Contorni, Insalate, piatti unici, Secondi

Melone e frutti di cappero

Se dico prosciutto e melone alzi gli occhi al cielo perché giàssai da sempre.
Se ti consigliassi di papparti feta e melone saresti anche contenta, ma ormai è una roba che ti compri spesso, quindi nessuna novità.
Ma se osassi accoppiare i frutti di cappero col melone, come reagiresti?

Ecco, immaginavo.

Pur con tutta la paura di farti esplodere il cervello per questa nuova opzione mangereccia, ti svelo la scoperta: i frutti di cappero ed il melone sono una roba – ma una roba – che uno non ci crede proprio.

No, giuro.

Ovviamente non può essere una cena. Comprati lo stesso il prosciutto o la feta o quel che ti pare, però è uno di quegli accostamenti che devi provare.

Ci sarà pochissimo da scrivere, comunque Go, go, go! lo stesso.

Scegli il personaggio che iniziamo. Io volevo fare il Qunari ma niente, bastardi.

Per preparare capperi e melone hai bisogno di:

  • un barattolo di frutti di capperi. Quali? Io compro quelli sottaceto e non li sciacquo perché mi piacciono di più. Non ho idea se esistano sotto sale ma nel caso, mi raccomando, passali sotto l’acqua per sei secoli e mezzo;
  • un melone più maturo possibile.

Qual è la differenza tra un cappero ed un frutto di cappero? Il cappero arriva prima. Se lo lasci stare fa il fiore e diventa frutto di cappero. Che storia, eh?

Follow the Pizzakaiju per rivelazioni INCREDIBILI! come questa.

Che devi fare?
Innanzitutto pulisci il melone: lo tagli a metà, levi tutti i semi e la parte filamentosa.
Poi prendi un piatto, ci cacci sopra la fetta di melone, un po’ di frutti di cappero e quel che hai scelto come accompagnamento ulteriore.

Mangia il melone ed il frutto di cappero insieme ed attendi che la magia si sprigioni nella tua bocca.

Ecco il frutto di cappero.

Tutto qui.
Ora sai. Questa è l’eredità di Pizzakaiju.

Ciao e buon appetito!

Ciao!
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Contorni, Insalate, Secondi

Melone e Feta

Ora lo dico: al duetto prosciutto e melone io preferisco, senza proprio bisogno di pensarci, feta e melone.

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Marilyn e Pizzakaiju accettano la responsabilità delle loro idee shock!

Fino a ieri manco sapevo che si potevano mangiare insieme, ma grazie al post di Apriti Sesamo mi si sono aperte tante di quelle dimensioni gustative che levati.
Cena mondiale e bestiale senza nemmeno dover cucinare: quando ti ricapita?

E poi la frutta in questo periodo ci sta tutta, dai.

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Va bene, va bene, non è che ti può piacere proprio tutta. Ma manco col formaggio?

Inoltre oggi ti rivelo un’altra informazione spiazzante: la feta va sciacquata sotto l’acqua fredda.

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Quante emozioni, oggi.

Ebbene sì, ne acquista in sapore: si leva il viscido e si lava via il sale. Rimane dunque solo il gusto del formaggio, che è molto, molto, ma MOLTO più buono.
Altra informazione che non parte dal mio genio, ma arriva sempre da Apriti Sesamo e che quindi è diventato un altro di quei pochissimi siti di cucina cui affidarsi senza bestemmie.

E dato che Apriti Sesamo si occupa principalmente di cucina greca, Go go go! e sigla!

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Sigla!

Per preparare Feta e Melone, per due persone, hai bisogno di:

  • 2 meloni. Ne avanzerà un po’, magari addirittura mezzo, ma meglio abbondare;
  • 2 confezioni di feta. Hai la fortuna di poterla comprare non industriale? Aggirati intorno ai 400 grammi.

Intanto ecco la feta che trovo io al supermercato.

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Se la trovo io a Palinuro, si trova ovunque.

Apri le confezioni del formaggio e sciacqualo in acqua fredda. Aiutati con un piccolo scolapasta, così raccogli la feta nel caso si spaccasse leggermente durante l’operazione.

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Taglia a metà i meloni.

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Togli, con un cucchiaio o una forchetta, i filamenti interni e tutti i semi.

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Ed ecco che i protagonisti di questa cena si incontrano:

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Ora puoi decidere se passare due ore a tagliare il melone e la feta, creando un piatto del genere:

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Oppure se mangiarlo a pezzetti, un po’ per volta, come ho fatto io:

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Finito, puoi mangiare.

