garbage pail kids, Pane, Panini, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Sandwich Yecchie Becky.

È di nuovo uno di quei giorni là.

Tipo che ti sto per consigliare un panino cicciosissimo così bello e buono che ti ritroverai a mangiarlo per una settimana.

Sì.  Ancora con del cibo monnezza elaborato, sempre incuranti del pericolo.
Una delle ricette più cliccate dell’ultimo periodo è il sandwich leggermente antisemita di Mel Gibson e questo non può che rendermi piuttosto contenta.

Concordo.

Mi rende felice soprattutto sapere che passano di qui tanti Garbage Kids ed è quindi mio dovere contribuire alla loro dieta giornaliera con nuovi accostamenti e idee criticabili dai salutisti più convinti.

Si può non avere nel menù manco un panino con la cioccolata ed il burro d’arachidi? Concordo, non si può.

E se temi l’ingrassamento, non ti preoccupare. Ricordati di quello che ripetevano i nostri nonni, tanto saggi nella loro disarmante semplicità:

Tutto ciò che dicono i nostri vecchi – soprattutto se nati e cresciuti a Skyrim – è verità scolpita sulla pietra.

Quindi Go go go!, ma prima sigla!

Sigla.

Per preparare un sandwich Yecchie Becky hai bisogno di:

  • 2 fette di pane. Ho usato il Morato integrale, tu puoi usare qualsiasi cosa ti piaccia;
  • una banana;
  • 30 grammi di burro d’arachidi;
  • 30 grammi di crema spalmabile al cioccolato;
  • 10 grammi di fiocchi d’avena. Li puoi anche sostituire con un cereale a piacere, magari che non sia al cacao;
  • 2 cucchiaini di miele di castano. Ma anche tre.

Taglia la banana a rondelle.
Spalma 30 grammi di cioccolata su una fetta di pane ed adagia sopra la banana. Cospargi il tutto con un cucchiaino di miele di castagno.

Spalma il burro d’arachidi sull’altra fetta di pane e posaci sopra i 10 grammi di fiocchi d’avena.

Chiudi il panino (è più facile non far cadere le banane, quindi alza quella) e versa un altro cucchiaino di miele sulla parte esterna del sandwich.

Ah, nessuno ti vieta di mettere i fiocchi d’avena sopra o sotto la banana, così non ti devi improvvisare giocoliere.

È davvero tutto qui. Ecco cosa dovresti avere davanti:

Se vuoi puoi aggiungere ulteriore miele, perché ci sta davvero da Cthulhu.
È stata la mia merenda per circa una settimana intera e no, non mi pento di niente.

In foto: un Kaiju che non si pente.

Ciao e buona merenda!

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Il panino indecente.

Durante la visione di Proposta Indecente ho capito che la chiave della felicità sta nel non avere soldi, essere però fieri possessori di un ippopotamo e addentare panini improbabili.

La felicità secondo Woody Harrelson.

Woody in realtà non riesce ad divorare il suo sandwich perché gli arrivano delle mutande sporche in faccia, ma ormai il Garbage Pail Kid che risiede stabilmente nel Kaiju era stato stimolato.
C’era sicuramente una banana, del burro d’arachidi e del miele. L’unico dubbio stava nella presenza o meno della marmellata: il barattolo nel fermo immagine è aperto, ma sulla fetta di pane io non ne vedo. Harrelson ci ha ripensato all’ultimo secondo? Ha mangiato un’altra fetta di pane ed hanno osato non mostrarcelo?
Così mi sono sacrificata ed ho provato entrambe le versioni. E quella con la marmellata non ha avuto alcun successo.

La reazione non è stata questa, ma quasi.

Ma andiamo con ordine e Go, go, go!

Per preparare un panino indecente hai bisogno di:

  • un paio di fette di pane bianco, tipo panbauletto;
  • burro d’arachidi. 15 grammi per fetta sono una quantità adeguata;
  • una banana tagliata a fettine;
  • un paio di cucchiaini di miele di castagno. Puoi usare il miele che vuoi tu, ma se ne scegli uno troppo dolce poi può nausearti. Quindi sii saggia nella tua decisione.

Ah, ma quasi dimenticavo la sigla.

Sigla!

Grabba tutti gli ingredienti e portali sul tavolo della merenda.
Spalma il burro d’arachidi sulle tue fette di pane.

Taglia la banana a rondelle.
Adagiala sulle fette e ricoprila con il miele. Un cucchiaino di miele a fetta è più che sufficiente.

