Dolci, garbage pail kids, Pane, Panini, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

La fetta di pane Brett Sweat

Non solo è parecchio che non ti do ottime idee per la cena, ma qui si latita pure sullo spazio merenda.
E i bambini? Come fanno a guardare Bim Bum Bam, senza della spazzatura adeguata?

E soprattutto, qualcuno vuole pensare ai Garbage Kids?

Quindi oggi riscatta la rubrica dei Pail Garbage Kid: ho ormai reso perfetto il burro d’arachidi home made e lo sto spalmando un po’ su tutto ciò che è commestibile.
Nell’ultima settimana mi sto drogando di fichi, che stanno finalmente cominciando a diventare mondialissimi ed il mio sport preferito, dopo il sollevamento pesi ed il salto della corda, è quello di andarli a rubare ai vari contadini del Cilento. Altro che comprarli al supermercato, tzè.
In più ho una nuova passione per il miele di castagno, che ho scoperto essere una delle mie due droghe principali in questa bucolica, estatica, campale, atavica, ancestrale, idilliaca ed euforica estate 2018. L’altra è la feta, ma giàssai.

Dovevo dunque provare tutte le mie nuove dipendenze insieme.

La soddisfazione quando si addenta una nuova combinazione di porcate ed è buonissima.

È una di quelle robe che mi pappo dopo la palestra, quando azzannerei sei elefanti e mezzo facendo pure la scarpetta. Quindi sì, è una cosetta pesantuccia, soprattutto se ne mangi tre dosi come ha fatto il Kaiju.

Ho scelto il nome Brett Sweat, secondo me si addice a questa fetta di pane carica carica e l’immagine ti spiegherà ampiamente il motivo.
Go, go, go ma prima SIGLA!

Sigla!

Per preparare una fetta di pane Brett Sweat – ma per sentirti sazio dovrai mangiarne due – hai bisogno di:

  • Una fetta di pane. Ho usato un panbauletto integrale, tu usa quello che ti piace di più;
  • circa 25 grammi di burro d’arachidi. Ho usato quello fatto in casa, se desideri comprarlo io consiglio sempre il Jif;
  • un cucchiaino di miele di castagno;
  • un paio di fichi maturissimi;
  • un pezzettino di cacioricotta. Non l’ho pesato, ma credo di averne usato circa 30 grammi, tagliato a scaglie. Puoi usare il formaggio che vuoi: pecorino toscano, caciotta o che ne so. Sconsiglio il parmigiano: lo dico perché sicuramente ce l’hai in frigo ma solo l’idea mi disgusta, quindi non proverei.

Spalma 25-30 grammi di burro d’arachidi sulla fetta di pane.

Lava bene i fichi, tagliali in quarti e cacciali sopra il burro:

Cospargili con del formaggio tagliato a scaglie grandi grandi:

Completa tutto col miele, che ci sta da Cthulhu:

Secondo me è davvero un abbinamento BOMBA (da leggersi urlando fortissimo). Una merenda della madonna che si prepara in tempo zero.

La gioia nell’ora dei cartoni animati.

Ciao e buona merenda!

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Dolci, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam, torte

Crostata con ciliegie.

Il problema del preparare i dolci in casa è che finiscono subito. Manco me ne accorgo, ma sei secondi dopo che si sono raffreddati sono già dentro al mio stomaco.
Ed io lì, a bestemmiare per le calorie ingerite.

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Così.

Tra il non cucinarli più e il sentirsi in colpa, ho trovato la giusta via: farli quando ho già deciso che voglio andare in overdose di zuccheri. Così sforno la torta, mi siedo e la mangio tutta. Religiosamente.

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Gente che mi capirebbe.

Non sono un’Azzurra di crostate e se possiedi una ricetta infallibile per la frolla, usala. Anche se hai appreso l’antichissima arte del mettere la frolla nella tortiera, non pensare che io possa darti consigli utili: sicuramente sei più brava di me.
Se invece sei imbranata e magari è persino la prima crostata creata con le tue manine di merda, sei nel posto giusto.

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Se ce l’ha fatta lui…

Go, go, go! 

Abbiamo già preparato una crostata, che trovi qui.
Questa ricetta l’ho rubacchiata a Catia in cucina, cambiando però qualche cosa qui e là.

Per preparare una crostata alle ciliegie, in una tortiera da 24 cm, hai bisogno di:

  • 500 grammi di ciliegie. Sono tante, ma è meglio abbondare poiché bisognerà denocciolarle e nel farlo alcune si spappoleranno. Tanto di sicuro non le butti, al massimo le mangi mentre cucini;
  • un barattolo di marmellata di ciliegie. Io ho usato la Rigoni, che è la meno dolce e quindi non invade;
  • 300 grammi di farina 00;
  • Dai 100 ai 120 grammi di burro a temperatura ambiente;
  • un uovo a temperatura ambiente;
  • 80 grammi di zucchero;
  • una scorza di mezzo limone;
  • facoltativo: 8 grammi di lievito per dolci (sconsigliato).

Nella mia versione della foto ho messo anche il lievito, che è una roba che a volte metto e a volte non metto. Ogni volta che lo inserisco, però, me ne pento: mi vengono dei bordi troppo spessi che saranno anche buoni ma risultano parecchio invadenti.
Quindi il mio consiglio è di non mettere mai il lievito nelle crostate, tanto se segui le dosi che ti ho dato l’impasto non verrà mai duro.

