Lo chef presenta, Secondi

Hulkburger + tutorial per pulire i friggitelli

Commenterò le inutili e stupide polemiche – tipicissime degli Azzurri di Sci – nate su Facebook con una sola frase: se ti fa cagare quello che cucino vai da qualche altra parte. 
Qui, nella patria del Fanculo, si cucina per mangiare tanto e al meglio possibile. Non ho alcun interesse nella cucina fighetta, né nelle foto con un maccherone + una foglia di basilico con un accenno di sugo: qui ci si sfonda. PUNTO.

Le foto fanno cagare? Crogiolati nella tua bravura e vai a scassare i maroni da un’altra parte, ad un altro Kaiju.

Se invece vuoi imparare a cucinare – bestemmiando – una stupida ma massiccia pasta con le melanzane o un pesto base o delle polpette della nonna, sei nel posto giusto.

tumblr_or8fbvswbn1vaqoiqo1_400
Non farlo Picard!

Bene, possiamo cominciare.
Abbiamo già parlato di Cheeseburger un po’ di tempo fa e ti avevo passato la ricetta della roba più porcosa e cicciosa che la storia ricordi.
Ma non sempre vogliamo morire per il colesterolo, quindi mi sembra doveroso presentarti un’alternativa.

Sigla!

Cucina_Supereroi_8
Sì, ribattezziamolo Hulkburger che ci sta.

Per preparare un paio di Hulkburger hai bisogno di:

– 2 panini. Ne abbiamo già parlato: scegli quelli che ti piacciono di più, poiché non ne ho uno perfetto da consigliarti. Di solito uso rosette o pane normale. Niente pane al latte o Roberto.
– 2 hamburger da circa 200 grammi ciascuno;
– provola di bufala (250 grammi per due è più che sufficiente);
– 4 friggitelli;
– un paio di pomodori;
– un etto di prosciutto cotto.

Per l’occasione niente salse: il panino sarà già molto carico e qualsiasi cosa tu possa aggiungere distruggerebbe la provola.

Iniziamo!

captaintsubasa1
Un saluto ai panini Roberto.

Innanzitutto dobbiamo imparare a pulire i friggitelli. Scatta il tutorial.

Seguimi passo passo.
Prendi il friggitello.

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo1_540

Decapitalo.

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo2_540

Con la punta del coltello leva i semini. Devi percorrere i bordi del friggitello, in circolo.
Due foto dovrebbero spiegare meglio di tanti sforzi dialettici:

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo3_540
Infila il coltello.
tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo4_540
Sfila il coltello.

Taglia il friggitello in due parti.

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo5_540

Ecco.
La morte del friggitello è quella di cuocere a fiamma alta in padella o su una piastra, bruciacchiando l’esterno.
Quindi oggi li cuocerai insieme all’hamburger.

Prima però taglia tutti gli altri ingredienti: i pomodori e la provola a fettine, apri il prosciutto cotto e scalda il pane (io uso il toaster).

Nella padella metti un cucchiaio di olio, alza la fiamma al massimo e lasciala andare per qualche minuto. Quando è rovente aggiungi sia i friggitelli che gli hamburger.

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo6_540

Gira gli hamburger dopo meno di un minuto, falli un po’ annerire su ogni superficie. I friggitelli girali spesso. Tutto sarà pronto quando il colore sarà bello bruciacchiato e l’odore ti farà svenire dalla fame. Se occorre, dopo che le superfici sono colorate puoi abbassare la fiamma per continuare la cottura. Se i friggitelli fossero pronti prima della carne, aiutati con una pinza da cucina e mettili in un piatto.

Quel che conta è che il risultato che otterrai dovrà avere questo aspetto:

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo7_540
E adesso si assembla.
Devo scriverti un ordine degli ingredienti? Non credo. L’unica certezza è che il formaggio deve essere a contatto sulla carne (se vuoi, puoi tostarlo insieme al pane).

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo8_540

Finito.
Siediti e divoralo.

tumblr_ou8f7p95e31r0awsqo10_540

Domani prepareremo una fagiolata al sugo e delle bruschette coi friggitelli (che qui me ne han regalati a chili e quindi li sto usando un po’ ovunque).

Ciao e ricorda: non rompere i coglioni!

