.
In una padella scalda un cucchiaio d’olio, poi fai soffriggere due spicchi d’aglio schiacciati con lo spremiaglio e del peperoncino un po’ abbondante.
Dopo un paio di minuti caccia dentro anche i pelati.

tumblr_p049jdd0v31r0awsqo2_1280

Fai cuocere per 15-20 minuti, a fiamma medio bassa, e spappola i pelati con un cucchiaio di legno.

Nel frattempo sciacqua bene i capperi, molte volte, per levare il sale in eccesso (ed è tutto in eccesso, nasconde il loro sapore).

A fine cottura aggiungi le olive e i capperi, mescola bene e spegni la fiamma. Ecco il punto di arrivo:

tumblr_p049jdd0v31r0awsqo3_1280

Assaggialo, aggiusta di sale se occorre e passiamo al baccalà.

Devi tagliarlo a pezzi medio grandi: senza spine, spina dorsale e pelle.

Quando ci sei riuscita (auguri!) scalda l’olio che hai scelto per friggere. Ne basta poco, come ti ho detto prima. Un paio di dita, giusto il necessario perché il baccalà possa immergersi.

tumblr_p09tcukhu01r0awsqo2_1280

Nel frattempo metti un po’ di farina in una ciotola e comincia ad infarinare bene i pezzi di baccalà.

tumblr_p09tcukhu01r0awsqo3_1280

Metti nell’olio due, massimo tre pezzi per volta e falli cuocere a fiamma medio bassa, per qualche minuto. Alza poi la fiamma per ottenere la doratura della farina.

tumblr_p09tcukhu01r0awsqo4_1280
Roba che frigge

Quando sono pronti, adagiali su della carta assorbente.
Ci vorrà un po’, ma se li cacci tutti nell’olio si abbassa la temperatura e sputtani l’operazione.
Il risultato dovrebbe essere questo:

tumblr_p09tcukhu01r0awsqo6_1280

Dopo un paio di giri di fritture, sarai costretta a cambiare olio. Ti consiglio di cambiarlo completamente e di ricominciare da capo, poiché l’olio sarà a quel punto pieno di farina bruciata, che ti potrebbe compromettere il risultato.

Non mettere i pezzi di baccalà fritti uno sopra l’altro. Distanziali bene in un vassoio o in un piatto.

tumblr_p09tcukhu01r0awsqo5_1280

Finita l’operazione di frittura, prepariamo la teglia per infornare. Accendi il forno a 160 gradi, modalità statica.

Metti un cucchiaio di sugo sul fondo:

tumblr_p049jdd0v31r0awsqo6_1280

Aggiungi il baccalà e ricoprilo di sugo. Non ha alcuna importanza se hai poco spazio e lo devi sovrapporre: fai pure.

Ecco quello che dovresti stare per infornare:

tumblr_p049jdd0v31r0awsqo8_1280

Inforna a 160 gradi, per 20 minuti. Intanto trita del prezzemolo, che lo mettiamo sui piatti alla fine.

Il risultato, pesantissimo da digerire ma altrettanto buono, dovrebbe essere questo:

tumblr_p049jdd0v31r0awsqo9_1280

Lo preparerò di nuovo a breve, sperando di riuscire a regalarti un tutorial per la pulizia.
La prossima volta però impareremo a preparare uno spezzatino: facilissimo e mondiale.

Ciao!

Secondi, Secondi di mare

Zuppa di cozze alla Tarantina

Pronti per la lezione di alta cucina di oggi?

tumblr_mabwq7sqcu1qcoghfo1_400
Saluti e baci.

Nonostante il pane, le cozze e i pomodori, neppure questo piatto ti sfamerà del tutto. Temo dovrai inventarti qualcosa, tipo cucinare l’impepata di cozze come antipasto, come ho fatto io.

Eh no, non fidarti di quello che leggerai in giro: un chilo di cozze, pur con la zuppa, non riempirà la pancia di 4 persone.

jeeg06
Solite reazioni scaturite dalla lettura di blog di cucina.

Per preparare la zuppa di cozze alla Tarantina, per due persone che rimarranno affamate, hai bisogno di:

– 1 kg di cozze;
– circa un chilo di pomodori;
– prezzemolo, aglio, olio, peperoncino;
– pane per fare i crostini.

