Pane, Panini, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Fetta di pane con ricotta, miele e noci

Indovina che ore sono nella Pizzakaiju’s Land?

È sempre ora della pappa, da queste parti.

Incredibilmente ti propongo sì un’idea per la merenda, ma senza cadere nel cibo spazzatura-nefandezza che adoro.
Oggi ci strafogheremo con una di quelle fette di pane sì cariche, ma anche super salutari e pure iper energetiche. Quelle robe che ti fan ripigliare da qualunque palestra pesantissima e bastarda.

Certo, io ne ho sbafato due fette, ma si sa che il Kaiju è senza speranza alcuna.

Quindi Go, go, go! e partiamo subito, che oggi il web è povero persino di gif.

Pronti!

Per preparare una fetta di pane con ricotta, miele e noci hai bisogno di:

  • una fetta di pane. Metà tartaruga o rosetta è sufficiente;
  • 100 grammi di ricotta di mucca;
  • un goccio di latte, se necessario;
  • 3 noci;
  • 2 cucchiaini di miele di castagno.

Taglia in due il panino e leva un po’ di mollica se, come me, non la ami in maniera particolare.
Se la ricotta fosse troppo dura (perché riposava in frigo oppure perché oggi è una giornata di merda ed il lattaio-salumiere con qualcuno se la doveva pur prendere) mettila in una ciotola e stemperala con un goccio di latte.

Spalmala sul pane.

Rompi le noci e spezzettale con le mani sopra la ricotta.

Infine ricopri col miele.

Se il miele non è abbastanza armati di cucchiaino ed aggiungine a volontà. Per quel che mi riguarda la crisi di miele è sempre in agguato e ad ogni morso ne verso quantità notevolissime.

Non ce n’è mai abbastanza.

Sì, il post più breve del mondo.
Ma questo ci fa risparmiare tempo che possiamo usare per mangiare, che è l’unica cosa che conta per davvero.

Accendi la tv, trova il cartone animato adatto e goditi la tua fetta di pane salutista, genuina ed antifascista.

Ecco, questa sarebbe una cosa bella da guardarsi facendo la pappa.

Ciao e buona merenda!

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La fetta di pane Brett Sweat

Non solo è parecchio che non ti do ottime idee per la cena, ma qui si latita pure sullo spazio merenda.
E i bambini? Come fanno a guardare Bim Bum Bam, senza della spazzatura adeguata?

E soprattutto, qualcuno vuole pensare ai Garbage Kids?

Quindi oggi riscatta la rubrica dei Pail Garbage Kid: ho ormai reso perfetto il burro d’arachidi home made e lo sto spalmando un po’ su tutto ciò che è commestibile.
Nell’ultima settimana mi sto drogando di fichi, che stanno finalmente cominciando a diventare mondialissimi ed il mio sport preferito, dopo il sollevamento pesi ed il salto della corda, è quello di andarli a rubare ai vari contadini del Cilento. Altro che comprarli al supermercato, tzè.
In più ho una nuova passione per il miele di castagno, che ho scoperto essere una delle mie due droghe principali in questa bucolica, estatica, campale, atavica, ancestrale, idilliaca ed euforica estate 2018. L’altra è la feta, ma giàssai.

Dovevo dunque provare tutte le mie nuove dipendenze insieme.

La soddisfazione quando si addenta una nuova combinazione di porcate ed è buonissima.

È una di quelle robe che mi pappo dopo la palestra, quando azzannerei sei elefanti e mezzo facendo pure la scarpetta. Quindi sì, è una cosetta pesantuccia, soprattutto se ne mangi tre dosi come ha fatto il Kaiju.

Ho scelto il nome Brett Sweat, secondo me si addice a questa fetta di pane carica carica e l’immagine ti spiegherà ampiamente il motivo.
Go, go, go ma prima SIGLA!

Sigla!