Una roba così buona che potrebbe quasi alternarsi alla mia cena estiva preferita, che è – molto banalmente – mozzarella di bufala e pomodorini. Già detto, ma lo ripeto: mondiale e bestiale.

So che quando l’assaggerai non avrai parole per ringraziarmi.

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E chiamalo niente, il melone con la feta.

Ciao e buon appetito!

Insalate, Secondi

Insalata di pollo grigliato post palestra, con datterini e lattuga.

Palestra. Cibo. Palestra. Cibo. Palestra. Cibo. Palestra. Cibo.

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Ammazzarsi di fatica.

Durante gli esercizi l’unico pensiero  che mi tiene su e mi permette di continuare ad ammazzarmi di fatica è il fatto certissimo che dopo mi sfonderò di cioccolata, di burro d’arachidi e di panini improbabili.

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E di pizza, ovvio.

Ogni tanto però vengo colta da un’eresia incomprensibile e mi cucino qualcosa che non sia solo ciccia untuosa.
Certo, poi nessuno mi vieta di sfondarmi di smarties, ma intanto a volte ci provo.
Nasce così questa insalata di pollo grigliato post palestra, che è tanto buona quanto semplice (e ti riempie pure, vai tra).

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La gioia di avere della carne per pranzo.

Go, go, go!

Per preparare un’insalata di pollo grigliato post palestra, per due persone, hai bisogno di:

  • 600 grammi di petto di pollo, tagliato a fettine sottili;
  • 20 grammi di aceto balsamico;
  • un cucchiaio d’olio, sale;
  • 300 grammi di pomodorini datterini;
  • qualche foglia di lattuga;
  • un po’ di rucola. Proprio poca: se sono arrivata ad usarne 30 grammi è tanto;
  • un paio di cucchiai di maionese, super facoltativi. Ma ci stanno, eccome se ci stanno.

Scalda a fiamma altissima la piastra dove cucinerai la carne.
Quando sarà roventissima (ci vorranno circa 5 minuti) adagiaci sopra le fettine di pollo, senza aggiungere grassi.

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Cuoci sempre a fiamma alta, girando il pollo ogni due o tre minuti con l’aiuto di una pinza. Ci vorranno meno di dieci minuti totali.
Se le fette fossero particolarmente sottili, stai attenta a non cuocerle troppo: puoi fare seccare troppo il pollo e non lo vogliamo.

A fine cottura le fettine saranno belle striate:

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Sposta il pollo sopra un piatto, salalo e taglialo a pezzetti.

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Mettilo in un’insalatiera piuttosto grande.

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Taglia i pomodorini a metà, lava l’insalata (almeno un po’, dai, che è piena di terra e magari di insetti) e tagliuzza pure la rucola, se occorre.

Ora unisci i pomodorini ed un po’ di insalata. Quanta? Vai a occhio, non ci sono regole. Mescola bene.

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Versa 20 grammi di aceto balsamico ed un cucchiaio d’olio. Mescola di nuovo bene.

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Infine la rucola. Poca, che poi prevale come sapore e non è cosa buona e giusta. Quella quantità che fa rilasciare il suo odore – che è buonissimo – non di più.

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Finito! Puoi servire ed accompagnare con un cucchiaio di maionese. Senza esagerare, che tanto lo sai che dopo te la mangi, la fetta di torta che avevi detto che oggi no.

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Ciao e buon appetito!

Insalate, Primi

Rigatoni alla caprese.

In chat è arrivata la superlamentela nonostante siamo solo al venti di aprile.
Una lamentela che suonava più o meno così:

Mi è stato detto che fa un caldo della madonna, che non se ne può più di cuocere roba, che meglio morire di fame che accendere il forno.

E va bene, dico io. E facciamo un’insalata di pasta, se davvero non c’hai già più voglia di combinare un cazzo.

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Il balletto in canottiera.

Tra l’altro Luca Pappagallo aveva appena girato questa nuova videoricetta e ne ho approfittato subito. Per una volta mi sono ritrovata in disaccordo con le dosi, ma forse è che io quando si parla di mozzarella di bufala non capisco più una ceppa.

Quindi armati di coltello che cominciamo.

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Ma non ce li hai i MasterChef?

Go, go, go! 

