Primi, Primi al forno

Lasagne al ragù bolognese.

Non consiglio di mangiarti mezza teglia di lasagna tutta insieme, perché sai quante calorie sono? 2000. Ho fatto i calcoli, non ho sparato un numero a caso: sono proprio 2000.
E, calorie a parte, sarebbe una mazzata per lo stomaco che levati: o ci vai preparato, pronto ad una notte da Pazuzu, oppure te la mangi per due giorni di seguito. Tanto l’indomani è pure più buona.
Oltre al fattore ciccia, c’è pure il fattore tempo: preparare le lasagne al ragù è un lavoro che richiede almeno una giornata di anticipo. Il ragù infatti, come quasi tutto quello che si cuoce lentamente, ha bisogno di riposare per essere al suo meglio.
Quindi un giorno lo dedichi al ragù, il giorno dopo ti dedichi alle lasagne ed a tavola stai pure attenta a non essere invasa dal demone della golosità.

Ti capisco, è un po’ l’unica reazione possibile alle righe appena lette.

Tante insidie, me ne rendo conto, ma ne vale la pena.
E poi è un piatto facilissimo da preparare, bisogna solo decidersi.

In questo post ti mostrerò solo come si assemblano e cuociono le lasagne, poiché il resto già lo hai imparato.
Qui trovi la ricetta della besciamella.
Qui trovi la ricetta del ragù bolognese.
Qui trovi la ricetta per preparare la pasta all’uovo in generale.
Qui come si gestiscono le lasagne preparate da noi.

Eh no, se non hai voglia di fare un cazzo non c’è bisogno di allarmare tutti. Ordina la pizza e stai zitto.

Riassumiamo gli step per arrivare finalmente qui:

  • un giorno prima prepara il ragù;
  • il giorno seguente prepara la pasta per le lasagne. Crea l’impasto, fallo riposare 30 minuti;
  • durante quei 30 minuti crea la besciamella e gratta il parmigiano a polvere;
  • stendi la pasta in sfoglie sottili e larghe, che sarebbero le future lasagne.

Ora hai tutto e quindi partiamo.
Go, go, go! e sigla!

Sigla!

Per preparare una teglia di lasagne, per due persone che mangeranno per 4, hai bisogno di:

  • Lasagne per 3 persone. Ne userai circa la metà, ma è difficile essere precisi. 3 persone significa 3 uova e 300 grammi di farina 00;
  • besciamella creata con mezzo litro di latte, le cui dosi trovi qui. Comunque: 500 ml di latte, 50 grammi di burro, 40 grammi di farina 00, noce moscata, sale e pepe opzionale;
  • la stessa quantità di ragù che abbiamo preparato qui. Non ripeto tutte le dosi perché è troppa roba.
  • circa 40 grammi di parmigiano grattugiato a polvere;
  • un cucchiaio d’olio per ungere la teglia.

La teglia che sto usando è 25X20.

Raccomandazione: una volta completata la cottura, la lasagna deve rimanere nel forno spento per almeno un’ora. Diventa incredibilmente più buona.

Ungi la teglia che userai per le lasagne. Basta un cucchiaio d’olio e poi lo cospargi bene con le mani.

Cospargi con poco ragù, tanto per creare una base per non fare attaccare tutto.

Ne basta poco.

Adagia il primo strato di lasagne:

Parentesi sul come creare gli strati di lasagne. Come vedi dalla foto non è un foglio unico, poiché difficilmente avrai creato una sfoglia larga e lunga esattamente come la teglia che devi usare.
Quindi munisciti di rotella taglia pizza o di coltello e prendi le misure.
Come? Io appoggio la teglia sulla sfoglia, capisco più o meno quanto deve essere larga e poi taglio qualche millimetro più stretto perché sennò poi non ci entra.

Va da sé che la seconda parte dovrai farla un po’ più stretta ancora perché la prima pasta copre ben più di metà della teglia.
Con i culi rabbocchi quello che rimane. Cosa sono i culi? Le parti esterne della sfoglia, quelle che di sicuro non sono venute quadrate:

I culi di sfoglia.

Torniamo alle lasagne.

Se vuoi puoi mescolare ragù e besciamella e creare una crema unica e spalmi quella.
Altrimenti versa qualche cucchiaio di ragù sulla sfoglia:

Sempre col cucchiaio la spargi bene per tutta la superficie:

Poi versi qualche cucchiaio di besciamella:

e sempre col cucchiaio la spandi sopra tutto il ragù:

Crea ora un altro strato di lasagna:

Vedi quella cosa che indico col dito? Quello è il tipico rabbocco creato col culo della sfoglia.

Ripeti le operazioni di lasagna-coperturadilasagna-lasagna-coperturadilasagna fino a conclusione degli ingredienti. Con le dosi che ti ho dato dovresti essere in grado di creare 5 strati di lasagne.
Quando arrivi all’ultimo (che poi sarebbe la superficie) mescola besciamella e ragù insieme e riversa entrambi sulla pasta:

Distribuiscile bene, poi ricopri con il parmigiano grattugiato:

Bisogna infornare!

200 gradi per 20-25 minuti, a seconda del forno. Controlla sempre, poiché i tempi sono indicativi. Il formaggio deve formare una crosticina sbruciacchiosa. Tipo così:

Se dopo 25 minuti non fosse ancora abbastanza bruciacchiato, passa a modalità ventilata ed alza la temperatura a 210.

Ma secondo me la lasagna è davvero bella quando la si taglia a fette:

Falla raffreddare più possibile e, se la devi riscaldare, accendi il forno a 180 gradi, modalità ventilata. 

Ecco qui un Kaiju molto contento del risultato:

Ciao e buon appetito!

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Primi, Primi al forno

Lasagne ai funghi.