Parentesi dei pomodori: questa volta non dobbiamo usarli nella loro interezza. La zuppa non deve avere molto liquido, né i semini. Quindi questa volta sceglili con cura: che siano sodi, ma non troppo duri che poi sono acerbi. Sicuramente scarta quelli mollicci. 

Cosa dobbiamo fare?
Lavarli e tagliarli a spicchi:

tumblr_oxrhibx4cy1r0awsqo1_540
Da ogni spicchio, con l’aiuto del coltello, devi togliere tutto quello che è molle e con i semi:

tumblr_oxrhibx4cy1r0awsqo2_540
La polpa ottenuta però non buttarla: a parte che è un peccato, può servirti nel caso la zuppa venisse troppo poco liquida (e comunque puoi usarla per preparare delle bruschette).

Una volta che hai ottenuto solo l’esterno dei pomodori, tagliali a pezzetti.

tumblr_oxrhibx4cy1r0awsqo3_540

Adesso occupati del pane.
Taglialo a fette ed esegui lo stesso procedimento che ti ho insegnato qui.

Infine dobbiamo aprire le cozze. In una pentola di cui possiedi il coperchio metti un cucchiaio d’olio e adagia le cozze. Chiudi col coperchio e fai cuocere le cozze a fiamma medio alta, fino a che non si saranno aperte.

Non buttare l’acquetta che si sarà formata e togli una parte di guscio da ogni cozza.

tumblr_oxrhibx4cy1r0awsqo4_1280
Ok. Hai ora tutti i componenti per formare la zuppa. Ricapitoliamo? Cozze cotte, pomodori tagliati a pezzetti, pane caldo.

In una pentola parecchio grande fai soffriggere, in un cucchiaio d’olio, un po’ di peperoncino e l’aglio tritato.
Dopo qualche minuto aggiungi i pomodori e fai cuocere per una decina di minuti a fiamma medio alta.

tumblr_oxrhibx4cy1r0awsqo5_1280

Trascorso questo tempo, metti dentro anche le cozze con il loro mezzo guscio e tutta l’acquetta che hai tenuto.

Fai cuocere per qualche altro minuto (4-5 massimo), sempre a fiamma medio alta. Se ti sembra che il sugo sia un po’ troppo secco, puoi anche aggiungere del liquido di pomodoro che hai tenuto da parte (quello che hai ottenuto togliendo semi e polpa, insomma). Io ne ho messo un cucchiaio scarso.

tumblr_oxrhibx4cy1r0awsqo6_1280

Direttamente sui piatti metti del prezzemolo tritato. Accompagna tutto con il pane.
Dovresti avere raggiunto questo risultato:

tumblr_oxrhibx4cy1r0awsqo7_1280

La prossima volta prepareremo dei Paccheri ripieni al forno!

Ciao!

Secondi, Secondi di mare

Impepata di cozze + pane per fare i crostini (da preparare al forno).

A parte ricordarti la storia delle ostrichette curiose, volevo anche informarti sul fatto che no, con un chilo di cozze col cazzo che ti riesci a sfamare.
Anche se blog autorevolissimi spacciano un chilo di cozze come una dose per 5. Sì, hai capito bene ma comunque lo ripeto: CINQUE persone.

tumblr_m9qm31jgjj1r564bso1_500
È la stessa faccia che ho fatto io, giuro.

Nella vita vera invece sappiamo quanto gli stomaci siano esigenti e dunque renditi conto che dovrai inventarti qualcos’altro. Un secondo, un antipasto o – come ho fatto io – una zuppa di cozze come rinforzo. E tanto pane.

14502683_1274587379240732_4574467519467361395_n
Questo per evitare la fame notturna e la consueta tradizione dello Svuotamento di Frigo.

Però l’impepata di cozze va imparata, perché è mondiale ed anche facilissima.
Tieni conto anche che questo non è un buon periodo per i frutti di mare. I grandi esperti di scienza ci ammoniscono: mai comprare cozze nei mesi con la R. OttobRe è un momento infelice. Tu fai tzé, te le compri uguale e poi i molluschi sono striminziti. C’avevano ragione i grandi esperti di scienza, quindi regolati.

tumblr_nd5dndnwyh1r0jkkko2_r1_500
Vero, però ho buttato via tipo mezzo chilo di cozze perché erano vuote. No shame, ma tanti porchidii.

