Pizzakaiju Approved, Primi, Primi al forno

Tagliatelle con ragù al forno.

Anche oggi ci vorrà del tempo. Ho impiegato tutto il pomeriggio, prendendomela iper comoda e preparando le cose al meglio delle mie possibilità.
E per una volta è successo: il piatto non aveva nessun errore, era da sbavo e potrei quasi urlare Al capolavoro.

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Un altro casalingo perfetto.

Senz’altro è grazie a Noce Moscata se si è trattato di un epic winning, poiché ho copiato la ricetta da lei. Ho seguito le istruzioni in maniera religiosa, cambiando giusto le dosi per adattarle ai bisogni della Società dei Magnaccioni, ed il risultato è stato spettacolare.

Tira fuori le uova dal frigo, che devono essere a temperatura ambiente, e quando sei pronta cominciamo.

Go, go, go!

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Niente panico, vedrai che sarà semplicissimo.

Le dosi sono per due persone che mangiano da scofanarsi o tre persone con ancora una dignità.

Hai bisogno di:

  • Tagliatelle per due persone. Che puoi cucinare seguendo le istruzioni che ti ho già dato: clicca qui.
  • Salsiccia e macinato di manzo, per un peso complessivo di 500 grammi. Io ho usato 300 di macinato e 200 di salsiccia;
  • 150 ml di vino rosso;
  • 250 grammi di mozzarella fiordilatte (è tanta, non l’ho usata tutta, ma è meglio abbondare negli acquisti, che non si sa mai);
  • una scatola di pelati (240 netti) + 200 grammi di passata (perché ce l’avevo in frigo ed era da usare). Altrimenti 2 scatole di pelati;
  • una carota, una costina di sedano ed una mezza cipolla per il soffritto;
  • 3 cucchiai d’olio;
  • un centinaio di grammi di parmigiano grattugiato;
  • noce moscata.

Hai preparato le tagliatelle? Perché senza di loro è inutile iniziare a fare il resto.
Ecco le mie:

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Erano mesi che non mi venivano così bene.

Ora lasciale riposare, ben coperte da un panno, e prepariamo il soffritto.
È una roba che creo non molto spesso, il soffritto, quindi parliamone. Non devi fare come al tuo solito, che triti la roba grossolanamente e ti rimangono i pezzi di carota giganti.

Prima di tutto lava il sedano e la carota. Poi prendi il pelapatate e togli le superfici di entrambi. Così:

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Ora siediti e comincia a tritare tutto. Prima col coltello e poi con la mezzaluna. Il risultato che devi ottenere è questo, circa:

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In realtà ho tagliato ancora per un po’, erano più piccoli ancora.

Leva il budello alla salsiccia e tagliala a pezzetti.
E per dimostrarti che non dico balle sulla quantità, ti ho misurato la carne:

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È che mangiamo come porci.

In una pentola piuttosto grande, di cui possiedi il coperchio, scalda due cucchiai d’olio e poi aggiungi il soffritto. Fai cuocere per qualche minuto, a fiamma medio bassa.

Caccia dentro anche la carne e fai rosolare bene per 3 o 4 minuti.

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Aggiungi il vino, alza un pochino la fiamma, e fai evaporare.

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Quando non senti più l’odore del vino, aggiungi i pelati, la passata e – come consiglia Noce Moscata – un filo d’acqua con il quale avrai sciacquato i residui di sugo dal barattolo (sono questi i consigli che rendono veramente valido un blog di cucina, secondo me).

Fai cuocere il sugo per 15 minuti, col coperchio, a fiamma medio bassa. Aggiungi poi la noce moscata (che è un’aggiunta spaziale), un po’ di sale e mescola bene. Cuoci col coperchio scostato (deve uscire un po’ d’aria per permettere un’evaporazione più consistente) per altri dieci minuti.