Per preparare i rigatoni alla caprese, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di rigatoni;
  • 300 grammi di mozzarella di bufala. Se vivi nel mondo della sfiga e trovi solo quella normale, benissimo quella normale. Se vivi nel mondo di merda dove esiste solo quella confezionata, almeno non farmelo sapere;
  • 300 grammi di pomodorini. Quelli che vuoi, i più buoni che trovi;
  • un po’ di basilico, un cucchiaio d’olio (o due, se la mozzarella e i pomodori non sono il massimo), un po’ di origano, pepe e poco sale.

Te lo dico subito: l’acqua della pasta la devi mettere a bollire. Caldo o non caldo. E fallo subito, così prepariamo il resto.

Taglia la mozzarella sopra un piatto. Non usare il tagliere: se la mozzarella è buona come spero, dovrebbe rilasciare un sacco di latte. Latte che userai. Con il tagliere si rovescerebbe solo sul tavolo e faresti anche un gran casino.

Una volta che hai tagliato la mozzarella a dadini piccoli, mettila in una insalatiera bella grande.

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Taglia anche i pomodorini a pezzi piccoli (ora puoi usare il tagliere, vai tra) e aggiungi anche loro nella ciotola.

Spezzetta del basilico con le mani e butta dentro pure lui, infine cospargi il tutto con l’origano.

Caccia dentro un cucchiaio d’olio, un po’ di sale (ma poco) e mescola tutto molto bene.

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Attendi la pasta, scolala e versala bella calda nella ciotola con tutto il condimento.
Aggiungi del pepe e mescola bene. Se vuoi puoi aggiungere un altro cucchiaio d’olio, ma se la mozzarella è lattosa come dico io e i pomodorini sono maturi al punto giusto, secondo me è del tutto superfluo.

Fai riposare per 5 minuti.

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Incredibile ma vero: abbiamo già finito.
Prepara le porzioni e su ogni porzione, se lo ritieni necessario, aggiungi altro origano e pepe. Sicuramente decora con un paio di foglie di basilico.

Ed ecco qui cosa dovresti avere ottenuto:

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Mi raccomando: non buttare tutto quel meraviglioso liquido che troverai sul fondo della ciotola. Versalo equamente sui due piatti e pappatelo, che è mondiale.

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Mondiale e bestiale.

Ciao e buon appetito!

Contorni, Insalate, Pizzakaiju Approved

Insalata di patate ed olive.

Abbiamo trascorso tutti quanti almeno dieci giorni ostaggi del cibo. Ed io manco festeggio il Natale. Per me, semplicemente, ogni scusa è buona per abbuffarsi.

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VANGELO.

Così in questo periodo, per compensare, sto cercando di contenermi.

L’insalata di patate non è una novità: abbiamo già preparato quella coi fagiolini e quella col salmone, ma all’epoca (anche se sono passati solo pochi mesi) cucinavo in maniera molto diversa. Erano buone? Sì. Erano perfettibili? Inutile dire che la risposta è di nuovo sì.

Ancora non avevo scoperto le gioie della cottura al vapore, ero giovine ed inesperta. E prima o poi aggiusterò quelle ricette (quando le rifarò). Intanto ecco un altro accompagnamento per la tua carnazza settimanale e, dalle differenze tra questo procedimento e gli altri due che ti ho proposto, credo potrai capire gli errori del passato.

Non erano le patate a non piacermi, come ho pensato per tutti questi decenni, ma solo il metodo di cottura che usavo per prepararle.

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Carnazza.

Ho rubato la ricetta, come ormai fin troppo spesso accade, a Luca Pappagallo di CookAround. Non ho cambiato proprio niente, perfetto sotto ogni aspetto.

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Eh, ma se è vero…

Iniziamo.
Go, go, go!

Per preparare un’insalata di patate ed olive, per due persone, hai bisogno di:

  • 800 grammi di patate (comprane un po’ di più, che devi pelarle);
  • 50 grammi di olive di Gaeta;
  • 50 grammi di olive verdi (io ho usato quelle condite ed un po’ piccanti);
  • prezzemolo, sale, pepe;
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco;
  • 3 cucchiai d’olio.

Se sei interessata anche al pollo grigliato, ho già scritto come si fa in questo post. Non credo che tu abbia più bisogno di me, ma ripassare le basi non fa mai male.

Le patate dovranno essere fredde, quindi prepara il contorno qualche ora prima del pasto.

Pela le patate, lavale e poi tagliale a pezzi. Cerca di creare dei pezzi di dimensioni simili, così cuociono in maniera uniforme.
Metti poi le patate nel cestello della cottura a vapore ed inserisci quest’ultimo in una pentola riempita con un dito d’acqua.

