Dolci

Posso resistere a tutto tranne che alle torte di banana.

Sì, buoni i dolci fatti in casa. Ma chi riesce a controllarsi?
Accade che se preparo una torta, ogni volta che entro in cucina me ne mangio una fetta. Ed hai presente quante volte entro in cucina, in una sola giornata?

Arrivo a sera che la torta è svanita e nella teglia rimangono solo i rimpianti.

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Dare la colpa all’uomo nero per non confessare di esserti divorata un’intera crostata in 20 minuti.

Quindi non ne preparo mai.
Però ogni tanto non resisto alle tentazioni e così eccomi qui che ti presento una torta con banana e cioccolato fondente. 

Nel Menù Pizzakaiju il reparto torte è scarsissimo: troverai giusto una mondiale crostata di ricotta e marmellata di more ed una pesantissima – tuttavia buona – torta con biscotti, mascarpone e cioccolata.

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Diocristo, che buone le torte.

Questa che ti sto presentando è piuttosto leggera ed il procedimento è molto, ma molto più semplice delle due precedenti.
Siccome sono una fissata, sappi che se seguirai le mie dosi 100 grammi di torta avranno 400 calorie. Che sono tante, ma tanto lo so che ti mangi mezzo chilo di Ritornelli al giorno, quindi ‘sti cazzi.

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Siamo tutti così, su questo blog.

Iniziamo.

Per preparare una torta con banana e cioccolato fondente hai bisogno di diversi utensili:

  • un mixer per tritare il cioccolato. Puoi farlo anche con un coltello ed una mezzaluna, ma ci vorrà molto più tempo;
  • delle fruste elettriche;
  • un paio di terrine;
  • un tagliere ed un coltello per tagliare la banana;
  • un paio di cucchiai di legno;
  • un piatto dove sciogliere il burro, nel forno a microonde;
  • un colino a maglie strette per setacciare la farina. Non obbligatorio, ma consigliato.
  • una tortiera da 24 cm o, se la vuoi più spessa, da 20.


Ecco invece gli ingredienti:

  • 100 grammi di burro ammorbidito;
  • 150 grammi di farina 00;
  • 80 grammi di zucchero,
  • 2 uova;
  • 1 banana grande (l’ho pesata, erano 180 grammi);
  • mezza bustina di lievito per dolci (8 grammi circa);
  • una tavoletta di cioccolato fondente (ho usato quella da 100 grammi della Novi, 50 per cento).

Raduna tutto che si parte.
Go, go, go!

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Quando si preparano i dolci, quel che conta innanzitutto è l’organizzazione.

Comincia ad ammorbidire il burro.
In tempi normali basterebbe tenerlo qualche ora fuori dal frigo, però ora c’è l’inverno di merda. Quindi caccialo nel forno a microonde e fagli fare meno di un minuto. Non deve essere sciolto, solo molto morbido al tatto. Così:

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In una terrina metti lo zucchero ed il burro ammorbidito.

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Con una spatola mescola bene. Non usare le mani, la spatola è più che sufficiente per raggiungere questo risultato:

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Lascialo riposare lì, occupiamoci del cioccolato. Puoi usare il cioccolato che ti pare, sia chiaro. Io non ho osato tantissimo: cioccolato 50 per cento è già tanto chiamarlo amaro. Ecco la mia tavoletta, corredata da faccia da culo:

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Rompila a pezzi con le mani ed infilala nel mixer. Trita tutto bene bene:

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Puoi ottenere un risultato più grossolano anche senza il mixer, io l’ho fatto per anni. Tagli tutto a pezzi con un coltello affilato e poi ripassi i pezzetti sotto la mezzaluna. Però è un culo così ed il risultato non è lo stesso. Consiglio spassionatamente l’acquisto di un mixer. Il mio è un moulinex e lo adoro.

Torniamo dall’impasto burro-zucchero, che dobbiamo unire le uova.

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Attenzione: che non siano uova di Kaiju, solo di gallina. Mi raccomando.

Unisci un uovo per volta nell’impasto burro-zucchero.

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Con l’aiuto di una frusta elettrica (ma puoi farlo anche a mano, se c’hai le braccia potenti) fai inglobare bene il primo uovo all’impasto. Aggiungi poi l’altro uovo e ingloba pure lui. Otterrai un impasto morbido:

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Le fruste non ti servono più, puoi metterle da parte. Quando scrivo mescola, d’ora in poi usa un cucchiaio di legno.

