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Pappa col pomodoro del Kaiju: anche i mostri a volte svuotano il frigo e sbagliano il sugo.

La pappa col pomodoro. Sembra facile. Poi vai a leggere le ricette del POPOLO DELLA RETE e ti vien da pensare di stare per cucinare il Piatto dei Piatti, la Cucina rinomata da cinque stelle, la finezza estrema. Metti l’aglio, togli l’aglio, pela i pomodori, usa seimila pentole, togli i pomodori, metti il pane, togli il pane ed uno dopo un po’ si chiede che cristo state facendo!??

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Poi ti dicono che sei tu che sei un tipo violento…

La realtà è che questa è una delle tante ricette svuotadispensa dei poveri. Il pane vecchio è un peccato buttarlo, i pomodori o le salse di pomodoro è difficile che manchino in casa e quindi perché non gettare tutto in una pentola e vedere che succede?

Eh, lo so, parlare di cibo è sempre una cosa super eccitante.

La mia pappa nasce non dalla necessità di smaltire il pane, ma dal dover riciclare un piatto andato malissimo. Avevo una quintalata di sugo con dentro una quantità proibitiva di uova e non avevo alcuna intenzione di gettarlo via. In frigorifero riposava da tre giorni del formaggio avanzato, grattato a polvere perché la salumiera mi odia. C’era persino del basilico che stava per morire male.
Quindi è partito il go, go, go! 

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Dei grandi creativi.

Questa ricetta te la puoi giostrare un po’ come vuoi. Alla fine prendila come un consiglio per non buttare via niente, che in Africa la gente muore di fame e blablabla.

Prima di ritrovarmi invasa da rompiciglioni, lo dico subito ed in maniera ufficiale: questa non è LA pappa al pomodoro, sacra, inviolabile, tramandata di generazione in generazione. È quella di un Kaiju che ha sbagliato il sugo ma non si arrende, mai.

Un sugo sublime, con 12 uova, ma pur sempre un sugo sbagliato.

Per preparare la pappa col pomodoro del Kaiju, per due persone hai bisogno di:

  • 200 grammi di pane, 250 se proprio ti senti un magnone. Secco, molle, fatto seccare apposta. Quello che hai. Ma non quello in cassetta, non è adatto;
  • un litro di passata di pomodoro. Se hai del sugo che ti avanza, usa quello. Ovviamente se sei in periodo di pomodori spettacolari, con un chilo e mezzo sei a posto ed il procedimento sarà lo stesso (solo un po’ più lungo, forse). Ma non troverai spiegazioni adeguate, poiché non avendo provato non potrei indicarti tempistiche precise e quindi non servirei ad un cazzo, starei solo tirando ad indovinare;
  • uova. Obbligatorie? No. Nel mio caso c’erano, già ti ho spiegato il perché. Quante? Il mio consiglio è di mettere quelle che hai in casa, senza regola. La prima volta che ho tentato l’esperimento ce n’erano ben 12;
  • uno spicchio d’aglio, parecchie foglie di basilico;
  • un cucchiaio d’olio per il sugo + un cucchiaio d’olio da aggiungere su ogni piatto;
  • del formaggio grattugiato da mettere sui piatti (poco, eh, tipo 20 grammi totali). Quello che ti pare, quello che hai nel frigo;
  • qualsiasi cosa ti venga in mente. Una volta ho aggiunto della mozzarella che mi era avanzata, per esempio. Se del cibo cerca asilo, la pappa accoglie (quasi) tutti.
  • sale? Ed il punto interrogativo, in questo caso, ci sta più che mai.

Partiamo dall’unica cosa che sicuramente è uguale per tutti, rompiciglioni e non: tagliare il pane a pezzetti.

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In una pentola bella grande metti un cucchiaio d’olio e fai soffriggere, a fiamma bassa, uno spicchio d’aglio schiacciato con lo spremiaglio. Gira di continuo, non deve bruciarsi.

Appena è leggermente colorato, versa dentro la passata di pomodoro. Spezzetta con le mani delle foglie di basilico e caccia in pentola pure loro.

In questa fase sciacqua bene la bottiglia con un dito d’acqua per recuperare tutto il pomodoro intrappolato all’interno. Se non ottieni una bottiglia così tanto pulita, sei una sprecona:

E giuro che non mi pagano per fare pubblicità.

Usa fiamma medio bassa e, mentre aspetti che il tutto cominci a sobbollire, spacca le uova in una scodella e sbattile leggermente. Proprio il giusto per mischiare bianchi e rossi.
Appena il pomodoro sobbolle, versa dentro le uova e mescola bene.

Adagia dentro tutto il pane e ricoprilo con il sugo, usando un cucchiaione.

Adesso parte il lavoro vero e proprio. Devi tenere sempre una fiamma bassissima e sul fornello più piccolo che hai: la passata sobbollirà in maniera costante e se esagerassi con il calore ti ustioneresti. In più si attaccherebbe del pane sul fondo, col rischio di avere un retrogusto di bruciato schifido.

Questa non è una zuppa e c’è bisogno della tua presenza costante per tutta la durata della preparazione, che si aggirerà – da questa fase in poi – intorno ai 40 minuti.
Devi girare il pane molto spesso ed aggiungere acqua.

C’è infatti bisogno di parecchio liquido, poiché il pane tenderà ad assorbirlo e molto evaporerà. Quindi non avere manco paura di esagerare con l’acqua che aggiungi: io penso di averne messa almeno mezzo litro, forse anche il doppio.
Preferisco però aggiungerla un po’ per volta, mano a mano che serve. Non serve neppure che sia bollente: aggiungendone poca alla volta raggiunge praticamente subito la temperatura di ustione.

No, io non uso il brodo vegetale: voglio che la mia pappa sappia solo di pomodoro, di pane, di uova e di basilico.

I tempi di cottura sono molto variabili e sarà il pane stesso ad avvisarti della prontezza. Deve scomparire del tutto, diventare – appunto – una pappa unica.
Verso la fine aiuta il pane a distruggersi mescolando con una frusta a mano:

gira, gira, gira.

Potrebbero rimanere dei pezzetti di pane (di solito croste particolarmente coccione), ma in generale non deve più riconoscersi nessun condimento preciso.

Ecco la consistenza finale:

Solo a cottura ultimata assaggia ed aggiungi il sale. Il risultato è infatti super variabile: dipende dal tipo di pane (che magari è molto sapido), dai pomodori e pure da quello che decidi di aggiungere. Quindi lascialo proprio come ultimo ingrediente.

Potrebbe capitarti di preparare questa roba molte ore prima di cena e quindi dovrai scaldarla. Aggiungi un bicchiere enorme di acqua al suo interno e fai cuocere a fiamma medio bassa, con coperchio, girando ogni tanto.

Ora bisogna impiattare. Adagia sulla superficie un paio di foglioline di basilico, versa un cucchiaio d’olio e, se ti va, spolverizza con del formaggio grattugiato. Qualsiasi. In questa foto c’è dell’Auricchio, per esempio.

Ciao e buon appetito!

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