Melone e frutti di cappero

Se dico prosciutto e melone alzi gli occhi al cielo perché giàssai da sempre.
Se ti consigliassi di papparti feta e melone saresti anche contenta, ma ormai è una roba che ti compri spesso, quindi nessuna novità.
Ma se osassi accoppiare i frutti di cappero col melone, come reagiresti?

Ecco, immaginavo.

Pur con tutta la paura di farti esplodere il cervello per questa nuova opzione mangereccia, ti svelo la scoperta: i frutti di cappero ed il melone sono una roba – ma una roba – che uno non ci crede proprio.

No, giuro.

Ovviamente non può essere una cena. Comprati lo stesso il prosciutto o la feta o quel che ti pare, però è uno di quegli accostamenti che devi provare.

Ci sarà pochissimo da scrivere, comunque Go, go, go! lo stesso.

Scegli il personaggio che iniziamo. Io volevo fare il Qunari ma niente, bastardi.

Per preparare capperi e melone hai bisogno di:

  • un barattolo di frutti di capperi. Quali? Io compro quelli sottaceto e non li sciacquo perché mi piacciono di più. Non ho idea se esistano sotto sale ma nel caso, mi raccomando, passali sotto l’acqua per sei secoli e mezzo;
  • un melone più maturo possibile.

Qual è la differenza tra un cappero ed un frutto di cappero? Il cappero arriva prima. Se lo lasci stare fa il fiore e diventa frutto di cappero. Che storia, eh?

Follow the Pizzakaiju per rivelazioni INCREDIBILI! come questa.

Che devi fare?
Innanzitutto pulisci il melone: lo tagli a metà, levi tutti i semi e la parte filamentosa.
Poi prendi un piatto, ci cacci sopra la fetta di melone, un po’ di frutti di cappero e quel che hai scelto come accompagnamento ulteriore.

Mangia il melone ed il frutto di cappero insieme ed attendi che la magia si sprigioni nella tua bocca.

Ecco il frutto di cappero.

Tutto qui.
Ora sai. Questa è l’eredità di Pizzakaiju.

Ciao e buon appetito!

Ciao!

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Melone e Feta

Ora lo dico: al duetto prosciutto e melone io preferisco, senza proprio bisogno di pensarci, feta e melone.

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Marilyn e Pizzakaiju accettano la responsabilità delle loro idee shock!

Fino a ieri manco sapevo che si potevano mangiare insieme, ma grazie al post di Apriti Sesamo mi si sono aperte tante di quelle dimensioni gustative che levati.
Cena mondiale e bestiale senza nemmeno dover cucinare: quando ti ricapita?

E poi la frutta in questo periodo ci sta tutta, dai.

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Va bene, va bene, non è che ti può piacere proprio tutta. Ma manco col formaggio?

Inoltre oggi ti rivelo un’altra informazione spiazzante: la feta va sciacquata sotto l’acqua fredda.

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Quante emozioni, oggi.

Ebbene sì, ne acquista in sapore: si leva il viscido e si lava via il sale. Rimane dunque solo il gusto del formaggio, che è molto, molto, ma MOLTO più buono.
Altra informazione che non parte dal mio genio, ma arriva sempre da Apriti Sesamo e che quindi è diventato un altro di quei pochissimi siti di cucina cui affidarsi senza bestemmie.

E dato che Apriti Sesamo si occupa principalmente di cucina greca, Go go go! e sigla!

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Sigla!

Per preparare Feta e Melone, per due persone, hai bisogno di:

  • 2 meloni. Ne avanzerà un po’, magari addirittura mezzo, ma meglio abbondare;
  • 2 confezioni di feta. Hai la fortuna di poterla comprare non industriale? Aggirati intorno ai 400 grammi.

Intanto ecco la feta che trovo io al supermercato.

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Se la trovo io a Palinuro, si trova ovunque.