Prendi un’altra terrina ed unisci il lievito e la farina. Mescolali bene con un cucchiaio.

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Adesso dobbiamo unire farina e composto con le uova. Uniscila un po’ per volta, se possibile setacciandola con un colino a maglie strette (così eviti i grumi). In realtà io dopo un po’ mi scasso sempre le palle e caccio tutta la farina insieme e i grumi non vengono mai, ma magari è solo fortuna.

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Il colino.

Mescola bene con un cucchiaio di legno. Otterrai un impasto sempre molto, molto morbido:

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Adesso caccia dentro anche il cioccolato:

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Taglia la banana a rondelle sottili o a pezzetti o in entrambe le maniere.
Aggiungila all’impasto:

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Mescola bene.

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Accendi il forno, modalità ventilata, a 170 gradi.

Adesso imburra ed infarina una tortiera. Puoi usare una da 20 cm e la torta verrà più alta della mia. Io ho utilizzato una da 24 e l’impasto è stato giusto giusto.

Versa l’impasto nella tortiera.

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Con un cucchiaio livella bene. Deve coprire omogeneamente la teglia. Così:

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Inforna! A 170 gradi per 40 minuti.

I tempi sono molto personali: il sito da cui ho preso la ricetta indicava più di un’ora di cottura, ma a me sarebbe uscita carbonizzata.
L’unico modo per assicurarsi della prontezza del dolce è tentare il metodo dello stuzzicadenti: buchi diverse parti della superficie della torta per controllare il livello di cottura. Se lo stuzzicadenti esce asciutto, la torta è cotta. 
Assicurati soprattutto che la parte centrale sia cotta, poiché è quella la parte che impiega più tempo.

Anche il colore della superficie è d’aiuto. Ecco la mia. Non è fotogenica, ma è dentro lo spettacolo, non sopra:

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Se la vuoi rendere più bella esteticamente, cospargi con lo zucchero a velo.
Adesso devi attendere che si freddi, prima di levarla dalla tortiera. E ci vorrà un’oretta, quindi mettiti l’anima in pace. Se non lo fai, si spaccherà quando la tirerai fuori.

Quando sarà fredda e ti siederai per mangiarla, ecco cosa dovresti avere davanti:

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Un altro paio di foto, per cercare di farti capire come dovrebbe essere all’interno:

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Goditela, perché non vedrai un altro dolce prima di aprile.
Ciao e  buona merenda!

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gnamme.
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Dolci, Lo chef presenta

Breakfast of Champions.

Stavo guardando uno di quei film commedia dove qualcuno crepa di cancro (però con tanti sorrisi e pacche sulle spalle). Quando Naomi Watts perde il figlio per una malattia rarissima, lei sbrocca e comincia a preparare quintalate di dolci assurdi. Ad un certo punto osa talmente tanto che al Pizzakaiju è esploso il cervello per lo stupore e niente, ho dovuto ripetere l’evento. E mica una volta.

C’era una volta un Pizzakaiju timidamente temerario che mangiucchiava questo:

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Pensavo di avere osato tantissimo: sandwich con crema di Marshmallow e burro di arachidi crunchoso. Ottimo.
Ma quanta ingenuità, in me.

Quante volte vi è capitato di leggere Ricetta del Sandwich come nei film americani e poi negli ingredienti figuravano i pomodorini biologici del Vesuvio, il radicchio di Vigevano e la maionese fatta in casa da nonna Abelarda?

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Gente giustamente sconcertata. I pomodorini del vesuvio in USA?

No. Turisti dell’America.
Noi, qui, vogliamo mangiare lammmerda. Ed io lammmerda ti offro.
In due versioni.
Pronta?
Go, go, go!

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Dedicato ai salutisti che si sentiranno in vena di rompere i coglioni dopo aver letto la ricetta.

Esattamente come nel caso della pasta coi wurstel, dedicherei questi piatti elaboratissimi ai Pail Garbage Kids.

Fermo restando che puoi variare in milioni di modi, ecco cosa devi avere per prepararti un sandwich americano:

  • panbauletto;
  • burro di arachidi;
  • crema marshmallow (usata nella seconda versione del panino) oppure froot loops con marshmallow (usati nella primissima versione del panino);
  • una banana, più matura possibile;
  • Smarties. Oppure Cocopops. Oppure M&M’s. Oppure quel che ti pare.

Piccola precisazione: non mi piacciono la cioccolata (nutella o simili) ed il burro di arachidi insieme. Per questo non troverai questo accostamento, ma libera di scegliere il modo migliore per morire giovane.