Altro consiglio: metti le ciliegie in frigo per diverse ore. Durante la fase di denocciolamento ti si spappolerebbero in mano, altrimenti. Non uso mai il frigorifero per frutta e verdura perché trovo faccia cambiare loro il sapore, ma in questo caso è stato praticamente obbligatorio.
Finite le avvertenze, cominciamo sul serio.

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Quanta impazienza.

Partiamo dalla frolla, che dovrà comunque stare in frigorifero ALMENO mezzora. Meglio se tutta la notte, così impazzirai meno durante lo stendimento.

Con un pelapatate leva la buccia di un limone.

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Tritalo poi con un mixer, per ridurlo a polvere. Non lo userai tutto, ma anche qui va a gusti.

In una ciotola metti 300 grammi di farina, un po’ della buccia del limone grattugiato, 80 grammi di zucchero, l’uovo e 100 grammi di burro.

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Impasta con le mani.

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Se vedi che l’impasto non viene, aggiungi un altro po’ di burro. Poco alla volta, fino a che ottieni un composto omogeneo e non ci vorrà molto: al contrario della sfoglia per le tagliatelle, quella della frolla deve essere lavorata meno possibile. Ecco l’aspetto che dovrebbe avere:

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Stendila con un mattarello, sopra un foglio da carta da forno.
Ricoprila con un altro foglio e riponila in frigo per almeno 30 minuti. Se hai tempo, lasciala lì tutta la notte. 

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Se, come me, hai improvvisato tutto lì per lì, inizia a denocciolare le ciliegie.
Puoi usare tranquillamente il denocciolatore che usi per le olive. A mano è un culo così, non te lo consiglio proprio.

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Abbiamo tutto pronto, quindi inizia ad accendere il forno. 200 gradi, modalità statica. 

Imburra la teglia che hai scelto di usare.

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Adesso devi provare a stendere la sfoglia.
Io di solito inizio con grande volontà, col mattarello…

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… ma poi quando cerco di staccarla dal tavolo mi si spacca tra le mani, quindi la lavoro direttamente nella tortiera.
Molto probabilmente questo mi succede perché non lascio la frolla abbastanza tempo nel frigorifero, ma non ho le prove.
Comunque ti basta lavorare la frolla come fosse un grande pongo e creare quindi la base della torta.
Non userai tutta la frolla: useremo quello che ti avanza tra poco.

Ricordati di preparare anche i bordi, senza farli troppo spessi.
Se hai deciso di mettere il lievito si gonfieranno, se hai deciso di non metterlo rimarranno della dimensione che hai creato tu. Quindi vedi un po’ che fare.

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Versa sulla base la marmellata, con l’aiuto di un cucchiaio.

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Adesso aggiungi le ciliegie. Senza creare disegni particolari: mettile come ti pare e quante te ne pare.
Tra uno spazio e l’altro, sbriciola un po’ di frolla avanzata.

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Inforna, 200 gradi per almeno 25 minuti. La mia ha impiegato 35 minuti, ma il tutto varia da forno a forno, quindi stacci attenta.
Controlla con uno stuzzicadenti se la frolla è cotta. È sufficiente che la bucherelli in diversi punti: se esce della farina umida, ha bisogno ancora di cottura.
Certo, con tanta marmellata è difficile che tu riesca ad eseguire la prova dello stecchetto al centro: limitati quindi al bordone.
Comunque anche il colore è parecchio rappresentativo. Deve essere abbronzata. Ecco la mia:

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Intera forse non fa grandissima figura, quindi ecco uno scatto rubato tra una portata e l’altra:

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Ed una delle tante fette finite nella mia pancia:

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Sappi che l’intera torta si porta con sé 2800 calorie.
Io ne ho mangiata metà tutta in una botta, ma avrei potuto pure divorarla da sola.

Ciao e buona merenda!

Dolci, Panini, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Merenda con le fragole.

È di nuovo il giorno in cui facciamo merenda insieme.

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No, ma vai tra, questa volta niente burro d’arachidi e pancetta.

Finalmente si trovano delle fragole decenti un po’ ovunque, quindi è tempo di cacciarle in un panino e poi divorare quelle che non riusciamo a farci entrare con la panna montata.
E chiariamoci subito: se sei venuto qui a sfracassare le palle a tutti con la tua lezioncina di chimica che enuncia le infinite differenze tra marmellata, composta e confettura, sai bene di avere sbagliato luogo. Forse non era nella Pizzakaiju’s Lair che volevi andare, forse forse forse (ma forse, eh!) ti stavi recando a fanculandia ed il navigatore ti ha bastardamente tradito.

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Ecco il modo giusto di reagire di fronte alle lezioni di chimica marmellatose.

Detto questo: Go, go, go! 

Per preparare una merenda a base di fragole, per una persona, hai bisogno di:

  • un panino dolce. Io ho usato i Morato, ma nessuno ti impedisce di osare di più e scegliere addirittura un cornetto vuoto;
  • 100 grammi di panna da montare. Quella fresca, non quella spray che fa piuttosto schifo;
  • 10 grammi di zucchero;
  • 300 grammi di fragole;
  • zucchero a velo;
  • 40 grammi di marmellata di fragole. O di più, se il panino è più grosso. Io uso la Rigoni, che secondo me rimane la migliore tra quelle da supermercato.