Per preparare una fetta di pane Brett Sweat – ma per sentirti sazio dovrai mangiarne due – hai bisogno di:

  • Una fetta di pane. Ho usato un panbauletto integrale, tu usa quello che ti piace di più;
  • circa 25 grammi di burro d’arachidi. Ho usato quello fatto in casa, se desideri comprarlo io consiglio sempre il Jif;
  • un cucchiaino di miele di castagno;
  • un paio di fichi maturissimi;
  • un pezzettino di cacioricotta. Non l’ho pesato, ma credo di averne usato circa 30 grammi, tagliato a scaglie. Puoi usare il formaggio che vuoi: pecorino toscano, caciotta o che ne so. Sconsiglio il parmigiano: lo dico perché sicuramente ce l’hai in frigo ma solo l’idea mi disgusta, quindi non proverei.

Spalma 25-30 grammi di burro d’arachidi sulla fetta di pane.

Lava bene i fichi, tagliali in quarti e cacciali sopra il burro:

Cospargili con del formaggio tagliato a scaglie grandi grandi:

Completa tutto col miele, che ci sta da Cthulhu:

Secondo me è davvero un abbinamento BOMBA (da leggersi urlando fortissimo). Una merenda della madonna che si prepara in tempo zero.

La gioia nell’ora dei cartoni animati.

Ciao e buona merenda!

Pane, pizzette

La Pizza Finta – ricetta di base.

Attenzione a parlare di pizza a casa del Kaiju.

Mi va subito il sangue alla testa.

Lo dico subitissimissimo: non esiste il gusto personale. La pizza, a te, non piace alta e soffice o bella croccante. La pizza non si può preparare in mille maniere, non se stiamo parlando di quella vera.
La pizza è pizza e se affermi il contrario è perché non hai la più fottuta idea di che cosa stai parlando.

Non sono assolutamente interessata a ciò che hai da rispondere, questo non è un dibattito né una democrazia.

Nella vita vera, quando qualcuno straparla in questa maniera, annuisco e sorrido con lo sguardo perso nel vuoto. Se dall’esterno pare che la calma regni, in realtà dentro di me è tutto un susseguirsi di neuroni che si prendono a pugni più forte che possono per non pensare.

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Mi dovrebbero consegnare un Oscar, uno di questi anni.

Quando leggo che le varie mogli&madri posseggono la formula per preparare una pizza in casa uguale a quella delle pizzerie, l’unica cosa che penso è che senz’altro vanno a mangiare in pizzerie di merda. Oppure che sono delle bugiarde terribili.
Ogni volta che provo una loro ricetta quello che accade è che mangio roba lievitata a cazzo, che mi fa stare male, mi gonfia e fa pure schifo.

Dopo un po’ è pure normale, a furia di premesse che finiscono con due dita in gola dal ribrezzo culinario.

Ecco perché la gente pensa che la pizza faccia male, faccia ingrassare, sia una roba pesante e via dicendo. Se quella è la vostra idea di pizza, cari miei, piantatela di torturarvi e cucinate qualcos’altro.

Sì ed è tutta colpa delle pizze come la pizzeria di tutte le blogger fashion che circolano ancora libere. Per colpa di Basaglia.

Quindi oggi noi non impariamo a preparare la pizza. Oggi noi impariamo la pizzetta finta: quella che ti vendono al supermercato, negli autogrill, nelle rosticcerie, nei postacci in cui non si mettono a pulire manco i tavoli e tu lì, a togliere il lerciume con i fazzoletti di carta portati da casa. La pizzetta sempre un po’ troppo unta, un po’ porcata, su cui sopra ci puoi mettere davvero tutto quello che vuoi, tanto fa sempre schifo ed è sempre buona nello stesso tempo.

In realtà la ricetta parte da un piatto tradizionale ligure presentato da Gli Esperimenti di Mary Grace che io proprio non potevo ripetere: non avevo le olive giuste e manco l’olio giusto, quindi ho rinunciato in partenza. Ma l’impasto sembrava davvero valido e dovevo provarlo.
Il risultato è stato quello che desideravo: pizza finta. E così, felice e contenta, parto col Go go go! e ti faccio levellare da paura.
Prima, però, sigla!

Sigla!

Useremo una teglia 30×20. 