Se proprio vuoi fare come il Kaiju, puoi prepararti l’altra fetta con la marmellata. Alla fragola, che è il gusto standard usato nei sandwich americani (sennò quella all’uva, ma da noi non esiste).

L’esperimento alla fragola.

Tutto qui.
Ti puoi sedere e mangiare la merenda, con il tuo fedele ippopotamo di compagnia.

L’ippopotamo c’è ma non si vede.

Ciao e buona merenda!

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Sandwich Hedda Spreader con crema Chuckin’ Charlie.

Ti sto per insegnare a creare una crema di burro d’arachidi e nutella.

Piacerà ai grandi e ai piccini e zio cleto si sta già leccando i baffi.

Siccome è una crema buonissima ma di difficile impiego, ti consegno pure l’abbinamento di porcate con cui te lo puoi mangiare. In un bel panino con pochi ingredienti ma tanta, tanta soddisfazione.

Gli americani tendono ad usare il cacao più un po’ d’olio di semi per creare questa crema. Ma siccome il Kaiju è un mostro pratico, ha anche pensato che la nutella c’ha già tutto lo schifo in sé, olio di palma compreso. La domanda quindi è sorta spontanea: perché sbattersi?

Go, go, go! ma prima la sigla!

Mi sembrava un nome adattissimo per la nostra crema d’arachidi.

Per preparare la crema Chuckin’ Charlie hai bisogno di:

  • 200 grammi d’arachidi sgusciate. Devi acquistarne 300 col guscio per ottenere questa quantità;
  • 90 grammi di nutella. Ovviamente puoi usare un’altra crema alla nocciola, se ti piace di più.

Sguscia tutte le arachidi e mettile nel tuo mixer.
Dovremo cominciare con il procedimento per il Crummy Peanut Butter, che trovi qui ma che comunque ti riassumo.

Aziona il mixer per un minuto. Muovi la polvere ottenuta col cucchiaio. Aziona di nuovo il mixer per un minuto. Muovi la mezza crema che si è formata, sempre col cucchiaio.
Continua questo procedimento fino a quando ottieni una vera e propria crema. Come questa:

La cosa bella è che abbiamo quasi finito.
Adesso devi solo aggiungere la quantità di nutella desiderata. Secondo me 90 grammi è una quantità adeguata, ma puoi certamente assaggiare mano a mano che ne aggiungi per assecondare i tuoi gusti.

Mentre dosavo.

Aziona di nuovo il mixer, giusto il tempo per amalgamare le due creme. Dovresti avere ottenuto un risultato simile:

Versa la Chuckin’ Charlie in un barattolo di cui possiedi il tappo e conserva in frigorifero.
Purtroppo il panino non potrai fartelo subito, poiché la crema sarà calda a causa del surriscaldamento delle lame.
Ma la Chuckin’ Charlie sarà pronta per la merenda del giorno dopo.

E che si fa il giorno dopo, a parte cercare una rete privata che trasmetta ancora Daltanious, da guardare durante lo strafogamento?
Si fa il il Sandiwich Hedda Spreader, ecco che si fa.

Go, go, go2! e sigla!

Che belli i Garbage Pail Kids.

Per preparare un sandwich Hedda Spreader hai bisogno di:

  • 2 fette di pane bianco. Io ho usato il panbauletto;
  • una banana;
  • 30 grammi di Chuckin’ Charlie;
  • 10 grammi di Corn Flakes. Volendo puoi sostituirli con un altro cereale, ma non usare niente di super dolce perché la Chuckin’ Charlie è già da diabete di suo;

Spalma 15 grammi di Chuckin’ Charlie su una fetta ed altri 15 sull’altra.

Taglia a rondelle la banana e metti più rondelle possibili sopra una delle due fette.
Sull’altra caccia i 10 grammi di Corn Flakes.

Chiudi il panino, sollevando ovviamente la parte con la banana, sennò avrai Corn Flakes ovunque.
Ammira la bellezza:

Siediti e gustati Daltanious ed il tuo sandwich porcoso: te lo sei meritato.

Gnam!

Ciao e buona merenda!

Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam, yogurt

Lo yogurtone di Capitan Tsubasa.

Sì. C’è stato un tempo non tanto lontano (tipo fino a sei giorni e mezzo fa) in cui mi compravo i giornalini giapponesi e mi divertivo pure.

Ebbene sì: ho osato scrivere GIORNALINO GIAPPONESE.

Capitan Tsubasa però l’ho mollato dopo 5 numeri: un inno alla droga come pochi, con bambini che urlano tutto il tempo in preda ad un entusiasmo da cocaina che ti provoca il mal di testa dopo manco tre vignette e mezzo.