Alla fine dovresti raggiungere questo risultato:

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Cuoci le tagliatelle al dente e poi gettale nella pentola col sugo:

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Io stavo mettendo il sugo nelle tagliatelle, perché pensavo di averne cucinato troppo. Così non è stato.

Preriscalda il forno a 200 gradi (se hai la possibilità, modalità ventilata).

Riduci la mozzarella a dadini e gratta il parmigiano (le dosi che ti ho dato sono parecchie, quindi valuta tu quanto vuoi usarne).

Spargi del sugo sul fondo di una teglia da forno.

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Ora metti metà delle tagliatelle sugate nella teglia, così:

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Ricopri con mozzarella e del parmigiano:

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Copri tutto con le restanti tagliatelle:

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Poi ancora mozzarella, parmigiano e pure un cucchiaio d’olio:

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Inforna a 200 gradi per una ventina di minuti.
Quando ha finito, lascia riposare la pasta per almeno una quarantina di minuti nel forno. Tanto sarà troppo bollente per mangiarla e così diventa più buona.

Se sono riuscita a spiegarmi, dovresti avere ottenuto questo risultato:

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MONDIALE!

La prossima volta prepareremo del cavolfiore gratinato (con besciamella, vedrai che non ti annoi) che io sto ancora mangiando perché ne ho cucinato circa sei chili.

Ciao!

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Paccheri ripieni

Ci vorrà un fottìo di tempo.
Non tanto per cucinare, quanto per spiegarti cosa dobbiamo fare. Quindi oggi non mi metto a perdere tempo, niente battute, niente stronzate, solo cucina.

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Shock!

Dobbiamo preparare dei paccheri ripieni al forno. La ricetta – perfetta, come sempre – l’ho presa dal blog di Misya e se vuoi puoi tranquillamente seguire ogni suo consiglio. Qui cambiano le dosi da lei elencate: dato che un uovo non è divisibile e che meno di 250 grammi di mozzarella qui non te li vendono, ho usato le stesse dosi di Misya. A parte per la salsiccia, ma solo perché avevo in frigo una confezione da 400 grammi (lei ne usa 500). Però poi ho mangiato per due sere, preparando due paste al forno simili. 

Quindi vedi tu come puoi organizzarti: se hai possibilità di dimezzare le dosi, accomodati. Altrimenti sai cosa aspettarti. Puoi anche preparare dei paccheri in più e pace e bene, tanto dubito che qualcuno oserebbe buttare via anche solo un grammo di questo piatto buonissimo.

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Buttare? Non ci fate incazzare.

Iniziamo.
Go, go, go!

Per preparare dei paccheri ripieni, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di paccheri;
  • 400 grammi di salsiccia;
  • 250 grammi di ricotta di bufala;
  • 250 grammi di mozzarella fiordilatte, meno acquosa/lattosa possibile;
  • 500 grammi di passata di pomodoro;
  • 30 grammi di parmigiano nel ripieno + altri 30 per la superficie;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 100 grammi di vino rosso;
  • 1 uovo;
  • olio, sale.

Piccola parentesi per la mozzarella: per quanto qui siamo tutti adoratori della bufala, quando si preparano robe al forno è altamente sconsigliata. A parte le difficoltà di digestione, rilascia troppo liquido e la roba non cuoce bene. Poi fai come credi.
La ricotta di bufala invece va benissimo, poiché l’unica differenza è che è solo più buona.

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Da leccarsi le dita.

Iniziamo con la salsiccia.
Togli il budello e taglia la salsiccia a pezzetti.

In una pentola – di cui possiedi il coperchio – metti un cucchiaio d’olio e fai soffriggere l’aglio tritato. Aggiungi anche la salsiccia e falla rosolare per qualche minuto.

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Aggiungi anche il vino.

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L’ho misurato per voi.

Fai cuocere col vino per 5 minuti o fino a che non evapora (quello che deve andare a fanculo è solo la parte alcolica, non tutto il liquido; quindi non t’aspettare che il vino sparisca nel nulla, non accadrà).