Apri le confezioni del formaggio e sciacqualo in acqua fredda. Aiutati con un piccolo scolapasta, così raccogli la feta nel caso si spaccasse leggermente durante l’operazione.

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Taglia a metà i meloni.

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Togli, con un cucchiaio o una forchetta, i filamenti interni e tutti i semi.

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Ed ecco che i protagonisti di questa cena si incontrano:

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Ora puoi decidere se passare due ore a tagliare il melone e la feta, creando un piatto del genere:

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Oppure se mangiarlo a pezzetti, un po’ per volta, come ho fatto io:

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Finito, puoi mangiare.

Una roba così buona che potrebbe quasi alternarsi alla mia cena estiva preferita, che è – molto banalmente – mozzarella di bufala e pomodorini. Già detto, ma lo ripeto: mondiale e bestiale.

So che quando l’assaggerai non avrai parole per ringraziarmi.

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E chiamalo niente, il melone con la feta.

Ciao e buon appetito!

Insalata di pollo grigliato post palestra, con datterini e lattuga.

Palestra. Cibo. Palestra. Cibo. Palestra. Cibo. Palestra. Cibo.

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Ammazzarsi di fatica.

Durante gli esercizi l’unico pensiero  che mi tiene su e mi permette di continuare ad ammazzarmi di fatica è il fatto certissimo che dopo mi sfonderò di cioccolata, di burro d’arachidi e di panini improbabili.

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E di pizza, ovvio.

Ogni tanto però vengo colta da un’eresia incomprensibile e mi cucino qualcosa che non sia solo ciccia untuosa.
Certo, poi nessuno mi vieta di sfondarmi di smarties, ma intanto a volte ci provo.
Nasce così questa insalata di pollo grigliato post palestra, che è tanto buona quanto semplice (e ti riempie pure, vai tra).

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La gioia di avere della carne per pranzo.

Go, go, go!

Per preparare un’insalata di pollo grigliato post palestra, per due persone, hai bisogno di:

  • 600 grammi di petto di pollo, tagliato a fettine sottili;
  • 20 grammi di aceto balsamico;
  • un cucchiaio d’olio, sale;
  • 300 grammi di pomodorini datterini;
  • qualche foglia di lattuga;
  • un po’ di rucola. Proprio poca: se sono arrivata ad usarne 30 grammi è tanto;
  • un paio di cucchiai di maionese, super facoltativi. Ma ci stanno, eccome se ci stanno.

Scalda a fiamma altissima la piastra dove cucinerai la carne.
Quando sarà roventissima (ci vorranno circa 5 minuti) adagiaci sopra le fettine di pollo, senza aggiungere grassi.

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Cuoci sempre a fiamma alta, girando il pollo ogni due o tre minuti con l’aiuto di una pinza. Ci vorranno meno di dieci minuti totali.
Se le fette fossero particolarmente sottili, stai attenta a non cuocerle troppo: puoi fare seccare troppo il pollo e non lo vogliamo.

A fine cottura le fettine saranno belle striate:

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Sposta il pollo sopra un piatto, salalo e taglialo a pezzetti.

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Mettilo in un’insalatiera piuttosto grande.

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Taglia i pomodorini a metà, lava l’insalata (almeno un po’, dai, che è piena di terra e magari di insetti) e tagliuzza pure la rucola, se occorre.

Ora unisci i pomodorini ed un po’ di insalata. Quanta? Vai a occhio, non ci sono regole. Mescola bene.

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Versa 20 grammi di aceto balsamico ed un cucchiaio d’olio. Mescola di nuovo bene.

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Infine la rucola. Poca, che poi prevale come sapore e non è cosa buona e giusta. Quella quantità che fa rilasciare il suo odore – che è buonissimo – non di più.

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Finito! Puoi servire ed accompagnare con un cucchiaio di maionese. Senza esagerare, che tanto lo sai che dopo te la mangi, la fetta di torta che avevi detto che oggi no.

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Ciao e buon appetito!