So che, come me, quando pensi alla parola Lasagna sei sopraffatta da due sentimenti contrastanti: da una parte la voglia di mangiarne a quintali, dall’altra il tedio pensando alle ore trascorse per cucinarla.

Quindi da quanto non mangi lasagne?
Io era tipo seimiladuecentoquarantacinque anni. E no, non stavo benissimo.

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A volte venivo sopraffatta da crisi isteriche improvvise. E tutto per colpa della rota da lasagne.

Poi mi sono ritrovata con della sfoglia in più perché stavo facendo altra roba ed ho pensato che fosse giunto il momento. E adesso te lo dico: non è stato terribile per niente.

È saggio pensare di preparare la sfoglia il giorno prima, più che altro per abbreviare i tempi: come ben sappiamo l’impasto deve riposare un’oretta, poi lo si può lavorare. Però c’è un inconveniente: se la fai seccare, devi pure scottarlo in acqua, che è una gran rottura di coglioni.
Preparare la pasta lì per lì può farti allungare un po’ i tempi di lavorazione, ma la sbollentatura non è più obbligatoria. Decidi tu come preferisci soffrire.

Cominciamo subito, che è una roba lunghetta.

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Go, go, go!

Per preparare delle lasagne ai funghi per due persone – ma anche tre – hai bisogno di:

  • Sfoglia. Ti spiegherò delle cose nel post, ma la ricetta base è sempre questa. Ti consiglio di preparare l’occorrente per tre persone, quindi 3 uova + 300 grammi di farina 00. Con tutta probabilità avanzerà, ma meglio l’abbondanza che ritrovarsi a bestemmiare;
  • 600 grammi di funghi. Io ho usato 300 grammi di pleurotus e 300 di champignon. Scegli quelli che vuoi, ma tieni conto che alcuni funghi hanno bisogno di un trattamento diverso da quello che ti indicherò io;
  • mezza cipolla bianca;
  • un po’ di burro;
  • 120 grammi di parmigiano circa (anche più abbondante).
  • Besciamella. Per la besciamella hai bisogno di un litro di latte parzialmente scremato, 75 grammi di burro e 75 grammi di farina, una bustina di zafferano, pepe bianco e sale. Anche se la besciamella base l’abbiamo già imparata qui, ti spiegherò di nuovo come fare perché questa è leggermente differente.

Iniziamo dalla sfoglia.
Le uova devono essere a temperatura ambiente e, come ormai ti ho già ripetuto cento volte, l’impasto deve riposare un’ora per amalgamarsi bene. Diventerà più morbido e più profumato, quindi il tempo di riposo non è una roba che puoi evitare. 
Per questo ti consiglio di preparare la sfoglia il giorno prima e lasciarla riposare sul tavolo, coperta da un panno.

Il procedimento lo trovi qui. L’unica differenza è che, invece di tagliare la pasta in tagliatelle, la devi lasciare nella fase strisce lunghe:

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Domanda logica numero uno: come faccio a trasformare quei lenzuoli in lasagne?
Risposta semplice. Ti basta tagliare in rettangoli la pasta, con l’aiuto di un tagliapizza. O un coltello.

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Non c’è alcun bisogno che siano tutti uguali, né di forma né di lunghezza. L’importante è formare degli strati, nessuno saprà mai come sono fatti.
Fai delle prove con la sfoglia appena fatta, con la teglia che hai scelto di usare.
Alla fine devi fare degli strati pensando al tetris. E se parte della sfoglia dovesse sovrapporsi, non ha alcuna importanza.
Esempio:

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Ora cominciamo con la preparazione delle lasagne vere e proprie.
Se hai fatto come me e l’hai preparata il giorno prima, ti tocca sbollentarle.

Se hai deciso di preparare la pasta tra un fungo ed una besciamella, puoi saltare tutta questa parte e passare subito ai funghi.

Metti dell’acqua salata a bollire, con dentro tre cucchiai d’olio: ci servirà per scottare la sfoglia. È un’operazione forse trascurabile, ma io preferisco non rischiare di avere la pasta croccante e non cotta, nella teglia. 30 secondi di bollitura ti levano ogni possibile dubbio.
L’olio serve per evitare che la pasta si possa attaccare.

Mentre aspetti che l’acqua bolle, occupiamoci dei funghi.
Trita la cipolla col tritatutto o comunque a pezzetti molto piccoli.
Metti un cucchiaio d’olio in una padella e fai stufare la cipolla, a fiamma bassa.

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Tampona i funghi con un panno bagnato per eliminare la terra in eccesso, poi tagliali a pezzetti. Ti ricordo che né champignon né pleurotus devono essere lavati sotto il getto d’acqua.

Mano a mano che li tagli, cacciali in padella.

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Salali leggermente e fai cuocere a fiamma medio bassa, girando spesso. Ci vorranno circa 15 minuti.
Nel frattempo l’acqua della pasta starà bollendo, quindi puoi immergerci i quadrati di sfoglia.

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Rimetti il coperchio alla pentola e, appena l’acqua torna a bollore, scola la pasta.
Stendila sul tavolo, su dei panni puliti.

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Durante quest’operazione anche i funghi dovrebbero essere pronti. Eccoli:

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Metti da parte anche loro e prepariamo la besciamella.
In un pentolino metti i 75 grammi di burro e i 75 grammi di farina.

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Fai scaldare il tutto a fiamma molto bassa, girando continuamente con un cucchiaio di legno. Si formerà questo composto:

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Versa il litro di latte, la bustina di zafferano e cospargi con del pepe bianco. Aggiungi anche il sale.

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Fai cuocere a fiamma medio bassa, girando con delle fruste elettriche. Non c’è bisogno che giri continuamente, ma intensifica il mescolamento mano a mano che il latte si addensa. Se dovessero formarsi dei grumi puoi anche pensare di usare un mixerino ad immersione per levarli. Metodo per cui ti schiferanno tutte le fashion blogger, ma funziona.