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Dopo questi 5 minuti aggiungi anche la passata.

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Chiudi col coperchio e fai cuocere 30 minuti.

Chiaramente ogni tanto scopri e gira tutto, sennò s’attacca o si brucia.

Aggiusta di sale.

Alla fine avrà questo aspetto:

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Mentre aspetti che il sugo sia pronto, prepara la pasta. Importante: cuocila soltanto per metà del tempo indicato sulla confezione, altrimenti, poiché dobbiamo terminare la cottura in forno, alla fine sarebbe scotta.

Quando la pasta è pronta scolala, poi mettila su un canovaccio pulito e falla riposare mentre prepariamo gli altri ingredienti.

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Copri il fondo d’una teglia con un po’ di sugo.

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Taglia la mozzarella a dadini piuttosto piccoli.
In una ciotola metti la ricotta, la mozzarella, l’uovo, 30 grammi di parmigiano ed un po’ di sale. Aggiungi anche il sugo, lasciandone però un po’ nella pentola per poi cospargere la superficie dei nostri paccheri.

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Con l’aiuto d’un cucchiaio, riempi ogni pacchero con questo ripieno e poi adagialo nella teglia.

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Non sarà un lavoro lungo, né difficile.
Dopo meno di 5 minuti sarai arrivata a questo risultato:

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Adesso aggiungi quel po’ di sugo che hai lasciato da parte.

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Cospargi anche con un po’ di parmigiano.

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Ora puoi infornare!
A 180 gradi, per circa 25 minuti.
Se sono riuscita a spiegarmi dovresti aver ottenuto questo risultato:

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E guarda che bella, nei piatti:

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Quasi food porn.

E buon appetito!

Visto che sarà avanzato un fottìo di ripieno, il mio consiglio è di preparare dell’altra pasta. Cuocila sempre metà del tempo indicato sulla confezione, poi mescolala direttamente nella ciotola con il ripieno avanzato.

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Avevo un pacco di ruote dal 1925, circa.

Caccia tutto in una teglia e poi copri col parmigiano:

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Inforna sempre a 180 gradi, per circa 20 minuti.
Alla fine stai solo ripetendo tutto, con un formato di pasta differente.

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Eccola!

Nei piatti ha un aspetto meno invitante dei paccheri, ma fa la sua porca figura:

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Finito!

La prossima volta prepareremo dei pennoni con salmone (surgelato), panna, limone e pinoli tostati.

Ciao!

Primi al forno

Pasta al forno con asparagi

Guardami negli occhi e ripeti con me: non fa caldo, non fa caldo, non fa caldo!

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NON. FA. CALDO.

Ce la puoi fare ad accendere il forno, fidati.
E poi ne vale la pena: questa pasta con gli asparagi secondo me è quasi mondiale, è un peccato aspettare fino ad ottobre per papparsela.
Hai bisogno di un paio d’ore di tempo e soprattutto ti consiglio di prepararla diverso tempo prima di mangiarla: più attende in forno e più migliora.

Cominciamo e sappi che anche questa ricetta l’ho presa da Buonissimo, senza modificare nemmeno una virgola.

Per preparare la pasta al forno con gli asparagi, per due persone, hai bisogno di:

– 180 grammi di penne;
– 300 grammi di asparagi (surgelati);
–  500 ml di besciamella;
– uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di olio;
– prezzemolo;
– 50 grammi di parmigiano grattugiato.

Innanzitutto prepara la pasta e cuocila al dente, perché starà anche in forno. Scolala (ma non buttare l’acqua, che ci bolliamo anche gli asparagi) e mettila in una ciotola, insieme ad un cucchiaio di olio (servirà a non farla attaccare).

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Prepara la besciamella, utilizzando la ricetta che ti ho dato un po’ di tempo fa.
Contemporaneamente, metti a bollire gli asparagi nell’acqua della pasta, poi scolali e tagliali a pezzetti. Falli andare in padella per qualche minuto con un cucchiaio di olio ed uno spicchio d’aglio tritato. A fiamma spenta aggiungi il prezzemolo spezzettato.