Per preparare una pizza finta, per due persone, hai bisogno di:

  • 250 grammi di farina per pizze e focacce. Sui sacchi di farina c’è scritto proprio così, se trovi quella con la dicitura macinata a pietra compra quella, che mi è sembrata più decente rispetto alle altre;
  • 7 grammi di lievito di birra fresco;
  • 3 grammi di zucchero o di miele;
  • 125 grammi di acqua tiepida;
  • 5 grammi di sale fino;
  • 25 grammi d’olio extravergine di oliva;

Per condirla hai bisogno di:

  • 250 grammi di passata di pomodoro;
  • uno spicchio d’aglio;
  • un filo d’olio ed origano;
  • olive, acciughe e capperi. Oppure no e ti fai la marinara, che è anche più buona.

Prendi una tazza e mettici dentro il lievito di birra. Aggiungi un po’ di acqua tiepida (acqua che fa parte dei 125 grammi indicati negli ingredienti) e i 3 grammi di zucchero (o miele). Mescola tutto con un cucchiaino.

In una ciotola grande versa i 250 grammi di farina e i 5 di sale. Mescola tutto benissimo con una frusta, a mano.

Aggiungi i 25 grammi di olio, il lievito con tutta la sua acquetta e l’acqua rimanente.
Mescola con un utensile di legno.

Quando diventa una pappetta malleabile comincia ad impastare a mano. Sposta l’impasto sul tavolo da lavoro e impasta per dieci minuti buoni.

Olia leggermente una ciotola e cacciaci l’impasto dentro. Copri con un panno pulito e lascia lievitare per un’ora.
Eccolo, esaurito il tempo:

Prendi un foglio di carta da forno e fodera la teglia che hai scelto di usare. Ungi il foglio con un po’ d’olio.

Rovescia il tuo impasto direttamente nella teglia e lavoralo con le mani per coprire l’intera superficie della teglia.

Ora devi scegliere se costruire o meno il cornicione. Tieni conto che un po’ di cornicione viene in maniera naturale, ma se vuoi puoi crearne uno apposta, se ti piace. Ti verrà un bordo croccante, anche buono, ma io preferisco andare atuttapizza.

L’ho fatta in due versioni. Col bordone rialzato apposta:

Col bordone naturale:

Copri la teglia con un panno pulito e fai lievitare per altri 45 minuti.
Esaurito questo tempo comincia ad accendere il forno: modalità statica, temperatura 210 gradi.

Mentre attendi che vada in temperatura, prepara gli altri ingredienti.
In un pentolino scalda leggermente la passata di pomodoro. Se usi capperi e robe sapide, non aggiungere sale.

Sciacqua sotto l’acqua fredda i capperi, le olive e le acciughe (sempre se hai scelto di metterle).

Taglia a pezzetti uno spicchio d’aglio:

Abbiamo tutto pronto, quindi condiamo.
Versa tutta la passata sull’impasto:

Condisci a piacere con acciughe, olive e capperi, se li hai scelti.
Altrimenti metti solo l’aglio a pezzetti.

Spolvera con origano e cospargi con un filo d’olio.

Inforna. Come detto in precedenza: modalità statica, 210 gradi. Per 25 minuti.

Una volta sfornata aggiungi altro origano ed un altro filo d’olio.
Ecco la mia versione col cornicione:

Ed ecco la versione col cornicione minimo:

Ogni volta il risultato sarà un po’ diverso: dipende dalla temperatura in casa, dalla farina, dal lievito, dal Santo Padre.

Quel che posso assicurarti è che l’impasto, a mio parere, è davvero buonissimo.

Ti mostro anche l’interno: ben cotto e soffice.

Pure un ingrandimento della fetta, perché quando una roba viene bene il mondo deve sapere:

Ora hai il potere.
E non ti preoccupare: ti riempirò di possibili condimenti con cui farcirla, perché mica esiste solo la marinara-romana, nella vita.

Sì. È un grande giorno nella Casa del Kaiju.
Habemus pizza finta. Son cose.

Ciao e buon appetito!

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Sandwich Yecchie Becky.

È di nuovo uno di quei giorni là.

Tipo che ti sto per consigliare un panino cicciosissimo così bello e buono che ti ritroverai a mangiarlo per una settimana.

Sì.  Ancora con del cibo monnezza elaborato, sempre incuranti del pericolo.
Una delle ricette più cliccate dell’ultimo periodo è il sandwich leggermente antisemita di Mel Gibson e questo non può che rendermi piuttosto contenta.

Concordo.