A confronto, lui è un turista dell’euforia.

Tutto questo per dire che lo yogurtone con cui farai merenda davanti a Bim Bum Bam lo battezzo Capitan Tsubasa così, per menarmela un po’ e per far vedere che.

E perché ho scelto proprio quel drogato di Tsubasa? Ho comprato dei biscotti minuscoli – che ho ovviamente usato per la dose mastodontica giornaliera del pranzo – con queste forme qui:

Impossibile non pensare ad Oliver Atom (o Atton o Hutton) ed al suo Il pallone è il tuo miglior amico, andrò in Brasile! sbraitato in ogni scena.

Quindi Go, go, go!, ma prima ci vuole la sigla!

Lallalaralalalla! Laralallalaralalaaaa…

Per preparare uno yogurtone alla Capitan Tsubasa hai bisogno di:

  • uno yogurt bianco greco. Ho usato quello della Fage 5% grassi, dal peso dichiarato di  170 grammi;
  • un paio di cucchiaini di miele di castagno;
  • un goccio di latte per ammorbidire il tutto;
  • 50 grammi di biscotti al cioccolato. Quelli che ti pare, se trovi quelli in miniatura ti rendi la vita più facile;
  • 25 grammi di farro soffiato al miele. Oppure quello che vuoi: Cheerios, Corn Flakes, Coco Pops… di certo non fare la spesa perché io ho usato il farro soffiato, come i fighetti;
  • una pesca. Del tipo che ti pare. Oppure un altro frutto a tua scelta.

Rovescia lo yogurt nella tua tazza per la merenda. Una tazza grande: la dobbiamo riempire di cagate.
Versa anche un paio di cucchiaini di miele.

Mescola bene, con una forchetta o un cucchiaione.
Lava bene la pesca e tagliala a pezzi. Mi raccomando: non togliere la buccia come fanno gli psicopatici.
Aggiungi anche lei nella tazzona.

Mescola bene.
Se hai comprato dei biscotti grandi grandi, ti tocca spezzettarli con le mani, direttamente sul pappone.
Con i piccoli devi solo stare attenta a non esagerare nel cacciarne: 50 grammi è una quantità adeguata, fermati.

La tentazione di svuotare il pacco c’è, lo so.

Infine unisci i 25 grammi di farro al miele o del cereale che hai scelto.
Mescola ancora bene e, se ti sembra tutto troppo papposo, puoi ammorbidire con un po’ di latte. Aggiungi, mescola, aggiungi e mescola fino a quando ottieni la consistenza che ti piace.

Tutti gli ingredienti usati.

Alla fine dovresti avere ottenuto questa bomba calorica non indifferente:

Finito!
Accendi la tv, metti Holly e Benji (e non quella cagata di Palla al centro per Rudy, per cortesia) e fai merenda.

Sigla finale!

Ciao e buona merenda!

garbage pail kids, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Crummy Peanut Butter.

La gente normale si gasa con le degustazioni di vini e caviale. Per i Kaiju è diverso. I Kaiju assaggiano tre cose e ne parlano con fin troppo ardore: l’energia atomica, la pizza ed il burro d’arachidi.

Anche i treni e le metropolitane, ma con minore euforia.

Nell’ultima settimana e mezza ho creato ben tre tipi di burro d’arachidi e poi ho sperimentato anche la loro conservazione. Li ho lasciati un po’ in credenza, un po’ in frigo ed ho preso nota di tutte le mutazioni impercettibili.

Comunque, premessa fondamentale: per me si prepara qualcosa in casa quando il corrispettivo industriale è una monnezza. Come nel caso della pasta all’uovo oppure della besciamella.
Mai mi sognerei di cercare di ricreare la coca cola, la nutella o il cucciolone.

E se qualcuno dovesse anche solo pensare di iniziare il pippone salutista, sa dove deve andare, vero?

Quindi te lo dico subito: il burro d’arachidi che ti sto per passare è buono, buonissimo. Ma non è il Jif e mai lo sarà. 
Ecco perché lo chiameremo Crummy Peanut Butter.

Ovviamente non me lo sono inventato io. In italiano si traduce come: burro d’arachidi schifoso. 

Ho girato parecchio su internet prima di trovare una ricetta non eretica. Tra i siti italiani che ho visitato l’unica fedele al nostro cibo monnezza è stata Mangia senza pancia. Gli altri hanno tutti deciso che si mescolano robe a caso, soprattutto olio di semi a litri. E no: col cazzo. 