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Adesso hai tutti i componenti, quindi comincia ad accendere il forno (NON. FA. CALDO.) a duecento gradi.

Imburra una teglia e mettici dentro la pasta. Versaci sopra la besciamella.

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Aggiungi anche gli asparagi (se riesci, non mettere anche l’aglio) e poi mescola tutto insieme.

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Cospargi con i 50 grammi di parmigiano grattugiato.

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Caccia la teglia in forno e lasciala andare per trenta minuti, a 200 gradi, con la funzione ventilata (se ce l’hai). Controlla ogni tanto, poiché i forni non sono tutti uguali e non vorrei che si bruciasse per troppa fiducia nei miei confronti.
Dopo mezzora dovresti avere raggiunto questo risultato:

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Lasciala riposare nel forno (spento!) fino a quando vuoi mangiartela e poi goditi il tuo lavoro fatto col sudore della fronte (letteralmente).

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La prossima volta prepareremo un altro piatto estivo che avrà bisogno di un po’ del tuo tempo: salsiccia e lenticchie. Non solo: useremo lenticchie secche, quindi LEVEL UP!

Ciao!

Primi al forno, roba da forno

Conchiglie con salame e besciamella, tutto ripassato al forno.

Immagino che molti non abbiano apprezzato l’insalata di fragole e quindi si torna alla normalità. Con ciccia, grasso, pesantezza e digestione complessa. Però ti tocca accendere il forno, pure se è il sei di giugno.

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Non mi sembri contento.

Oggi prepariamo una semplicissima pasta al salame ripassata al forno.
L’unica cosa appena appena difficile è la costruzione della besciamella, che però abbiamo già imparato qui. 

Se vuoi che sia mondiale, magari cucinala nel primo pomeriggio e lasciala riposare in forno fino a sera. Se, come me, hai fatto la spesa all’ultimo secondo non ti preoccupare, che tanto è buona lo stesso.

Ingredienti per una pasta per due:

  • 180 grammi di conchiglie;
  • 500 ml di besciamella;
  • 100 grammi di salame napoletano a fettine. O un salame morbido qualsiasi.

Inizia preparando la besciamella. Mi rifiuto di spiegartela di nuovo, vai a cliccare dove sai.

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Muovendo un solo dito si possono compiere gesta gloriose, come trovare la besciamella nell’archivio delle ricette.

Metti a bollire l’acqua della pasta. Quando bolle cala la pasta, cuocila per il tempo previsto e poi lasciala riposare nello scolapasta, se stai ancora armeggiando con gli altri ingredienti.

Accendi il forno a 180 gradi.
Taglia il salame a pezzetti.

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Dovresti avere tutto a portata ed il forno acceso e quindi go, go, go!
In una teglia disponi la pasta e mescolala con il salame.

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Adesso aggiungi anche la besciamella.

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Caccia tutto in forno per circa 15 minuti (fai attenzione, potrebbe essere troppo, potrebbe essere poco… i forni non sono tutti uguali). Alla fine deve solo riscaldarsi, non c’è niente da fondere. Quindi è pronto quando lo decidi tu.

Ecco la mia:

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Finito. A questo punto ti siedi, dividi nei piatti, e mangi. Apri la finestra che fa caldo ed il forno non perdona.

Perché la buttiamo in forno? Perché la besciamella in padella forma un blob indigeribile, io non la tollero. Invece così diventa quasi poesia.

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ESATTO.

La prossima volta prepareremo un classico: le penne all’arrabbiata.

A presto!

Primi, Primi al forno

Fusilli al forno con radicchio, salsiccia e provolone.