Annunci
Frullati e centrifughe, Lo chef presenta

Frullato di mela

Alla fine la centrifuga è  stata bocciata: per me la frutta va mangiata tutta, semi compresi.

tumblr_ot3d3wixrs1qm3rsfo1_540
Così.

Quindi parliamo solo di frullati, in questa rubrica di roba da bere che rende migliore la merenda.
Ed oggi Lo chef presenta una roba sofisticatissima: il frullato di mela.

Sigla!

Cucina_Supereroi_1.png
Bella la nuova sigla, eh? Altro che la mia faccia da culo.

Per preparare il frullato alla mela, per due persone, hai bisogno di:

– una mela rossa;
– un bicchiere di latte.

Già dagli ingredienti si evince che sarà un’operazione davvero, ma davvero, ma DAVVERO complessa.

Paura, eh?

tumblr_inline_otjopvmlpd1r3j5ra_540
Timore, pure sul volto degli dei.

Innanzitutto taglia a pezzetti la mela. Io non toglierei la buccia, perché è buona e perché nella buccia ci sono un sacco di proprietà di cui non conosciamo un cazzo ma che i saggi ci dicono essere importanti.

tumblr_otlz12usbu1r0awsqo1_540

Mettila in un contenitore adatto per frullare (lungo, sennò ti scoppia tutto in faccia) e aggiungi un bicchiere di latte. Frulla per qualche minuto, finché la magica pozione non viene fuori.

Finito.

giphy1
20 minuti di applausi.

Adesso apriti una merendina e fai merenda. Ecco la mia:

tumblr_otlz12usbu1r0awsqo2_540
Il buondì ricoperto di cioccolato era finito.

Domani torniamo seri e levelliamo, poiché prepareremo il nostro primo pesto. Un pesto di fave, per allenarci e diventare così tanto Azzurri di Pesto da potere finalmente preparare quello genovese, il punto di arrivo TOTALE.

Ciao!

Frullati e centrifughe, Lo chef presenta

Frullato Kiwi e Noci

Quando ho bevuto questo frullato ero morta.
Quinto giorno di allenamento di seguito + ore ed ore ed ore di inscatolamento per il trasloco imminente. Un caldo della madonna senza potere aprire le finestre causa vicini di casa molesti e stress massacrante persistente da quel che sembravano millenni.
Ad un certo punto non ho retto e sono crepata.
Poi, però, mi è venuto in aiuto il frullatore.

tumblr_m0u142mf141r3hcijo2_500
ok, ok.

Dopo aver bevuto la pozione magica mi sono ripigliata, ho finito le scatole e i sacconi ed ho salutato napoli e i miei radiosi vicini (quasi) per sempre.

tumblr_olx7u2sraf1uijsn1o3_540
Eccomi, dopo il frullato, durante il commiato d’addio. Con la mia tipica abbronzatura atomica.

Quindi oggi Lo chef presenta il frullato di kiwi e noci.

Per prepararne un bicchierone hai bisogno di:
– 30 grammi di noci;
– 3 kiwi;
– una ottantina di grammi di acqua;
– se i kiwi sono non tanto dolci, come lo erano i miei, un po’ di zucchero (1 cucchiaino dovrebbe bastare).

Pela i kiwi e tagliali a pezzi. Prepara anche le noci.

tumblr_osefnayrpj1r0awsqo1_540
Procurati anche un po’ di acqua (meglio se molto fredda, io l’ho messa in freezer qualche minuto prima).

tumblr_osefnayrpj1r0awsqo2_540
L’acqua.

Adesso frulla tutti i componenti per pochi secondi, raggiungerai una consistenza densa.
Eccolo:

tumblr_osefnayrpj1r0awsqo3_540
Me ne ero già bevuto un po’.

Sì, lo so, non è fotogenico per niente. Anzi, assomiglia molto a questo:

tumblr_osc7gkqpal1spkic4o4_250
Uguale.

Però è #valido e te lo consiglio.
Purtroppo sia il frullatore che la centrifuga riposano ancora in attesa del trasloco, quindi per qualche giorno niente bibite.

Domani ti darò la ricetta delle orecchiette al pomodoro e cacioricotta e sappi che solo al ricordo della cacioricotta sbavo.

Ciao!

Contorni, Lo chef presenta

Carote e peperoni per accompagnare un hamburger al piatto.