Ecco qui i risultati dei miei tre esperimenti:

Il primo a sinistra è quello buono.

Come puoi vedere, l’ultimo sulla destra è super crunchoso, il secondo è troppo colorato ed il terzo è finalmente una crema spalmabile.

Ecco un panino spalmato con il Jif:

Ed eccone uno spalmato col mio, con quello buono:

Non ci sono differenze sostanziali come gusto, ma ce ne sono eccome nella cremosità: per ricreare il Jif credo sia necessario recarsi a Whiterun (nella regione di Skyrim) ad imparare qualche incantesimo particolare.

Manco Potter c’è riuscito. Ed era la nostra ultima speranza.

Con più olio si ottiene sì più cremosità, ma si altera pure il gusto.
Quindi partiamo con le idee ben chiare: stiamo per imparare il Crummy Peanut Butter e se si chiama così, ci sarà pure un perché.

Go, go, go e sigla!

Poteva mancare un bambino spazzatura?

Per preparare del Crummy Peanut Butter hai bisogno di:

  • 200 grammi di arachidi. Peso già sgusciato. Ti serviranno circa 300 grammi di arachidi col guscio per arrivare a questa quantità;
  • 10 grammi di miele di acacia. Quello di castagno è troppo saporito, il millefiori eccessivamente dolce. Gli altri non li conosco abbastanza da poter dare indicazioni precise;
  • 5 grammi di olio d’arachidi. Non usare quello di oliva perché è troppo saporito. Ci serve unto e non gusto;
  • 10 grammi d’acqua;
  • 3 grammi di sale.  Puoi anche ometterlo: io lo metto perché il Jif ha una punta di salato in sottofondo che a me piace parecchio.

Sguscia tutte le arachidi e mettile in un mixer.

Ora tu penserai che basta attivare il robottino ed è finita lì.
No.
Va tritato un minuto alla volta. Poi ci si ferma, si mescola tutto con un cucchiaio, e poi si ricomincia.

Quindi aziona il tuo mixer per un minuto. Le arachidi verranno tritate e si formerà una polvere.

Smuovi il tutto con un cucchiaio ed ottieni questo:

Riaziona il mixer un minuto.
Muovi il tutto con un cucchiaio.

Ripeti l’operazione fino a quando otterrai una crema molle, come questa:

Adesso aggiungi i 5 grammi di olio, i 10 di miele, i 10 d’acqua e i 3 di sale.
Nel caso ti sembrasse già cremoso (e questo dipende da tanti di quei fattori che non li conosco manco tutti) aggiungi solo il miele e il sale. Il resto è superfluo.

Aziona di nuovo il mixer per un minuto.
Ecco cosa dovresti avere davanti:

Ovviamente assaggia ed aggiusta secondo tuo gusto (se ne hai uno, non è detto che tu abbia mai assaggiato il burro d’arachidi).
Ti faccio vedere bene una cucchiaiata, per farti capire meglio la consistenza ottenuta:

Il burro d’arachidi è pronto: infilalo in un barattolo, chiudilo e conservalo.
Ma ovviamente le cose da sapere non sono finite qui.

Innanzitutto le dosi che ti ho fornito non sono religione: ogni volta che lo farai ti verrà diverso, probabilmente a causa della qualità delle arachidi. Aggiungi acqua ed olio in base al risultato ottenuto dopo le mie istruzioni.

Fondamentale: anche se la consistenza ottenuta a prima vista sembra cremosa, con la sedimentazione il burro cambierà. Diventerà più solido, più compatto. Guarda qui:

Ora tu puoi scegliere di usarlo in questa maniera e pace. Spalmabile è spalmabile, solo non è liscio e morbido come il Jif (come avevo già precedentemente avvisato).

Oppure puoi rimettere la crema nel mixer ed aggiungere dell’acqua oppure dell’olio. Ma l’olio, nel caso tu decida di aggiungerlo, sempre in quantità minime. Tipo aggiungi 3 grammi, mescola per un minuto e riversa di nuovo tutto nel barattolo.

Come conservarlo?
Normalmente non metto il Jif in frigo: non ne ha bisogno. Anche per questo è la stessa cosa, ma c’è un ma. La differenza tra il frigo e la credenza è che nella credenza potrebbe “sudare” e l’olio (anche se poco) potrebbe tendere a salire in superficie.
Questo potrebbe quindi spingerti a farti aggiungere altro olio, dopo un paio di utilizzi, per restituirgli fluidità. Quindi meglio il frigo.
Per il resto non ho notato particolari differenze.