Per preparare l’impepata di cozze, per due persone che poi mangeranno anche sei bufali e mezzo in salsa barbecue, hai bisogno di:

– 1 kg di cozze;
– prezzemolo, 2 spicchi d’aglio, pepe, 2 cucchiai d’olio;
– pane per preparare i crostini.

Go, go, go!

Inizia col pulire le cozze. Lo abbiamo già imparato qui, non ho intenzione di ripetermi.

Adesso occupati del pane.
Taglialo a fette non troppo spesse ed infornalo a 200 gradi per circa dieci minuti. Deve diventare più che altro duretto, se diventa anche colorato tanto meglio. Al solito, il forno è una roba troppo personale, quindi controlla il pane. Io credo di averlo lasciato ben più di dieci minuti. Magari il tuo, dopo appena 5, sta già bruciacchiandosi.

Trascorso quel tempo tiralo fuori dal forno, metti un filo d’olio su ogni fetta e strofina i bordi con dell’aglio.

tumblr_oxp3uredcc1r0awsqo1_540
Ho usato un cucchiaio d’olio per queste 4 fette di pane. Per fare un esempio di quantità.

Il più è fatto.
In una pentola piuttosto capiente e di cui possiedi il coperchio metti le cozze (adagiale, sennò spacchi i gusci), uno spicchio d’aglio tritato, un cucchiaio d’olio e del prezzemolo tritato. Aggiungi un fottio di pepe (si chiama impepata, ricordatelo).

tumblr_oxp3uredcc1r0awsqo3_540

Copri con il coperchio e fai cuocere le cozze a fiamma piuttosto alta. Ci vorranno pochissimi minuti e le cozze sono pronte quando si aprono. Ovviamente gira il tutto almeno una volta, così pepe, aglio e tutto il resto vengono mescolati bene tra i molluschi.

Servi nei piatti, con tutta l’acquetta che si sarà formata.

tumblr_oxp3uredcc1r0awsqo4_540

Togli una parte di guscio per ogni cozza, poi mangia tutto. Aiutandoti con il pane, mi raccomando.

tumblr_oxp3uredcc1r0awsqo5_540
Cozze di OttobRe.

La prossima volta prepareremo la zuppa di cozze alla Tarantina, che io ho preparato per rinforzare l’impepata.

Ciao!

Contorni, Secondi, Secondi di mare

Zucchine trifolate + tonno alla piastra

Treni, passeggiate forzate, notai, avvocati, napoli, fritture mangiate al volo, fame, altri treni, altri notai, panini con la mozzarella divorati sul treno, ancora fame e notti con 3 ore scarse di riposo.

Giornate lunghe, piene di roba e tutta roba da fare contemporaneamente.

tumblr_nvnfejhlpd1r3i2kko1_500
Tipico esempio di multitasking.

In mezzo al bordello il blog è stato abbandonato, ma sono riuscita a spendere altri 12 euro in pescheria. E con questi 12 euro abbiamo 2 chili di cozze, 300 grammi di pesce spada e 300 di salmone. Che in qualche modo cucinerò e ti darò ogni ricetta possibile.

22196192_1654881161211350_3901209834731862688_n
Uno dei “miei” pescivendoli.

Oggi intanto sbologneremo del tonno avanzato dalla scorsa gita e lo cucineremo alla piastra. Cazzatissima, ma se non lo sai fare qualcuno deve pur spiegartelo.
Prepareremo anche delle zucchine trifolate, contorno tanto semplice quanto buono.
Ultimamente ho cucinato un sacco ed ho mangiato solo merda, circa: tutta roba fin troppo elaborata ma con un gusto che mi ha lasciato insoddisfatta ed incazzata. Le zucchine trifolate le ricordo con affetto e sono state tanto buone con me.

Quindi, go go go e impariamo questa cena dai 15 minuti di lavoro ma dalla riuscita certa.

tumblr_ovprcvp3qk1tda1h2o1_500
Van Damme garantisce.