Sto cercando di riprendermi da una sbronza colossale. Una di quelle in cui ad un certo punto ti ritrovi anche a letto ma non sai come ci sei arrivato, non hai idea di dove hai messo i vestiti, le scarpe e ti stupisci di possedere ancora dita, piedi, naso e tutte le altre parti del corpo.

Sì, sto unammmerda, però ne è valsa la pena e c’è stato anche l’incontro epocale. La Cucina e le Bestemmie di PizzaKaiju vs Giallo Zafferano vede finalmente una fine, poiché Giovanni Castaldi  era presente alla festa alcolista in cui sono stata. Foto commemorativa dell’evento, prima delle botte culinarie:

19400394_1552231544809646_1853997095997815614_o.jpg
Prima del combattimento.

E mi sembra appropriato nominare Castaldi proprio nel giorno de Lo Chef presenta, perché una delle ricette che ha aperto questa rubrica (i famosissimi ceci al rosmarino, dove la difficoltà maggiore stava nell’avere abbastanza muscoli nei bracci per aprire il barattolo) arrivavano direttamente dal suo blog. Lui utilizzava i ceci secchi, però lui è una persona seria.

Ma basta scrivere stronzate: sigla!

DSC03088
Con in testa la musichetta de Il pranzo è servito.

Lo chef presenta un contorno per il mio hamburger di chianina (al piatto, dicono i fighetti): carote lessate e peperoni spadellati.

Hai bisogno di:
– un hamburger;
– un po’ di carote (io ne ho usate 400 grammi);
– un peperone (circa 250 grammi);
– una cipolla, un paio di cucchiai d’olio ed il pepe.

Stai attento, perché non sarà facile.

idiota
E indovina chi sono io tra i due?

Pulisci la verdura. Taglia le teste alle carote, se proprio ci tieni raschiale (io non lo faccio mai).
Metti le carote che vuoi lessare in acqua fredda, ancora intere. Io ne ho preparate 5 così, le altre 2 o tre le ho fatte in padella insieme al peperone. Se vuoi, fai come me.

tumblr_os40naclwl1r0awsqo2_540
Da quando bolle l’acqua, conta una decina di minuti e le carote sono pronte. Ma non fidarti del tempo, poiché dipende dalla loro grandezza, quindi ogni tanto bucale con una forchetta per vedere quando hanno finito il loro bagnetto. Appena riesci a trapassarle, scolale e lasciale da parte.

In una padella metti un cucchiaio d’olio e fai soffriggere la cipolla. Aggiungi a questo punto il peperone tagliato a pezzetti e, se ne hai, le carote rimaste (sempre tagliate a pezzetti!).

tumblr_os40naclwl1r0awsqo1_540

Fai cuocere finché il peperone non si sarà ammorbidito. Aggiusta di sale e di pepe.
Taglia le carote lessate a tocchetti e caccia pure loro in padella. Riaccendi la fiamma per un minuto o due, giusto per fare conoscere un po’ queste verdure cotte in maniera diversa.
Punto, finito.

Per l’hamburger alla fine mi sono rotta di bestemmiare, così ho abbandonato l’idea della griglia e l’ho cotto con un cucchiaio d’olio in una padella (ma usane una che non ti piace tanto, così se si sbruciacchia e si attacca sul fondo non piangi per la sua perdita).

Ecco la mia cena:

tumblr_os40naclwl1r0awsqo3_540
Inutile dire che il contorno è parecchio e mi è durato per due pasti.

E a chiunque osi dire che le carote lessate sono noiose ho soltanto una cosa da rispondere:

tumblr_n21ueq8vys1qlhck1o4_250

Domani metterò la ricetta della pasta con ricotta di bufala e rucola. Non dovrai manco accendere i fornelli.

Ciao!

Frullati e centrifughe, Lo chef presenta

Frullato all’ananas

Dopo chili di formaggio fuso, di ciccia rovente, di finte insalate che sudi solo a guardarle. l’avevo promesso. Lo Chef presenta: i frullati.

C’è chi a pranzo, sulle spiagge (di ritmo sotto il sole e belle donne oppure immense ed assolate, a seconda dei pessimi gusti musicali) riesce ancora ad ingurgitare frittatine di maccheroni e fritture di pesce. Io no, io sudo e basta, io sudo e non ho fame, io sudo e sogno la frutta.

19059301_1909022379368520_4658702810030390118_n
Quando si dice un’abbronzatura atomica.