La besciamella ci serve parecchio morbida, perché dobbiamo spalmarla. Quindi fermati poco dopo l’inizio dell’addensamento e falla riposare per 5 minuti.
Ecco come deve essere (foto scattata prima del tempo di riposo, ovviamente):

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Gratta i 120 grammi di parmigiano e tira fuori il burro dal frigo, che ci serve un po’ morbido.

Accendi il forno a 200 gradi.

Incredibile ma vero, abbiamo tutti gli elementi. Dobbiamo solo assemblare.

Versa un po’ di besciamella sul fondo della teglia che hai scelto di usare:

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Ricopri con della pasta:

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Versa altra besciamella e cospargi di funghi:

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Spolverizza con del parmigiano:

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Ricopri con dell’altra pasta:

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e ripeti l’operazione finché hai elementi.
Tieni conto che non devi COLMARE di roba ogni strato,  ne basta poca. Io sono riuscita a farcire sei strati. Ne avrei voluto fare sette come la mamma di Gargiulo ma non mi sono bastati i funghi.

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La mamma di Gargiulo.

Tornando alle nostre lasagne, ecco che stiamo per arrivare all’ultimo strato:

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Strato su cui devi mettere dei fiocchetti di burro, sparsi un po’ ovunque:

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Metti in forno e lascia cuocere a 200 gradi per 20-25 minuti. Se dopo questo tempo la lasagna non avesse ancora un aspetto bruciacchiato, aumenta a 210 e passa a modalità ventilata.
Ecco l’aspetto che deve avere:

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Ma è da tagliata che fa la sua porca figura:

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Un’altra, perché dopo che uno sta in cucina per due ore, mostrare il capolavoro è obbligo:

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E dopo tutto questo cucinamento puoi finalmente sederti e strafogarti, come ci si aspetterebbe da ogni Garbage Pail Kid che si rispetti.

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Esempi di vita.

Ciao e buon appetito!

Pizzakaiju Approved, Primi, Primi al forno, roba da forno

Polenta gratinata al forno con salsiccia e funghi.

Questa mattina mi sono svegliata ruttando. Questo per darti un’idea della mole di cibo che sto per proporti. Quindi, se sei a dieta o stai cercando di limitarti, ti invito a smettere di leggere: il piatto di oggi è troppo buono per resistervi. Run, you fools.

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Gente che segue il consiglio di Gandalf e di Pizzakaiju.

Mondiale è mondiale, ma è inevitabile pure che comincerai a mangiare taleggio e polenta fredda già durante la preparazione. Per non parlare del vino, che ti ritroverai nello stomaco senza nemmeno accorgertene.
Però, come tutte le volte che ci si spanza per bene, ne vale davvero la pena.
Poi la notte sarà piena di incubi causa digestione molesta, ma sono gli inconvenienti del mestiere.

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Eh, ma come dice sempre il Galdalf, annegar m’è dolce in questo mare…

Ho rubato la ricetta a noce moscata, cambiando giusto il tipo di funghi. Qui i porcini non esistono, quindi via di pleurotus. Tu scegli i funghi che preferisci, sempre evitando quelli surgelati o quelli secchi, che tanto non sanno di niente. 

Partiamo con la panzata colossale.
Go, go, go!

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Tutti ai posti di manovra!

Per preparare la polenta gratinata al forno con salsiccia e funghi, per due persone che soccomberanno nel tentativo di finire la propria porzione di cibo, hai bisogno di:

  • 150 grammi di polenta (ne parliamo dopo, ma sto parlando della quantità di polvere di farina di polenta istantanea che ti servirà);
  • circa mezzo litro di latte;
  • 300 grammi di salsiccia;
  • 300 grammi di funghi;
  • 3 cucchiai d’olio, uno spicchio d’aglio, pepe e sale;
  • 200 ml di vino bianco;
  • un cucchiaio di pangrattato;
  • 150 grammi di taleggio.

Innanzitutto ci serve la polenta. La devi preparare con largo anticipo, poiché dobbiamo farla a fette per poi gratinarla, quindi deve essere fredda.
Io ho preparato 250 grammi di farina, ma era una quantità mastodontica. 150 è più che sufficiente.

Ti presento la polenta:

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Ciao, sono la Valsugana.

Prepararla è facilissimo e veloce, ma non seguire le istruzioni della scatola.
In una pentola metti 500 grammi di latte e 300 di acqua.

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Riscalda a fiamma media e, quando è caldo ma non bollente, aggiungi la polvere di polenta, girando con le fruste elettriche.

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Continua a girare con le fruste fino a quando si formerà la polenta (ci vorranno cinque minuti circa).  Metti un po’ di sale durante l’operazione, ma senza esagerare.

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La consistenza che dobbiamo ottenere non è liquidissima, poiché la dobbiamo mangiare a fette. La quantità di acqua&latte che ti ho indicato dovrebbe essere sufficiente, ma se ti sembra troppo compatta puoi aggiungerne un po’ durante la preparazione. 

Il risultato dovrebbe essere questo:

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Rovescia la polenta sul tavolo (puliscilo prima, mi raccomando).

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Spalma la polenta per ottenere una mattonella alta al massimo un centimetro.

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Coprila con un panno e lasciala riposare fino a quando non sarà freddissima. Io l’ho preparata il primo pomeriggio per la sera, ma in questo periodo di gelido inverno un paio d’ore sono più che sufficienti. 

Ora viaggiamo avanti nel tempo di qualche ora, per arrivare nel momento in cui dovrai cenare.

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Lo sapevi che la cabina telefonica è il mezzo più pratico per questo genere di spostamenti?

In una padella molto capiente (non fare come me, che ne ho usata una piccola e poi ho dovuto cambiarla a metà cottura) fai scaldare due cucchiai d’olio e soffriggi uno spicchio d’aglio tritato.