Mi rende felice soprattutto sapere che passano di qui tanti Garbage Kids ed è quindi mio dovere contribuire alla loro dieta giornaliera con nuovi accostamenti e idee criticabili dai salutisti più convinti.

Si può non avere nel menù manco un panino con la cioccolata ed il burro d’arachidi? Concordo, non si può.

E se temi l’ingrassamento, non ti preoccupare. Ricordati di quello che ripetevano i nostri nonni, tanto saggi nella loro disarmante semplicità:

Tutto ciò che dicono i nostri vecchi – soprattutto se nati e cresciuti a Skyrim – è verità scolpita sulla pietra.

Quindi Go go go!, ma prima sigla!

Sigla.

Per preparare un sandwich Yecchie Becky hai bisogno di:

  • 2 fette di pane. Ho usato il Morato integrale, tu puoi usare qualsiasi cosa ti piaccia;
  • una banana;
  • 30 grammi di burro d’arachidi;
  • 30 grammi di crema spalmabile al cioccolato;
  • 10 grammi di fiocchi d’avena. Li puoi anche sostituire con un cereale a piacere, magari che non sia al cacao;
  • 2 cucchiaini di miele di castano. Ma anche tre.

Taglia la banana a rondelle.
Spalma 30 grammi di cioccolata su una fetta di pane ed adagia sopra la banana. Cospargi il tutto con un cucchiaino di miele di castagno.

Spalma il burro d’arachidi sull’altra fetta di pane e posaci sopra i 10 grammi di fiocchi d’avena.

Chiudi il panino (è più facile non far cadere le banane, quindi alza quella) e versa un altro cucchiaino di miele sulla parte esterna del sandwich.

Ah, nessuno ti vieta di mettere i fiocchi d’avena sopra o sotto la banana, così non ti devi improvvisare giocoliere.

È davvero tutto qui. Ecco cosa dovresti avere davanti:

Se vuoi puoi aggiungere ulteriore miele, perché ci sta davvero da Cthulhu.
È stata la mia merenda per circa una settimana intera e no, non mi pento di niente.

In foto: un Kaiju che non si pente.

Ciao e buona merenda!

Pane, Panini

Sandwich Dovahkiin

Rimarrai a bocca aperta e senza parole.

Così.

Quando girelli per i villaggi di Skyrim ti ritrovi ad assaggiare le specialità locali di ogni luogo. L’Idromele di Rovo Nero, lingue di drago, la famosissima fonduta di Elsweyr, formaggetti freschi di capra, quelli semi stagionati di Eidar. Pure le costolette di cervo hanno un loro perché e vogliamo parlare del pregiatissimo stufato di horker?

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Come non citare la specialità dei Giganti?

Quando girelli per il Cilento non è diverso, soprattutto in periodo turistico, quando i supermercati si rendono conto che verranno a fare la spesa orde di esterni e non sempre e solo i soliti 4 stronzi (di cui uno è il Kaiju, ovviamente).

Così capita di andare dal fruttivendolo e trovare una roba bellissima come le Prugne Sangue di Drago.

Eccole.

Sono prugne dolcissime, con un colore più sull’amaranto che sul viola. E buone – ma d’un buone – che chi se lo aspettava.
Avevo intenzione di scopiazzare il buonissimo panino de Gli esperimenti Mary Grace da tempo, peccato solo non avere trovato il pesce macellaio saltato da inserire al posto del salmone affumicato. Ma per quanto il Cilento ci possa provare, mai potrà essere fornito come i mercati e le taverne di Skyrim.

Tipico arrosto di skeever, carne che il mio macellaio di fiducia proprio non riesce a procurarmi.

Go, go, go!

Per preparare un sandwich Dovahkiin hai bisogno di:

  • pane. Fossimo a Skyrim ti direi di acquistare il casereccio all’aglio, ma siamo nel Cilento ed il pane è quel che è. Ho utilizzato due fette di pane integrale Morato, se hai di meglio, usalo;
  • 100 grammi di salmone affumicato. A Skyrim, come già accennato, avrebbero usato il pesce macellaio saltato;
  • 100 grammi di ricotta di capra. Non usare quella di mucca, con il salmone è meno adatta. Se trovi la ricotta di Mammuth è ancora meglio, certo;
  • un paio di prugne sangue di drago. Non abiti nel cilento (né a Witherun) e non trovi questa varietà? Usa quelle normali scure. Non gialle, che tendono a risultare un po’ più acidelle;
  • almeno un cucchiaino di miele di acacia.

