Primi

Trofie alla Benito.

Mi sono svegliata alle quattro e mezzo del mattino per fare uscire il gatto, poi mi sono alzata alle sette e mezzo, palestra per tre ore ed ora c’ho una fiacca totale. Da innumerevoli minuti fisso lo schermo del pc, senza trovare niente di intelligente da scrivere. Che faccio, ti racconto una barzelletta?

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Grasse risate.

Forse è meglio smettere di provarci e passare subito alla ricetta del giorno.
Un bel piatto di pasta che ricorda il nostro tricolore, un piatto di pasta da mangiare col coraggio tra le ganasce, pensando serissimi alle democrazie plutocratiche di ogni dove. Un piatto di pasta con cui strafogarsi urlando a bocca piena Vincere! e vinceremo! 

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Ecco.

Bene.
Go, go, go!

Per preparare le trofie alla Benito, per due persone, hai bisogno di:

  • mezzo chilo di trofie fresche;
  • uno spicchio d’aglio;
  • 600 grammi di pomodorini. Quali? Quelli che ti pare: dolci, sugosi, perini, ciliegini. Ognuno risponderà diversamente alla cottura, ma ognuno sarà buono a suo modo. Scegli quelli che ti piacciono di più;
  • sale, 2 cucchiai d’olio, basilico;
  • peperoncino (se ti va), pepe nero con cui spolverare i piatti (anch’esso, se ti va);
  • 50 grammi di formaggio grattugiato + altri 30 da spargere sui piatti. Quale? Puoi senz’altro usare il parmigiano – con cui non si sbaglia mai – ma io preferisco formaggetti più freschi. In questo caso ho usato una caciotta al peperoncino, azzeccatissima.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Pulisci i pomodorini e tagliali a pezzetti.

Dritta anti-verme: se decapiti i pomodorini (tagli l’estremità con il rametto o le fogliette, per capirci), puoi evitare di aggiungere proteine animali al tuo sugo. Non tutti sanno che i vermetti amano scavare nel pomodoro e di solito si annidano proprio in quel punto. Spesso si vedono i buchi nella parte esterna del frutto (perché lo sai, vero, che il pomodoro è un frutto?), ma non è una regola.
Quindi decapita i pomodorini, sempre. D’accordo?

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E non spoileratemi che sono indietro di tre episodi.

In una padella fai scaldare due cucchiai d’olio, poi aggiungi l’aglio tritato e fallo soffriggere a fiamma bassa.
Nel frattempo, taglia a pezzetti i pomodorini.
Caccia pure loro nella padella.

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Fai cuocere, a fuoco medio basso. Per quanto?

Dipende cosa vuoi ottenere. Il tempo di cottura si aggira dai tre ai dieci minuti, a seconda se vuoi un sughetto liquido o pomodorini quasi interi. 
Però sappi che ogni volta il risultato sarà differente, poiché i pomodorini non sono scienza, semmai destino e fede.

In questo caso ho cotto per 5 minuti ed erano super liquidi.

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Avessi continuato, sarebbe venuto un sugo vero e proprio. Invece il nostro scopo sarebbe quello di avere dei bei pezzettoni di pomodori tra le forchette.

Sala e fai cuocere la pasta, che devi tirare fuori tre minuti prima del tempo indicato sulla confezione.
Nel frattempo, gratta il formaggetto.

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La bellezza.

Scola la pasta, conserva l’acqua di cottura che non si sa mai e concludi la cottura nella padella coi pomodori. Fiamma medio alta, girando spesso.

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A fiamma spenta aggiungi i 50 grammi di formaggio e mescola bene.

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Comincia ad impiattare.
Su ogni piatto aggiungi un po’ di foglioline di basilico spezzettate:

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Una spolverata di pepe e dell’altro formaggetto.

Ecco uno dei tanti risultati che dovresti ottenere:

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Ma guarda. La volta prima i pomodorini erano praticamente asciutti:

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In entrambi i casi era buonissima.

Ciao e buon appetito!

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