Nel frattempo togli il budello alla salsiccia e tritala. Caccia poi pure lei in padella.
Fai rosolare bene.

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Taglia i funghi a pezzi non piccoli.
Quando la salsiccia è a più della metà della cottura (una decina di minuti), aggiungi anche i funghi.

Mescola tutto, fai rosolare per un altro minuto, poi versa il bicchiere di vino bianco.

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Fai cuocere a fiamma medio alta fino a quando il liquido sarà quasi tutto evaporato.
A quel punto spegni la fiamma, sala e pepa.

Torniamo ad occuparci della polenta, che ormai sarà freddissima e lavorabile.
Con l’aiuto di un coltello o di un tagliapizza, riducila a pezzi non troppo piccoli.

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Sposta i pezzi che hai ottenuto su un piatto, per poterli trasportare fino alla padella. O se vuoi porta la padella al tavolo.

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Se la  polenta non viene a Maometto, Maometto va alla polenta, si sa.

Come ti ho accennato, io ho preparato seimila chili di polenta. Quindi mi sono arrangiata ad occhio per avere salsiccia, funghi e polenta dosate in maniera logica. Con la dose che ti ho dato non dovresti avere i miei problemi, quindi puoi cacciare tutta la polenta nella padella.
Mescola bene tutti gli ingredienti.

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Ungi una teglia da forno con un cucchiaio d’olio e cospargila col pangrattato.

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Accendi il forno, modalità statica, a 200 gradi.
Taglia il taleggio a tocchetti.

Versa la polenta e i suoi amici nella teglia, poi cospargi con i pezzetti di taleggio.

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Inforna per pochi minuti, il tempo necessario perché il formaggio si sciolga bene.

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Fai i piatti, mangia e ripeti LaMadonnachebuono.

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LaMadonnaCheBuono.

A me è piaciuto da morire. Eccomi, a metà porzione, mentre già sto pensando un po’ alla morte.

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Oh Oh cavallo, Oh Oh.

Ciao e soprattutto buon appetito!

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Il nostro nuovo Credo. Ciao!
Pizzakaiju Approved, Primi, Primi al forno

Tagliatelle con ragù al forno.

Anche oggi ci vorrà del tempo. Ho impiegato tutto il pomeriggio, prendendomela iper comoda e preparando le cose al meglio delle mie possibilità.
E per una volta è successo: il piatto non aveva nessun errore, era da sbavo e potrei quasi urlare Al capolavoro.

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Un altro casalingo perfetto.

Senz’altro è grazie a Noce Moscata se si è trattato di un epic winning, poiché ho copiato la ricetta da lei. Ho seguito le istruzioni in maniera religiosa, cambiando giusto le dosi per adattarle ai bisogni della Società dei Magnaccioni, ed il risultato è stato spettacolare.

Tira fuori le uova dal frigo, che devono essere a temperatura ambiente, e quando sei pronta cominciamo.

Go, go, go!

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Niente panico, vedrai che sarà semplicissimo.

Le dosi sono per due persone che mangiano da scofanarsi o tre persone con ancora una dignità.

Hai bisogno di:

  • Tagliatelle per due persone. Che puoi cucinare seguendo le istruzioni che ti ho già dato: clicca qui.
  • Salsiccia e macinato di manzo, per un peso complessivo di 500 grammi. Io ho usato 300 di macinato e 200 di salsiccia;
  • 150 ml di vino rosso;
  • 250 grammi di mozzarella fiordilatte (è tanta, non l’ho usata tutta, ma è meglio abbondare negli acquisti, che non si sa mai);
  • una scatola di pelati (240 netti) + 200 grammi di passata (perché ce l’avevo in frigo ed era da usare). Altrimenti 2 scatole di pelati;
  • una carota, una costina di sedano ed una mezza cipolla per il soffritto;
  • 3 cucchiai d’olio;
  • un centinaio di grammi di parmigiano grattugiato;
  • noce moscata.

Hai preparato le tagliatelle? Perché senza di loro è inutile iniziare a fare il resto.
Ecco le mie:

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Erano mesi che non mi venivano così bene.

Ora lasciale riposare, ben coperte da un panno, e prepariamo il soffritto.
È una roba che creo non molto spesso, il soffritto, quindi parliamone. Non devi fare come al tuo solito, che triti la roba grossolanamente e ti rimangono i pezzi di carota giganti.

Prima di tutto lava il sedano e la carota. Poi prendi il pelapatate e togli le superfici di entrambi. Così:

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Ora siediti e comincia a tritare tutto. Prima col coltello e poi con la mezzaluna. Il risultato che devi ottenere è questo, circa:

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In realtà ho tagliato ancora per un po’, erano più piccoli ancora.

Leva il budello alla salsiccia e tagliala a pezzetti.
E per dimostrarti che non dico balle sulla quantità, ti ho misurato la carne:

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È che mangiamo come porci.

In una pentola piuttosto grande, di cui possiedi il coperchio, scalda due cucchiai d’olio e poi aggiungi il soffritto. Fai cuocere per qualche minuto, a fiamma medio bassa.

Caccia dentro anche la carne e fai rosolare bene per 3 o 4 minuti.

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Aggiungi il vino, alza un pochino la fiamma, e fai evaporare.

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Quando non senti più l’odore del vino, aggiungi i pelati, la passata e – come consiglia Noce Moscata – un filo d’acqua con il quale avrai sciacquato i residui di sugo dal barattolo (sono questi i consigli che rendono veramente valido un blog di cucina, secondo me).

Fai cuocere il sugo per 15 minuti, col coperchio, a fiamma medio bassa. Aggiungi poi la noce moscata (che è un’aggiunta spaziale), un po’ di sale e mescola bene. Cuoci col coperchio scostato (deve uscire un po’ d’aria per permettere un’evaporazione più consistente) per altri dieci minuti.