E pure le bombe alla crema sono un’esagerazione in un mondo in cui già il Magnum diventa proibitivo causa digestione leeeeeeeenta.

tumblr_or4uvhptmc1vbcnq8o1_500
Uno stop ai dolci quasi involontario.

Dunque preparati perché questa potrebbe diventare una rubrica estiva fissa.

Oggi prepareremo un Frullato all’ananas, uno dei frutti che sto mangiando di più.

Per prepararne un paio di bicchieri hai bisogno di:
– 400 grammi di ananas;
– una banana;
– dell’acqua gelida (l’ho messa in freezer dieci minuti prima di preparare il frullato, ma ne ho usata pochissima).

DSC03088
Ed ecco l’immancabile bollino de Lo Chef Presenta, che manco quello di Ms Chiquita.

Inizia tagliando tutta la frutta a pezzetti.
Nella foto che segue ero ancora una giovane inesperta di taglio dell’ananas, quindi non seguire il mio esempio e non tagliarla a metà come un prestigiatore in erba. Prendila per i capelli e tagliale il culo, è molto più comodo.

tumblr_ormqsuh8xj1r0awsqo1_540
Non fare come me.

Ovviamente togli la buccia esterna e pure la parte centrale di ogni fetta, che è troppo dura e “farinosa”.
Taglia anche la banana a pezzetti.
Lo sapevi che le scimmie si mangiano tutta la buccia? Io ci ho provato, ma è troppo amara.

tumblr_ormqsuh8xj1r0awsqo2_540

Adesso metti tutta la frutta in un contenitore alto, che non ti faccia schizzare il frullato in faccia, ed inizia a lavorare col frullatore-tritatutto (quello con le lame, per capirci).

tumblr_ormqsuh8xj1r0awsqo3_540
Contenitore alto, pezzi d’ananas e piatti dei vendicatori.

Frulla per 3 o 4 minuti, per essere sicuro che non restino grumi. Se proprio vuoi essere creativo, puoi aggiungere dell’acqua ghiacciata per renderlo meno pastoso. O del latte. Io ho aggiunto proprio mezzo bicchiere di acqua, giusto per.

Ed eccolo, il mio pranzo beverone:

tumblr_ormqsuh8xj1r0awsqo4_540

Buona merenda a tutti!
La prossima volta metterò la ricetta di una pasta con broccoli e acciughe, buonissima.

Bada, potrei persino fare uno strappo alla regola ed aggiornare nel fine settimana. Che storia, eh?

Ciao!

Lo chef presenta, Secondi

Prosciutto e melone.

Ecce Bombo!
Ma pure Cocco Bello (e vitamine), insalate di riso e frittate di maccheroni divorate sotto gli ombrelloni. Ed un sacco di divertentissimi slogan gridati dai venditori sulle spiagge, originali e proprio da tenersi la pancia tra le mani dal ridere.
Quindi, per la rubrica Lo chef presenta, non può mancare il Prosciutto e Melone.

tumblr_or9oxqjuc91r0awsqo1_540
Un Kaiju-Melone, come nelle più antiche tradizioni nipponiche.

Ecco di cosa hai bisogno per due persone:
– Un melone bello grande;
– Un paio di etti (ma magari anche tre, se vuoi) di prosciutto crudo.

Il passaggio più importante di questa ricetta tanto complessa quanto millenaria è procurarsi un coltello.

tumblr_nwmtk91fe51tbcweeo1_400
Pose plastiche adottate per il sacro rito del taglio del melone.

Tagli il melone a fette e leva tutti i filamenti e i semi.

tumblr_or9oxqjuc91r0awsqo2_540
Il melone. Con ancora i semi.

Poi apri la vaschetta del prosciutto crudo e ti dedichi religiosamente alla tua fame.

tumblr_or9oxqjuc91r0awsqo3_540
Quant’è buono! Da leccarsi i baffi! Zio Anacleto sarà contento! Per i grandi e i piccini! Anche i piccoli di casa saranno gioiosi! Mio marito ha chiesto un secondo piatto!

Finito.
L’esempio sommo del massimo risultato con nessuno sforzo possibile.

tumblr_o7rvt3dvgp1qf2y2ko1_500
La gioia di chi possiede un coltello ed ora sa come usarlo.

Ultimo post della settimana, tornerò con un contorno di piselli e guanciale (che non è per Lo chef presenta, ma poco ci manca).