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Chiudi col coperchio e lascia cuocere per circa 25 minuti. Controlla ogni tanto il livello di cottura delle patate. Per sapere se son pronte, prendi un coltello e trapassale delicatamente. Se la punta del coltello entra nella patata senza problemi, puoi spegnere.

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Patate pronte.

Metti le patate in un’insalatiera e lasciale raffreddare.

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Adesso non resta che condirle.

Caccia dentro entrambi i tipi di olive, 2 cucchiai di aceto di vino bianco, 2 cucchiai d’olio e gira bene.
Prepara il trito di prezzemolo.

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Caccia dentro l’insalatiera anche il prezzemolo. Aggiusta di sale, di pepe ed aggiungi un altro cucchiaio d’olio. Mescola tutto.

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Hai tutto il tempo del mondo per prepararti la tua carne d’accompagnamento e poi siediti e mangia.

Ecco il piatto finale:

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Un contorno semplicissimo, soprattutto se cucinato al vapore, ma buonissimo.
Dietetico, sì, se solo non avessi mangiato comunque una dose per sei.

Ciao e buon appetito!

Insalate, Primi

Insalata di orzo

L’estate è quasi finita ed io ancora non ho mangiato nemmeno un’insalata di riso.

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Eh, lo so, non ci si riesce a credere.

Se è per questo, non sono manco andata mai in spiaggia. Ed abito a cinque minuti a piedi dal mare.
In compenso ho deciso di mangiare solo roba pesantissima, tra risotti e salsicce e lenticchie. Manca giusto lo zampone, per rendere questo inverno d’agosto perfetto.

Però, una sera in cui mi sentivo stranamente sana di mente, ho cucinato un’insalata di orzo. La ricetta l’ho trovata da Basil’n Tomato e mi sono trovata bene.

Per preparare un’insalata d’ orzo per due persone hai bisogno di:

  • 180 grammi di orzo;
  • 300 grammi di pomodorini;
  • un po’ di rucola;
  • una scatola di mais;
  • una confezione di feta;
  • olio, sale, pepe.

Per l’occasione ho usato la rucola fresca (che di solito non trovo mai), scoprendo che è molto, ma molto più forte di quella in busta. Non ho capito se la preferisco, comunque è da provare.
Ho aggiunto anche una scatoletta di carne simmenthal all’insalata, perché la mia gatta ha deciso che le fa cagare e quindi me la sono mangiata io. Non te la consiglio, è proprio in più.

Go, go, go!

Inizia bollendo l’orzo.

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Mentre aspetti, prepara tutti gli ingredienti.
Taglia la rucola (e lavala bene), taglia i pomodorini (e lavali bene), taglia la feta ed apri la scatola di mais.

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Scola l’orzo e mettilo in una ciotola. Aggiungi un cucchiaio d’olio e del pepe. A questo punto caccia dentro anche gli altri ingredienti, mettendone un po’ per volta per vedere quali dosi usare (il mais, per dire, io mica l’ho messo tutto).

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Alla fine dovresti avere ottenuto un risultato simile:

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Si vede la carne simmenthal?

Bravissimi, anche oggi abbiamo cucinato.

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Anche Cap è fiero di noi.

La prossima volta prepareremo della pasta con una crema di ricotta e menta, per usare la ricotta non di bufala (perché anche lei, ogni tanto, è introvabile).

Ciao!

Contorni, Insalate, Secondi, Secondi di mare

Insalata di patate e salmone affumicato + calamaro alla piastra

Mentre ascolto Jovanotti e non c’ho voglia per niente di aggiornare perché è uscito il nuovo numero di Spider-man e non vedo l’ora di potermelo leggere, penso che non vi meritate tanto ozio e quindi niente, mi tocca: ricetta serale. Sgrammaticata, a ritmo di musicadimmerda che però a me piace e quindi non mi rompete.

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Da grande voglio essere così.

E vi dirò di più: mi piace pure Vasco Rossi. E ringraziate Amon che mi faccia cagare almeno Ligabue, sennò vi linkavo troppo Urlando contro il cielo, magari in versione Spot della Smemoranda (roba che ricordo solo io, dato che sul tubo non esiste).

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Nel suo audiolog, Scotty ha cantato Sally a squarciagola, con tanti eeeeeeeeh urlati tra le lacrime.