Spalma i 100 grammi di ricotta di capra su una fetta di pane.

Adagiaci sopra tutto il salmone affumicato.

Lava bene le prugne sangue di drago, tagliale a fettine e mettile sul salmone.

Versa almeno un cucchiaino di miele.
E dico almeno perché il miele ci sta talmente tanto da Cthulhu che io ho aumentato la dose durante la mangiata.

Chiudi il panino ed ecco qui il tuo pranzo-cena:

Il panino non è solo particolare, un po’ fighetto e buonerrimo, ma è pure bello peso: te lo consiglierei più per una cena che per un pranzo, perché starà nel tuo stomaco per tanto, tanto tempo.

Allora, sei rimasta senza parole?

E a bocca aperta, pure? Sembra di sì.

Ciao e buon appetito!

Pane

Pan di feta.

Sto mettendo la feta ovunque. Nelle uova, sull’anguria, sul melone. Domani mattina, quasi quasi, provo a pucciarla nel cappuccino.
Ormai non riesco a pensare ad altro.

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Mi sa che si vede anche dall’esterno.

Sai che cucinare i panini, le pizze e le focacce mi rompe un sacco di palle: troppe attese durante la lavorazione, io e i lievitati ci guardiamo da lontano e se possiamo manco ci salutiamo. Nell’archivio ricette trovi un solo tipo di pane casereccio, con una lievitazione ridicola e senza impasto. Facile, buono, da preparare al volo nei momenti del bisogno.

Però come resistere al pan di feta? Io già solo quando ho letto il nome non ho capito più un cazzo, dovevo prepararlo.
E sappi che è buonissimo.

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Dopo cena così.

A metà strada tra una focaccia ed un pane, in realtà il pan di feta (o tiròpsomo) è tutto un universo a sé.
Te lo puoi preparare per merenda, per pranzo o per cena, fa bene ai capelli, alla pressione e pure alla pelle. Certo, se te lo mangi è anche meglio.

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Mentre cerchi di capire da dove arriva la citazione, faccio notare che nella gif non sono presenti né Pan di feta né noci di cocco.

Ricetta rubata, come ogni volta che si parla di Grecia, ad Apriti Sesamo. Sito che mi sta facendo mangiare da Cthulhu da ormai una settimana e mezza senza manco faticare.
Go, go, go!

Per preparare il pan di feta, per fare cenare due persone, hai bisogno di:

  • 225 grammi di farina 00;
  • 150 grammi di feta. Sappi che ormai ho provato un paio di marche e la Zorbas regna. 
  • 50 grammi di olio extra vergine d’oliva + un altro po’ per ungere la teglia;
  • 3 grammi di sale;
  • mezza bustina di lievito in polvere istantaneo per torte salate, pane etc;
  • 125 grammi di spremuta d’arancia. Nel caso non fosse stagione, mi hanno detto che si può sostituire col latte;
  • pomodori ed origano per accompagnare.

Prendi tutti gli ingredienti e portali sul tavolo da lavoro.

Accendi il forno a 180 gradi, perché il lavoro non sarà lungo.

In una ciotola piuttosto capiente mescola i 225 grammi di farina 00 e la mezza bustina di lievito. Unisci  i 50 grammi d’olio, i 3 grammi di sale e i 125 grammi di spremuta d’arancia.

Impasta bene con le mani.

Otterrai un impasto molto morbido, ma lavorabile. Eccolo qui:

Dividi l’impasto in due parti e stendi entrambe le parti in maniera grossolana, sempre con le mani:

Sciacqua bene la feta sotto l’acqua corrente fredda.
Spezzettala con le mani sopra una delle due parti di impasto.

Prendi la parte d’impasto senza formaggio ed adagiala sopra l’altra parte, come se stessi facendo un panino:

Arrotola ora l’impasto su se stesso ed impasta leggermente, riformando così una palla:

Fodera la teglia che hai scelto con della carta da forno e metti un po’ d’olio. Almeno un paio di cucchiai.

Stendi l’impasto direttamente sopra la teglia, sempre con le mani.