Buon appetito!

tumblr_or9oxqjuc91r0awsqo4_540
Oltre ai grandi e ai piccini, accontenterete anche tutti i Pizzakaiju di casa!

 

 

Contorni, Lo chef presenta, Secondi

Ceci al rosmarino e cose a caso.

Lo sapevi che l’olio può prendere fuoco?
Io NO. E stavo per incendiare la cucina mentre cuocevo un hamburger.

tumblr_n54esjbnpk1ro8ysbo1_500
Circa.

Quindi fai tesoro della mia imbecillità e metti sempre la piastra AL CENTRO della fiamma, che poi fuoriesce e ti tocca chiamare i pompieri.

Oggi è la volta de Lo chef presenta e sai cosa vuol dire: la ricetta è solo una scusa per cazzeggiare.

DSC03088
SIGLA!

Prepareremo dei ceci al rosmarino, inseriti in una cena di fortuna in cui ho svuotato il frigo da tutti gli avanzi. Il cuoco ha presentato un piatto unico formato da salsicce, hamburger e uova fritte.

E poi ho fatto i ceci, col cuore tutto deragliato dall’emozione.

Che poi ‘ste cene di fortuna sono più elaborate del normale: 4 padelle in contemporanea, senza manco avere lo spazio sufficiente per muoversi. Anche per questo abbiamo carenza di fotografie.

Se vuoi preparare la stessa cena, come sempre per due persone, avrai bisogno di:
– un hamburger;
– un paio di salsicce;
– 6 uova.

Per i ceci, invece hai bisogno di:
– un barattolo di ceci;
– qualche rametto di rosmarino;
– un cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio e pepe.

Un pasto dalle mille portate con cui, dopo tanta fatica, potrai strafogarti. Felice.

tumblr_mku5j9xrsm1rtg76ko1_500
Strafogarsi.

Innanzitutto partiamo dalla carne.

tumblr_oqr6c0h4zi1r0awsqo1_540

Francamente a me l’hamburger a volte si attacca ancora alla piastra, così ho aggiunto un cucchiaio di olio.

Le salsicce invece non hanno bisogno di molte istruzioni: scalda la griglia (la piastra o quel che usi) al massimo, per qualche minuto, poi metticele sopra. Le giri spesso, le fai diventare belle bruciate, poi le bucherelli per essere certo che si cuociano anche dentro. Se vedi che la cottura prosegue per le lunghe, abbassi la fiamma per non carbonizzare l’esterno.

L’hamburger io l’ho cotto insieme alle salsicce, ma come ti ho detto si è un po’ attaccato. Niente di grave, ma non ho raggiunto ancora la perfezione della cottura. Di solito uso la pancetta per ungere la padella-teglia-piastra, ma quando lo preparo da solo faccio ancora cagare. No, i miei hamburger non sono mai avvolti nella plastica. Ne riparleremo quando avrò raggiunto il livello di Marrabbio.

ildd6s
Un uomo che potrebbe insegnarmi molto.

Per le uova non hai bisogno di istruzioni, le abbiamo già imparate. 

tumblr_oqr6c0h4zi1r0awsqo2_540
Le uova.

Ed ora iniziamo il piatto forte: i ceci al rosmarino.

Apri il barattolo di ceci, scola l’acqua.
In una padella metti un cucchiaio di olio e fai soffriggere l’aglio tritato. Dopo pochi minuti aggiungi i ceci, il rosmarino e fai cuocere un po’. Quanto? A caso. Di sicuro dovranno essere asciutti e dovranno anche odorare di rosmarino.

tumblr_oqr6c0h4zi1r0awsqo3_540

Aggiusta di sale e di pepe.

Dopo tutto questo immenso lavoro, credo che possiamo sederci e mangiare. Ed il risultato secondo me è stato più che soddisfacente, talmente tanto che ho fame solo a pensarci e magari stasera ripeto il bordello culinario. Con un altro contorno che non mancherò di passarti.

tumblr_oqr6c0h4zi1r0awsqo4_540
La cena coi resti.

La prossima volta torneremo a fare le persone serie e prepareremo una pasta ripassata al forno, con besciamella e salame (ottima, giuro).

Buon appetito e ciao!