Che cuciniamo? Un’insalata di patate e salmone affumicato da abbinare ad un calamaro (o totano, sono quasi uguali) alla griglia/piastra/chiamalacomevuoi.

Per preparare il tutto, per due persone, hai bisogno di:
– 2 calamari;
– qualche cucchiaio di olio;
– 150 grammi di salmone affumicato;
– 500 grammi di patate;
– una buccia di limone;
– prezzemolo, pepe, sale.

Inizia lessando le patate. Devi lavarle, pelarle e tagliarle a pezzetti. Poi le metti in acqua fredda (col sale), aspetti che l’acqua inizi a bollire e conti circa 8 minuti. Controlla comunque lo stato di cottura con una forchetta, poiché dipende dal tipo di patata e dalla grandezza dei cubetti. Ma questi sono circa i tempi per lessarle.

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Tocchetti grandi così, nel mio caso.

Mentre attendi le patate, grattugia la buccia del limone.

In una tazzina metti un paio di cucchiai di olio, il prezzemolo tritato, il pepe ed il sale. Tu chiamala, se vuoi, emulsione.

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In una insalatiera caccia tutti gli elementi: le patate bollite, la buccia del limone, l’emulsione e il salmone affumicato tagliato a pezzetti.
Se risulta troppo secca, aggiungi ancora un cucchiaio di olio. Dovresti avere ottenuto questo risultato:

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Adesso passiamo al calamaro, che tanto l’insalata più è fredda e meglio è.
Ecco la bestia:

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Non devi fare niente, perché ci pensa il pescivendolo a pulirteli. Quello che devi fare è scaldare la piastra con una fiamma bella alta e, quando è roventissima, cacciare sopra il calamaro. Non servono nemmeno grassi aggiuntivi. Bastano pochissimi minuti per prepararlo e meno cuoce e meglio è, sennò si indurisce.
Il tuo unico compito è quello di girarlo diverse volte durante la cottura.

Ecco come si parte:

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Ed ecco come si arriva:

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Durante l’operazione si sbruciacchia, si piega su se stesso, ma non cambia più di tanto colore. Quattro minuti  complessivi per lato dovrebbero essere più che sufficienti.

Ed ecco il nostro piatto:

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Roba che al ristorante ti chiedono 18 euro così, per crudeltà.

Ciao e buon appetito!

Insalate, Primi

Insalata di pollo grigliato ed altre stronzate

Come è noto, la gallina messa a 120 gradi, essa perde ogni scontrosità e diventa molto buona. La gallina non è intelligente ma è molto, molto buona.

Quindi perché non preparare un’insalata, che fa già quasi caldo e tra poco i piatti freddi saranno le sole cose che avrai il coraggio di ingerire?

Go, go, go!

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Ma sappi che la Gallina non si arrenderà senza prima combattere duro.

Gli ingredienti e le dosi sono indicativi: è un’insalata, ci puoi mettere praticamente tutto quello che ti viene in mente.

Per preparare un’insalata di pollo ed altre stronzate, per due persone, hai bisogno di:

  • 600 grammi di petto di pollo a fettine;
  • 4-5 pomodori secchi;
  • 4-5 foglie di lattuga;
  • qualche oliva. Se metti quelle piccole, col nocciolo, non esagerare che poi mentre mangi ti rompono le palle;
  • una ventina di grammi di capperi;
  • roba in barattolo che ti piace, dai funghi sott’olio ai sottaceti;
  • 200 grammi di fontina;
  • sale, un cucchiaio d’olio, pepe;
  • qualsiasi cosa che hai in frigo che ti avanza e che non sai come usare.

Parti dal pollo, che puoi cuocere indifferentemente usando una griglia od una padella, meglio se in pietra. Io uso entrambi i mezzi, poiché la dose di pollo è grande e faccio prima.
Il sistema di cottura è identico, cambia solo il fatto che sulla griglia è consigliabile mettere un cucchiaio d’olio per non fare attaccare il pollo. La padella in pietra è stata pensata proprio per cuocere senza grassi, quindi non ce n’è bisogno.

Scalda, con fiamma alta, la superficie che ha intenzione di usare per cuocere il pollo.
Bastano 4-5 minuti. Adesso che tutto è roventissimo adagia le fettine.

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Come si cuoce il pollo? Fai scaldare un paio di minuti per parte e poi lo giri ogni tanto, usando una pinza, finché entrambe le superfici sono belle bruciacchiate.

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Se la cottura si dovesse protrarre per troppo tempo e le superfici esterne fossero già troppo colorate, abbassa la fiamma.