Versa i 100 grammi di panna in una ciotola in cui puoi usare le fruste elettriche. Aggiungi anche i dieci grammi di zucchero.

A me non piace la panna molto dolce, anzi. Quindi se ti sembra poco zuccherosa, dalle dosi, ti assicuro che è proprio così: libera di aumentare la quantità a tuo gusto.

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Mescola con le fruste elettriche fino a quando si forma la panna montata. Ci vorranno 5 minuti circa.

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Non sei sicura che la panna sia pronta? C’è un trucco infallibile: la panna deve essere super ferma, quindi se ribalti la ciotola, non ti deve cadere in testa.
Mai fai piano, eh, che mica la vogliamo fare veramente precipitare.

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Equilibrismo in cucina.

Porta ora tutti i tuoi ingredienti sul tavolo dove farei merenda.
Pane dolce, fragole già pulite, panna montata e marmellata. Prendi anche un coltello, un tagliere ed un paio di cucchiaini.

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Taglia a metà il panino.
Su una parte metti buona parte della panna che hai preparato, sull’altra spalma la marmellata.

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Taglia qualche fragola a pezzi e mettile sopra la panna.

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Chiudi il panino, cospargi con dello zucchero a velo ed ammira la bellezza:

E del resto della panna che me ne faccio, chiederai?
Il resto serve per mangiarsi i 250 grammi di fragole rimaste. Che ok il panino dolce, ma siamo qui per non avere fame fino a cena, quindi bisogna nutrirsi per bene.
Ecco parte del piattino che dovresti avere davanti:

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Tutto pronto.
Mangiucchia guardando su italia uno i tuoi campioni di Wrestling preferiti, facendo finta di essere nel 1993.
Ciao e buona merenda!

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Il 1993. Ciao!
Dolci, Roba da fare a merenda, mentre guardi Bim Bum Bam

Mr. Hankey, The Christmas Poo (di cioccolata).

Finalmente il kit più importante che l’internet può regalarti, dopo quello per diventare Buffalo Bill:

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Salvatelo tra i preferiti, che può sempre servire.

Da oggi non solo potrai dunque ballare Goodbye Horses nel modo giusto, ma potrai anche costruire un Mr. Hankey tutto tuo, proprio come diceva la pubblicità.

 

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Spot importanti.

È noto ai più come Salame di cioccolato e generalmente viene ignorata la sua evidentissima somiglianza con la Cacca del Natale. Ma Pizzakaiju non teme di denunciare le grandi verità dell’Esistenza e non si nasconderà sotto una patina di zucchero a velo: ti insegnerà a fabbricare il tuo stronzo di cioccolato in meno di venti minuti. Più tre ore di freezer.

Se dopo avrai anche il coraggio di mangiartelo, vedi tu. Ma sappi che è molto buono.

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Bambina coraggiosa.

Go, go, go!

Per preparare il tuo amico Mr. Hankey (The Christmas Poo), hai bisogno di:

  • 100 grammi di cioccolata fondente. Io ne ho usata una al 50 per cento;
  • 100 grammi circa di biscotti secchi. Ho usato gli Oro Saiwa;
  • 30 grammi di zucchero a velo. Se decidi di usare una cioccolata più fondente, puoi aumentare la dose (ma non superare i 50, sennò diventa troppo dolce);
  • 50 grammi di burro;
  • 50 grammi di latte.

Innanzitutto, per evitare fraintendimenti, ti dico che ho usato per davvero la cioccolata:

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Per dimostrarti che è vero.

In una ciotola adatta ad entrare nel microonde metti il cioccolato spezzettato con le mani ed il burro.

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Infila nel microonde e fai andare a massima potenza finché tutto sarà ammorbidito (due o tre minuti massimo).

Mescola con un cucchiaio di legno.

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Versa i 50 grammi di latte.

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Mescola ancora e unisci anche i 30 grammi di zucchero a velo.

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Mescola, mescola e mescola fino ad ottenere un composto omogeneo.

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Spezzetta con le mani i biscotti, cacciandoli un po’ alla volta nel composto. Io ne ho usati un po’ meno di 100 grammi, tu regolati a vista. Dobbiamo formare un composto, quindi i biscotti devono essere tanti, ma senza prevalere che poi diventa troppo secco.
Dunque spezzetta:

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e poi mescola:

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Rompili anche ulteriormente con il cucchiaio di legno e fermati quando ottieni la consistenza che desideri. Non superare i 100 grammi, ma non metterne manco 50. Io mi sono aggirata sugli 85 circa, se non ricordo male.

Ancora pochi minuti e potrai incontrare di persona Mr. Hankey!

Prendi della carta da forno e fodera uno stampo da plumcake.
Versa il composto sopra la carta, spalmandolo con un cucchiaio. Devi formare una specie di rettangolo.

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Arrotola su se stessa la carta da forno, chiudendola ai lati:

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Adesso ci vuole un po’ di pazienza. Metti questa roba nel freezer (senza stampo plumcake, serviva solo come appoggio) e lascialo lì tre ore.

Quando lo toglierai, lo spirito del Natale pervaderà la tua casa. Pure se siamo a Pasqua:

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Ciao, sono Mr. Hankey!

Ora i più deboli di stomaco spolverizzerebbero tutto con lo zucchero a velo e legherebbero come un salame il nostro povero Mr. Hankey. Pizzakaiju non è così crudele.