Le tue idee per la cena di stasera scarseggiano? Hai provato a cucinare le zucchine col vino e ti sono venute bollite? Hai cercato di cuocere un hamburger sulla piastra e ti si è attaccato tutto sul fondo? E magari hai trascorso ore in cucina per un riso alla cantonese fritto che se lo avessi comprato al ristorante non solo avresti pagato 3 euro scarsi, non solo sarebbe stato più buono, ma avresti anche potuto conservare il pomeriggio per battere il boss di Nioh che son tre settimane che ti assilla?

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Ti immagino esattamente così.

Vai tra’, le tue preoccupazioni sono finite, Pizzakaiju è con te!
Ed oggi prepareremo una pasta ripassata al forno, con radicchio, salsiccia e provolone dolce.
Perché una cosa ho scoperto, all’alba degli 87 anni: il radicchio è buonissimo.

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Io e il radicchio.

L’avevo già sicuramente cucinato, forse nel lontano 1938 – quando c’era lui, qui era tutta campagna ed i treni arrivavano in orario – ma non lo ricordavo affatto.
Quindi cominciamo.

Per preparare dei fusilli al forno con radicchio, salsiccia e provolone dolce per due persone hai bisogno di:
– 180 grammi di fusilli;
– un radicchio lungo (200 grammi minimo, 300 grammi massimo);
– 300 grammi di salsiccia;
– 200 grammi circa (io di solito ne compro 200 ma poi ne mangio un po’ mentre cucino) di provolone dolce (non prendere quello piccante, poiché abbiamo già dei gusti piuttosto accesi, se metti pure il formaggio potente rischi di rovinare tutto);
– un cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio;
– 50 grammi di parmigiano grattugiato.

Una parentesi necessaria per il radicchio: è veramente amaro. Quindi se ti fa schifo in partenza è inutile che stai qui, ma se invece la tua paura è che ammazzi la tua cena, non temere. Con questi accostamenti potentissimi, con formaggi e salsiccia, ci sta solo da dio. Io ho usato 200 grammi di radicchio, ma si poteva pure aumentare la dose. 300 però è la dose massima che mi sentirei di consigliare, per non sbilanciare i sapori.
E come si pulisce il radicchio? È una stronzata colossale.
Mettilo sul tagliere e tagliagli il culo. Così:

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Leva tutte le foglie e mettile in uno scolapasta. Anche quelle centrali piccole, a meno che non siano rovinate. Sciacquale bene.

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Quello che devi buttare è solo questa roba:

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Detto questo, prepara l’acqua della pasta.

Taglia il radicchio a pezzetti.
In una padella metti un cucchiaio di olio, l’aglio tritato e fai andare il radicchio per 5 minuti a fiamma medio-bassa.

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Aggiungi poi la salsiccia, senza budello; anch’essa tagliata a pezzetti.

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Mentre salsiccia e radicchio cuociono, grattugia il parmigiano e taglia il provolone a pezzetti.

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Provolone.

Comincia a riscaldare il forno a 230 gradi, con il grill (se ce l’hai).

Lessa la pasta ed aggiungila in padella, insieme al condimento che ormai dovrebbe essere pronto (nel caso fossi in anticipo coi tempi, la pasta può tranquillamente riposare nello scolapasta, tanto dobbiamo ripassare tutto al forno). Fallo a fiamma spenta.

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Sempre a fiamma spenta, aggiungi il provolone. Quest’operazione non serve per sciogliere il formaggio, ma solo per distribuirlo in modo uniforme.

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Adesso prendi una teglia, versaci tutto il contenuto dentro.

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Cospargi col parmigiano.

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Infila la teglia nel forno e falla andare per cinque minuti o fino a quando il formaggio non si scioglie e bruciacchia. Devi raggiungere questo risultato:

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Basta, dividilo in due parti e strafogati ché è buonissimo.

La prossima volta impareremo a gestire la mozzarella di bufala in un primo con un sugo di melanzane. Senza ciccia, così i vegetariani son contenti.

Ciao!

