Primi piatti di mare

Spaghetti con vongole e cozze.

Prima ricetta. Facilissima. Però sporcheremo ben due pentole, una padella ed un contenitore di plastica.

La maggioranza delle ricette coi frutti di mare ha un errore assurdo ed inspiegabile: le quintalate di olio. Sistema SICURO per sputtanare il risultato, per non sentire minimamente le vongole e mangiare una roba che sa di sale e grasso. Quindi quando dico di usare UN cucchiaio di olio, intendo davvero UN cucchiaio. Non improvvisate, a meno che proprio qualcosa non vada storto.

Intanto, gli ingredienti per due persone, dosaggio di pasta 180 grammi.

– Pasta lunga (spaghetti o linguine vanno benissimo);
– 2 spicchi d’aglio (da usare in momenti separati, quindi non abbiate fretta di agire);
– 2 triti di prezzemolo (come l’aglio, da usare in momenti separati);
– pepe o peperoncino (a seconda dei gusti, potete usare anche entrambi, volendo, ma a me non piace)
– 1 kg di cozze;
– mezzo chilo di vongole;

Anche nel caso della quantità di cozze e di vongole, va a gusti. Il mio palato da carrettiere mi fa sentire pochissimo il gusto delle vongole, quindi tendo ad usarle più come ornamento che come ingrediente principale. Nulla vi vieta di usare solo uno dei due o cambiare le dosi o anche aumentarle. Quando la stagione è giusta, un chilo di cozze sono più che adeguate per una pasta per due. Questa sera facevano piuttosto schifo, quindi erano piccole e striminzite. Sono bastate lo stesso, ma ne avessi avuto un chilo e mezzo sarei stata più contenta.

Bene.
Ora le regole generali per cucinare (prima o poi farò un post apposito da linkare in caso di necessità).
Prima di iniziare a combinare qualsiasi cosa lavate tutti i piatti che avete abbandonato lì da secoli e pulite tutte le superfici che intendete usare per cucinare (ma pure quelle che forse non avete intenzione di ma che forse potrebbero essere utili). Questo non per igiene, ma per evitare di lanciare sonore madonne quando vi servirà qualcosa che sarà affossato tra muffe e resti di cene passate. Togliete anche tutte le robe che si potrebbero rompere (pc, occhiali, tablet e che ne so) perché è sicuro che ci servirete il sugo sopra. Non fatevi aiutare, neanche, a meno che non abbiate un apprendista particolarmente veloce e che non se la prende se lo mandate a fanculo nei momenti meno felici della vostra arte culinaria.
Detto questo, cominciamo.

Le vongole non si puliscono. Una volta acquistate, le dovete mettere dentro una bacinella di acqua, coperte con un panno di stoffa perché sputano e poi vi bagnano i pavimenti.
Le cozze invece vi tocca pulirle, a meno che non ci pensi il vostro pescivendolo. Pulirle non significa LUCIDARLE, bensì togliere il filetto che sporge da ogni guscio e levare le alghe più pelose. Ecco l’esempio di una cozza pulita.

DSC01943.JPG

A questo punto si accendono i fornelli.
Prendete una pentola piuttosto capiente, larga, di cui possedete un coperchio. Metteteci dentro UN cucchiaio di olio, scaldatelo per un minuto mentre tagliate uno dei due spicchi d’aglio e la prima parte del prezzemolo.

DSC01944.JPG

Mettete il tutto in pentola, fate soffriggere per pochi minuti, stando attenti a non bruciare l’aglio (non deve diventare marrone scuro, solo sul giallino, quindi usate la fiamma bassa e se per caso vi sembra di essere in ritardo con il lavoro togliete semplicemente la pentola dal fuoco, non succede niente). Una volta che l’aglio vi sembra pronto (un minuto è più che sufficiente), mettete cozze e vongole insieme. Se vedete qualche cozza col guscio rotto o aperto buttatela via, perché non si sa mai. Inserite anche il prezzemolo, poi chiudete con un coperchio. Se volete potete mettere già pepe (e peperoncino), se vi interessa avere il sughetto finale già speziato.

DSC01946.JPG

Ci metteranno pochissimi minuti a cuocersi. Dopo un minuto aprite, girate con un cucchiaio i frutti di mare, richiudete. In meno di cinque minuti dovrebbero essere tutti aperti (spegnete il fuoco) e pronti per la prossima fase.

Nel frattempo fate bollire l’acqua della pasta (un giorno farò un tutorial pure per ‘sta cosa semplice, per ora limitatevi a riempire una pentola d’acqua fredda, metterci un po’ di sale grosso, chiudere con un coperchio ed attendere le bolle).

Mentre attendete le bolle, comincerete un’operazione che probabilmente vi costerà qualche ustione semplice alle dita. Dovrete infatti prendere le cozze (e le vongole, se volete, ma di solito sono più attaccate ai gusci e sono soprattutto più piccole e gestibili nel piatto) e sfrattarle da casa. Buttate via i gusci, tenete da parte i molluschi. Tenetene qualcuno integro per abbellimento, ma vedrete che molte vongole non vorranno abbandonare il luogo natio, quindi la cosa avverrà in modo naturale. Non buttate via il brodino lasciato, lo useremo dopo.
Quando avete finito di sgusciare, prendete una padella per la parte finale. Padella che dovrà contenere i frutti sgusciati e la pasta, quindi regolatevi con la misura.

Tagliate l’altro aglio e l’altro prezzemolo.
Mettete un cucchiaio di olio nella padella, scaldatelo e poi fate soffriggere l’aglio (e il peperoncino, nel caso vogliate metterlo). Appena l’aglio è soffritto (ricordatevi, non deve essere marrone) buttateci dentro i molluschi e fate saltare per un minuto o due a fiamma sempre bassa.
A questo punto l’acqua avrà iniziato a bollire e voi avrete già calato la pasta (seguite i numeri scritti sui pacchi, per la cottura, sono sempre giusti e, nel caso ci sia la cottura al dente, usate quella). Pronta la pasta, scolatela e cacciatela nella padella con l’aglio. Accendete la fiamma sotto la padella, aggiungete il prezzemolo, un po’ di pepe ed aggiungete anche due o tre cucchiai di brodino salato che vi permetteranno di avere una pasta bagnata ma non oliosa (non aggiungete altro olio, non occorre, a meno che non vi piaccia la ciccia… ma allora addio sapore delle vongole).

Basta, finito.

Non ho fotografato il piatto finito perché mi giravano le balle e stavo schiattando di fame, ma è venuta più che bene.
E sappiate che è stato più lungo spiegarlo che cucinarlo.

Sappiate pure che dopo un’ora che avrete mangiato, vi verrà fame di nuovo perché è il piatto più leggero del mondo.

Dimenticavo: se vi avanza il sughetto (più che probabile), potreste utilizzarlo per condire una pasta (aggiungete del pepe o del peperoncino se non l’avete già messo, ma mi raccomando non aggiungete sale). Potete tenere il condimento nel frigo per un paio di giorni (coperto).

Buttate via la spazzatura coi gusci delle cozze e delle vongole la sera stessa, sennò voi e casa vostra puzzerete per sempre.

E con questa immagine disgustosa vi auguro buon appetito.

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4 thoughts on “Spaghetti con vongole e cozze.”

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