Alla fine dovresti raggiungere questo risultato:

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Cuoci le tagliatelle al dente e poi gettale nella pentola col sugo:

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Io stavo mettendo il sugo nelle tagliatelle, perché pensavo di averne cucinato troppo. Così non è stato.

Preriscalda il forno a 200 gradi (se hai la possibilità, modalità ventilata).

Riduci la mozzarella a dadini e gratta il parmigiano (le dosi che ti ho dato sono parecchie, quindi valuta tu quanto vuoi usarne).

Spargi del sugo sul fondo di una teglia da forno.

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Ora metti metà delle tagliatelle sugate nella teglia, così:

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Ricopri con mozzarella e del parmigiano:

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Copri tutto con le restanti tagliatelle:

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Poi ancora mozzarella, parmigiano e pure un cucchiaio d’olio:

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Inforna a 200 gradi per una ventina di minuti.
Quando ha finito, lascia riposare la pasta per almeno una quarantina di minuti nel forno. Tanto sarà troppo bollente per mangiarla e così diventa più buona.

Se sono riuscita a spiegarmi, dovresti avere ottenuto questo risultato:

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MONDIALE!

Ciao e buon appetito!

Pizzakaiju Approved, Primi, Primi al forno, roba da forno

Paccheri ripieni

Ci vorrà un fottìo di tempo.
Non tanto per cucinare, quanto per spiegarti cosa dobbiamo fare. Quindi oggi non mi metto a perdere tempo, niente battute, niente stronzate, solo cucina.

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Shock!

Dobbiamo preparare dei paccheri ripieni al forno. La ricetta – perfetta, come sempre – l’ho presa dal blog di Misya e se vuoi puoi tranquillamente seguire ogni suo consiglio. Qui cambiano le dosi da lei elencate: dato che un uovo non è divisibile e che meno di 250 grammi di mozzarella qui non te li vendono, ho usato le stesse dosi di Misya. A parte per la salsiccia, ma solo perché avevo in frigo una confezione da 400 grammi (lei ne usa 500). Però poi ho mangiato per due sere, preparando due paste al forno simili. 

Quindi vedi tu come puoi organizzarti: se hai possibilità di dimezzare le dosi, accomodati. Altrimenti sai cosa aspettarti. Puoi anche preparare dei paccheri in più e pace e bene, tanto dubito che qualcuno oserebbe buttare via anche solo un grammo di questo piatto buonissimo.

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Buttare? Non ci fate incazzare.

Iniziamo.
Go, go, go!

Per preparare dei paccheri ripieni, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di paccheri;
  • 400 grammi di salsiccia;
  • 250 grammi di ricotta di bufala;
  • 250 grammi di mozzarella fiordilatte, meno acquosa/lattosa possibile;
  • 500 grammi di passata di pomodoro;
  • 30 grammi di parmigiano nel ripieno + altri 30 per la superficie;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 100 grammi di vino rosso;
  • 1 uovo;
  • olio, sale.

Piccola parentesi per la mozzarella: per quanto qui siamo tutti adoratori della bufala, quando si preparano robe al forno è altamente sconsigliata. A parte le difficoltà di digestione, rilascia troppo liquido e la roba non cuoce bene. Poi fai come credi.
La ricotta di bufala invece va benissimo, poiché l’unica differenza è che è solo più buona.

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Da leccarsi le dita.

Iniziamo con la salsiccia.
Togli il budello e taglia la salsiccia a pezzetti.

In una pentola – di cui possiedi il coperchio – metti un cucchiaio d’olio e fai soffriggere l’aglio tritato. Aggiungi anche la salsiccia e falla rosolare per qualche minuto.

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Aggiungi anche il vino.

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L’ho misurato per voi.

Fai cuocere col vino per 5 minuti o fino a che non evapora (quello che deve andare a fanculo è solo la parte alcolica, non tutto il liquido; quindi non t’aspettare che il vino sparisca nel nulla, non accadrà).

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Dopo questi 5 minuti aggiungi anche la passata.

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Chiudi col coperchio e fai cuocere 30 minuti.

Chiaramente ogni tanto scopri e gira tutto, sennò s’attacca o si brucia.

Aggiusta di sale.

Alla fine avrà questo aspetto:

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Mentre aspetti che il sugo sia pronto, prepara la pasta. Importante: cuocila soltanto per metà del tempo indicato sulla confezione, altrimenti, poiché dobbiamo terminare la cottura in forno, alla fine sarebbe scotta.

Quando la pasta è pronta scolala, poi mettila su un canovaccio pulito e falla riposare mentre prepariamo gli altri ingredienti.

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Copri il fondo d’una teglia con un po’ di sugo.

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Taglia la mozzarella a dadini piuttosto piccoli.
In una ciotola metti la ricotta, la mozzarella, l’uovo, 30 grammi di parmigiano ed un po’ di sale. Aggiungi anche il sugo, lasciandone però un po’ nella pentola per poi cospargere la superficie dei nostri paccheri.

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Con l’aiuto d’un cucchiaio, riempi ogni pacchero con questo ripieno e poi adagialo nella teglia.

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Non sarà un lavoro lungo, né difficile.
Dopo meno di 5 minuti sarai arrivata a questo risultato:

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Adesso aggiungi quel po’ di sugo che hai lasciato da parte.

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Cospargi anche con un po’ di parmigiano.

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Ora puoi infornare!
A 180 gradi, per circa 25 minuti.
Se sono riuscita a spiegarmi dovresti aver ottenuto questo risultato:

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E guarda che bella, nei piatti:

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Quasi food porn.

E buon appetito!

Visto che sarà avanzato un fottìo di ripieno, il mio consiglio è di preparare dell’altra pasta. Cuocila sempre metà del tempo indicato sulla confezione, poi mescolala direttamente nella ciotola con il ripieno avanzato.