Ungi la superficie del futuro pan di feta e siamo pronti per infornare: 180 gradi per circa 35 minuti. 

Ecco come dovrebbe essere il risultato finale:

Accompagna il tutto con pomodori ed origano: un unione della madonna.
Ecco un paio di foto per farti capire come dovrebbe essere il pan di feta al suo interno.
Un primo piano minimale:

Ed il  mio bellissimo piatto:

Ciao e buon appetito!

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Ciabatta Adam Bomb, con ricotta e cioccolata.

Dal titolo già hai capito: Garbage Pail Kids e quindi grassezza e porcherie a pioggia anche per oggi.

Ti sto per presentare una vera acrobazia culinaria.

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Tipico esempio di acrobazia culinaria.

Per il pranzo salutista post palestra prepareremo un panino così carico che andrai in overdose da zuccheri. In realtà non c’è molta monnezza: niente dolcini confezionati o burro d’arachidi. Eppure sarà per le dosi massicce, sarà per l’abbinamento esplosivo degli ingredienti, ti posso assicurare che difficilmente ti verrà fame per almeno otto ore.
Hai capito bene: otto ore. Fantascienza.

Preparati dunque a vanificare i tuoi sforzi sportivi mattutini, che qui ci si butta all’ingrasso.

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Un Garbage Kid in pieno workout.

Basta stronzate: Go, go, go! e sigla!

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Sigla.

Per preparare una ciabatta Adam Bomb hai bisogno di:

  • un panino ciabatta piccolo. Il mio pesava 120 grammi circa;
  • circa 100 grammi di ricotta di vacca, stemperata con un po’ di latte se è il caso;
  • circa 50 grammi di cioccolata spalmabile. Ho usato la Rigoni senza latte, ma puoi tranquillamente usare quella che hai in casa. Tanto ce l’hai, in casa, no?
  • una banana.

Taglia il panino a metà. Se ha troppa mollica strappala con le mani (delicatamente, sennò fai i buchi nella crosta). Se sei fan della mollica, non fare nulla.

Taglia a rondelle la banana.

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E posala sul piatto di Toy Story.

Se la ricotta era in frigo o se per qualsiasi altra ragione non risulta abbastanza spalmabile mettila in una ciotola e stemperala con qualche goccia di latte.

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Spalma tutta la ricotta su una fetta della tua ciabatta.

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Spalma la cioccolata sull’altra fetta.
Proporzione ricotta e cioccolata: la ricotta deve essere sempre il doppio della cioccolata. Altrimenti il suo gusto è troppo coperto ed è proprio inutile che ce l’hai messa.

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Adagia la banana sopra la cioccolata. Più banana possibile: a me tutta non c’è stata.

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Chiudi il panino e guarda che bellezza:

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Siediti davanti a Fear the Walking Dead e strafogati guardando le avventure di Morgan Jones.
E ricordati: all life is precious. Cowabunga.

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Magliette a tema.

Ciao e buona merenda!
E soprattutto buon Morgan Jones!

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Gif della vita.
Lo chef presenta, Pane, Panini, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

SuperToast con crema di funghi e scamorza, per addormentarsi davanti a Capitan Planet e i Planeteers.

Te lo dico subito: mi sono mangiata questo toast gigante a pranzo e poi praticamente sono arrivata a cena con zero fame.

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Eh, fino ad un certo punto: a me piace cenare.

Non so manco il motivo, perché pure se era un bel paninazzo non è che fosse colmo di roba. Do la colpa alla scamorza affumicata cotta. O quello o non sono più la mangiatrice di un tempo e non voglio arrivare a certe conclusioni devastanti.

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Il Pizzakaiju digerisce anche ogni roba del multiverso, non scherziamo.

Il mio consiglio è di pappartelo a cena, una di quelle sere in cui non c’hai voglia di fare niente senza però arrenderti di fronte alla spinacina scaduta da 15 giorni.

Quindi Go, go, go! con una ricetta facilissima.

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Non facile come questa, ma quasi.