Quanto dura?
Non lo so. Per ora sta in cucina da una settimana e sembra appena fatto. Sospetto che lo finirai prima di sapere quando e se si formeranno muffe.

E questo è tutto quello che so sul burro d’arachidi fatto in casa.

Nemmeno Bubba ha un asperger come il mio.

Ciao e buona merenda!

Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

BenGrimm’s egg: It’s Clobberin’ Time!

Del dopo palestra ho scritto tante volte. Panini con burro d’arachidi e marmellata, bibitoni alla frutta con dentro roba improbabile, gelati e cioccolata. Tanta cioccolata.

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Che buona la cioccolata.

Ma non tutti sanno che, oltre a tutti quei pesi tirati su ogni mattina, io salto pure la corda. Un’ora e mezza al giorno, magari pure due.
Ma per saltare c’è bisogno di putenza ed energia e quindi bisogna mangiare.
Però, ecco, non è che posso ammazzarmi di crema al marshmallows più di una volta al giorno, che alla merda bisogna mettere un freno.

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Figurati se non sono d’accordo. Però, dai, almeno fare finta per tre minuti al giorno…

Un paio di giorni fa mi sono bevuta un’intera bottiglia di succo di frutta alla banana + un panino con formaggio e salse a caso + frutta.
Risultato? Saltellavo, sì, ma con dei rumori di stomaco ed intestino che se te li racconto ti senti male tu per me.

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Dentro di me urlavo così.

Così ho tirato fuori il classico dei classici, me lo sono pappato e mi sono trovata benissimo: l’uovo sbattuto.
Quando ero piccola Nonno Palmiro e a volte Zio Cleto me lo preparavano separando il bianco dal rosso. Buono, buonissimo, ma il rischio di gonfiamento della pancia è troppo alto. E ruttare e saltare insieme non è una bella cosa.

Quindi il Pizzakaiju qui ti insegnerà il metodo più diretto e semplice. E poi funziona.
Guardami prima di avere ingerito l’uovo sbattuto:

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E guarda dopo, che forza:

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Quindi Go, go, go, che è Clobberin’ time!
Sigla!

Per preparare un BenGrimm’s egg hai bisogno di:

  • un uovo;
  • 10 grammi di zucchero.

Rompi l’uovo in un recipiente in cui puoi mangiare e in cui riesci a lavorare con delle fruste elettriche. Un tazzone, per esempio.

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Il mio tazzone.

Unisci 10 grammi di zucchero.

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Comincia a lavorare l’uovo con la frusta elettrica.

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Ci vorranno pochi minuti (due o tre) e vedrai l’uovo gonfiarsi, cambiare colore e diventare un composto morbido e compatto.
Ecco:

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Finito!
Prenditi un cucchiaino e goditi la merenda preferita dei Fantastici 4 e dei Kaiju tutti.

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Un Kaiju in tenuta da combattimento, che sbava pure.

Ed ora via, tutti a faticare.
Se decidi di farti due uova (cosa che comunque non consiglio, perché è tanta roba, almeno non prima dell’allenamento) non raddoppiare la quantità di zucchero. Al massimo arriva a 15, altrimenti diventa da diabete.

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Oh, fai come vuoi, ma davvero 2 sono troppi.

Già che ci siamo, ecco un paio di foto di allenamento, che magari ti converti anche tu al Mangia come un porco e fai palestra come manco Van Damme.

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Foto brutte, ma tanti addominali.

Ciao e buona merenda!

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Go, go, go! 
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Sandwich Hungry Henry, con pappa di banana e bounty.

Devo fare outing: non ho mai mangiato la nutella a cucchiaini. Però – e mettici qui l’esclamazione che vuoi, io opto per CristoDio – non riesco a resistere al burro d’arachidi.

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Autoritratto.

Ormai lo caccio un po’ ovunque. Due giorni fa l’ho provato col salame al finocchio e no, sallo, non ci sta bene.

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Io.

Avevo promesso che avrei continuato a sperimentare con gli accostamenti imbecilli preparando i sandwich all’americana e sto mantenendo il mio fioretto. Mangio porcate solo per dare poi la ricetta a te, che so che ti vuoi sfondare senza ritegno.
Così è accaduto l’impossibile: ho finalmente migliorato il panino con la banana e gli smarties. E quindi preparati psicologicamente, poiché ti sto per regalare le preziosissime nozioni che ho imparato.

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Te lo sei meritato.