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Avevo un pacco di ruote dal 1925, circa.

Caccia tutto in una teglia e poi copri col parmigiano:

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Inforna sempre a 180 gradi, per circa 20 minuti.
Alla fine stai solo ripetendo tutto, con un formato di pasta differente.

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Eccola!

Nei piatti ha un aspetto meno invitante dei paccheri, ma fa la sua porca figura:

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Finito!

La prossima volta prepareremo dei pennoni con salmone (surgelato), panna, limone e pinoli tostati.

Ciao!

Primi al forno

Pasta al forno con asparagi

Guardami negli occhi e ripeti con me: non fa caldo, non fa caldo, non fa caldo!

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NON. FA. CALDO.

Ce la puoi fare ad accendere il forno, fidati.
E poi ne vale la pena: questa pasta con gli asparagi secondo me è quasi mondiale, è un peccato aspettare fino ad ottobre per papparsela.
Hai bisogno di un paio d’ore di tempo e soprattutto ti consiglio di prepararla diverso tempo prima di mangiarla: più attende in forno e più migliora.

Cominciamo e sappi che anche questa ricetta l’ho presa da Buonissimo, senza modificare nemmeno una virgola.

Per preparare la pasta al forno con gli asparagi, per due persone, hai bisogno di:

– 180 grammi di penne;
– 300 grammi di asparagi (surgelati);
–  500 ml di besciamella;
– uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di olio;
– prezzemolo;
– 50 grammi di parmigiano grattugiato.

Innanzitutto prepara la pasta e cuocila al dente, perché starà anche in forno. Scolala (ma non buttare l’acqua, che ci bolliamo anche gli asparagi) e mettila in una ciotola, insieme ad un cucchiaio di olio (servirà a non farla attaccare).

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Prepara la besciamella, utilizzando la ricetta che ti ho dato un po’ di tempo fa.
Contemporaneamente, metti a bollire gli asparagi nell’acqua della pasta, poi scolali e tagliali a pezzetti. Falli andare in padella per qualche minuto con un cucchiaio di olio ed uno spicchio d’aglio tritato. A fiamma spenta aggiungi il prezzemolo spezzettato.

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Adesso hai tutti i componenti, quindi comincia ad accendere il forno (NON. FA. CALDO.) a duecento gradi.

Imburra una teglia e mettici dentro la pasta. Versaci sopra la besciamella.

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Aggiungi anche gli asparagi (se riesci, non mettere anche l’aglio) e poi mescola tutto insieme.

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Cospargi con i 50 grammi di parmigiano grattugiato.

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Caccia la teglia in forno e lasciala andare per trenta minuti, a 200 gradi, con la funzione ventilata (se ce l’hai). Controlla ogni tanto, poiché i forni non sono tutti uguali e non vorrei che si bruciasse per troppa fiducia nei miei confronti.
Dopo mezzora dovresti avere raggiunto questo risultato:

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Lasciala riposare nel forno (spento!) fino a quando vuoi mangiartela e poi goditi il tuo lavoro fatto col sudore della fronte (letteralmente).

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La prossima volta prepareremo un altro piatto estivo che avrà bisogno di un po’ del tuo tempo: salsiccia e lenticchie. Non solo: useremo lenticchie secche, quindi LEVEL UP!

Ciao!

Primi al forno, roba da forno

Conchiglie con salame e besciamella, tutto ripassato al forno.

Immagino che molti non abbiano apprezzato l’insalata di fragole e quindi si torna alla normalità. Con ciccia, grasso, pesantezza e digestione complessa. Però ti tocca accendere il forno, pure se è il sei di giugno.

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Non mi sembri contento.

Oggi prepariamo una semplicissima pasta al salame ripassata al forno.
L’unica cosa appena appena difficile è la costruzione della besciamella, che però abbiamo già imparato qui. 

Se vuoi che sia mondiale, magari cucinala nel primo pomeriggio e lasciala riposare in forno fino a sera. Se, come me, hai fatto la spesa all’ultimo secondo non ti preoccupare, che tanto è buona lo stesso.

Ingredienti per una pasta per due:

  • 180 grammi di conchiglie;
  • 500 ml di besciamella;
  • 100 grammi di salame napoletano a fettine. O un salame morbido qualsiasi.

Inizia preparando la besciamella. Mi rifiuto di spiegartela di nuovo, vai a cliccare dove sai.

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Muovendo un solo dito si possono compiere gesta gloriose, come trovare la besciamella nell’archivio delle ricette.

Metti a bollire l’acqua della pasta. Quando bolle cala la pasta, cuocila per il tempo previsto e poi lasciala riposare nello scolapasta, se stai ancora armeggiando con gli altri ingredienti.

Accendi il forno a 180 gradi.
Taglia il salame a pezzetti.

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Dovresti avere tutto a portata ed il forno acceso e quindi go, go, go!
In una teglia disponi la pasta e mescolala con il salame.

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Adesso aggiungi anche la besciamella.

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Caccia tutto in forno per circa 15 minuti (fai attenzione, potrebbe essere troppo, potrebbe essere poco… i forni non sono tutti uguali). Alla fine deve solo riscaldarsi, non c’è niente da fondere. Quindi è pronto quando lo decidi tu.

Ecco la mia:

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Finito. A questo punto ti siedi, dividi nei piatti, e mangi. Apri la finestra che fa caldo ed il forno non perdona.

Perché la buttiamo in forno? Perché la besciamella in padella forma un blob indigeribile, io non la tollero. Invece così diventa quasi poesia.

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ESATTO.

La prossima volta prepareremo un classico: le penne all’arrabbiata.

A presto!

Primi, Primi al forno

Fusilli al forno con radicchio, salsiccia e provolone.