I tempi dipendono dallo spessore delle fettine, ma dieci minuti dovrebbe essere un tempo indicativo.

Mentre attendi che il pollo si cuocia – ma ricordati di girarlo spesso – raggruppa tutti gli ingredienti che hai scelto di usare.
Taglia il formaggio a dadini piuttosto piccoli.

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Sciacqua i capperi e caccia qualche cucchiaio di sottoli dentro ad uno scolapasta, per farli sgocciolare.

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Dose indicativa. Puoi usarne anche di più.

Appena le le fette di pollo sono pronte, adagiale su un piatto. Salale leggermente e cospargile con un po’ di pepe.

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Con grande pazienza tagliuzza tutto il pollo in pezzetti piccoli e poi butta i pezzetti ottenuti in un’insalatiera piuttosto grande.

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È giunto il tempo di condire ed il mio consiglio è di aggiungere le cose a piccole dosi, mescolare e poi aggiungere ancora, fino a quando hai raggiunto un risultato che ti piace. Però ricorda: è la gallina la regina di questo piatto, quindi deve essere la componente principale.

Quindi spezzetta a mano l’insalata, taglia qualche pomodorino secco con le forbici.

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Mescola.
Aggiungi formaggio, sottoli vari, una manciata di olive, i capperi dissalati. Mescola.

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Prosegui aggiungendo ingredienti finché non ti viene il dubbio che, forse forse forse, stai esagerando un po’.

Ti consiglio di non aggiungere olio o sale, meglio aggiustare sui piatti: ogni elemento ha una sua sapidità e per il grasso ci sono già i sottoli, pronti, agili e scattanti.

Prepara le porzioni ed ecco cosa dovresti avere davanti a te, circa:

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Ti avanzerà parecchia roba. Fattene una ragione.

Comunque assaggia questo pezzo, senti che buona la gallina!

Ciao e buon appetito!

Insalate, Primi

Insalata con fragole e formaggio di capra

So che avevo promesso una pasta gratinata al salame, ma scatta l’emergenza fragole e quindi mi tocca parlare d’altro, che se non mangiate questa roba a causa della mia mancanza di tempistica mi sentirò in colpa fino a primavera prossima.
Sì, ho latitato, ma ben trovati di nuovo.

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Ti sei riuscito a cibare o ti sei nutrito a caso, con lo sguardo spento alla ricerca di ricette un minimo comprensibili?

Ho preparato questa insalata per ben due volte in una settimana, talmente mi è piaciuta, quindi se vi piacciono le fragole ed il formaggetto di capra fresco fidatevi e riempitevi la pancia senza timore: io l’ho trovata mondiale. Ringraziamo La cucina di Hanneke per avercela fatta scoprire (sito che vi consiglio: robe particolari e sempre spiegate in modo preciso, brava!).
Avvertenza: le fragole hanno bisogno di stare un’ora in frigo, quindi prepara tutto con anticipo.

Questa dose è per una cena per due, magari però unita ad altra frutta a vostra scelta (io mi sono ammazzata di ciliegie):

– 500 grammi di fragole mature;
– 4 cucchiai di aceto balsamico;
– pepe;
– 300 grammi di formaggio di capra fresco (è tanto, forse te ne basterà meno, ma meglio fare scorta);
– 125 grammi di songino (io l’ho comprata in busta ed una basta e avanza).

Iniziamo.
Lava le fragole e togli l’erba sopra. Tagliale a fettine sottili.

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Mettile in una bacinella di plastica, aggiungi 4 cucchiai di aceto balsamico (abbondanti!) e un po’ di pepe.
Lascia riposare le fragole un’ora in frigo.

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Il formaggetto di capra che ho comprato io è stato questo. Due confezioni:

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Trascorsa l’ora necessaria perché fragole e aceto balsamico diventino una coppia unita, assembliamo i piatti.
Prima caccia un po’ di songino:

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Poi metti sopra le fragole:

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Infine devi mettere il formaggio. Lo spezzi con le dita direttamente sopra le fragole:

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Se vuoi, puoi aggiungere altro pepe sopra. Ma assaggia prima, mi raccomando.

Io mi sono spanzata, ne ho ancora voglia ma non so se le fragole sono ancora disponibili, visto il caldo della madonna. Ti consiglio di provarla, poi puoi anche insultarmi nei commenti, se non sei contento.

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SPETTACOLARE.

Ciao e buon appetito!