Un panino bello ciccioso, una carica di zuccheri inenarrabili e la quotidiana dose di burro d’arachidi iniettata direttamente nelle vene.
Una bomba, ma quanto era buono.

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No, mi pento di nulla.

Quindi Go, go, go! e vediamo che possiamo mangiare a merenda, magari davanti all’ultimo episodio dei Power Ranger.
Ma prima sigla!

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Per preparare un sandwich Hungry Henry hai bisogno di:

  • 2 fette di panbauletto o pane simile;
  • 25 grammi di burro d’arachidi. Io, ormai lo sai, sono fedelissima al Jif;
  • una banana (100 grammi sono sufficienti);
  • 3 mini bounty;
  • 10 grammi di Coco Pops.

Taglia a rondelle la banana e tira fuori l’ingrediente segreto.

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Ecco l’ingrediente segreto.

Spezzetta tre mini bounty ed aggiungili alla banana, in un mixerino.

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Riduci tutto in una pappetta grossolana.

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Se non possiedi un mixer puoi farlo con una forchetta. Verrà ancora più grossolano ma non ce ne frega un cazzo.

Posa tutto quello che ti occorre sul tavolo dove farai merenda.

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Distribuisci su una fetta di pane la pappa di banana e bounty. Se ti avanza, mangiatela a cucchiaini che è buonissimo.

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Spalma sull’altra fetta i 25 grammi di burro d’arachidi.

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Metti 10 grammi di Coco Pops sopra il burro d’arachidi.

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Chiudi il panino delicatamente e schiaccialo un po’ con le mani per fare aderire le due fette.

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Accendi su italia uno che danno ancora i Power Ranger, come nel 1996. Prendi il latte al cioccolato dal frigo e pasteggia con gioia insieme al Kaiju.

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Quando non sai cosa mangiare a merenda, chiama al volo Pizzakaiju.

Ciao e buona merenda!

Dolci, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam, torte

Crostata con ciliegie.

Il problema del preparare i dolci in casa è che finiscono subito. Manco me ne accorgo, ma sei secondi dopo che si sono raffreddati sono già dentro al mio stomaco.
Ed io lì, a bestemmiare per le calorie ingerite.

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Così.

Tra il non cucinarli più e il sentirsi in colpa, ho trovato la giusta via: farli quando ho già deciso che voglio andare in overdose di zuccheri. Così sforno la torta, mi siedo e la mangio tutta. Religiosamente.

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Gente che mi capirebbe.

Non sono un’Azzurra di crostate e se possiedi una ricetta infallibile per la frolla, usala. Anche se hai appreso l’antichissima arte del mettere la frolla nella tortiera, non pensare che io possa darti consigli utili: sicuramente sei più brava di me.
Se invece sei imbranata e magari è persino la prima crostata creata con le tue manine di merda, sei nel posto giusto.

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Se ce l’ha fatta lui…

Go, go, go! 

Abbiamo già preparato una crostata, che trovi qui.
Questa ricetta l’ho rubacchiata a Catia in cucina, cambiando però qualche cosa qui e là.

Per preparare una crostata alle ciliegie, in una tortiera da 24 cm, hai bisogno di:

  • 500 grammi di ciliegie. Sono tante, ma è meglio abbondare poiché bisognerà denocciolarle e nel farlo alcune si spappoleranno. Tanto di sicuro non le butti, al massimo le mangi mentre cucini;
  • un barattolo di marmellata di ciliegie. Io ho usato la Rigoni, che è la meno dolce e quindi non invade;
  • 300 grammi di farina 00;
  • Dai 100 ai 120 grammi di burro a temperatura ambiente;
  • un uovo a temperatura ambiente;
  • 80 grammi di zucchero;
  • una scorza di mezzo limone;
  • facoltativo: 8 grammi di lievito per dolci (sconsigliato).

Nella mia versione della foto ho messo anche il lievito, che è una roba che a volte metto e a volte non metto. Ogni volta che lo inserisco, però, me ne pento: mi vengono dei bordi troppo spessi che saranno anche buoni ma risultano parecchio invadenti.
Quindi il mio consiglio è di non mettere mai il lievito nelle crostate, tanto se segui le dosi che ti ho dato l’impasto non verrà mai duro.

Altro consiglio: metti le ciliegie in frigo per diverse ore. Durante la fase di denocciolamento ti si spappolerebbero in mano, altrimenti. Non uso mai il frigorifero per frutta e verdura perché trovo faccia cambiare loro il sapore, ma in questo caso è stato praticamente obbligatorio.
Finite le avvertenze, cominciamo sul serio.