Le tue idee per la cena di stasera scarseggiano? Hai provato a cucinare le zucchine col vino e ti sono venute bollite? Hai cercato di cuocere un hamburger sulla piastra e ti si è attaccato tutto sul fondo? E magari hai trascorso ore in cucina per un riso alla cantonese fritto che se lo avessi comprato al ristorante non solo avresti pagato 3 euro scarsi, non solo sarebbe stato più buono, ma avresti anche potuto conservare il pomeriggio per battere il boss di Nioh che son tre settimane che ti assilla?

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Ti immagino esattamente così.

Vai tra’, le tue preoccupazioni sono finite, Pizzakaiju è con te!
Ed oggi prepareremo una pasta ripassata al forno, con radicchio, salsiccia e provolone dolce.
Perché una cosa ho scoperto, all’alba degli 87 anni: il radicchio è buonissimo.

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Io e il radicchio.

L’avevo già sicuramente cucinato, forse nel lontano 1938 – quando c’era lui, qui era tutta campagna ed i treni arrivavano in orario – ma non lo ricordavo affatto.
Quindi cominciamo.

Per preparare dei fusilli al forno con radicchio, salsiccia e provolone dolce per due persone hai bisogno di:
– 180 grammi di fusilli;
– un radicchio lungo (200 grammi minimo, 300 grammi massimo);
– 300 grammi di salsiccia;
– 200 grammi circa (io di solito ne compro 200 ma poi ne mangio un po’ mentre cucino) di provolone dolce (non prendere quello piccante, poiché abbiamo già dei gusti piuttosto accesi, se metti pure il formaggio potente rischi di rovinare tutto);
– un cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio;
– 50 grammi di parmigiano grattugiato.

Una parentesi necessaria per il radicchio: è veramente amaro. Quindi se ti fa schifo in partenza è inutile che stai qui, ma se invece la tua paura è che ammazzi la tua cena, non temere. Con questi accostamenti potentissimi, con formaggi e salsiccia, ci sta solo da dio. Io ho usato 200 grammi di radicchio, ma si poteva pure aumentare la dose. 300 però è la dose massima che mi sentirei di consigliare, per non sbilanciare i sapori.
E come si pulisce il radicchio? È una stronzata colossale.
Mettilo sul tagliere e tagliagli il culo. Così:

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Leva tutte le foglie e mettile in uno scolapasta. Anche quelle centrali piccole, a meno che non siano rovinate. Sciacquale bene.

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Quello che devi buttare è solo questa roba:

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Detto questo, prepara l’acqua della pasta.

Taglia il radicchio a pezzetti.
In una padella metti un cucchiaio di olio, l’aglio tritato e fai andare il radicchio per 5 minuti a fiamma medio-bassa.

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Aggiungi poi la salsiccia, senza budello; anch’essa tagliata a pezzetti.

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Mentre salsiccia e radicchio cuociono, grattugia il parmigiano e taglia il provolone a pezzetti.

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Provolone.

Comincia a riscaldare il forno a 230 gradi, con il grill (se ce l’hai).

Lessa la pasta ed aggiungila in padella, insieme al condimento che ormai dovrebbe essere pronto (nel caso fossi in anticipo coi tempi, la pasta può tranquillamente riposare nello scolapasta, tanto dobbiamo ripassare tutto al forno). Fallo a fiamma spenta.

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Sempre a fiamma spenta, aggiungi il provolone. Quest’operazione non serve per sciogliere il formaggio, ma solo per distribuirlo in modo uniforme.

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Adesso prendi una teglia, versaci tutto il contenuto dentro.

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Cospargi col parmigiano.

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Infila la teglia nel forno e falla andare per cinque minuti o fino a quando il formaggio non si scioglie e bruciacchia. Devi raggiungere questo risultato:

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Basta, dividilo in due parti e strafogati ché è buonissimo.

La prossima volta impareremo a gestire la mozzarella di bufala in un primo con un sugo di melanzane. Senza ciccia, così i vegetariani son contenti.

Ciao!

Primi, Primi al forno

Gnocchi alla Sorrentina

Ho preparato gli gnocchi in casa per anni e, francamente, mi han sempre fatto un po’ cagare. Dopo un po’ ho smesso ed ho iniziato a comprare quelli locali. E mi facevano un po’ cagare pure quelli. E dopo un altro po’ ancora il capitalismo ha vinto: Giovanni Rana, Fini, Divella o quel che è.

Settimana scorsa ci ho riprovato. Ho fatto ricerche dettagliate sul tipo di patata da comprare, mi sono consultata col fruttarolo sapiente ed eccomi là, con farina e schiacciapatate assassino e macchina fotografica pronta. Ho immagini di tutti i passaggi, giuro:

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Peccato che non le vedrete. Poiché a operazione ultimata ho cotto un po’ di gnocchi di giovanni rana ed un po’ dei miei. E per me il giudizio è stato insindacabile: i miei erano lammmmmmmmmerda.

Considerato che siamo qui per raggiungere il massimo risultato facendo poco e niente, non credo valga la pena sprecare un paio d’ore del nostro tempo risicato per raggiungere la perfezione dello gnocco (perfezione che, sospetto, ci vorrebbero anni per conquistare). Poi ci sarà sicuramente qualcuno che passa di qui che è il Master of Potatoes e quindi sarà pronto a insultarmi e c’ha pure ragione, ma io ho aperto questo blog per te, che non sai cuocere manco un uovo.
E quindi tu – sì, proprio tu! – fai come me: desisti! 

In questa mia avventura l’unica cosa che ho raggiunto è stato un enorme taglio sul pollice pulendo il pelapatate e un’ustione lieve perché dal nervoso mi sono rovesciata l’acqua degli gnocchi sulla mano (GENIO!). Un casino inenarrabile.

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Più o meno il mio ritratto.

Quindi passiamo alla ricetta degli Gnocchi alla Sorrentina.
Per farli avrai bisogno di:
– un forno;
– una padella per preparare il sugo ed una pentola per cuocere gli gnocchi.