Però l’ho tagliato a fette:

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Puoi conservarlo in un frigorifero, dentro ad un contenitore chiuso, per qualche giorno.
Io l’ho messo in un piatto e l’ho coperto, ma tanto è finito dopo 24 ore scarse.

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Tanto buono.

Come dici?

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Sempre a lamentarti…

Ciao e buona merenda natalizia!

Dolci

Posso resistere a tutto tranne che alle torte di banana.

Sì, buoni i dolci fatti in casa. Ma chi riesce a controllarsi?
Accade che se preparo una torta, ogni volta che entro in cucina me ne mangio una fetta. Ed hai presente quante volte entro in cucina, in una sola giornata?

Arrivo a sera che la torta è svanita e nella teglia rimangono solo i rimpianti.

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Dare la colpa all’uomo nero per non confessare di esserti divorata un’intera crostata in 20 minuti.

Quindi non ne preparo mai.
Però ogni tanto non resisto alle tentazioni e così eccomi qui che ti presento una torta con banana e cioccolato fondente. 

Nel Menù Pizzakaiju il reparto torte è scarsissimo: troverai giusto una mondiale crostata di ricotta e marmellata di more ed una pesantissima – tuttavia buona – torta con biscotti, mascarpone e cioccolata.

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Diocristo, che buone le torte.

Questa che ti sto presentando è piuttosto leggera ed il procedimento è molto, ma molto più semplice delle due precedenti.
Siccome sono una fissata, sappi che se seguirai le mie dosi 100 grammi di torta avranno 400 calorie. Che sono tante, ma tanto lo so che ti mangi mezzo chilo di Ritornelli al giorno, quindi ‘sti cazzi.

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Siamo tutti così, su questo blog.

Iniziamo.

Per preparare una torta con banana e cioccolato fondente hai bisogno di diversi utensili:

  • un mixer per tritare il cioccolato. Puoi farlo anche con un coltello ed una mezzaluna, ma ci vorrà molto più tempo;
  • delle fruste elettriche;
  • un paio di terrine;
  • un tagliere ed un coltello per tagliare la banana;
  • un paio di cucchiai di legno;
  • un piatto dove sciogliere il burro, nel forno a microonde;
  • un colino a maglie strette per setacciare la farina. Non obbligatorio, ma consigliato.
  • una tortiera da 24 cm o, se la vuoi più spessa, da 20.


Ecco invece gli ingredienti:

  • 100 grammi di burro ammorbidito;
  • 150 grammi di farina 00;
  • 80 grammi di zucchero,
  • 2 uova;
  • 1 banana grande (l’ho pesata, erano 180 grammi);
  • mezza bustina di lievito per dolci (8 grammi circa);
  • una tavoletta di cioccolato fondente (ho usato quella da 100 grammi della Novi, 50 per cento).

Raduna tutto che si parte.
Go, go, go!

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Quando si preparano i dolci, quel che conta innanzitutto è l’organizzazione.

Comincia ad ammorbidire il burro.
In tempi normali basterebbe tenerlo qualche ora fuori dal frigo, però ora c’è l’inverno di merda. Quindi caccialo nel forno a microonde e fagli fare meno di un minuto. Non deve essere sciolto, solo molto morbido al tatto. Così:

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In una terrina metti lo zucchero ed il burro ammorbidito.

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Con una spatola mescola bene. Non usare le mani, la spatola è più che sufficiente per raggiungere questo risultato:

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Lascialo riposare lì, occupiamoci del cioccolato. Puoi usare il cioccolato che ti pare, sia chiaro. Io non ho osato tantissimo: cioccolato 50 per cento è già tanto chiamarlo amaro. Ecco la mia tavoletta, corredata da faccia da culo:

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Rompila a pezzi con le mani ed infilala nel mixer. Trita tutto bene bene:

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Puoi ottenere un risultato più grossolano anche senza il mixer, io l’ho fatto per anni. Tagli tutto a pezzi con un coltello affilato e poi ripassi i pezzetti sotto la mezzaluna. Però è un culo così ed il risultato non è lo stesso. Consiglio spassionatamente l’acquisto di un mixer. Il mio è un moulinex e lo adoro.

Torniamo dall’impasto burro-zucchero, che dobbiamo unire le uova.

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Attenzione: che non siano uova di Kaiju, solo di gallina. Mi raccomando.

Unisci un uovo per volta nell’impasto burro-zucchero.

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Con l’aiuto di una frusta elettrica (ma puoi farlo anche a mano, se c’hai le braccia potenti) fai inglobare bene il primo uovo all’impasto. Aggiungi poi l’altro uovo e ingloba pure lui. Otterrai un impasto morbido:

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Le fruste non ti servono più, puoi metterle da parte. Quando scrivo mescola, d’ora in poi usa un cucchiaio di legno.

Prendi un’altra terrina ed unisci il lievito e la farina. Mescolali bene con un cucchiaio.

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Adesso dobbiamo unire farina e composto con le uova. Uniscila un po’ per volta, se possibile setacciandola con un colino a maglie strette (così eviti i grumi). In realtà io dopo un po’ mi scasso sempre le palle e caccio tutta la farina insieme e i grumi non vengono mai, ma magari è solo fortuna.

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Il colino.

Mescola bene con un cucchiaio di legno. Otterrai un impasto sempre molto, molto morbido:

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Adesso caccia dentro anche il cioccolato:

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Taglia la banana a rondelle sottili o a pezzetti o in entrambe le maniere.
Aggiungila all’impasto:

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Mescola bene.