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Quanta impazienza.

Partiamo dalla frolla, che dovrà comunque stare in frigorifero ALMENO mezzora. Meglio se tutta la notte, così impazzirai meno durante lo stendimento.

Con un pelapatate leva la buccia di un limone.

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Tritalo poi con un mixer, per ridurlo a polvere. Non lo userai tutto, ma anche qui va a gusti.

In una ciotola metti 300 grammi di farina, un po’ della buccia del limone grattugiato, 80 grammi di zucchero, l’uovo e 100 grammi di burro.

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Impasta con le mani.

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Se vedi che l’impasto non viene, aggiungi un altro po’ di burro. Poco alla volta, fino a che ottieni un composto omogeneo e non ci vorrà molto: al contrario della sfoglia per le tagliatelle, quella della frolla deve essere lavorata meno possibile. Ecco l’aspetto che dovrebbe avere:

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Stendila con un mattarello, sopra un foglio da carta da forno.
Ricoprila con un altro foglio e riponila in frigo per almeno 30 minuti. Se hai tempo, lasciala lì tutta la notte. 

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Se, come me, hai improvvisato tutto lì per lì, inizia a denocciolare le ciliegie.
Puoi usare tranquillamente il denocciolatore che usi per le olive. A mano è un culo così, non te lo consiglio proprio.

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Abbiamo tutto pronto, quindi inizia ad accendere il forno. 200 gradi, modalità statica. 

Imburra la teglia che hai scelto di usare.

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Adesso devi provare a stendere la sfoglia.
Io di solito inizio con grande volontà, col mattarello…

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… ma poi quando cerco di staccarla dal tavolo mi si spacca tra le mani, quindi la lavoro direttamente nella tortiera.
Molto probabilmente questo mi succede perché non lascio la frolla abbastanza tempo nel frigorifero, ma non ho le prove.
Comunque ti basta lavorare la frolla come fosse un grande pongo e creare quindi la base della torta.
Non userai tutta la frolla: useremo quello che ti avanza tra poco.

Ricordati di preparare anche i bordi, senza farli troppo spessi.
Se hai deciso di mettere il lievito si gonfieranno, se hai deciso di non metterlo rimarranno della dimensione che hai creato tu. Quindi vedi un po’ che fare.

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Versa sulla base la marmellata, con l’aiuto di un cucchiaio.

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Adesso aggiungi le ciliegie. Senza creare disegni particolari: mettile come ti pare e quante te ne pare.
Tra uno spazio e l’altro, sbriciola un po’ di frolla avanzata.

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Inforna, 200 gradi per almeno 25 minuti. La mia ha impiegato 35 minuti, ma il tutto varia da forno a forno, quindi stacci attenta.
Controlla con uno stuzzicadenti se la frolla è cotta. È sufficiente che la bucherelli in diversi punti: se esce della farina umida, ha bisogno ancora di cottura.
Certo, con tanta marmellata è difficile che tu riesca ad eseguire la prova dello stecchetto al centro: limitati quindi al bordone.
Comunque anche il colore è parecchio rappresentativo. Deve essere abbronzata. Ecco la mia:

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Intera forse non fa grandissima figura, quindi ecco uno scatto rubato tra una portata e l’altra:

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Ed una delle tante fette finite nella mia pancia:

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Sappi che l’intera torta si porta con sé 2800 calorie.
Io ne ho mangiata metà tutta in una botta, ma avrei potuto pure divorarla da sola.

Ciao e buona merenda!

Dolci, Panini, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Merenda con le fragole.

È di nuovo il giorno in cui facciamo merenda insieme.

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No, ma vai tra, questa volta niente burro d’arachidi e pancetta.

Finalmente si trovano delle fragole decenti un po’ ovunque, quindi è tempo di cacciarle in un panino e poi divorare quelle che non riusciamo a farci entrare con la panna montata.
E chiariamoci subito: se sei venuto qui a sfracassare le palle a tutti con la tua lezioncina di chimica che enuncia le infinite differenze tra marmellata, composta e confettura, sai bene di avere sbagliato luogo. Forse non era nella Pizzakaiju’s Lair che volevi andare, forse forse forse (ma forse, eh!) ti stavi recando a fanculandia ed il navigatore ti ha bastardamente tradito.

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Ecco il modo giusto di reagire di fronte alle lezioni di chimica marmellatose.

Detto questo: Go, go, go! 