 

Lo chef presenta, Secondi

Cheeseburger

Tempo risicatissimo e cazzi miei a mille. C’ho la febbre, non c’ho voglia ma lo stesso continuo a mangiare, pure se non sento i sapori. È lo spleen o forse solo questo vento di merda che mi perseguita da una settimana. Però aggiorno, pure se sto rubando la connessione da un bar, pure se non ho manco la forza di digitare sulla tastiera. Il mio è eroismo.

tumblr_inline_op16jde3n71uhszn0_540
Immaginami così.

Torna la rubrica de Lo chef presenta, quella rubrica dove l’unica cosa che conta è avere fame, perché tutto si cucina da sé. E cosa ti propongo? Il cheeseburger.
Bistrattato dai fast food di tutto il mondo, servito con plastica all’interno e stupidi cetrioli insapori, oggi imparerai a prepararlo a casa, con ben due ricette possibili che si distinguono per un solo elemento: l’uovo fritto.
Se vuoi morire di indigestione, che uovo fritto sia. Se preferisci sopravvivere un’altra settimana, keep calm e levalo.

Ecco cosa ti serve per preparare due cheeseburger:
– 2 hamburger (da 200 grammi l’uno. Se lo trovi di chianina è meglio, altrimenti vai dal macellaio. Ma non prendere mai, MAI E POI MAI, quelle cagate da 50 centesimi. Lì non c’è carne, solo petrolio);
– 2 uova (nel caso);
– 100 grammi di pancetta più grassa possibile;
– 2 panini;
– salse varie (se metto l’uovo io uso la barbecue, altrimenti scegli tu tra quelle che ti piacciono);
– un po’ di lattuga e un paio di pomodori;
– parmigiano grattugiato grosso, parecchio.

Partiamo, che già c’è chi si lamenta.

galactipol.JPG
Quello che senti non è il temporale, ma il suo stomaco.

Un po’ di parentesi sui materiali.
Per l’insalata: a me fa cagare l’iceberg e qualsiasi erbetta inutile già pronta per l’uso. Per me esiste solo la lattuga: foglie enormi e verde scuro. Il resto è fuffa.
Per il formaggio: le ho provate un po’ tutte. Schifo apertamente le sottilette e le ho spesso sostituite con emmenthal, taleggio, brie e via dicendo. Adesso ho capito che la cosa migliore è grattare a scaglie grandi del parmigiano e metterlo sull’hamburger caldo.
Per il pane: non ho molti consigli. Uso o le rosette oppure degli appositi panini dolci, preparati dal supermercato dove vado a fare la spesa. Purtroppo la perfezione non l’ho ancora trovata.

Pronti.

DSC03091.JPG
Un po’ di materiali a caso.

Se vuoi fare le uova, comincia da lì. Sai già farlo, te l’ho insegnato qui.
Siccome dovrai metterne uno per panino, se riesci a cucinarli separati fai prima.

DSC03108.JPG
Le mie uova si stanno moltissimo sul cazzo.

Accendi la fiamma della piastra. Alta, come abbiamo imparato da poco. Mettici sopra tutta la pancetta e lasciala rosolare fino a che non sarà bruciacchiata come la vuoi tu. Quando sarà pronta, toglila e mettila su un piatto, in attesa. Metti i due hamburger e comincia a cucinarli. Dai una scottata sulle due superfici e continua la cottura a fiamma alta fino a che non ottieni il colore bruciacchiato che ti piace di più. A questo punto, se devi continuare a cuocerlo, abbassa la fiamma (altrimenti li carbonizzi esternamente).

Mentre fai questo prepara il resto:
taglia i pomodori a fettine, lava l’insalata, tira fuori le salse dal frigorifero e soprattutto gratta il formaggio. Usa i buchi grossi della grattugia.

DSC03238.JPG
Questi.

Consiglio di riscaldare il pane nel forno a microonde per 30 secondi (30!) per scaldarlo un po’. Non uso mai quel mezzo infernale per cucinare, ma in questo caso ci sta.
Adesso che è tutto pronto comincia ad assemblare.
Non c’è un ordine degli elementi, l’unica cosa certa è che l’uovo deve essere messo per ultimo e che il formaggio deve essere posizionato sulla fetta di carne.

DSC03316.JPG
Buono.

Una volta che hai chiuso il panino, puoi sederti e cominciare a sporcarti più possibile.

DSC03126.JPG
Assicurati di avere molti tovaglioli a portata di mano.