Per preparare delle zucchine trifolate, per due persone, hai bisogno di:

– 500 grammi di zucchine;
– uno spicchio d’aglio;
– prezzemolo, sale, pepe;
– 2 cucchiai d’olio.

Per il tonno: hai bisogno solo di una fetta da 300 grammi a cranio e di una piastra. Io ho preparato anche un calamaro a testa, ma ne abbiamo già parlato qui.

Perché il tonno? Perché 300 grammi di tonno sono una bella fetta spessa. Il salmone o il pesce spada hanno forme diverse e sulla piastra tendono ad attaccarsi (causa il poco spessore delle bistecchine). Ti consiglio dunque di cucinarli in padella (o di comprarne di più per ovviare il problema, ma non ho mai provato e non so se funzionerebbe per davvero).

Cominciamo dalle zucchine.
Tagliale a rondelle sottili. Così:

tumblr_oxfvu1jnhg1r0awsqo1_540
In una padella fai scaldare due cucchiai d’olio ed aggiungi lo spicchio d’aglio tritato. Dopo qualche minuto caccia dentro anche le zucchine.

tumblr_oxfvu1jnhg1r0awsqo2_540

Cuoci le zucchine, con fiamma media, per una quindicina minuti. Girale spesso. Quando qualche rotellina comincerà a sfaldarsi – quelle più sottili, poiché è impossibile che tu sia riuscita a realizzare rondelle identiche – spegni la fiamma.

Aggiungi il sale, il pepe e pure il prezzemolo tritato.
Dovresti avere raggiunto questo risultato:

tumblr_oxfvu1jnhg1r0awsqo3_540
Ora che hai finito con il contorno, cucinare il pesce è una stronzata COLOSSALE.
Devi limitarti a mettere un cucchiaio d’olio sulla piastra, lasciare la piastra sulla fiamma altissima ed attendere che diventi rovente.
A questo punto aggiungi le fette di tonno, le lasci cuocere per qualche minuto per lato (3-4) per  cominciare a bruciacchiare un po’ entrambe le superfici. Fatto questo, continui a cuocere a fiamma altissima. Come? 3 minuti per superficie, poi giri il tonno. Altri tre minuti, poi giri il tonno di nuovo. Via, così, fino a quando entrambi i lati non sono belli colorati come li vuoi.

Ci vorranno 15 minuti scarsi e no, dentro non si secca. Volendo, se fuori è troppo bruciato ma non ti sembra cotto all’interno (poiché non abbiamo la stessa cucina, magari tu hai fiamme più potenti delle mie) una volta che le superfici sono colorate puoi continuare la cottura con fiamma bassa.

Ecco la mia cena:

tumblr_oxfvu1jnhg1r0awsqo4_540

Facilissimo e mondiale.
La prossima volta impareremo una pasta col tonno fresco. Altrettanto semplice ed altrettanto da sbavo.

Ciao!

Secondi, Secondi di mare

Cotolette di pesce spada fritte.

Accade che non ho niente da dire. Ma niente, dico. Fisso lo schermo bianco e nulla. Pure girellando su Tumblr le immagini non sembrano essere adatte a questa giornata di incertezze.

tumblr_o4dfn5pphs1rmzw91o1_540
clicco clicco clicco ma un cazzo.

Quindi cuciniamo e basta, in silenzio, muti, con la faccia seria.
Oggi è la volta delle cotolette di pesce spada fritte.

Go, go, go!

Avvertenza: come ho scritto ieri, tra una frittura e l’altra bisognerebbe pulire la padella con della carta assorbente da cucina, poi mettere altro olio, far risalire la temperatura e poi friggere. A me è pesato il culo, quindi le tue cotolette verranno più dorate e saranno più belle a vedersi. Così, se qualcuno si sentisse in dovere di scassare l’anima perché nota del bruciato qui e là ed il suo senso estetico si dovesse sentire offeso nel profondo.

tumblr_opk7axkjai1vaqoiqo1_540
Per fortuna io li ho chiusi, i commenti, sennò sai che ridere.