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Accendi il forno, modalità ventilata, a 170 gradi.

Adesso imburra ed infarina una tortiera. Puoi usare una da 20 cm e la torta verrà più alta della mia. Io ho utilizzato una da 24 e l’impasto è stato giusto giusto.

Versa l’impasto nella tortiera.

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Con un cucchiaio livella bene. Deve coprire omogeneamente la teglia. Così:

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Inforna! A 170 gradi per 40 minuti.

I tempi sono molto personali: il sito da cui ho preso la ricetta indicava più di un’ora di cottura, ma a me sarebbe uscita carbonizzata.
L’unico modo per assicurarsi della prontezza del dolce è tentare il metodo dello stuzzicadenti: buchi diverse parti della superficie della torta per controllare il livello di cottura. Se lo stuzzicadenti esce asciutto, la torta è cotta. 
Assicurati soprattutto che la parte centrale sia cotta, poiché è quella la parte che impiega più tempo.

Anche il colore della superficie è d’aiuto. Ecco la mia. Non è fotogenica, ma è dentro lo spettacolo, non sopra:

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Se la vuoi rendere più bella esteticamente, cospargi con lo zucchero a velo.
Adesso devi attendere che si freddi, prima di levarla dalla tortiera. E ci vorrà un’oretta, quindi mettiti l’anima in pace. Se non lo fai, si spaccherà quando la tirerai fuori.

Quando sarà fredda e ti siederai per mangiarla, ecco cosa dovresti avere davanti:

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Un altro paio di foto, per cercare di farti capire come dovrebbe essere all’interno:

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Goditela, perché non vedrai un altro dolce prima di aprile.
Ciao e  buona merenda!

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Dolci, Lo chef presenta

Sandwich Babbling Brooke, con banana e smarties e Sandwich alla Scuzzy Ozzy (con froot loops e crema Marhsmallows)

Stavo guardando uno di quei film commedia dove qualcuno crepa di cancro (però con tanti sorrisi e pacche sulle spalle). Quando Naomi Watts perde il figlio per una malattia rarissima, lei sbrocca e comincia a preparare quintalate di dolci assurdi. Ad un certo punto osa talmente tanto che al Pizzakaiju è esploso il cervello per lo stupore e niente, ho dovuto ripetere l’evento. E mica una volta.

C’era una volta un Pizzakaiju timidamente temerario che mangiucchiava questo:

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Pensavo di avere osato tantissimo: sandwich con crema di Marshmallow e burro di arachidi crunchoso. Ottimo.
Ma quanta ingenuità, in me.

Quante volte vi è capitato di leggere Ricetta del Sandwich come nei film americani e poi negli ingredienti figuravano i pomodorini biologici del Vesuvio, il radicchio di Vigevano e la maionese fatta in casa da nonna Abelarda?

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Gente giustamente sconcertata. I pomodorini del vesuvio in USA?

No. Turisti dell’America.
Noi, qui, vogliamo mangiare lammmerda. Ed io lammmerda ti offro.
In due versioni.
Pronta?
Go, go, go!

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Dedicato ai salutisti che si sentiranno in vena di rompere i coglioni dopo aver letto la ricetta.

Esattamente come nel caso della pasta coi wurstel, dedicherei questi piatti elaboratissimi ai Pail Garbage Kids.

Fermo restando che puoi variare in milioni di modi, ecco cosa devi avere per prepararti un sandwich americano:

  • panbauletto;
  • burro di arachidi;
  • crema marshmallow (usata nella seconda versione del panino) oppure froot loops con marshmallow (usati nella primissima versione del panino);
  • una banana, più matura possibile;
  • Smarties. Oppure Cocopops. Oppure M&M’s. Oppure quel che ti pare.

Piccola precisazione: non mi piacciono la cioccolata (nutella o simili) ed il burro di arachidi insieme. Per questo non troverai questo accostamento, ma libera di scegliere il modo migliore per morire giovane.

In tutti i filmi di Godzilla insegnano che la cosa più importante quando incontri una creatura misteriosa è assegnarle un nome, quindi mi sento in dovere di chiamare questo panino Sandwich alla Babbling Brooke.

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Dedica necessaria.

Non tostare il pane, morbido in questo caso è più buono.
Su una fetta spalma un sacco di burro di arachidi (io ho usato circa 35 grammi).

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Taglia a pezzi la banana e poggiacela sopra. Purtroppo la mia non era molto matura, ma sappi che più è spappolosa e meglio è.

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Cospargi di froot loops.

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Chiudi il panino e divoralo.

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Ti ho incuriosito?
Sappi che riempie un sacco ed è buonissimo, pure se ha accostamenti cretini.
La seconda versione, però, mi è piaciuta di più.

Panino che battezzo Sandwich alla Scuzzy Ozzy.

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Su una fetta spalma un sacco di burro di arachidi.
Sull’altra fetta un sacco di crema Marshmallow.

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Taglia la banana (che è una costante) e poggiala sul burro d’arachidi.

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Cospargi l’altra metà con smarties (o dolcetti che preferisci).

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Per me è mondiale.
Sia chiaro, non ho finito di sperimentare e continuerò con gli abbinamenti imbecilli fino a quando avrò idee (tanto c’ho sempre la credenza colma di stronzate), ma un po’ hai capito il concetto e so che non hai bisogno di me per creare il perfetto panino per la perfetta merenda. Prima o poi proverò una versione light del panino di Elvis e creerò un post. Attendilo con ansia, mi raccomando.