In tutti i filmi di Godzilla insegnano che la cosa più importante quando incontri una creatura misteriosa è assegnarle un nome, quindi mi sento in dovere di chiamare questo panino Sandwich alla Babbling Brooke.

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Dedica necessaria.

Non tostare il pane, morbido in questo caso è più buono.
Su una fetta spalma un sacco di burro di arachidi (io ho usato circa 35 grammi).

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Taglia a pezzi la banana e poggiacela sopra. Purtroppo la mia non era molto matura, ma sappi che più è spappolosa e meglio è.

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Cospargi di froot loops.

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Chiudi il panino e divoralo.

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Ti ho incuriosito?
Sappi che riempie un sacco ed è buonissimo, pure se ha accostamenti cretini.
La seconda versione, però, mi è piaciuta di più.

Panino che battezzo Sandwich alla Scuzzy Ozzy.

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Su una fetta spalma un sacco di burro di arachidi.
Sull’altra fetta un sacco di crema Marshmallow.

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Taglia la banana (che è una costante) e poggiala sul burro d’arachidi.

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Cospargi l’altra metà con smarties (o dolcetti che preferisci).

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Per me è mondiale.
Sia chiaro, non ho finito di sperimentare e continuerò con gli abbinamenti imbecilli fino a quando avrò idee (tanto c’ho sempre la credenza colma di stronzate), ma un po’ hai capito il concetto e so che non hai bisogno di me per creare il perfetto panino per la perfetta merenda. Prima o poi proverò una versione light del panino di Elvis e creerò un post. Attendilo con ansia, mi raccomando.

E la prossima volta che si mangia? Una pasta con crema di finocchio e salsiccia, molto ma molto ma molto buona.

Ciao!

Dolci

Crostata con crema di ricotta e marmellata di more.

Stai tranquilla che se guardo un film e qualcuno sullo schermo si mangia un maritozzo con la panna, sei secondi dopo ne ho uno in mano anche io e mi sto già strafogando. Quindi, data la mia granitica forza di volontà, tendo a non cucinare dolci. Una torta può durare circa tre-quattro ore e solo perché bisogna farla raffreddare per divorarla.
Però Lynch sta scassando l’anima da circa dieci settimane ed in ogni suo episodio di Twin Peaks c’è sempre qualcuno che mangia o ciambelle o crostate alla ciliegia.

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Sempre così.

Quindi ho ceduto ed oggi impariamo a cucinare una crostata con ricotta e marmellata di more. Dato che è periodo, se hai la possibilità vai a cogliere delle more fresche in giro. Tra l’altro ti devi sbrigare, ormai si saranno già quasi seccate. Se non le hai non fa niente, la torta verrà solo meno bella.

Siccome di rado preparo torte, non ho una ricetta preferita sulla frolla. Ogni volta apporto qualche cambiamento (minimo) ma quello che ho imparato è che dentro non ci vuole il lievito, nonostante quasi tutti ce lo infilino.

La differenza tra una frolla col lievito ed una senza lievito?
– Quella senza lievito sarà più uniforme. Quella con lievito si gonfierà un po’ a cazzo, specialmente verso i contorni della tortiera, ed è anche possibile che non cuocia neppure in maniera omogenea.
– Se ti avanza della frolla e non hai messo il lievito puoi mangiartela a pezzetti. E non è mica un vantaggio da ridere. Già per questo si vince a mani basse;
– Quella senza lievito è decisamente più buona. E se non ti fidi del mio giudizio, prova tu stessa e fammi sapere.

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Dai, che oggi facciamo il bagno nella frolla.

Troverai infinite crostate su internet, io ho preso spunto da quella di Rossella… pane e cioccolato, anche se ho cambiato diverse cose (più per mie abitudini dolciarie che per vera ragione, poiché la ricetta è giusta e precisa).

Go, go, go!

Ho usato una tortiera da 18 centimetri di diametro. Che non so se è una cosa che ti aiuta, ma almeno hai una mezza idea di quanta roba ho preparato.

Ingredienti per preparare una crostata con crema di ricotta e marmellata di more:

Per la frolla:
– 250 grammi di farina per dolci;
– 80 grammi di zucchero;
– un cucchiaino colmo di miele;
– un uovo;
– 120 grammi di burro.

Per la farcitura:
– circa 300 grammi di ricotta di mucca;
– 80 grammi di zucchero;
– la buccia grattugiata di un limone piccolo;
– quasi un barattolo di marmellata di more (io uso quella senza zucchero, ti consiglio di seguire il mio esempio perché è buonissima);
– una trentina di more.

