pesto, Primi

Reginette al pesto di asparagi.

Secondo appuntamento coi pesti. Dai, che prima o poi ce la faremo ad osare quello alla genovese e verrà così bene che manco il Gabibbo avrà qualcosa da ridire.

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Eccolo, stanco della vita e di mangiare pesto alla genovese confezionato.

E sì, facciamo outing: non ho usato mortaio e pestello, quindi dovrei chiamarlo crema. Però se ci sono i pinoli il mio pensiero va subito al pesto, quindi ‘sti cazzi la semantica.

Ormai sai che ho un’insana passione per gli asparagi, quindi oggi impariamo il pesto con loro protagonisti. Ho copiato la ricetta da Uova Zucchero e Farina e mi sono trovata benissimo. Quindi in teoria non hai manco bisogno di me, basta che vai da lei. Io do la mia approvazione incondizionata ad ogni elemento. Sì, persino al limone. Non volevo metterlo, poi mi sono fidata ed era buonissimo.
Però sai che noi siamo dei mangioni, quindi le sue dosi per 4 a noi sono bastate per due.

Ho preparato le reginette in casa e la solita ricetta base per la pasta fatta in casa la trovi sempre qui. Niente tutorial nuovo, più che altro perché tanto io mi limito a cambiare il taglia pasta nella macchina.

Go, go, go!

Per preparare le Reginette al pesto di asparagi, per due persone, hai bisogno di:

  • Reginette per due persone. Trovi la ricetta della pasta all’uovo qui. Ti servono 200 grammi di farina 00 e 2 uova (a temperatura ambiente);
  • 300 grammi di asparagi. Puoi usare indifferentemente quelli freschi o quelli surgelati. Se li compri freschi, acquistane circa mezzo chilo, perché bisogna levare loro il culo;
  • il succo di mezzo limone piccolo;
  • 40 grammi di parmigiano + una spolverata sui piatti;
  • 20 grammi di pinoli + 10 da tostare a parte;
  • noce moscata, sale;
  • 50 grammi d’olio.

Cominciamo dalla pasta all’uovo. Come ormai dovresti sapere, l’impasto necessita di un’ora di riposo fuori dal frigo prima di essere lavorato. Poi segui queste istruzioni per creare la magia. Dobbiamo costruire delle reginette e non delle tagliatelle, ma se hai la macchina della pasta con i vari accessori le istruzioni sono identiche.

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Si trasformerà anche in un raggio missile?

Detto questo, passiamo al pesto e alla cena.

Metti l’acqua della pasta a bollire, ricordandoti di inserire anche due cucchiai d’olio che serviranno ad evitare che la pasta si attacchi su se stessa.

Ora il momento che tutti aspettavamo: la gestione dell’asparago.
L’asparago è una verdura dal gusto delicato e se lo fai bollire in abbondante acqua salata te lo ritrovi completamente sciapo. Quindi vai di cottura al vapore. 

Innanzitutto taglia tutta la parte inferiore del gambo. In pratica bisogna togliere quella più dura e colorata di violetto.

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Riempi con un paio di dita d’acqua una pentola, adagia sopra il cestello della cottura a vapore e metti gli asparagi dentro.

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Chiudi con un coperchio (senza sbuffo del vapore) e fai cuocere a fiamma bassa. Dal momento in cui l’acqua bollirà il tempo dipenderà dallo spessore dei gambi degli asparagi. I miei hanno impiegato quasi 20 minuti, ma se usi quelli selvatici potresti anche mettercene 4. Ogni tanto apri ed infilza gli asparagi con una forchetta: quando quest’ultima non troverà più resistenza sono pronti.
Se usi quelli surgelati, la logica è la stessa.

Tieni conto che la parte saporita degli asparagi è quella superiore, quindi non ti preoccupare più di tanto di rendere morbide anche le basi. È possibile che tu abbia scartato poco, durante la loro pulizia, limitati ad eliminare le parti più dure a cottura ultimata.

Una volta pronti, non gettare via l’acqua di cottura, potrebbe servirci.

Mentre aspetti tostiamo 10 grammi di pinoli: devi metterli in un pentolino e farli cuocere per una decina di minuti, a fiamma bassa. Fino a quando diventano colorati e profumati.

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Spremi il succo di mezzo limone.

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Gratta 40 grammi di parmigiano in polvere e metti tutti gli elementi che ti servono sul tavolo. Trova il mixerino, che tanto non ricordi mai dove metti le robe.

Appena sono pronti gli asparagi iniziamo il lavoro.
Sposta gli asparagi sul tagliere, leva loro le punte e tienile da parte.

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Taglia i gambi a pezzi.

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Ed ora riempiamo il mixer. Metti i 40 grammi di parmigiano, il succo del mezzo limone, 20 grammi di pinoli, poca noce moscata, un po’ di sale, 50 grammi d’olio.

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Caccia dentro anche i gambi degli asparagi:

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Aziona il mixer e, girando e girando, otterrai una crema omogenea e verdina:

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Sposta la crema ottenuta in una ciotola di plastica.

Ora possiamo cuocere la pasta.
La pasta all’uovo impiega pochissimo tempo per cuocere: appena l’acqua bolle di nuovo (operazione che devi velocizzare mettendo un coperchio sulla pentola) conta 30 secondi. 
Scolala senza impegnarti troppo, portandoti dietro un pochino della sua acqua, e cacciala in una ciotola di plastica grande.

Aggiungi il pesto che hai preparato, a cucchiaiate, e mescola con una pinza per farlo amalgamare alla pasta. Aggiungine ancora e ancora, fino a quando ti sentirai soddisfatta (la dose che abbiamo preparato è leggermente abbondante, io non l’ho usata tutta).

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Durante l’operazione.

Se ti sembra tutto troppo secco, puoi bagnare con un po’ di acqua con cui hai cotto gli asparagi. A me non è servito, ma dipende da tanti fattori.

Fai le porzioni.

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Sui piatti metti i pinoli tostati, una spolverata di noce moscata (vacci piano), le punte di asparagi.

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Spolvera con un po’ di parmigiano che grattugerai direttamente sui piatti e niente, puoi finalmente mangiare.

Ecco la bellezza:

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La bontà del piatto alla fine dipende dagli asparagi. Certo, coi surgelati non si sbaglia mai perché hanno almeno un gusto standard, purtroppo a volte quelli freschi sono davvero insapori.
Rischi del mestiere.

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L’importante è strafogarsi, sono d’accordo.

Ciao e buon appetito!

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