Per preparare una merenda a base di fragole, per una persona, hai bisogno di:

  • un panino dolce. Io ho usato i Morato, ma nessuno ti impedisce di osare di più e scegliere addirittura un cornetto vuoto;
  • 100 grammi di panna da montare. Quella fresca, non quella spray che fa piuttosto schifo;
  • 10 grammi di zucchero;
  • 300 grammi di fragole;
  • 40 grammi di marmellata di fragole. O di più, se il panino è più grosso. Io uso la Rigoni, che secondo me rimane la migliore tra quelle da supermercato.

Versa i 100 grammi di panna in una ciotola in cui puoi usare le fruste elettriche. Aggiungi anche i dieci grammi di zucchero.

A me non piace la panna molto dolce, anzi. Quindi se ti sembra poco zuccherosa, dalle dosi, ti assicuro che è proprio così: libera di aumentare la quantità a tuo gusto.

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Mescola con le fruste elettriche fino a quando si forma la panna montata. Ci vorranno 5 minuti circa.

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Non sei sicura che la panna sia pronta? C’è un trucco infallibile: la panna deve essere super ferma, quindi se ribalti la ciotola, non ti deve cadere in testa.
Mai fai piano, eh, che mica la vogliamo fare veramente precipitare.

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Equilibrismo in cucina.

Porta ora tutti i tuoi ingredienti sul tavolo dove farei merenda.
Pane dolce, fragole già pulite, panna montata e marmellata. Prendi anche un coltello, un tagliere ed un paio di cucchiaini.

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Taglia a metà il panino.
Su una parte metti buona parte della panna che hai preparato, sull’altra spalma la marmellata.

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Taglia qualche fragola a pezzi e mettile sopra la panna.

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Chiudi il panino ed ammira la bellezza:

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E del resto della panna che me ne faccio, chiederai?
Il resto serve per mangiarsi i 250 grammi di fragole rimaste. Che ok il panino dolce, ma siamo qui per non avere fame fino a cena, quindi bisogna nutrirsi per bene.
Ecco parte del piattino che dovresti avere davanti:

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Tutto pronto.
Mangiucchia guardando su italia uno i tuoi campioni di Wrestling preferiti, facendo finta di essere nel 1993.
Ciao e buona merenda!

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Il 1993. Ciao!
garbage pail kids, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Yogurt Renata Cariata, con fragole.

Hai già capito.
Accendi la tv e cerca la rete locale che trasmette ancora Bun Bun il cagnolino, che qui tra poco si fa merenda.

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Sarà dura, ma secondo me qualcuno lo dà ancora.

Forse non tutti si ricordano che i Garbage Pail Kids esistevano pure in Italia e si chiamavano Sgorbions. Gli stessi orrendi bambini, solo col nome in italiano. Mi sembra giusto dunque dedicare proprio ad uno Sgorbions questo ennesimo yogurtone con dentro tuttecose. Tuttecose, come è tradizione, che provocano il diabete solo a guardarle.
Quindi, trovato lo Sgorbions adatto, vai con la sigla!

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Sigla. Peccato non trovare un’immagine ad alta qualità.

Go, go, go! 

Per preparare lo yogurt alla fragola di Renata Cariata, per una persona, hai bisogno di:

  • 150 grammi di yogurt greco alla fragola;
  • 200 grammi di fragole;
  • 15 grammi di crema alla nocciola. Ho usato la Rigoni senza latte perché è un po’ più amara delle altre e quindi non copre tutti gli altri sapori. Nessuno ti vieta di usare la solita, carissima, affezionatissima Nutella;
  • 35 grammi di Coco Pops. Se vuoi mettere degli altri cereali sei ovviamente libera di sperimentare;
  • un goccio di latte per ammorbidire il tutto.

Prendi tutti gli ingredienti e portali sul tavolo da lavoro.

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Versa lo yogurt in una scodella capiente e caccia dentro anche 120 grammi di fragole tagliate a pezzi.

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Aggiungi i 35 grammi di Coco Pops.

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Metti la crema al cioccolato che hai scelto di usare nel microonde per qualche minuto, così è più sciolta. 

Ora, con l’aiuto di un goccio di latte, mescola gli ingredienti che hai nella ciotola.

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Versa ora i 15 grammi di crema alla nocciola.

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Mescola ancora ed arricchisci con le rimanenti fragole, sempre tagliate a pezzetti.
Prendi un cucchiaio e mangia.

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Gnam.

Ed ecco immortalata la mia ciotola insieme alla mia grandissima gioia di vivere che trasuda da ogni pixel:

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Ed una dove fingo tantissima ilarità:

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Selfie Kaiju.

Ciao e buona merenda!