Spaghetti alla Michael Myers (conosciuti dai più come Spaghetti all’assassina o Spaghetti bruciati)

Nell’ultimo periodo non ho tempo per vivere. Nonostante le mie giornate inizino alle cinque e mezza causa orologio biologico sballato, mi ritrovo ad addormentarmi alle undici senza avere combinato niente. A volte riesco a leggere qualche fumetto, magari riesco pure a vedere una serie tv. Ma un film per intero sono due settimane che è una roba proibitiva.
Quindi oggi ricetta breve, che è movie time.

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Un altro che aveva il mio stesso problema era Michael Jackson.

Ho scoperto questo piatto assurdo grazie a Catia in cucina. Poi ho studiato qualche video per non sbagliare, letto qualche altro parere. Infine ho fatto più o meno di testa mia, aggiungendo la ‘nduja perché sta bene su tutto.

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I love the smell of ‘nduja in the morning!!!

Piccola parentesi. Quello che io voglio da un blog (di cucina, ma con le dovute modifiche, anche da quelli che trattano altri argomenti) è imparare e divertirmi, senza sentirmi un povero stronzo perché non so fare o non conosco qualcosa.

Quindi spettacolare quando ci sono le ricette giuste ed ancor più meraviglioso quando scopro piatti o metodi che non conoscevo, o che si potevano perfezionare con accorgimenti cui non avevo pensato. Tutto questo per dire che Catia in cucina è un blog da tenere d’occhio, soprattutto per quanto riguarda la cottura di verdure e per imparare a limitare l’uso del sale (che può minare il sapore del cibo, anche).

Spot finito, proseguiamo.

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… costretti ad ascoltare le mie stronzate? Ma no, dai, adesso passiamo alla ricetta.

La roba che stiamo per cucinare si chiama Spaghetti all’assassina oppure Spaghetti bruciati. Si cuociono gli spaghetti direttamente nel sugo, a fiamma molto alta, fino a quando non diventano neri ed un po’ croccanti.

Questa ricetta è un’ennesima variante, poiché in teoria bisognerebbe cuocere la pasta in una pentola non antiaderente, ma io non ho avuto il coraggio. Guardando dei video su youtube e vedendo tutto quel nero che usciva fuori, mi è venuta un po’ paura. Quindi ho usato la mia solita padella, forse stupidamente, perché potevo rovinarla.

Anche la ‘nduja è una mia aggiunta. Infine, ho scelto il metodo di cottura più comodo: ho sbollentato gli spaghetti in acqua per pochi minuti, invece di metterli crudi direttamente in padella. Più che altro per questioni di spazio (non avevo una padella abbastanza capiente).

Iniziamo. Go, go, go!

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Ma chiamiamoli Spaghetti alla Michael Myers. Siamo pure ad Halloween…

Per preparare gli spaghetti alla Michael Myers, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di spaghetti;
  • ‘nduja a piacere (oppure peperoncino);
  • uno spicchio d’aglio;
  • un cucchiaio d’olio;
  • 350 grammi di passata di pomodoro;
  • cacioricotta grattugiata, nel caso volessi del formaggio da aggiungere sui piatti.

Metti l’acqua della pasta a bollire, ma non salarla. 

In una padella piuttosto grande, dove potrai mettere sia la pasta che il sugo, fai soffriggere, in un cucchiaio d’olio, l’aglio. In questo caso ti consiglio di usare uno spremiaglio, così si scioglierà invece di rimanere a pezzi (bruciandosi, inevitabilmente). Metti dentro anche la ‘nduja (o il peperoncino).

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Fai sciogliere a fiamma bassa.

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Caccia dentro anche la passata e fai cuocere il tutto a fiamma bassa, in attesa di essere pronti ad aggiungere gli spaghetti. Sala, se occorre, ma se hai messo la ‘nduja lo sconsiglio caldamente.

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Quando l’acqua della pasta sarà a bollore, cala gli spaghetti e falli cuocere solo per tre minuti.

Esaurito quel tempo non scolarli, ma levali dalla pentola con quel coso che non so come si chiama e battezzerò Raccoglispaghetti e buttali direttamente nella padella del sugo. Non buttare l’acqua della pasta. Metti il coperchio per mantenerla calda, ci servirà.

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Come vedi, gli spaghetti sono solo leggermente ammorbiditi. Adesso alza la fiamma al massimo (sì, come se cuocessi una bistecca) e copri gli spaghetti col sugo.

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Aggiungi anche una mestolata d’acqua di cottura. Gira spessissimo e se gli spaghetti si attaccano alla padella gioisci, perché è ciò che vogliamo. Fregatene pure dei tempi di cottura scritti sulla confezione della pasta, poiché in questo caso li faremo croccantissimi. Se gli spaghetti fossero ancora crudi e non avessero più liquido da assorbire, aggiungi altra acqua calda. A me non è servito, ma dipende – al solito – da un sacco di fattori: tipo di pasta, tipo di passata, calore della fiamma e via dicendo.

Ad un certo punto, girando e girando, la pasta avrà assorbito sia passata che acqua.

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Ma non è ancora pronta.
Continua – sempre a fiamma alta – a girare gli spaghetti di continuo e a staccarli dalla pentola quando si attaccano. Dovranno essere molto più neri della foto qui sopra.

Dovranno essere così:

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Ed ecco il leggendario raccoglispaghetti.

Un’altra foto, più ravvicinata:

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Adesso fai i piatti e, se ti va, cospargi tutto di cacioricotta.

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Ti assicuro che sono spettacolari.
Il grado di bruciato puoi tranquillamente abbassarlo, se vuoi. Basta fermare la cottura un po’ prima, tanto non ci sono regole di tempi. Questi qui sopra hanno cotto quasi 30 minuti, per esempio: croccanti, bruciatissimi. E non ti dico la ‘nduja quanto cazzo menava.

Siccome non sarebbe umano mangiarla in questa maniera tutte le volte che si vuole (e, tigggiuro, sono una droga e li vorrai cucinare ogni settimana), il mio consiglio è quello di fregarsene della ricetta originale e fermarsi un po’ prima. 
L’importante è che la pasta assorba tutto il liquido e, quando cominci a vedere del nero, falla andare ancora qualche minuto, fino a quando vedrai qualche spaghetto più secco.
Tipo così:

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Assomiglia moltissimo al tipico piatto di spaghetti che si vede in tutti i film americani.

Non avere paura di sputtanare la padella: a me non è successo e con la dovuta accortezza non la rovinerai manco tu. Parte del bruciato se lo porterà via la pasta e quando verrà il momento di lavarla non usare mai pagliette di ferro: lascia sempre le stoviglie “incrostate” a bagno, se occorre. E che sia chiaro: mai usare utensili di metallo quando si usano padelle buone, solo di legno o di silicone.

Puntualizzazione: non lo scrivo mai, ma quando cucino sposto spessissimo le padelle sulle varie fiamme, a seconda delle esigenze. Ho una cucina da poveracci, con 4 fuochi (di cui uno che non serve ad un cazzo poiché minimo, lo uso solo per mantenere brodi a temperatura di bollore) e spessissimo la fiamma per fare il sugo non è poi la stessa dove salterò la pasta.
In questo caso ho usato il fornello più grosso e potente che avevo (ed è un consiglio valido pure quando, per fare il Capitan Ovvio, devi fare evaporare liquidi che ti sono sfuggiti di mano, magari durante una vellutata troppo brodosa).

Ciao e buon appetito!

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2 pensieri su “Spaghetti alla Michael Myers (conosciuti dai più come Spaghetti all’assassina o Spaghetti bruciati)

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