Finito!
Non parleremo più di carne per un bel pezzo, direi che abbiamo raggiunto la saturazione. Domani cucineremo la pasta alla Walking Dead. Parola d’ordine? FAGIOLI.

Ciao!

Contorni, Lo chef presenta, Secondi

Purè di Patate in scatola e consigli minimi per cuocere una bistecca.

[Avvertenze sulla parte della carne: erano tutte stronzate. Per imparare a cuocere una bistecca cliccare qui]

Pronti per una nuova ed esaltante rubrica che svelerà i segreti più reconditi della cucina sofisticata, da presentare in piatti enormi con porzioni da lillipuziani per scoattarsela senza un domani negli angoli più cupi del web.
Allontanate le vostre nonne dallo schermo, poiché oggi sfanculeremo un’altra ricetta tradizionale e loro potrebbero non reggere il colpo e non voglio feriti sulla mia coscienza. Quindi, ragazze e ragazzi euforici, si parte con Lo chef presenta.

DSC03088.JPG
Sigla! Con la Schiumarola, il mio utensile preferito.

Oggi realizzeremo il purè in scatola. Lo so, è una di quelle arti mistiche che da tempo immemore attendevi ti venisse insegnata e Pizzakaiju è qui per colmare le lacune, per riempire i vuoti, per donare dignità anche ai cuochi non vegani, non vegetariani, non a chilometro zero, non biologici e amanti del Junk Food.

L’ho già detto in precedenza: io la carne la mangio praticamente cruda.

tumblr_of29deybin1s1v3r1o2_500
Così.

Ma siccome bistecca e purè sono un duo indissolubile (come il Tigri e l’Eufrate, il mortaio e il pestello e Gianni Minà e Fidel Castro) questa volta darò un paio di consigli cretinissimi e basilari per fingere di essere utile.
Sto parlando di una fetta di carne spessa, condita col minimo indispensabile (un cucchiaio di olio, sale e pepe) e cotta leggermente al sangue.

Il segreto? Metti un cucchiaio di olio sopra ad una piastra, caccia sopra la bisteccona ed usa una fiamma medio bassa. So che ti rompi i ciglioni ad attendere la cottura, ma se alzi la fiamma l’unica cosa che ottieni è un fantastico sapore di carbonizzato fuori e crudo dentro. Girala piuttosto spesso e realizza dei tagli e dei buchi sulle superfici, in modo che il calore penetri in modo più uniforme possibile.

DSC03010.JPG

La quantità di cottura va a gusto. La mia bistecca rimane quei due minuti scarsi per colorare i due lati e per scaldare appena l’interno. Rossissima, cruda e si scioglie in bocca. Più la cuoci e più dovrai masticare e più assomiglierà ad una suola delle scarpe. Quindi regolati col colore. Capitan Ovvio ci dice che il bianco è il punto di arrivo definitivo e la carne è totalmente cotta (e rovinata, per quel che mi riguarda).

DSC03031.JPG
Ecco la mia.

Ma passiamo al momento forte del post: il Purè in scatola.

Per preparare il purè in scatola per due persone avrai bisogno di:
– una busta di purè (una è sufficiente, se ne apri due dovrai mangiare purè anche a colazione);
– 200 ml di acqua fredda;
– sale, pepe, noce moscata;
– 300 ml di latte

DSC03006.JPG
SOLO PATATE SELEZIONATE!!!

In un pentolino metti i 300 ml di latte e scaldalo a fiamma medio bassa. Una volta caldo, toglilo dal fuoco, cacciaci dentro la busta di purè, il bicchiere di acqua fredda, pepe, sale e noce moscata e mescola per un paio di minuti, finché non si addensa.

DSC03018.JPG
Il momento più importante + grembiulino da massaia

Siccome sono super efficiente, non ho una fotografia del prodotto finito. Se non in versione fighetta da fashion blogger:

DSC03028.JPG
Sei grammi di purè.

Per chi si rompe i coglioni di leggere i vaneggiamenti del vostro amichevole Kaiju di quartiere, ecco la versione abbreviata.

Cattura.JPG
Però la maionese no, dai. E manco il burro.

So che oggi la tua vita è cambiata.

A domani, dove si scherzerà molto di meno poiché imparerai cos’è una vera carbonara. La carbonara scritta sulle tavole della legge. Sarà uno di quei momenti da level up assoluto, quindi buon natale e mi raccomando.