Le dosi sono per due, ma non bastano per una cena. Devi accompagnarlo con qualcosa (come ben sai, io ho cucinato le cotolette di patate ed asparagi).
Capitan Ovvio: con questa ricetta puoi friggere qualsiasi tipo di pesce, se non hai il pesce spada puoi anche ripiegare su cose più cretine come il merluzzo, che fritto viene sicuramente bene.

Per preparare le cotolette di pesce spada fritte hai bisogno di:

– 450 grammi di pesce spada;
– 2 uova;
– pangrattato;
– prezzemolo, timo;
– sale, pepe;
– 3 cucchiai d’olio per ogni ondata di frittura (dovrebbe entrare tutto in una spadellata sola, ma non si sa mai).

Comincia a togliere la pelle dal pesce spada, poi asciugalo più possibile usando della carta assorbente. Non deve essere umido perché dobbiamo friggere, il rischio di farsi scoppiare in faccia l’olio è parecchio alto. 

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo3_540
Asciutte.

In un piatto fondo metti le due uova, un po’ di  prezzemolo tritato ed un po’ di sale. Sbatti tutto con una forchetta.

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo1_540

In un piatto piano metti del pangrattato, del pepe, altro prezzemolo tritato e del timo. Mescola bene.

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo2_540

Inizia a mettere tre cucchiai d’olio in una padella e a far scaldare il tutto, a fiamma alta.
Intanto prendi ogni fetta di pesce e prima la passi bene nel composto di uova:

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo4_540
Mi raccomando, da entrambi i lati.

Poi la passi nel pangrattato, cercando di coprire ogni punto della superficie.

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo5_540

Siamo pronti per friggere: metti tutte le fette nella padella, fai cuocere due minuti per lato, a fiamma alta.

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo6_540

Continua la cottura finché non sono belle dorate esternamente, se occorre puoi abbassare un po’ la fiamma.

Dopo pochissimi minuti (non mi sono cronometrata, ma è una cottura davvero veloce) dovresti avere raggiunto questo risultato:

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo7_540
Sì, c’è del bruciato.

Finito! Siediti e mangia.
Eccotene una da sola, più puccettosa:

tumblr_ovcadzqrps1r0awsqo9_5401

La prossima volta cucineremo una pasta con le fave che non era mondiale, ma solo buona. Perché passarti la ricetta? Perché così ne approfitto e faccio un mini mini mini (ma MINI!) tutorial per l’utilizzo del cipollotto, mia salvezza dell’ultimo periodo.

Ciao!!

 

Contorni, Insalate, Secondi, Secondi di mare

Insalata di patate e salmone affumicato + calamaro alla piastra

Mentre ascolto Jovanotti e non c’ho voglia per niente di aggiornare perché è uscito il nuovo numero di Spider-man e non vedo l’ora di potermelo leggere, penso che non vi meritate tanto ozio e quindi niente, mi tocca: ricetta serale. Sgrammaticata, a ritmo di musicadimmerda che però a me piace e quindi non mi rompete.

schermata_2015-06-25_a_15.41.41.png
Da grande voglio essere così.

E vi dirò di più: mi piace pure Vasco Rossi. E ringraziate Amon che mi faccia cagare almeno Ligabue, sennò vi linkavo troppo Urlando contro il cielo, magari in versione Spot della Smemoranda (roba che ricordo solo io, dato che sul tubo non esiste).

tumblr_or8f55pjxf1vaqoiqo1_400
Nel suo audiolog, Scotty ha cantato Sally a squarciagola, con tanti eeeeeeeeh urlati tra le lacrime.

Che cuciniamo? Un’insalata di patate e salmone affumicato da abbinare ad un calamaro alla griglia/piastra/chiamalacomevuoi.

Per preparare il tutto, per due persone, hai bisogno di:
– 2 calamari;
– qualche cucchiaio di olio;
– 150 grammi di salmone affumicato;
– 500 grammi di patate;
– una buccia di limone;
– prezzemolo, pepe, sale.

Inizia lessando le patate. Devi lavarle, pelarle e tagliarle a pezzetti. Poi le metti in acqua fredda (col sale), aspetti che l’acqua inizi a bollire e conti circa 8 minuti. Controlla comunque lo stato di cottura con una forchetta, poiché dipende dal tipo di patata e dalla grandezza dei cubetti. Ma questi sono circa i tempi per lessarle.