Ricordati di lasciare il burro fuori dal frigo qualche tempo prima di iniziare a lavorare. Anche se, con questo caldo, il burro è già morbido dopo pochi secondi.

In una ciotola metti la farina, lo zucchero, l’uovo ed il cucchiaino di miele. Mescola tutto con la frusta.

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La frusta è quella roba gialla che vedi a sinistra.

Aggiungi il burro tagliato a tocchetti e comincia ad impastare con le mani.

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Ci vorrà un po’, ma il burro dovrà essere completamente assorbito dalla farina e dovrai formare una palla compatta.

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Metti la pellicola intorno alla palla ottenuta e lascia riposare l’impasto in frigo per un po’. Quanto? Dipende. Minimo mezzora, un’ora è più che sufficiente. A cosa serve? Serve a far compattare di più l’impasto, di modo che quando lo stenderai non ti si spezzerà in mano per il troppo calore.

Trascorso il tempo necessario, prendi la teglia e imburrala.
Tira fuori l’impasto, tagliane un pezzetto di piccolo che ti servirà per fare le strisce decorative e rimettilo in frigo.

L’impasto che hai tirato fuori dal frigo sarà duretto, ma se lo lavori un po’ con le mani si ammorbidirà dopo poco. Stendilo sulla tortiera. Come? Non ti consiglio di usare il mattarello sul tavolo per poi posizionare la sfoglia di frolla sulla tortiera. Io prendo il pezzettone di impasto e lo lavoro direttamente nella tortiera, appiattendola bene ed aggiungendo frolla dove mi viene troppo sottile. Un lavoro che è più difficile da spiegare che da fare.
Il risultato deve essere questo qui:

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Non so se lo noti dalla foto, ma devi formare un margine un po’ più alto, ai bordi. Poiché ricordati che dentro ci dobbiamo mettere ricotta e marmellata, quindi dovrà essere coi bordi altini. Senza esagerare.
Puoi bucherellare la frolla con una forchetta, se vuoi, per facilitare poi la cottura nel forno. Io non l’ho fatto, ma solo perché mi sono dimenticata.

In un’altra ciotola metti la ricotta e mescolala con 80 grammi di zucchero e la buccia del limone grattugiato.
Con un cucchiaio, metti il composto preparato sopra la frolla.

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Metti questa roba nel freezer per 5 minuti.
Nel frattempo inizia ad accendere il forno a 180 gradi.

Esauriti i 5 minuti, tira fuori la tortiera e versa la marmellata sopra la ricotta:

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Adesso dobbiamo fare le strisce, che è la parte più complessa.
Tira fuori dal frigo il rimanente impasto, lavoralo con le mani e stendilo sul tavolo. Devi essere piuttosto veloce, soprattutto con questo caldo, perché l’impasto si scalderà in fretta e diventerà ingestibile (si spaccherà). Ti suggerisco di formare delle strisce larghe, poiché più saranno strette e più sarà difficile raggiungere un disegno regolare (e si spaccheranno più facilmente).
Procedi in una direzione alla volta. Forma delle strisce e mettile in orizzontale, per tutta la lunghezza della torta. Poi fai altre strisce, gira la tortiera di modo che le strisce che hai fatto risultino in verticale e ripeti l’operazione. Sempre per tutta la lunghezza della torta.

Capito un cazzo? Ci credo, come spiegare una roba del genere a parole? Guarda la foto, secondo me tutto ti sarà più chiaro:

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Inforna la torta a 180 gradi per 35 minuti. Ma controlla: ormai sai che ogni forno è diverso dall’altro.

Quando sforni, lascia raffreddare prima di toglierla dalla tortiera, altrimenti ti si spaccherà in mano.
Quando si sarà raffreddata, aggiungi anche le more sopra. Io ne ho messa una su ogni quadratino di marmellata:

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Aspetta che sia totalmente raffreddata prima di mangiartela, perché è più buona.
E non conservarla in frigorifero, altrimenti la sputtani. A me è durata tre giorni a temperatura ambiente, nonostante il caldo infernale.
Eccola, in tutta la sua bellezza:

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La prossima volta prepareremo un risotto con vino, speck e noci.
Ciao!

Dolci

Torta con biscotti, mascarpone e cioccolato.