Ciao e buona merenda!

Dolci

Crostata con crema di ricotta e marmellata di more.

Stai tranquilla che se guardo un film e qualcuno sullo schermo si mangia un maritozzo con la panna, sei secondi dopo ne ho uno in mano anche io e mi sto già strafogando. Quindi, data la mia granitica forza di volontà, tendo a non cucinare dolci. Una torta può durare circa tre-quattro ore e solo perché bisogna farla raffreddare per divorarla.
Però Lynch sta scassando l’anima da circa dieci settimane ed in ogni suo episodio di Twin Peaks c’è sempre qualcuno che mangia o ciambelle o crostate alla ciliegia.

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Sempre così.

Quindi ho ceduto ed oggi impariamo a cucinare una crostata con ricotta e marmellata di more. Dato che è periodo, se hai la possibilità vai a cogliere delle more fresche in giro. Tra l’altro ti devi sbrigare, ormai si saranno già quasi seccate. Se non le hai non fa niente, la torta verrà solo meno bella.

Siccome di rado preparo torte, non ho una ricetta preferita sulla frolla. Ogni volta apporto qualche cambiamento (minimo) ma quello che ho imparato è che dentro non ci vuole il lievito, nonostante quasi tutti ce lo infilino.

La differenza tra una frolla col lievito ed una senza lievito?

  • Quella senza lievito sarà più uniforme. Quella con lievito si gonfierà un po’ a cazzo, specialmente verso i contorni della tortiera, ed è anche possibile che non cuocia neppure in maniera omogenea.
  • Se ti avanza della frolla e non hai messo il lievito puoi mangiartela a pezzetti. E non è mica un vantaggio da ridere. Già per questo si vince a mani basse;
  • Quella senza lievito è decisamente più buona. E se non ti fidi del mio giudizio, prova tu stessa e fammi sapere.
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Dai, che oggi facciamo il bagno nella frolla.

Go, go, go!

Ho usato una tortiera da 18 centimetri di diametro. Che non so se è una cosa che ti aiuta, ma almeno hai una mezza idea di quanta roba ho preparato.

Ingredienti per preparare una crostata con crema di ricotta e marmellata di more:

Per la frolla:

  • 250 grammi di farina per dolci;
  • 80 grammi di zucchero;
  • un cucchiaino colmo di miele;
  • un uovo;
  • 120 grammi di burro.

Per la farcitura:

  • circa 300 grammi di ricotta di mucca;
  • 80 grammi di zucchero;
  • la buccia grattugiata di un limone piccolo;
  • quasi un barattolo di marmellata di more (io uso quella senza zucchero, ti consiglio di seguire il mio esempio perché è buonissima);
  • una trentina di more.

Ricordati di lasciare il burro fuori dal frigo qualche tempo prima di iniziare a lavorare. Anche se, con questo caldo, il burro è già morbido dopo pochi secondi.

In una ciotola metti la farina, lo zucchero, l’uovo ed il cucchiaino di miele. Mescola tutto con la frusta.

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La frusta è quella roba gialla che vedi a sinistra.

Aggiungi il burro tagliato a tocchetti e comincia ad impastare con le mani.

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Ci vorrà un po’, ma il burro dovrà essere completamente assorbito dalla farina e dovrai formare una palla compatta.

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Metti la pellicola intorno alla palla ottenuta e lascia riposare l’impasto in frigo per un po’. Quanto? Dipende. Minimo mezzora, un’ora è più che sufficiente. A cosa serve? Serve a far compattare di più l’impasto, di modo che quando lo stenderai non ti si spezzerà in mano per il troppo calore.

Trascorso il tempo necessario, prendi la teglia e imburrala.
Tira fuori l’impasto, tagliane un pezzetto di piccolo che ti servirà per fare le strisce decorative e rimettilo in frigo.

L’impasto che hai tirato fuori dal frigo sarà duretto, ma se lo lavori un po’ con le mani si ammorbidirà dopo poco. Stendilo sulla tortiera. Come? Non ti consiglio di usare il mattarello sul tavolo per poi posizionare la sfoglia di frolla sulla tortiera. Io prendo il pezzettone di impasto e lo lavoro direttamente nella tortiera, appiattendola bene ed aggiungendo frolla dove mi viene troppo sottile. Un lavoro che è più difficile da spiegare che da fare.
Il risultato deve essere questo qui:

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Non so se lo noti dalla foto, ma devi formare un margine un po’ più alto, ai bordi. Poiché ricordati che dentro ci dobbiamo mettere ricotta e marmellata, quindi dovrà essere coi bordi altini. Senza esagerare.
Puoi bucherellare la frolla con una forchetta, se vuoi, per facilitare poi la cottura nel forno. Io non l’ho fatto, ma solo perché mi sono dimenticata.

In un’altra ciotola metti la ricotta e mescolala con 80 grammi di zucchero e la buccia del limone grattugiato.
Con un cucchiaio, metti il composto preparato sopra la frolla.

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Metti questa roba nel freezer per 5 minuti.
Nel frattempo inizia ad accendere il forno a 180 gradi.