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo2_540
Tocchetti grandi così, nel mio caso.

Mentre attendi le patate, grattugia la buccia del limone.

In una tazzina metti un paio di cucchiai di olio, il prezzemolo tritato, il pepe ed il sale. Tu chiamala, se vuoi, emulsione.

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo1_540

In una insalatiera caccia tutti gli elementi: le patate bollite, la buccia del limone, l’emulsione e il salmone affumicato tagliato a pezzetti.
Se risulta troppo secca, aggiungi ancora un cucchiaio di olio. Dovresti avere ottenuto questo risultato:

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo3_540

Adesso passiamo al calamaro, che tanto l’insalata più è fredda e meglio è.
Ecco la bestia:

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo4_540
Non devi fare niente, perché ci pensa il pescivendolo a pulirteli. Quello che devi fare è mettere un cucchiaio di olio sulla piastra, alzare la fiamma al massimo e, quando è roventissima, cacciare sopra il calamaro. Bastano pochissimi minuti per prepararlo e meno cuoce e meglio è, sennò si indurisce.

Ti posto qualche immagine per farti comprendere l’operazione. Il tuo compito è solo quello di girarlo per diverse volte.

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo5_540

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo6_540

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo7_540
Ora è proprio pronto.

Penso che le foto spieghino meglio di ogni mia parola del menga. Si sbruciacchia, si piega su se stesso, ma non cambia più di tanto colore. 2 o 3 minuti  per lato dovrebbero essere più che sufficienti.

Ed ecco il nostro piatto:

tumblr_osmnoxmm1c1r0awsqo8_540
Roba che al ristorante ti chiedono 18 euro così, per crudeltà.

Al prossimo aggiornamento prepareremo un altro contorno: fave e pancetta.

Ciao!

Secondi di mare, Uncategorized

Moscardini alla Luciana

Ricetta facile ma non troppo veloce, poiché il polpo ed i suoi parenti sono coriacei ed hanno bisogno di parecchio tempo di cottura.
Se non trovi i moscardini vanno benissimo i polipetti, tanto la differenza tra questi due animali la conosce soltanto Piero Angela.

tumblr_oduxkv3fao1qhrkxko1_400
Uomo con Cane.

Io ho mangiato solo questo, quindi la porzione è per due persone ed è abbondante. Se vuoi usarlo come sugo per una pasta, dimezza le dosi.

Ingredienti per due persone:
– 1 kg di moscardini. Falli pulire al pescivendolo;
– uno spicchio d’aglio, peperoncino, olio, prezzemolo e sale;
– 600 grammi di pomodorini;
– un bicchiere di vino bianco.

Parentesi necessaria per la scelta del vino: sono quasi astemia, quindi non me ne intendo. Una cosa però è sicura: evita i vini da cucina, come il Tavernello e derivati. Quando cucini col vino ciò che interessa non è l’alcool (che evapora), bensì il gusto del vino in sé. Se prendi quelle cagate da novanta centesimi alla vino Ronco, l’unica cosa che fai è schifo.

Cominciamo.
In una padella metti un cucchiaio d’olio e fai soffriggere uno spicchio d’aglio tagliato a pezzetti e del peperoncino. Aggiungi poi i moscardini con tutta la loro acqua sporca (fa senso, ma dà molto sapore) ed un bicchiere di vino bianco. Imposta la fiamma a medio-alta e fai evaporare tutto.

DSC02437.JPG
Ci vorrà molto tempo, dai 40 minuti in su, ma non devi temere: polpi e derivati più cuociono e meglio è, poiché devono ammorbidirsi.
Intanto taglia i pomodorini a pezzetti e, quando il liquido dei moscardini sarà quasi evaporato, cacciali nella padella. Aggiusta di sale e fai cuocere finché i pomodorini non avranno formato il sughetto. Così:

DSC02445.JPG
Spegni la fiamma e aggiungi del prezzemolo tritato, mescola bene e servi nei piatti.
Io ho mangiato tutto con del pane abbrustolito.

Buon appetito.

DSC02450.JPG