Sì, preparo anche dolci. Sì, sono orribili. Sì, sono buoni.
E no, non mi invento manco una ricetta. Se siamo qui oggi è grazie ad Aryblue da cui ho copiato TUTTO. Dunque se ti senti sicuro segui le sue direttive, altrimenti rimani qui ed iscriviti al corso per bradipi culinari made in Kaijuland.

Innanzitutto una roba importante: ovvio che usiamo i cucchiai e gli utensili come tutti gli esseri umani normali, però se vedi che qualcosa non va USA LE MANI. Avere paura di sporcarsi non è consentito, comprati un grembiule e non temere le battaglie col cibo a cui parteciperemo. Ne usciremo lerci, ma vincitori. Sempre.

Robe di cui hai bisogno per cucinare questa torta facilissima:
– Un frullatore per montare la panna;
– Un mixer a immersione + un mattarello se sei un bimbo povero come me, se sei con la grana e possiedi un mixer di quelli veri ancora meglio;
– Un contenitore grande (di plastica) per rompere i biscotti, un altro lungo e stretto per tritarli bene ed uno per montare la panna;
– Una tortiera (io ho usato una di 22 cm di diametro, la tipa Aryblue da 24 e credo proprio che ci si possa fidare di lei, la mia è venuta più alta della sua per il troppo ripieno, ma tanto ‘sticazzi visto che la mangio solo io e la bellezza non è tutto nella vita);
– Qualche cucchiaio, della carta da forno, della stagnola per conservarla alla fine e magari uno strofinaccio per coprirla durante la preparazione (fanculo la pellicola, io odio la pellicola, mai capito come si usa).

Se hai tutto esci di casa, fai lo slalom tra gli zombi (occhio che mordono) e vai a fare la spesa. Devi comprare:

– 400 grammi di biscotti panna e cacao (ho usato gli abbracci, come il nostro guru Aryblue ha consigliato);
– 150 grammi di burro;
– 250 grammi di mascarpone;
– 250 grammi di panna fresca;
– 70 grammi di zucchero a velo;
– 100 grammi di gocce di cioccolato.

Respira lentamente, mettiti nell’ordine di idee che se ti sembra di fallire, TUTTO è recuperabile e quindi resisti alla tentazione di rinunciare  alla prima stronzata che fai. Oggi non ho combinato particolari casini, a parte lanciare un cucchiaino di panna per terra che purtroppo non ho avuto la prontezza di fotografare, ma è un caso. Tra l’altro ne sono uscita con la faccia del tutto coperta di mascarpone, quindi oh, keep calm ed iniziamo.

Prendi 300 grammi di biscotti (TRECENTO! NON HO DETTO TUTTI! CRISTO, ASCOLTA QUANDO TI PARLO!) e gettali nel contenitore di plastica. Prendi pure il mattarello.

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Con la punta del mattarello SPACCA TUTTO fino a che non diventano così:

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I biscotti avremmo ovviamente potuto farli anche in casa, ma se distruggere il lavoro del Mulino Bianco è liberatorio, distruggere il proprio è roba da lutto nazionale. Quindi NO.

A questo punto prendi il mixerino e finisci di polverizzare gli abbracci (metto la foto degli utensili che non guasta):
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Mentre triti col mixerino si formerà uno strato di biscotto duro sotto le lame. Ora, per paura dei Gremlins ma anche per buon senso, STACCA LA SPINA e togli lo strato di biscotti e buttalo insieme al resto del trito. Quest’operazione dovrai ripeterla diverse volte, ma ricorda SEMPRE di staccare la spina. Sembra un consiglio per coglioni, ma poi uno non ci pensa e si ritrova senza dita medie da alzare e non è bello.

Detto questo, fermati quanto avrai ottenuto questo risultato:
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A questo punto prendi il burro e mettilo in un piatto FONDO e mettilo nel microonde per farlo sciogliere. Bastano una ventina di secondi a potenza massima. Mi raccomando: PIATTO FONDO! Non fare come me che, genio come sono, ho cacciato tutto in un piatto piccolo piano e dopo ho dovuto improvvisarmi equilibrista per non rovesciare tutto. Ti assicuro che invocare cristo invano mentre si allena l’equilibrio rasenta l’impossibile.

Una volta sciolto il burro, caccialo nei biscotti tritati e gira tutto con un cucchiaio. Devi raggiungere una consistenza compatta:

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Copri la tortiera con una carta da forno e riempila con questa tua splendida creazione. Con le mani. E cerca di formare un bordino nei lati di qualche centimetro. Bordino che io ho fallito (non del tutto, ma siam lì) a creare, quindi se ci riesci dimmi come hai fatto e mandami la foto. Una volta che hai spalmato tutto, cercando di avere uno spessore non ondeggiante, livella tutto col cucchiaio così non si vedono le tue manate. Viene così:

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Metti tutto in frigo per 30 minuti, per farlo solidificare. Mentre aspettiamo, prepariamo il ripieno.