Esauriti i 5 minuti, tira fuori la tortiera e versa la marmellata sopra la ricotta:

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Adesso dobbiamo fare le strisce, che è la parte più complessa.
Tira fuori dal frigo il rimanente impasto, lavoralo con le mani e stendilo sul tavolo. Devi essere piuttosto veloce, soprattutto con questo caldo, perché l’impasto si scalderà in fretta e diventerà ingestibile (si spaccherà). Ti suggerisco di formare delle strisce larghe, poiché più saranno strette e più sarà difficile raggiungere un disegno regolare (e si spaccheranno più facilmente).
Procedi in una direzione alla volta. Forma delle strisce e mettile in orizzontale, per tutta la lunghezza della torta. Poi fai altre strisce, gira la tortiera di modo che le strisce che hai fatto risultino in verticale e ripeti l’operazione. Sempre per tutta la lunghezza della torta.

Capito un cazzo? Ci credo, come spiegare una roba del genere a parole? Guarda la foto, secondo me tutto ti sarà più chiaro:

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Inforna la torta a 180 gradi per 35 minuti. Ma controlla: ormai sai che ogni forno è diverso dall’altro.

Quando sforni, lascia raffreddare prima di toglierla dalla tortiera, altrimenti ti si spaccherà in mano.
Quando si sarà raffreddata, aggiungi anche le more sopra. Io ne ho messa una su ogni quadratino di marmellata:

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Aspetta che sia totalmente raffreddata prima di mangiartela, perché è più buona.
E non conservarla in frigorifero, altrimenti la sputtani. A me è durata tre giorni a temperatura ambiente, nonostante il caldo infernale.
Eccola, in tutta la sua bellezza:

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Ciao e buona merenda!

Dolci

Torta con biscotti, mascarpone e cioccolato.

Sì, preparo anche dolci. Sì, sono orribili. Sì, sono buoni.
E no, non mi invento manco una ricetta. Se siamo qui oggi è grazie ad Aryblue da cui ho copiato TUTTO. Dunque se ti senti sicuro segui le sue direttive, altrimenti rimani qui ed iscriviti al corso per bradipi culinari made in Kaijuland.

Innanzitutto una roba importante: ovvio che usiamo i cucchiai e gli utensili come tutti gli esseri umani normali, però se vedi che qualcosa non va USA LE MANI. Avere paura di sporcarsi non è consentito, comprati un grembiule e non temere le battaglie col cibo a cui parteciperemo. Ne usciremo lerci, ma vincitori. Sempre.

Robe di cui hai bisogno per cucinare questa torta facilissima:
– Un frullatore per montare la panna;
– Un mixer a immersione + un mattarello se sei un bimbo povero come me, se sei con la grana e possiedi un mixer di quelli veri ancora meglio;
– Un contenitore grande (di plastica) per rompere i biscotti, un altro lungo e stretto per tritarli bene ed uno per montare la panna;
– Una tortiera (io ho usato una di 22 cm di diametro, la tipa Aryblue da 24 e credo proprio che ci si possa fidare di lei, la mia è venuta più alta della sua per il troppo ripieno, ma tanto ‘sticazzi visto che la mangio solo io e la bellezza non è tutto nella vita);
– Qualche cucchiaio, della carta da forno, della stagnola per conservarla alla fine e magari uno strofinaccio per coprirla durante la preparazione (fanculo la pellicola, io odio la pellicola, mai capito come si usa).

Se hai tutto esci di casa, fai lo slalom tra gli zombi (occhio che mordono) e vai a fare la spesa. Devi comprare:

– 400 grammi di biscotti panna e cacao (ho usato gli abbracci, come il nostro guru Aryblue ha consigliato);
– 150 grammi di burro;
– 250 grammi di mascarpone;
– 250 grammi di panna fresca;
– 70 grammi di zucchero a velo;
– 100 grammi di gocce di cioccolato.

Respira lentamente, mettiti nell’ordine di idee che se ti sembra di fallire, TUTTO è recuperabile e quindi resisti alla tentazione di rinunciare  alla prima stronzata che fai. Oggi non ho combinato particolari casini, a parte lanciare un cucchiaino di panna per terra che purtroppo non ho avuto la prontezza di fotografare, ma è un caso. Tra l’altro ne sono uscita con la faccia del tutto coperta di mascarpone, quindi oh, keep calm ed iniziamo.

Prendi 300 grammi di biscotti (TRECENTO! NON HO DETTO TUTTI! CRISTO, ASCOLTA QUANDO TI PARLO!) e gettali nel contenitore di plastica. Prendi pure il mattarello.

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Con la punta del mattarello SPACCA TUTTO fino a che non diventano così:

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I biscotti avremmo ovviamente potuto farli anche in casa, ma se distruggere il lavoro del Mulino Bianco è liberatorio, distruggere il proprio è roba da lutto nazionale. Quindi NO.

A questo punto prendi il mixerino e finisci di polverizzare gli abbracci (metto la foto degli utensili che non guasta):
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Mentre triti col mixerino si formerà uno strato di biscotto duro sotto le lame. Ora, per paura dei Gremlins ma anche per buon senso, STACCA LA SPINA e togli lo strato di biscotti e buttalo insieme al resto del trito. Quest’operazione dovrai ripeterla diverse volte, ma ricorda SEMPRE di staccare la spina. Sembra un consiglio per coglioni, ma poi uno non ci pensa e si ritrova senza dita medie da alzare e non è bello.