Per preparare tre SuperToast giganti con crema di funghi e scamorza hai bisogno di:

  • fette di pane. Ho usato gli American Sandwich della Morato e mi sono trovata bene;
  • 300 grammi di funghi. Quelli che ti pare, basta che siano freschi. Io ho scelto i Pleurotus;
  • circa 130 grammi di scamorza affumicata. Misura ovviamente soggetta a modifiche, va a gusti;
  • prezzemolo, sale, pepe;
  • 20 grammi di burro;
  • 150 grammi di latte.

Ti ricordo che ogni tipo di fungo ha una gestione differente. Gli champignon e i pleurotus non devono essere sciacquati sotto l’acqua, al massimo puoi tamponarli con uno straccio umido. Con gli altri devi googlare, poiché non sono azzurra di funghi.

Taglia a pezzetti i funghi.

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In una padella metti 20 grammi di burro, falli sciogliere a fiamma medio bassa, poi caccia dentro i funghi.

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Fai cuocere a fiamma media. Non ci vorrà molto, intorno ai 10 minuti. 
Nel frattempo trita il prezzemolo e taglia a pezzetti piccoli e piuttosto sottili la scamorza.

Ecco che aspetto hanno i funghi da cotti:

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Abbassa la fiamma al minimo e preleva metà dei funghi con un cucchiaio. Mettili in un contenitore adatto all’utilizzo del mixer ad immersione.
Aggiungi nel contenitore anche i 150 grammi di latte.

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Frulla tutto.
Rovescia la crema ottenuta nella padella dove stanno continuando a cuocere i funghi.

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Mescola bene e prosegui la cottura a fiamma bassa, giusto per un paio di minuti. Il tempo di fare amalgamare bene gli ingredienti e di fare evaporare un po’ di liquido nel caso la crema fosse troppo morbida.

Spegni la fiamma ed ecco cosa dovresti avere davanti:

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Assaggia ed aggiusta di sale e di pepe.

Prima di assemblare i panini, prendi una padella antiaderente e scaldala a fiamma alta.

Spalma la crema di funghi su una fetta di pane. Non esagerare tantissimo con la quantità, perché poi fuoriesce dal panino durante la tostatura. Cospargi con del prezzemolo.

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Ricopri con la scamorza a fettine o a pezzetti.

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Richiudi con un’altra fetta di pane semplice.
Ripeti l’operazione per tutti i panini.

Adagia i panini ottenuti sulla piastra, che ormai sarà rovente.

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Fai pressione con una mano, per fare aderire bene le due parti del panino.
Con l’aiuto di una spatola gira il pane un paio di volte, basteranno  un paio di minuti di cottura per parte (ma anche meno, dipende quanto lo vuoi bruciacchiato). Usa sempre una fiamma alta.

Ecco il mio:

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Mangiatelo caldo, che poi il pane si ammolla ed è un peccato.
Poi vai davanti a Capitan Planet e i Planeteers per addormentarti durante la digestione.

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Go, go, go!

Ciao e buona merenda!

Un’altra foto, perché è bella.
Lo chef presenta, Pane, Panini, Roba alla Don Camillo e Peppone

Panino mozzarella e pomodoro.

Oggi ti stupirò con effetti speciali.

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Spoiler: saranno in pessima CGI.

Sto per mettere una roba che chiamarla ricetta fa ridere, ma chi cazzo ha detto che per mangiare da dio bisogna per forza cucinare sei ore?
E poi ti salvo da quel pranzo pieno di grassi e ciccia che stavi per ingurgitare.

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Se esistesse la marca Make Fat, di sicuro sarebbe la mia preferita.

Grazie a questo panino con mozzarella e pomodori ho evitato di mangiare dolcini, non ho vanificato le mie trecento ore di palestra quotidiane e mi sento pure bene.
Ogni tanto bisogna giocare ai salutisti, così, per vedere l’effetto che fa.

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E lascia stare quei cioccolatini.

Bene. Ho messo le mie tre gif giornaliere e scritto abbastanza stronzate, posso iniziare.
Go, go, go! 

Per preparare un panino con mozzarella e pomodoro hai bisogno di:

  • un panino. Tipo rosetta o tartaruga;
  • 150 grammi di mozzarella di bufala;
  • 150 grammi di pomodori;
  • origano, qualche foglia di basilico, pochissimo sale e pochissimo olio.

Tieniti forte, perché lo sai che le ricette della rubrica Lo Chef Presenta sono difficilissime.