Monta la panna con il frullatore. Non puoi sbagliare: quando raggiunge la consistenza della panna spray, hai finito. Non usare mai il frullatore alla massima potenza, se hai diverse velocità. La minima e quella subito successiva verso metà lavorazione sono sempre sufficienti. Può accadere che verrai smerdata dalla panna, alla slimer, ma fa tutto parte del divertimento. Ecco cosa deve venire fuori:

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Un grazie all’ombra pochissimo fotogenica che ha voluto tingersi di marrone per l’occasione.
Ora il passo più importante di tutti, da ripetere AD OGNI OCCASIONE (ma non se c’è il lievito negli impasti, MI RACCOMANDO, che poi ti viene mal di pancia):

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Mangia tutti gli avanzi! La panna senza zucchero non è mondiale, ma a me fa sbavare comunque. Dopo avrete un sacco di crema zuccherata e mascarpone, almeno quella assaggiatela. Anzi, prepariamola:
aggiungi lo zucchero a velo alla panna, mettendolo non a cucchiaiate ma con le mani, cercando di non creare palle di zucchero. Puoi farlo pure con un colino (o quale che sia il nome di quella roba fatta con un retino dai tanti buchi) ma a me piace sporcarmi le mani. Mescola lo zucchero alla panna con un cucchiaio, non velocemente che poi fai casino e non so se la panna si potrebbe smontare (ma non ti succederà, credici).
A questo punto cacciaci pure il mascarpone, TOGLIENDO IL LIQUIDO sennò rovini tutto. Gira tutto quanto, aggiungi 70 grammi di gocce di cioccolato (se vuoi pure di più, ma 70 mi sembrano sufficienti) e poi caccia tutto in frigo che abbiamo un’altra operazione da compiere.

Metti nella stessa ciotola in cui avevi mescolato biscotti e burro altri cento grammi di biscotti (ho approfittato per liberarmi di tutti gli abbracci spezzati, che poche cose mi stan sul cazzo come i biscotti rotti) e rompili con il solito mattarello. Questa volta non ci serve il mixer perché non deve essere farinoso, ma molto più granuloso.
Il risultato deve essere più o meno questo:

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A questo punto iniziamo il lancio dei componenti, cantando la sigla di Jeeg Robot d’Acciaio perché viene spontanea. Metti tutta la crema al mascarpone sul fondo che hai preparato (quello nella tortiera), cercando di essere più uniforme possibile e di non superare il bordo se hai fatto il bordo. La crema è parecchia, quasi troppa, io un po’ l’ho anche mangiata per merenda (un paio di cucchiai).
Poi caccia sopra a tutto i biscotti che hai tritato a forza di sudore e colpi di mattarello e copri tutta la crema (con un cucchiaio). A questo punto butta pure altri 30-40 grammi di gocce di cioccolato.
Il risultato, al suo peggio, dovrebbe essere questo:

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Bella merda, eh?
Però l’ho assaggiata ed è buonissima, giuro.

A questo punto la metti in frigo, coperta con della carta da forno, e dopo tre ore te la puoi mangiare. Se vuoi puoi metterci dello zucchero a velo (filtrato con il solito colino… se non ce l’hai, puoi arrangiarti con un mestolo da minestra coi buchi. Non è uguale, ma tanto chi cazzo ti vede?).
Ecco il capolavoro finito:

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Ne ho anche tagliato un pezzetto per cercare di farvi vedere meglio questa meraviglia dell’estetica culinaria.

Ma prima di mostrarvi la fetta, un bonus.
Mangio quintalate di dolci e per cercare di farmi tappare la bocca più possibile, calcolo le calorie. Un dolce del genere, se inizi con un cucchiaino, rischi di finirlo in mezzora, esplodendo come Mister Creosote. Facendo un rapido calcolo, sappiate che 100 grammi di questo dolce corrispondono a circa 500 calorie. Vorrà dire che il giorno dopo farai come Capitan America e correrai un paio d’ore per sentirti meno in colpa (perché smaltirla non credo sia possibile).
Qui sotto la fetta che corrisponde a circa 120 grammi, in tutto il suo splendore:

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Buona merenda e appuntamento a domani, per imparare a cucinare il risotto.