Detto questo, fermati quanto avrai ottenuto questo risultato:
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A questo punto prendi il burro e mettilo in un piatto FONDO e mettilo nel microonde per farlo sciogliere. Bastano una ventina di secondi a potenza massima. Mi raccomando: PIATTO FONDO! Non fare come me che, genio come sono, ho cacciato tutto in un piatto piccolo piano e dopo ho dovuto improvvisarmi equilibrista per non rovesciare tutto. Ti assicuro che invocare cristo invano mentre si allena l’equilibrio rasenta l’impossibile.

Una volta sciolto il burro, caccialo nei biscotti tritati e gira tutto con un cucchiaio. Devi raggiungere una consistenza compatta:

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Copri la tortiera con una carta da forno e riempila con questa tua splendida creazione. Con le mani. E cerca di formare un bordino nei lati di qualche centimetro. Bordino che io ho fallito (non del tutto, ma siam lì) a creare, quindi se ci riesci dimmi come hai fatto e mandami la foto. Una volta che hai spalmato tutto, cercando di avere uno spessore non ondeggiante, livella tutto col cucchiaio così non si vedono le tue manate. Viene così:

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Metti tutto in frigo per 30 minuti, per farlo solidificare. Mentre aspettiamo, prepariamo il ripieno.

Monta la panna con il frullatore. Non puoi sbagliare: quando raggiunge la consistenza della panna spray, hai finito. Non usare mai il frullatore alla massima potenza, se hai diverse velocità. La minima e quella subito successiva verso metà lavorazione sono sempre sufficienti. Può accadere che verrai smerdata dalla panna, alla slimer, ma fa tutto parte del divertimento. Ecco cosa deve venire fuori:

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Un grazie all’ombra pochissimo fotogenica che ha voluto tingersi di marrone per l’occasione.
Ora il passo più importante di tutti, da ripetere AD OGNI OCCASIONE (ma non se c’è il lievito negli impasti, MI RACCOMANDO, che poi ti viene mal di pancia):

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Mangia tutti gli avanzi! La panna senza zucchero non è mondiale, ma a me fa sbavare comunque. Dopo avrete un sacco di crema zuccherata e mascarpone, almeno quella assaggiatela. Anzi, prepariamola:
aggiungi lo zucchero a velo alla panna, mettendolo non a cucchiaiate ma con le mani, cercando di non creare palle di zucchero. Puoi farlo pure con un colino (o quale che sia il nome di quella roba fatta con un retino dai tanti buchi) ma a me piace sporcarmi le mani. Mescola lo zucchero alla panna con un cucchiaio, non velocemente che poi fai casino e non so se la panna si potrebbe smontare (ma non ti succederà, credici).
A questo punto cacciaci pure il mascarpone, TOGLIENDO IL LIQUIDO sennò rovini tutto. Gira tutto quanto, aggiungi 70 grammi di gocce di cioccolato (se vuoi pure di più, ma 70 mi sembrano sufficienti) e poi caccia tutto in frigo che abbiamo un’altra operazione da compiere.

Metti nella stessa ciotola in cui avevi mescolato biscotti e burro altri cento grammi di biscotti (ho approfittato per liberarmi di tutti gli abbracci spezzati, che poche cose mi stan sul cazzo come i biscotti rotti) e rompili con il solito mattarello. Questa volta non ci serve il mixer perché non deve essere farinoso, ma molto più granuloso.
Il risultato deve essere più o meno questo:

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A questo punto iniziamo il lancio dei componenti, cantando la sigla di Jeeg Robot d’Acciaio perché viene spontanea. Metti tutta la crema al mascarpone sul fondo che hai preparato (quello nella tortiera), cercando di essere più uniforme possibile e di non superare il bordo se hai fatto il bordo. La crema è parecchia, quasi troppa, io un po’ l’ho anche mangiata per merenda (un paio di cucchiai).
Poi caccia sopra a tutto i biscotti che hai tritato a forza di sudore e colpi di mattarello e copri tutta la crema (con un cucchiaio). A questo punto butta pure altri 30-40 grammi di gocce di cioccolato.
Il risultato, al suo peggio, dovrebbe essere questo:

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Bella merda, eh?
Però l’ho assaggiata ed è buonissima, giuro.

A questo punto la metti in frigo, coperta con della carta da forno, e dopo tre ore te la puoi mangiare. Se vuoi puoi metterci dello zucchero a velo (filtrato con il solito colino… se non ce l’hai, puoi arrangiarti con un mestolo da minestra coi buchi. Non è uguale, ma tanto chi cazzo ti vede?).
Ecco il capolavoro finito:

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Ne ho anche tagliato un pezzetto per cercare di farvi vedere meglio questa meraviglia dell’estetica culinaria.

Ma prima di mostrarvi la fetta, un bonus.
Mangio quintalate di dolci e per cercare di farmi tappare la bocca più possibile, calcolo le calorie. Un dolce del genere, se inizi con un cucchiaino, rischi di finirlo in mezzora, esplodendo come Mister Creosote. Facendo un rapido calcolo, sappiate che 100 grammi di questo dolce corrispondono a circa 500 calorie. Vorrà dire che il giorno dopo farai come Capitan America e correrai un paio d’ore per sentirti meno in colpa (perché smaltirla non credo sia possibile).
Qui sotto la fetta che corrisponde a circa 120 grammi, in tutto il suo splendore:

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Buona merenda e appuntamento a domani, per imparare a cucinare il risotto.