Ingredienti per due persone:
– mezzo chilo di gnocchi;
– 700 grammi di passata di pomodoro;
– 250 grammi di mozzarella di bufala;
– basilico, sale, un cucchiaio di olio;
– 70 grammi di parmigiano (circa);
– uno spicchio d’aglio.

Comincia col mettere l’acqua degli gnocchi a bollire.
In una padella soffriggi in un cucchiaio di olio lo spicchio d’aglio tagliato a pezzetti e dopo qualche minuto aggiungi la passata. Lasciala sobbollire per una decina di minuti, aggiusta di sale e, una volta spento il fuoco, aggiungi anche qualche foglia di basilico.

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Accendi il forno alla massima potenza e intanto cuoci gli gnocchi. Saranno pronti quando verranno a galla, raccoglili con la schiumarola e cacciali nella padella col sugo.
Intanto taglia la mozzarella a dadini e gratta il parmigiano.

A questo punto dovrai passare i componenti nella teglia da forno. Io ne avevo una piccola, quindi ho fatto due strati: ho prima adagiato una parte di gnocchi, poi ho coperto con metà mozzarella e metà parmigiano. Ho messo l’altra parte di gnocchi e concluso con l’altra metà dei formaggi.

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Nella foto vedi due teglie perché non sapevo decidere quale usare.

Se tu possiedi una teglia grande, distribuisci tutto in uno strato solo e sopra aggiungi mozzarella e parmigiano. Inforna per circa dieci minuti (fino a quando i formaggi si saranno sciolti) e basta, finito, siediti e mangia.

Aggiungi magari delle foglie di basilico sui piatti.

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Sempre tutto molto fotogenico.

A domani, con una stupida pasta con zucchine e philadelphia!

Primi, Primi al forno

Pasticcio di tagliatelle con salsiccia e broccoli.

Questa roba nasce come ricetta in padella, perché ho dato retta a chi nulla sa ma tutto insegna. Il risultato è stata una roba collosa, parecchio indigeribile e dal dubbio senso.

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Ecco cosa ho pensato durante la cena.

Però aveva del potenziale, quindi l’ho trasformata in una pasta al forno. Perché no: Mai più besciamella in padella dovrà essere il nostro motto.

Come tutte le paste al forno sarà un po’ laboriosa, dovrai pulire il tuo laboratorio culinario per i sei giorni successivi e sarebbe pure meglio se cominciassi molte ore prima, perché la roba al forno diventa più buona se sedimenta nella sua melma.

Strumenti di cui hai bisogno:
– un padellone per cucinare la salsiccia;
– una pentola per bollire broccoli e tagliatelle;
– l’occorrente per preparare la besciamella (ricetta che trovi cliccando qui);
– l’occorrente per preparare le tagliatelle (ricetta che trovi cliccando qua);
– un forno.

Ingredienti per due persone, ma anche tre perché ne verrà fuori tanta e sarà pure pesante:
– 300 grammi di salsiccia (ma anche 400, in fin dei conti, più ne abbiamo e meglio è). Io ho usato quella di Norcia;
– 500 grammi di broccoli (io uso quelli congelati per comodità);
– 500 ml di besciamella;
– tagliatelle per due persone;
– 50 grammi di parmigiano;
– sale e pepe, se ti piace.

Do per scontato che tu abbia già preparato besciamella e tagliatelle con le istruzioni che ti ho dato in precedenza.

In una pentola capiente metti acqua e sale grosso.

Taglia la salsiccia a pezzi, togliendo la pellicina esterna.

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In una padella metti la salsiccia e falla cuocere fino a quando non si scurisce. Non dovrebbe esserci bisogno d’olio, poiché la salsiccia butterà fuori il suo grasso. Sarà pronta quando avrà questo colore:

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Quando l’acqua della pentola bolle, buttaci i broccoli seguendo le istruzioni della confezione. Se usi quelli freschi, basta che ogni tanto controlli con una forchetta la loro morbidezza: se riesci a infilzarli con estrema facilità, sono pronti.
Tirali fuori con una schiumarola (quel coso coi buchi che ora, grazie a me, ha un nome), tagliali a pezzetti ed uniscili alla salsiccia.

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Non buttare via l’acqua, poiché ora ci cuociamo le tagliatelle. Aggiungi 2 cucchiai d’olio nell’acqua, attendi il bollore e poi cala la pasta. Riattendi le bolle (metti il coperchio per accelerare l’operazione), conta un altro minuto e scola la pasta.

Adesso unisci nella padella della salsiccia e broccoli anche le tagliatelle e la besciamella, mescolando bene. Aggiusta di sale, metti il pepe se vuoi. Dovresti avere ottenuto questo risultato:

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Puoi forse cominciare ad immaginare la notte colma di incubi dopo aver mangiato questa roba. Perché, purtroppo, le mie istruzioni finivano qui e tutto è stato piuttosto deludente.

Tu invece non hai finito, perché devi ripassare questo ammasso di roba al forno per renderlo mondiale.

Accendi il forno a 180 gradi.
Mentre attendi che raggiunga la temperatura, gratta una cinquantina di grammi di parmigiano.
Prendi una teglia, butta dentro il malloppone di pasta e poi cospargi tutto con il parmigiano che hai grattato.
Inforna per 15 minuti, fino a quando il formaggio si sarà ben sciolto ed avrà fatto un po’ di crosticina (potrebbe volerci un tempo diverso, dipende dal forno, controllalo spesso). Spegni il forno e lasciala riposare là dentro per un’ora o due, riscaldandola per qualche minuto prima di mangiarla (i 180 gradi sono una temperatura adeguata, se vuoi puoi abbassare a 160 se hai paura di bruciare tutto).

Ecco, se la prepari dimmi cosa ne pensi. Così, solo a scriverne, a me sta facendo sbavare.