Taglia in due il panino. Se, come me, non ami la mollica, strappala via con le mani.
Spezzetta la mozzarella e taglia a fette il pomodoro.

Adagia la mozzarella su una parte del panino. Poi inizia a ricoprirla col pomodoro.

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Sala (poco) i pomodori. Cospargi con un po’ d’origano, qualche foglia di basilico ed un filo d’olio. Ma proprio un filo: l’olio è solo un componente aggiuntivo, se ti metti ad annaffiare il panino distruggerai sia la mozzarella che il pomodoro.

Segreto segretissimo
: quando la roba che stai mangiando è mondiale, l’olio è davvero un’aggiunta quasi superflua. Se senti il bisogno di nuotarci dentro, significa spesso che stai mangiando di merda.

Se vuoi puoi aggiungere un filino di olio anche sull’altra fetta del panino, ma non è fondamentale.

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Io alla fine non ne ho messo più di tanto, come vedi.

Unisci le due fette e guarda lo splendore:

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Siediti e mangia questo capolavoro dell’arte culinaria contemporanea.

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Kaiju divorante.

Ciao e buon appetito!

Lo chef presenta, Pane, Panini, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Panino con speck, zucchine e ricotta.

L’avevo detto che avrei aperto la rubrica dei panini.

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Mangialo prima che lui mangi te, ottimo slogan.

Una roba che non è una porcata e che ti riempirà lo stomaco fino a sera senza dover per forza pasticciare con cioccolata, biscotti e cinghiali fritti.

Le dosi che ti sto per fornire sono per due persone, ma nel procedimento assemblerò un panino solo. So che questo ti fa andare in tilt il cervello, ma sono anche sicura che ce la possiamo fare.

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Noi, che abbiamo una mente matematica allenatissima.

Partiamo.
Go, go, go! 

Per preparare due panini con speck, ricotta e zucchine hai bisogno di:

  • 2 panini tartaruga (o rosette). Se compri dei panini giganti però le dosi le devi arrangiare, eh. Tipo uno sfilatino di sei metri;
  • 300 grammi di zucchine abbondanti;
  • 100 grammi di speck;
  • 200 grammi di ricotta. Di mucca, di bufala, di gallina… quella che ti piace di più;
  • un cucchiaio d’olio, un po’ di sale e del pepe, se lo vuoi.

Taglia le zucchine.

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O fatti aiutare, se non riesci.

Devi ridurle a rondelle non troppo spesse, se possibile più o meno di grandezza uguale per avere una cottura omogenea. Se non è possibile, fa niente.

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Foto artistiche.

In una padella fai scaldare un cucchiaio d’olio e poi caccia dentro la verdura.

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Fai cuocere a fiamma media dai 10 ai 15 minuti, finché sono cotte senza essere sfatte. Gira spesso.
Devono essere circa così:

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Aggiungi un po’ di sale e del pepe.

Il più è fatto, perché ora si parte con l’assemblaggio del panino.

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Ai posti di manovra!

Taglia il panino in due parti. Se anche tu non adori la mollica, strappala via con le mani.
Spalma 50 grammi di ricotta su una parte di panino e altri 50 sull’altra.
Se la ricotta dovesse essere molto buona (magari di bufala, super saporita), puoi anche ridurre le dosi. Questa volta era sì buona, ma vaccina e purtroppo un po’ duretta causa freddo. D’estate sarebbe stata mondiale e più facilmente spalmabile, quindi avrei diminuito la quantità (altrimenti copre il gusto dello speck).

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Ricotte un po’ solide.

Ricopri una fetta di pane con 50 grammi di speck.

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Infine aggiungi metà delle zucchine che hai preparato (ricordati che stiamo preparando due panini, non essere ingorda).

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Se lo desideri puoi aggiungere del pepe e dell’altro sale, ma a me piaceva già così.

Chiudi il panino.

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Ed ora mangia!

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Buonissimo e persino salutare, chi l’avrebbe mai detto.
Guarda che bellezza:

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Diocristo, che fame.

Secondo me lo chef ti ha presentato un bel pranzetto, proprio sì. Me ne mangerei un altro pure adesso e sono solo le otto e mezza del mattino.

Ciao e buon appetito!