Primi, Primi al forno

Gnocchi alla Sorrentina

Ho preparato gli gnocchi in casa per anni e, francamente, mi han sempre fatto un po’ cagare. Dopo un po’ ho smesso ed ho iniziato a comprare quelli locali. E mi facevano un po’ cagare pure quelli. E dopo un altro po’ ancora il capitalismo ha vinto: Giovanni Rana, Fini, Divella o quel che è.

Settimana scorsa ci ho riprovato. Ho fatto ricerche dettagliate sul tipo di patata da comprare, mi sono consultata col fruttarolo sapiente ed eccomi là, con farina e schiacciapatate assassino e macchina fotografica pronta. Ho immagini di tutti i passaggi, giuro:

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Peccato che non le vedrete. Poiché a operazione ultimata ho cotto un po’ di gnocchi di giovanni rana ed un po’ dei miei. E per me il giudizio è stato insindacabile: i miei erano lammmmmmmmmerda.

Considerato che siamo qui per raggiungere il massimo risultato facendo poco e niente, non credo valga la pena sprecare un paio d’ore del nostro tempo risicato per raggiungere la perfezione dello gnocco (perfezione che, sospetto, ci vorrebbero anni per conquistare). Poi ci sarà sicuramente qualcuno che passa di qui che è il Master of Potatoes e quindi sarà pronto a insultarmi e c’ha pure ragione, ma io ho aperto questo blog per te, che non sai cuocere manco un uovo.
E quindi tu – sì, proprio tu! – fai come me: desisti! 

In questa mia avventura l’unica cosa che ho raggiunto è stato un enorme taglio sul pollice pulendo il pelapatate e un’ustione lieve perché dal nervoso mi sono rovesciata l’acqua degli gnocchi sulla mano (GENIO!). Un casino inenarrabile.

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Più o meno il mio ritratto.

Quindi passiamo alla ricetta degli Gnocchi alla Sorrentina.
Per farli avrai bisogno di:
– un forno;
– una padella per preparare il sugo ed una pentola per cuocere gli gnocchi.

Ingredienti per due persone:
– mezzo chilo di gnocchi;
– 700 grammi di passata di pomodoro;
– 250 grammi di mozzarella di bufala;
– basilico, sale, un cucchiaio di olio;
– 70 grammi di parmigiano (circa);
– uno spicchio d’aglio.

Comincia col mettere l’acqua degli gnocchi a bollire.
In una padella soffriggi in un cucchiaio di olio lo spicchio d’aglio tagliato a pezzetti e dopo qualche minuto aggiungi la passata. Lasciala sobbollire per una decina di minuti, aggiusta di sale e, una volta spento il fuoco, aggiungi anche qualche foglia di basilico.

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Accendi il forno alla massima potenza e intanto cuoci gli gnocchi. Saranno pronti quando verranno a galla, raccoglili con la schiumarola e cacciali nella padella col sugo.
Intanto taglia la mozzarella a dadini e gratta il parmigiano.

A questo punto dovrai passare i componenti nella teglia da forno. Io ne avevo una piccola, quindi ho fatto due strati: ho prima adagiato una parte di gnocchi, poi ho coperto con metà mozzarella e metà parmigiano. Ho messo l’altra parte di gnocchi e concluso con l’altra metà dei formaggi.

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Nella foto vedi due teglie perché non sapevo decidere quale usare.

Se tu possiedi una teglia grande, distribuisci tutto in uno strato solo e sopra aggiungi mozzarella e parmigiano. Inforna per circa dieci minuti (fino a quando i formaggi si saranno sciolti) e basta, finito, siediti e mangia.

Aggiungi magari delle foglie di basilico sui piatti.

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Sempre tutto molto fotogenico.

A domani, con una stupida pasta con zucchine e philadelphia!

Primi, Primi al forno

Pasticcio di tagliatelle con salsiccia e broccoli.

Questa roba nasce come ricetta in padella, perché ho dato retta a chi nulla sa ma tutto insegna. Il risultato è stata una roba collosa, parecchio indigeribile e dal dubbio senso.

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Ecco cosa ho pensato durante la cena.

Però aveva del potenziale, quindi l’ho trasformata in una pasta al forno. Perché no: Mai più besciamella in padella dovrà essere il nostro motto.

Come tutte le paste al forno sarà un po’ laboriosa, dovrai pulire il tuo laboratorio culinario per i sei giorni successivi e sarebbe pure meglio se cominciassi molte ore prima, perché la roba al forno diventa più buona se sedimenta nella sua melma.

Strumenti di cui hai bisogno:
– un padellone per cucinare la salsiccia;
– una pentola per bollire broccoli e tagliatelle;
– l’occorrente per preparare la besciamella (ricetta che trovi cliccando qui);
– l’occorrente per preparare le tagliatelle (ricetta che trovi cliccando qua);
– un forno.

Ingredienti per due persone, ma anche tre perché ne verrà fuori tanta e sarà pure pesante:
– 300 grammi di salsiccia (ma anche 400, in fin dei conti, più ne abbiamo e meglio è). Io ho usato quella di Norcia;
– 500 grammi di broccoli (io uso quelli congelati per comodità);
– 500 ml di besciamella;
– tagliatelle per due persone;
– 50 grammi di parmigiano;
– sale e pepe, se ti piace.

Do per scontato che tu abbia già preparato besciamella e tagliatelle con le istruzioni che ti ho dato in precedenza.

In una pentola capiente metti acqua e sale grosso.

Taglia la salsiccia a pezzi, togliendo la pellicina esterna.

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In una padella metti la salsiccia e falla cuocere fino a quando non si scurisce. Non dovrebbe esserci bisogno d’olio, poiché la salsiccia butterà fuori il suo grasso. Sarà pronta quando avrà questo colore:

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Quando l’acqua della pentola bolle, buttaci i broccoli seguendo le istruzioni della confezione. Se usi quelli freschi, basta che ogni tanto controlli con una forchetta la loro morbidezza: se riesci a infilzarli con estrema facilità, sono pronti.
Tirali fuori con una schiumarola (quel coso coi buchi che ora, grazie a me, ha un nome), tagliali a pezzetti ed uniscili alla salsiccia.

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Non buttare via l’acqua, poiché ora ci cuociamo le tagliatelle. Aggiungi 2 cucchiai d’olio nell’acqua, attendi il bollore e poi cala la pasta. Riattendi le bolle (metti il coperchio per accelerare l’operazione), conta un altro minuto e scola la pasta.

Adesso unisci nella padella della salsiccia e broccoli anche le tagliatelle e la besciamella, mescolando bene. Aggiusta di sale, metti il pepe se vuoi. Dovresti avere ottenuto questo risultato:

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Puoi forse cominciare ad immaginare la notte colma di incubi dopo aver mangiato questa roba. Perché, purtroppo, le mie istruzioni finivano qui e tutto è stato piuttosto deludente.

Tu invece non hai finito, perché devi ripassare questo ammasso di roba al forno per renderlo mondiale.

Accendi il forno a 180 gradi.
Mentre attendi che raggiunga la temperatura, gratta una cinquantina di grammi di parmigiano.
Prendi una teglia, butta dentro il malloppone di pasta e poi cospargi tutto con il parmigiano che hai grattato.
Inforna per 15 minuti, fino a quando il formaggio si sarà ben sciolto ed avrà fatto un po’ di crosticina (potrebbe volerci un tempo diverso, dipende dal forno, controllalo spesso). Spegni il forno e lasciala riposare là dentro per un’ora o due, riscaldandola per qualche minuto prima di mangiarla (i 180 gradi sono una temperatura adeguata, se vuoi puoi abbassare a 160 se hai paura di bruciare tutto).

Ecco, se la prepari dimmi cosa ne pensi. Così, solo a scriverne, a me sta facendo sbavare.